acqua, francia e uk in crisi

Sbaglio o l'articolo sui villaggi francesi senza acqua a causa del PFAS parla di 3.500 abitanti?

Idem: l' articolo inglese parla di "aumento del numero di incidenti" di inquinamento acque (fluviali sembra di capire) ma non c'é alcun dato numerico assoluto.

A mio avviso stiamo molto peggio qui su entrambi i fronti, il PFAS se non erro in Veneto e le acque dei fiumi inquinate direi un po' dovunque ma (sbaglio?) in particolare in Campania.
 
Prima c'era il DDT,poi hanno dato la colpa a chi cambia l'olio alla propria macchina e ora si smarona con il PFAS del razzo.

da wikipedia
I PFAS sono entrati in uso con l'invenzione del Teflon nel 1938 per realizzare rivestimenti e prodotti in fluoropolimero resistenti al calore, all'olio, alle macchie, al grasso e all'acqua. Ora sono utilizzati in prodotti come tessuti impermeabili tra cui il nylon, pantaloni da yoga, tappeti, shampoo, prodotti per l'igiene femminile, schermi di telefoni cellulari, vernice, mobili, adesivi, imballaggi alimentari, schiuma antincendio e isolamento di cavi elettrici.[5][6][7] I PFAS sono utilizzati anche dall'industria cosmetica in molti prodotti cosmetici e per la cura della persona, tra cui rossetto, eye liner, mascara, fondotinta, correttore, balsamo per labbra, fard e smalto per unghie.[8][9]

La domanda è sempre la stessa abbiamo bisogno di:
Pentole antiaderenti,tutte ste buste di nylon,i nylon di balconi,pantaloni da yoga (ma anche quelli da full-contact non sono uguali?),certe rifiniture dei mobili,imballaggi inutili,cosmetica (ocio che divento talebano ne').

Perchè a questo punto se si compra questa roba è perchè si vuole comprare. Nessuno ci obbliga a usarla. E se qualcuno ha questa roba (che tutti bene o male hanno in casa) e mi smarona quando parlo di snowboard dicendo che è energivoro,inquina e varie ed eventuali lo mando a dare via il gnau. E la cosa più grave è chi compra sapendo che fa danno.

Si era aperto tempo fa un tread sui prodotti da outdoor che potevano contenere questo o altro tossicume. A che conclusione si era arrivati?

Perchè davvero abbiamo inventato l'inquinante e non il filtro per rimuoverlo. Qui davvero abbiamo quasi la tendenza ad autodistruggersi e poi lamentarsi che qualcosa non va.

Per la serie....dovrei fare il medium...dalla mia biografia
IL CLUB DEI 50
Ma non sono motorini. Sono gli anni di chi ci lascia la pelle. Ed è una cosa che abbiamo notato sui manifesti dei morti che di fatto ci sono qui nei paesi. Erano lì tutti sotto l'ala e poi va a capire qualcuno,non mi sembra fossi io guardavano i tiletti dei morti . E la cosa che appariva all'occhio era l'avere sulla prima cifra un cinque. C'era stata una ecatombe di quasi spirito coviddiota.
Anche se all'epoca il virus più gettonato del tempo non c'era ancora,quello che faceva la parte del leone nelle morti erano stati lo stile di vita cottimista,il fumo di tabacco e lo stress della neonata civiltà industriale.
Morire a 50 anni nel 1985 vuol dire essere nati nel 1935 e morire a 60 vuol dire essere nati nel 1925. insomma vuol dire essersi beccati la guerra sul groppone.
Tutti o quasi i manifesti di chi ci "lasciava" che venivano appesi sulla bacheca a fianco alla chiesa avevano una data di nascita compresa tra quei numeri.
E quindi essersi beccati nell'ordine la miseria di una società arcaica,la guerra con i suoi annessi e connessi bombe in testa comprese e poi la ricostruzione,gli americani e sopratutto l'arrivo del nuovo "benessere" ,fatto di cottimo in fabbrica tra fumi tossici,di amianto e di sigarette in bocca.
L'italia da agricola di fatto si stava industrializzando e quindi alle normali morti per le normali malattie si stava facendo strada la morte industriale ossia il cancro e la morte sul lavoro.
Il cancro che è il regalo della società industriale,del tossicume onnipresente su ogni cosa. Coloranti conservanti,dolcificanti (quelli di una volta erano molto più dannosi) e la chimica che di fatto invadeva ogni dove.
Smacchiatori,coloranti per i vestiti,vernici tossiche e cromo ,piombo ....tossico ovunque.
E quello che non lo ammazzava il cancro lo ammazzavano i farmaci contro il cancro che erano belli velenosi. E che 12 anni più avanti sono convinto che ammazzarono mia madre.
Si moriva perche tutte le mattine si andava al lavoro e con qualunque mezzo di trasporto c'era il rischio di andare a sbattere. Se fai più strada il rischio è maggiore. Se moltiplichi il tutto per nebbia,freddo ghiaccio e simili bè...si muore di più.
E magari lo stress che corrodeva e minava la pelle dei gigin afanà del tempo. Gli operai cottimisti col cicchini in bocca per comprarsi la tv e ela 600. E il club dei 50 si allargava.
 
Ultima modifica:
@busdriver mettiamola così: l' inquinamento esiste, spesso non per mancanza di regole ma perché l'avidità degli industriali gliele fa ignorare e credo che questo sia stato il caso dei PFAS in Italia.

Se a causare il danno è il mancato rispetto delle regole, perché allora vietare il prodotto? Può sembrare un provvedimento taleban-ambientalista ma occorre ammettere che non si è mai riusciti a garantire il rispetto della regola di non scaricare cose tossiche dove capita e, quando ci si è riusciti, tutto ciò che si è ottenuto è stato che la produzione veniva trasferita in Paesi con meno controlli.

In fondo smantellare la produzione di PFAS (che poi il guadagno vero era di chi li usava nel prodotto finale, vedi Gore Tex) ci è costato molto meno che non smantellare l'industria dell' auto, eppure lo stiamo facendo...
 
perché allora vietare il prodotto
sarebbe una cosa in stile "perchè si". Elimiamo i flessibili a batteria perchè li usano per rubare le bici? Forse si perchè non siamo capaci ad acchiappare i ladri!

Nè più nè meno come quando a scuola il primate di turno spaccava un vetro con una pallonata. E nessuno era capace di acchiapparlo (pretendevano che facessimo la spia....)

In ogni caso non cerco il goretex per principio
 
E' come la battaglia all'olio di palma.
La maggior parte della gente ne parla senza capirne nulla e la stampa ne parla finche fa notizia.
Poi si sgonfia...
 
Alto Basso