Proposta ABRUZZO ON THE ROAD

Abruzzo, regione spesso non molto considerata da noi avventurosi,
non a caso giorni fa avevo cercato info e suggerimenti qui,
accorgendomi che nessuno ha esperienza in proposito.



Propongo la personale esperienza indicando i punti d'interesse,
al momento riassunti in grandi linee con la seguente mappa stradale.

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Il viaggio è stato voluto fortemente per assistere dal vivo al rituale ancestrale
che si ripete ancora oggi, presso il paesino di Cocullo
conosciuto in tutto il mondo come "Rito dei Serpari"

Per ulteriori informazioni potete consultare il seguente portale ove troverete tutte le info e curiosità :

http://coculloproloco.it/

Il rituale si svolge ogni primo giovedì di Maggio dell'anno
è in grado di coinvolge tutte le realtà circostanti e 3.000 persone tra pellegrini e curiosi.


Mostro alcune immagini che racchiudono l'esperienza


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Sulmona

è un altra realtà urbana, che anche se poco in "Stile Avventurosamente" merita di essere visitata,
anche solo per godere della sua insolita piazza con un panorama mozzafiato.

Non mancate alla visita delle varie fabbriche e musei annessi
riguardanti la produzione dei confetti, loro specialità riconosciuta.


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Roccamorice

Tappa obbligatoria per noi avventurosi e per chi è alla ricerca dello "Spirito della Natura"

Il paese è molto raccolto, e nelle sue vicinanze sono situati due eremi di straordinaria bellezza e mistero.

Mi riferisco a :

Eremo di San Bartolomeo in Legio

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Eremo di Santo Spirito


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Per giungere a quest'ultimo eremo citato, consiglio di prendere la macchina e fare molto attenzione quando si sale,
in quanto la strada è molto stretta e percorribile in entrambi i sensi di marcia;
inoltre sul primo tratto potrete trovare numerosi appassionati di arrampicata che fanno "sicura" nel mezzo della strada.


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Decontra

Se venite da Roccamorice, vi suggerisco di organizzarvi bene per quest'ultima visita d'avvero singolare.

Innanzitutto consiglio di passare in questa strada (scorciatoia suggerita dai locali)

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si tratta di una strada che farla con una utilitaria (esperienza personale)
rischiate di rimanere bloccati (assolutamente sconsigliata, se sta piovendo o è bagnato)
se si possiede una Pandina 4x4 o per i più fortunati un modesta Gip
si va che è una meraviglia :si:


Lungo la strada aprite bene gli occhi
avrete l'occasione di vedere queste costruzioni affascinanti per quanto semplici :


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Rudere privato situato all'interno di un terreno coltivo


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Museo a cielo aperto


Una volta raggiunto il paese, troverete alcune indicazioni per visitare :


Eremo di San Giovanni Orfento

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ATTENZIONE

L'ultima parte del sentiero ad anello, non è per tutti,
sconsigliato a chi soffre di vertigini.

 

NOTA AMMINISTRATORE: gli eventi proposti sono regolati dall'articolo 7 del regolamento, prendine visione. Richiedi la compilazione del modulo informativo per chiarire: le difficoltà dell'evento, l'equipaggiamento, le capacità e l'esperienza necessaria.
Organizza e partecipa agli eventi in sicurezza, con criterio, umiltà e competenza, qualità fondamentali per praticare le attività outdoor.
Ultima modifica di un moderatore:
Roccamorice

Tappa obbligatoria per noi avventurosi e per chi è alla ricerca dello "Spirito della Natura"

Il paese è molto raccolto, e nelle sue vicinanze sono situati due eremi di straordinaria bellezza e mistero.

Mi riferisco a :

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Vedi l'allegato 86723


Vedi l'allegato 86724


Eremo di Santo Spirito


Vedi l'allegato 86725


Per giungere a quest'ultimo eremo citato, consiglio di prendere la macchina e fare molto attenzione quando si sale,
in quanto la strada è molto stretta e percorribile in entrambi i sensi di marcia;
inoltre sul primo tratto potrete trovare numerosi appassionati di arrampicata che fanno "sicura" nel mezzo della strada.


Vedi l'allegato 86726




Bellissimo e merita di essere visitato...
 
Ci ho fatto un giretto l'hanno scorso, difficoltà T, con il Cai. Davvero una gita piacevole
 

Allegati

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Nell'ultimo ponte di festività a disposizione
abbiamo avuto la possibilità e il volere, di continuare a scoprire le meraviglie nascoste d'Abruzzo...
e sono nuovamente qui a condividerle con voi per creare spunti e alimentare il vostro desiderio di viaggiare.

