Accendino Bic

Se devo comporre un piccolo kit per emergenze da escursionismo, ed inserirci un accendifuoco, secondo me uno dei migliori a disposizione è indubbiamente l'accendino Bic. Non un accendino tipo Bic, ma prorpio l'originale: il modello maxi, a pietrina. Il motivo è piuttosto semplice: è estremamente affidabile. Questo modello è prodotto, anche se con piccole modifiche, sin dal 1973! Questo significa che nel complesso, in oltre 50 anni, è stato usato da decine/centinaia di milioni di utenti, in centinaia/migliaia di miliardi di accensioni. Non sono molti i prodotti moderni che possono vantare un utilizzo così esteso. Ogni utilizzo è anche un test e se riesce è pure un collaudo, seppure informale e non strutturato.
Personalmente, avendo intrapreso per oltre 20 anni la carriera di fumatore, usai un gran numero di accendini, e il Bic finì sempre per distingersi (tra i mono ricarica) per affidabilità.
Se messo in un kit per un pronto utilizzo, per proteggerlo dalla sporcizia si può, banalmente, avvolgere nella pellicola da cucina, oppure inserire in quelle custodie protettive in vendita on line tipo:
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Ho recentemente osservato che esistono dei modelli di accendini dedicati all'uso outdoor, anche di costo rilevante, ed anche se hanno delle ottime qualità, devono dimostrare l'affidabilità di un comune accendino Bic.
Cordiali saluti
 
E ma é difficile capire pure il volume di carica... Io ne ho preso uno tempo fa ma é andato perso, era un accendino inglese che poteva stare acceso anche 10 minuti a fiamma tipo gas antivento potente, mi pare si chiamasse military... Cerco immagine e ve la metto, doveva essere anti tutto, indistruttibile ecc, dopo qualche settimana non si accendeva piú... Sempre caricato con ricariche nobili e il fornello non era sporco... Solo mi ha fatto capire il valore di avere un acciarino per scorta. Nel senso, accendino, che rende la vita facile, ma se fa cilecca e devi accendere un acciarino non si ferma con nulla.
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Eccolo l'accendino piú caro e piú schifoso avuto per outdoor. Unica volta nella vita che ho dovuto accendere un barbecue con l'acciarino (e meno male che lo avevo) sennó non mangiavamo in 14 é stato per sta carogna di oggetto da ben 50 euro spedito......
 
Concordo.
Io negli zaini o in canoa ho spesso un pacchetto di fiammiferi sottovuoto (quindi completamente al riparo da acqua, umidità).
Però non mi sono mai serviti perchè il Bic non ha mai perso un colpo.

Effettivamente negli ultimi periodi sto preferendo anche io i ricaricaricabili. Ma forse la valvolina di ricarica è un possibile tallone d'achille. Un punto in cui, tra polvere ed ossido il gas può lentamente uscire. E questo può essere un problema in un contesto in cui l'accendino rimane fermo a tempo indeterminato in vista di un impiego "di emergenza".
Il Bic ha solo un'apertura del serbatoio, quella indispensabile.
Il non poterlo ricaricare vuol dire che le componenti meccaniche saranno sempre perfette perchè hanno un "ciclo vitale" di gran lunga superiore alla durata del serbatorio.

Come affidabilità decisamente al top.
 
Ma se si bagnano funzionano? Non é provocazione é domanda
No, non credo che il Bic funzioni da bagnato, ma è semplice asciugarlo: basta fare una serie di rapide estensioni dell'avambraccio sul piano sagittale (il movimento con cui una volta si "scaricavano" i termometri clinici a mercurio) per eliminare centrifugamente il liquido, oppure usare il calore corporeo, o altro, voglio dire: è acqua.
Diverso il discorso se nell'accendino si è inserita della polvere o sporcizia, e a parte dare una sbirciara a con cosa accendono le loro sigarette gli operai che lavorano in ambienti polverosi (per prendere spunto), io nel thread precedente ho indicato quelli che secondono me sono, in maniera diversa, due validi modi per proteggere l'accendino.
Se invece a preoccuppare è il fatto di non poter monitorare la quantità di gas presente nel serbatoio: la soluzione consiste nel scegliere un Bic di colore chiaro: biano è l'ideale: in controluce si riesce tranquillamente ad osservare da differenza di contrasto tra le due parti di serbatoio, quella piena e quella vuota. Comunque l'accendino dà dei segnali quando sta per esaurirsi il gas: la fiamma è più piccola ed incerta.
La pietrina invece dura sempre più del gas, anche in caso di accensioni "flash" come quelle da sigaretta.
Anche secondo me il fatto che sia monocarica toglie un elemento di possibile debolezza (la valvolina di carico ed il rispettivo o-ring) del sistema.
Cordiali saluti
 
