Acqua Sì, Acqua NO

Secondo me ci stanno tutti e due i discorsi e qui secondo me si torna al discorso della "moderazione"....

Personalmente, come diceva qualcuno, se non avessi potuto stare molto in natura, nei prati a giocare e sbucciarmi le ginocchia... forse (probabile) mi sarei perso qualcosa. Ma in realtà non è che facevo caso alla "terra, erba, prato verde o prato giallo".... son cose superflue. Cosa differente se si parla di orti, piante, ecc....

Nello stesso tempo, se fatto con moderazione, non penso siano quelli i problemi che causano gli scompensi.... se non si arriva al "fanatismo" dell'erbetta verdino, preciso-preciso (poi il problema non sarebbe solo nell'acqua usata ;) ci può stare....

Sempre e comunque dandosi una controllata e regolata;)
esattamente, non sono quelli i problemi anche perchè per usi domestici l'acqua utilizzata è solo il 15% del totale, comunque penso che non farebbe male ai bambini vedere come cambia il prato con le stagioni, anzi...
 
Quindi siete proprio convinti che io non depauperi la falda per avere l' erbetta del mio giardino bella verde? Se tutti prelevassero l'acqua per questo relativamente futile motivo cosa succederebbe?
Non credo sia un quesito da poco e se è pur vero che non posso mandare l'acqua risparmiata a chi ora ne abbisogna, è anche vero che sento che prima o poi il mio rispetto, come pioggia dalle nuvole, ricadrà loro in qualche forma.
Direi che l'unica opzione, nell'ottica della tua affermazione/domanda sia ...... non fare nulla e lasciare alla natura il suo corso.

Ciao :si:, Gianluca
 
...il discorso "se tutti lo facessero", secondo me è da escludere... soprattutto se lo pensi per eventuali rimorsi morali personali. In quanto è un discorso comune e usato in molti "contesti", ma se di fatto sarebbe una cosa molto "improbabile" che la massa decidesse di "scegliere una determinata" cosa (rispetto a quello che offre la tecnologia, modernità, società).... non penso tu abbia motivo di sentirti in colpa.

Un discorso di questo tipo, ma questi son poi ragionamenti soggettivi, lo vedrei più del tipo "... usufruisco di una risorsa naturale per un orto (alimenti) e per bere o semplicemente per estetica del prato verde...'"
Ma anche qui.... la società và in un senso, quindi se lo fai con moderazione e in maniera "discreta", anche se fosse per il "prato verde" non penso tu faccia parte dei "deturpatori" dell'ambiente ;) Come magari potrebbero essere altre cose di "massa".....

Ti conviene semplicemente ragionare e informarti sui sistemi più logici e moderati, naturali.... per ottenere quello che vuoi. Oppure segui quello che è la tua zona.... accettando e adattandoti a come la vegetazione "vive"

Anch'io Speleo, sono solitamente in disaccordo con l'imperativo categorico Kantiano (valutare le scelte in base a "se tutti facessero quella scelta cosa succederebbe?").
Il cammino che ogni uomo deve fare in questa vita è così personale che le scelte di ognuno si intersecano a quelle di tutti in un groviglio che crea un flusso multicolore e multiforma.
Esiste poi, nella scelta, il potere del momento presente, l'istinto, l'intuito e tutto scorre senza tante elucubrazioni mentali.
Quindi se devo considerare una scelta "intima", personale, non considero questo argomento come metro di valutazione, proprio non ci penso.
Quando però si intaccano le risorse della Terra, che ripeto, sono di tutti, il discorso è diverso. Rimane comunque un margine di discrezionalità in cui si valutano le specificità, ma in generale dobbiamo pensare che quello che consumiamo noi è qualcosa meno per gli altri.
La torta non è infinita.
Con la Terra non è come giocare in Borsa. Non si moltiplicano le risorse, non si possono annullare gli scambi, le azioni non scompaiono come bolle di sapone.
Ce ne rendiamo conto ora che i Paesi emergenti vogliono anche loro i lussi che ci siamo, più o meno consapevolmente, più o meno responsabilmente, concessi noi per anni.
E noi diciamo loro che NON E' SOSTENIBILE, che non possono, che ormai gli equilibri sono troppo precari, che ormai l'inquinamento è troppo alto, ecc...