:) ;) :si:
 

C E L A N O

Paese di straordinaria bellezza ammirarlo dalla strada principale che attraversa la sua collina,
inconfondibile dal suo imponente castello posto nella sommità, emblema della città.

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La visita del centro storico situato sulla sommità del paese è molto suggestivo.

Per noi avventurosi Celano è conosciuto ed ambito per la sue singolari "gole naturali".


G O L E

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Meraviglia custodita dal cuore pulsante del
Parco naturale del Velino.

L'accesso al sentiero è poco conosciuto e non è nemmeno segnalato o_O
(sollecito chi di competenza nel paese o qualche nostro Avventuroso locale, di segnalare la mancanza per facilitare la fruibiltà al prossimo).


Si accede da una piccola stradina asfaltata situata presso la strada stradale 696,
da li dovrete proseguire per circa 300 metri fino a giungere in un piazzale naturale dove sono presenti tabelle forestali
che custodiscono cartine topografiche con le indicazioni dei percorsi.


Alla sinistra del piazzale,
potrete visitare una piccola necropoli
a destra intraprendere il sentiero ben segnalato dalle indicazione del Club Alpino Italiano
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che vi condurrà all'interno della gola.



:roll: Il percorso è molto divertente !!! ;)


Consiglio di munirvi di scarpe idrorepellenti con suola rigida e caviglia ben sicura,
caschetto e abbigliamento slim, per potersi divertire in completa sicurezza.


Per i più coraggiosi ed escursionisti esperti
c'è la possibilità di deviare il percorso e risalire le gole sul lato destro seguendo le indicazione per il "Percorso Romano"
sovrastando entrambi le parete rocciosi, chiudendo l'escursione in un anello; percorso di circa 7 ore di cammino.

 

BOMBA

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Si tratta di una zona per niente frequentata dal turismo.

Piena di contraddizioni per la sua manutenzione, ma ricca di grande potenziale.

Tutta da scoprire :roll:

:si: :si: :si:

 


ROCCASCALEGNA


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Paese famoso per il suo castello abbarbicato su ogni singolo centimetro di una rocca sospesa;
ha affascinato ed ispirato alcuni film storici / fantasy popolari.


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Ogni sua stanza è stata adibita ad una mostra a tema (armi, strumenti di tortura, foto-gallery, culto etc.).

Salite fino in cima alla torre principale e godervi il paesaggio nelle fessure delle pareti.

Suggerisco di percorrere il sentiero ad Anello sottostante al castello,
vi offrirà una visuale multi-prospettiva.


 

PALOMBARO
" Grotta Sant' Angelo"

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Grotta situata al di fuori del paese di Palombaro.

Purtroppo la segnaletica è fatiscente :unsure:
per questo consiglio di chiedere ripetutamente agli abitanti del posto :dent4:

per poter raggiungere il sentiero.

Arrivati sul posto, si può parcheggiare la macchina e si apre un percorso in sicurezza per raggiungerla.

Per i più coraggiosi consiglio di effettuare tutto il sentiero ad anello che passa sopra la grotta.



Alcuni accenni storico / naturalistici :