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anche io riporto la mia esperienza più che decennale da fumatore.

Lo ammetto subito, non mi piacciono proprio i clipper.

sono nato e cresciuto coi Bic. Meglio spendere il doppio, ma prendere un bic rispetto a un accendino senza marca, o altri.
Conto sulle dita di una mano i bic rotti in vita mia, non quelli usati e abusati, ma per semplice rottura improvvisa.

Non sono per niente fan dei clipper, per una serie di motivi:
- ergonomia inferiore dovuta agli spigoli acuti del corpo e della rotella
- è capitato più volte di trovare il clipper smontato in tasca o in borsa (e a volta anche il clipper senza asta)
- hanno soppiantato i bic a livello di disponibilità in molte tabaccherie
- nella maggiorparte dei modelli non si riesce a vedere il livello del gas (mentre nei bic basta evitare i blu neri e grigi e guardare gli altri controluce).

è vero che sono ricaricabili e con la pietra sostituibile, però... per me non vale la pena.

@bymau : i bic vanno benissimo ma hanno una serie di limiti per l'outdoor: non nascono "nativamente" impermeabili e soffrono il vento.

se per la prima questione, come hai indicato tu, ci sono molte soluzioni terze (che uno deve comunque comprare ecc ecc), sulla seconda no. Accendini con le fiamme "turbo" (alcuni li chiamano jet o in altri modi) sono più resistenti al vento; altri ancora hanno un sistema con un filamento che riscaldandosi, riesce a tenere la fiamma viva anche sotto venti più forti (vedi foto sotto).
iu


Ah, e comunque un altro vantaggio. i bic costano e pesano talmente poco che ne puoi portare 2 o 3. un bic di riserva bagnato col vento si accende più facilmente di un accendino da 1000€ super windproof che ti cade per terra e non trovi più.


@FabioBilancia tre consigli spassionati, se mi posso permettere.
1 continua a usare ricariche nobili come le chiami tu (zippo, colibrì, xikar, dupont)
2 svuota sempre completamente gli accendini economici quando li ricevi, il gas che ci mettono dentro non è dei più puri, e questo porta poi moltissimi accendini a morte prematura
3 non spendere immotivatamente in accendini. Con questo non voglio dire di non spendere 50€ in un accendino (sono io il primo colpevole), ma spendili dove vale la pena. E' pieno su internet di accendini a 5€ sui vari shop cinesi che vengono rivenduti in italia e in europa da shop "specializzati" nell'outdoor a prezzi dai 20€ in su, immotivatamente.
Alcuni esemplari di questi accendini cinesi nascono male ed inevitabilmente malfunzionano. Quando volevo provare qualche modello nuovo, ne prendevo 3-4 esemplari ciascuno e ad ogni ordine c'era sempre la pecora nera che mi abbandonava subito (o comunque aveva il difetto che la fiamma non si riusciva a regolare bene perché bisognava arrivare a 3/4 della corsa per riuscire che si accendesse), ma quelli che sono rimasti con i 2 accorgimenti sopra li sto usando ancora da tantissimi anni tanto da aver la plastica ingiallita ma funzionano sempre al primo colpo.

In base alla mia esperienza, nell'outdoor, meglio gli accendini a pietra focaia classica, rispetto a quelli con l'accezione pietzoelettrica, sono più scomodi, richiedono una maggior coordinazione (mani fredde ecc), ma se si bagnano tendono a ritornare funzionanti prima, e sono meno soggetti a rotture improvvise. Bic inclusi.