Ovvio che sto allargando il discorso. Se sono sicuro che l'acqua, come mi dite, ritornerà (ed in tempi "umani"; anche il petrolio prima o poi ritorna!), mi faccio sto impianto e mi godo l'erbetta verde.
Ma se invece non fosse propriamente così, e qui dialogo con mdsjack, sarebbe uno dei tanti tasselli in cui contribuisco al disastro ambientale che stiamo creando.
E' vero che molte abitudini ci sono imposte, ma è altrettanto vero che il valore della nostra libertà sta appunto nel dare valore alla bellezza che ci è stata donata nelle scelte di ogni giorno.
Cosa possiamo fare di fronte ad un mondo che se ne frega?
Risposta: del nostro meglio.
 
questo ragionamento dell'acqua che ritorna non mi convince, anche i soldi ritornano, i soldi non vengono distrutti se li spendo, la massa monetaria è sempre quella , ma non vado al ristorante tutti i giorni pensando tanto i soldi ritornano, la diffrenza è che i soldi li sento più miei del'acqua, se sentissi l'acqua allo stesso modo dei soldi non direi tanto prima o poi ritorna
 
Sei forte dagosardo!
era per dire che puoi immaginare l'acqua come la massa monetaria, ognuno ne ha una quota piccola o grande, se usi i soldi per una cosa non li puoi usare per un'altra, così l'acqua, magari quando innaffi il giardino fai e fai fare una doccia in meno.... e ti metti a posto la coscienza e hai il giardino verde, si tratta di scelte e ti devi regolare stando solo davanti alla tua coscienza
 
l'acqua che prelevo dalla falda e che darei all'erba, va sprecata?

Non mi piace per nulla questa filosofia che in questo tempo va di moda.
Se prendo l'acqua da un bicciere e la metto in un'altro, non vedo dov'è lo spreco o il consumo. Sarebbe diverso se la sparassi su Marte.

Da un punto di vista tecnico, invece, con un'impianto di irrigazione ben progettato, l'acqua "consumata" per una detrminata coltura è minore che usarare la gomma o la canna che dir si voglia: annaffiare a mano, insomma....
Con un'impianto a goccia, per es. l'acqua penetra più in profondità rispetto al lago superficiale che si fa con la gomma esponendola a molta meno evaporazione
 
Non mi piace per nulla questa filosofia che in questo tempo va di moda.
Se prendo l'acqua da un bicciere e la metto in un'altro, non vedo dov'è lo spreco o il consumo. Sarebbe diverso se la sparassi su Marte.

Da un punto di vista tecnico, invece, con un'impianto di irrigazione ben progettato, l'acqua "consumata" per una detrminata coltura è minore che usarare la gomma o la canna che dir si voglia: annaffiare a mano, insomma....
Con un'impianto a goccia, per es. l'acqua penetra più in profondità rispetto al lago superficiale che si fa con la gomma esponendola a molta meno evaporazione
vedi mia risposta sopra
 
S

Speleoalp

Guest
Anch'io Speleo, sono solitamente in disaccordo con l'imperativo categorico Kantiano (valutare le scelte in base a "se tutti facessero quella scelta cosa succederebbe?").
Il cammino che ogni uomo deve fare in questa vita è così personale che le scelte di ognuno si intersecano a quelle di tutti in un groviglio che crea un flusso multicolore e multiforma.
Esiste poi, nella scelta, il potere del momento presente, l'istinto, l'intuito e tutto scorre senza tante elucubrazioni mentali.
Quindi se devo considerare una scelta "intima", personale, non considero questo argomento come metro di valutazione, proprio non ci penso.
Quando però si intaccano le risorse della Terra, che ripeto, sono di tutti, il discorso è diverso. Rimane comunque un margine di discrezionalità in cui si valutano le specificità, ma in generale dobbiamo pensare che quello che consumiamo noi è qualcosa meno per gli altri.
La torta non è infinita.
Con la Terra non è come giocare in Borsa. Non si moltiplicano le risorse, non si possono annullare gli scambi, le azioni non scompaiono come bolle di sapone.
Ce ne rendiamo conto ora che i Paesi emergenti vogliono anche loro i lussi che ci siamo, più o meno consapevolmente, più o meno responsabilmente, concessi noi per anni.
E noi diciamo loro che NON E' SOSTENIBILE, che non possono, che ormai gli equilibri sono troppo precari, che ormai l'inquinamento è troppo alto, ecc...