La grotta, posta a 1000 metri s.l.m. è accessibile tramite un sentiero naturale che ripercorre il tracciato di un antico braccio tratturale della Maiella che conduceva ai pascoli del Martellese e del monte Ugni. Nel 1221, in una bolla di Onorio III, si conferma al monastero di S.Martino in Valle il possesso delle chiese di S.Angelo e S. Flaviano di Palombaro.
E' questa l'unica notizia relativa alla nostra piccola chiesa rupestre di cui siamo a conoscenza ma scarsa è anche la tradizione legata ad essa, nonostante si trovi al centro di una zona densamente popolata fin dall'epoca italica.Veduta della Grotta S.Angelo. L'unica tradizione di rilievo è quella che vuole che il santuario fosse dedicato a Bona dea della fertilità. Il luogo presenta tutte quelle caratteristiche perché vi nascesse in seguito un culto per S. Michele Arcangelo: la cavità, l'acqua, la presenza pastorale. Per il Moretti, S.Angelo rappresenta in Abruzzo "l'unica rilevante vestigia ricavata nella roccia che assuma chiaro valore di arte". La grotta è costituita da un unico grande ambiente, all'interno del quale vi sono alcuni resti di una chiesa benedettina databile tra XI . XII secolo dedicata a S. Agata d'Ugni, ed in seguito al culto di S.Angelo. Della struttura religiosa restano la parete dell'ambiente absidale e la zona ove era posto l'altare. Lo stile architettonico dell'abside è ascrivibile al preromanico abruzzese ed è confrontabile con l'abside di San Liberatore a Majella presso Serramonacesca. La parete esterna presenta una decorazione con cornice cordonata ed astragali, da cui si dipartono una fiasca scavata nella roccia di archetti ciechi. E' presente una piccola finestra strombata.Veduta posteriore Grotta S.Angelo. Il criterio dell a continuità cultuale nel tempo permette di dire che la grotta, nel corso dei millenni, ha visto alternare al suo interno riti diversi nella forma, ma sostanzialmente tutti riconducibili all'adorazione di dei e santi protettori della fertilità, della natura e della donna.Non sappiamo se in epoca preistorica la divinità o le divinità adorate avessero un nome specifico, non possiamo ancora dire quale o quali delle divinità dei Carricini fossero qui invocate, ma dei culti praticati nei tempi storici relativamente più recenti abbiamo qualche notizia.Con la conquista politica i Romani imposero i loro dei e la grotta divenne un tempio della Bona dea. Per invocare la sua protezione, le donne in età fertile venivano in processione da tutto il "touto carricino" e si bagnavano il petto nudo con le acque lustrali che, da una sorgente che sgorgava all'interno della grotta, veniva raccolta nelle ampie vasche ricavate nella roccia all'ingresso della caverna. Con la cristianizzazione del territorio si ebbe la sostituzione della Bona dea con la santa che svolgeva le medesime funzioni e così la grotta divenne la chiesa di Sant'Agata. Dopo l’abbandono da parte degli abitanti del villaggio di Ugni, nelle cui pertinenze si trovava la grotta, il nome fu cambiato e la chiesa fu intitolato a S. Michele arcangelo, che aveva sostituito il dio italico Ercole come protettore della transumanza.
 

PENNAPIEDIMONTE

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Il paese è situato a ridosso della Majella e si estende lungo una lama di roccia.

Tornanti su tornanti vi porteranno al centro del paese.
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Borgo molto singolare :roll:
trae il suo nome dalla roccia forata che ricorda una "penna" ,
facilmente raggiungibile a piedi.


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(Foto di <-- Sinistra) Roccia della "Penna" (Foto di --> Destra) Visuale da una delle tante escursioni presenti
 
L'importante è avere interessi autentici visitare un eremo rupestre vecchio di mille anni può causare brividi di piacere o attacchi di orticaria ai genitali a seconda di come si è predisposti.

Gli spot di interesse turistico ci sono ma sono spesso distanti chilometri e per lo più non "fanno sistema" per cui il turista itinerante con interessi storico-naturalistici (già bestia rara di per sé) se li deve andare a cercare uno per uno.

Ed il turista predominante, quello delle magiche "4S" (sabbia, sole, sea (mare) e... sesso!) se ne resterà sulla costa senza troppi rimpianti.
 

GUARDIAGRELE

Medio piccolo borgo abbastanza turistico rispetto agli altri paesi.
Aree attrezzate per camper.

Consiglio di fare una passeggiata al centro, scoprendo ogni piccolo vicolo e punto panoramico.

In piazza si trova la

Cattedrale di Santa Maria Maggiore

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bellissima per quanto singolare nella sua struttura esterna e soprattutto interna

(non voglio annunciarvi nulla, dovete andare per capire di cosa sto parlando/scrivendo)

:biggrin: :p :biggrin:


Il paese è famosissimo per la produzione di un dolce storico,

popolarmente conosciuto come le

Sise delle suore

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il suo aspetto ricorda un triplo bigne, la sua consistenza e sapore ricorda molto il Pan di Spagna
farcito nel mezzo con crema pasticcera tradizionale.

Nel paese sarà facile trovarle, ogni pasticceria o negozio di dolciumi storico

saprà offrirvi le loro Sise delle suore.

;) IMPERDIBILI :si:



 

SERRAMONASCESCA

Proseguendo verso la montagna dal paese, potete visitare questa magnifica abbazia,
molto conosciuta e frequentata dai locali.

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chiedete alle persone la sua storia,
non soffermatevi a leggere i cartelli turistici.

:si: ;) :si:
 
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