Belli anche quelli a petrolio (zippo & altri, il meccanismo è lo stesso), resistono al vento molto di più di quelli normali a gas, ma hanno il difetto che non possono essere ermetici come quelli a gas e quindi anche con o-ring il petrolio evapora. Se ci si ricorda ogni tanto di rabboccarli vanno benissimo, di questi ne ho molte versioni simili cinesi e vanno bene.
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Grazie per i consigli! Di recente ne ho ricevuto uno buono in regalo (buono nel senso che per ora funziona benissimo) domani ti metto la foto! E sempre domani vado a comprare 3 o 4 Bic bianchi misura fullsize!
 
In base alla mia esperienza, nell'outdoor, meglio gli accendini a pietra focaia classica, rispetto a quelli con l'accezione piezoelettrica: [quelli a pietrina] sono più scomodi, richiedono una maggior coordinazione (mani fredde ecc), ma se si bagnano tendono a ritornare funzionanti prima, e sono meno soggetti a rotture improvvise. Bic inclusi.
Ricordo di aver sentito il consiglio opposto, e cioè che gli accendini piezo (a differenza di quelli con la pietrina) funzionano senza particolari problemi anche dopo essersi bagnati, e qualcuno li consigliava per l'outdoor proprio per questo motivo... sto ricordando male io? Avete esperienze dirette a riguardo?
 
Io uso un ricaricabile (massimo 5 o 6 volte, per esperienza), ma in versione accendi gas. Cioè con un'asta estensibile. Pulsante al riparo dalla fiamma e fiamma lontana. Quando non lo uso, l'asta rientra nel corpo dell'accendino, così riesco a tenerlo nella Trangia. Cercate in tabaccheria...;)
 
Se devo comporre un piccolo kit per emergenze da escursionismo, ed inserirci un accendifuoco, secondo me uno dei migliori a disposizione è indubbiamente l'accendino Bic. Non un accendino tipo Bic, ma prorpio l'originale: il modello maxi, a pietrina. Il motivo è piuttosto semplice: è estremamente affidabile. Questo modello è prodotto, anche se con piccole modifiche, sin dal 1973! Questo significa che nel complesso, in oltre 50 anni, è stato usato da decine/centinaia di milioni di utenti, in centinaia/migliaia di miliardi di accensioni. Non sono molti i prodotti moderni che possono vantare un utilizzo così esteso. Ogni utilizzo è anche un test e se riesce è pure un collaudo, seppure informale e non strutturato.
Personalmente, avendo intrapreso per oltre 20 anni la carriera di fumatore, usai un gran numero di accendini, e il Bic finì sempre per distingersi (tra i mono ricarica) per affidabilità.
Se messo in un kit per un pronto utilizzo, per proteggerlo dalla sporcizia si può, banalmente, avvolgere nella pellicola da cucina, oppure inserire in quelle custodie protettive in vendita on line tipo:
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Ho recentemente osservato che esistono dei modelli di accendini dedicati all'uso outdoor, anche di costo rilevante, ed anche se hanno delle ottime qualità, devono dimostrare l'affidabilità di un comune accendino Bic.
Cordiali saluti
per me l'unico vantaggio del bic è che è doppio uso: accendo e ci apro le birre....
io mi porto l'accendino Parkside, per me tra i meglio
 
Da ex tabagista (ma si può essere un "ex" tabagista ? , a me dopo anni, a volte, capita di sognare di fumare :() ho usato di tutto per accendermi una sigaretta, compresi i dischi da taglio :biggrin:, per cui di bic ne ho avuti e consumati e devo dire che sì sono sempre stati all'altezza del loro compito ma non esenti da difetti, ok tutto è fallibile per cui anche i bic.

I difetti che ho riscontrato erano in particolar modo sull'accensione ovvero nella rotella di accensione e nella pietrina, a volte mi capitava che i supporti laterali, che erano in plastica, dove la rotella "ruotava" si rompessero e mi ritrovavo la rotella storta e ovviamente non più 'girabile", il secondobera nella pietrina che, giunta quasi alla fine, si impuntava e non faceva più la scintilla. Non chiedetemi una statistica, erano difetti che capitavano raramente, ma ogni tanto capitavano e per un fumatore non avere da accendere e come per un alcolista avere solo acqua da bere...... è inconcepibile :lol:

Il mio accendino preferito è sempre stato uno zippo, quell'aroma di benzina che dava alle sigarette era, probabilmente, come l'odore di napalm del mattino di Apocalypse Now :biggrin::lol:...... ineguagliabile :rofl::woot:.

In escursione sicuramente un bic non guasta mai, anzi visto il costo un paio è meglio, c'è chi ha fatto notare che i bic venivano caricati a butano, per motivi di costo, per cui, come tali, sensibili alla temperatura (sotto i zero gradi il butano è allo stato liquido per cui non producendo gas è difficile da accendere, motivo per il quale vi sono cartucce, per i fornellini, estivi ed invernali) ma, in questo stesso forum, c'è chi li ha messi nel freezer e poi provati e..... si accendevano. Un altra pecca dei bic è che non sono, nativi, anti vento e chi ha provato ad accendere una sigaretta controvento lo può confermare ;), per quello uno zippo aiuta :) ma anche accendini, a gas o addirittura a batteria, specificatamente antivento lo fanno.

Il mio consiglio è di non affidarsi ad un solo metodo di accensione, in ambito escursionistico o quando si hanno le sigarette in tasca ;) , un bic non può mancare ma lo affiancherei ad un acciarino o banali fiammiferi antivento o "cerini" in contesto urbano.

Ciao :si:, Gianluca
 
Nelle mie reminescenze da ragazzo, ricordo di un guscio con apposita "paletta" scorrevole che rendeva i BIC abbastanza antivento.
Faccio una ricerca online e vedo se lo ritrovo.
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Trovato
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La "paletta" metallica, nera in foto, può essere usata per posizionarci l' esca con cui accendere il fuoco.
 
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Da ex tabagista (ma si può essere un "ex" tabagista ? , a me dopo anni, a volte, capita di sognare di fumare :() ho usato di tutto per accendermi una sigaretta, compresi i dischi da taglio :biggrin:, per cui di bic ne ho avuti e consumati e devo dire che sì sono sempre stati all'altezza del loro compito ma non esenti da difetti, ok tutto è fallibile per cui anche i bic.

I difetti che ho riscontrato erano in particolar modo sull'accensione ovvero nella rotella di accensione e nella pietrina, a volte mi capitava che i supporti laterali, che erano in plastica, dove la rotella "ruotava" si rompessero e mi ritrovavo la rotella storta e ovviamente non più 'girabile", il secondobera nella pietrina che, giunta quasi alla fine, si impuntava e non faceva più la scintilla. Non chiedetemi una statistica, erano difetti che capitavano raramente, ma ogni tanto capitavano e per un fumatore non avere da accendere e come per un alcolista avere solo acqua da bere...... è inconcepibile :lol:

Il mio accendino preferito è sempre stato uno zippo, quell'aroma di benzina che dava alle sigarette era, probabilmente, come l'odore di napalm del mattino di Apocalypse Now :biggrin::lol:...... ineguagliabile :rofl::woot:.

In escursione sicuramente un bic non guasta mai, anzi visto il costo un paio è meglio, c'è chi ha fatto notare che i bic venivano caricati a butano, per motivi di costo, per cui, come tali, sensibili alla temperatura (sotto i zero gradi il butano è allo stato liquido per cui non producendo gas è difficile da accendere, motivo per il quale vi sono cartucce, per i fornellini, estivi ed invernali) ma, in questo stesso forum, c'è chi li ha messi nel freezer e poi provati e..... si accendevano. Un altra pecca dei bic è che non sono, nativi, anti vento e chi ha provato ad accendere una sigaretta controvento lo può confermare ;), per quello uno zippo aiuta :) ma anche accendini, a gas o addirittura a batteria, specificatamente antivento lo fanno.

Il mio consiglio è di non affidarsi ad un solo metodo di accensione, in ambito escursionistico o quando si hanno le sigarette in tasca ;) , un bic non può mancare ma lo affiancherei ad un acciarino o banali fiammiferi antivento o "cerini" in contesto urbano.

Ciao :si:, Gianluca
Ciao Gianluca, se consideriamo le temperature dobbiamo considerare anche la quota... A certe altezze gli accendini diventano inutili se non addirittura pericolosi!
 
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