Ovvio che sto allargando il discorso. Se sono sicuro che l'acqua, come mi dite, ritornerà (ed in tempi "umani"; anche il petrolio prima o poi ritorna!), mi faccio sto impianto e mi godo l'erbetta verde.
Ma se invece non fosse propriamente così, e qui dialogo con mdsjack, sarebbe uno dei tanti tasselli in cui contribuisco al disastro ambientale che stiamo creando.
E' vero che molte abitudini ci sono imposte, ma è altrettanto vero che il valore della nostra libertà sta appunto nel dare valore alla bellezza che ci è stata donata nelle scelte di ogni giorno.
Cosa possiamo fare di fronte ad un mondo che se ne frega?
Risposta: del nostro meglio.

Esattamente, ma più o meno è come la vedo io.... più o meno....
Senza creare una super polemica....
Anche se penso che facendo in un certo modo, si fa passare la tradizione di scervellarsi per le piccole cose, forse anche logiche e di utilità.... a favore della massa di cose fatte per "menfreghismo" e quindi dando forza a quei sistemi senza moderazione.

Per come la vedo io... se devi bagnare solo per avere il prato verde...è inutile sia dal lato morale, che dal lato del superfluo. Se ci aggiungi qualche risorsa alimentare... allora avrebbe senso.
Ma senza rinunciare perché altri in massa se ne fregano.... perché sarebbero questi a dover venir bloccati.
 
Il laghetto è una cosa bellissima. Io lo prendevo in considerazione per la biodiversità che incrementerebbe notevolmente, non per l'acqua. Tu prelevi l'acqua dal laghetto?
non il laghetto, la captazione dell'acqua piovana, una cisterna di 500 litri interrata e collegata con una motopompa alimentata da un generatore ( in campagna dove faccio l'orto 4 mila mq di cui coltivabili 3 mila), poi ho una tinozza-mastello di 350 litri e un bidone di 80 litri, poco meno di mille litri in tutto , il laghetto ci sto pensando, in campagna non ho ne pozzo ne acquedotto e l'orto mi da discrete soddisfazioni
 
Freewolf ha scritto:
l'acqua che prelevo dalla falda e che darei all'erba, va sprecata?

Non mi piace per nulla questa filosofia che in questo tempo va di moda.
Se prendo l'acqua da un bicciere e la metto in un'altro, non vedo dov'è lo spreco o il consumo. Sarebbe diverso se la sparassi su Marte.

Da un punto di vista tecnico, invece, con un'impianto di irrigazione ben progettato, l'acqua "consumata" per una detrminata coltura è minore che usarare la gomma o la canna che dir si voglia: annaffiare a mano, insomma....
Con un'impianto a goccia, per es. l'acqua penetra più in profondità rispetto al lago superficiale che si fa con la gomma esponendola a molta meno evaporazione

Non so dove abbia espresso una filosofia.
Ho fatto una domanda, soprattutto tecnica.
La tua risposta è l'acqua non va mai sprecata, giusto?
 
Non so dove abbia espresso una filosofia.
Non hai espresso una filosofia, @Freewolf , rispondevo semplicemente un modo di pensare generico che oggi va per la maggiore che io non trovo giusto, perchè (secondo me) l'acqua non si può sprecare perchè resta comunque sulla terra e si ricicla in continuazione.

Invece , da un punto di vista tecnico, ho risposto a te personalmente :)
 
Non hai espresso una filosofia, @Freewolf , rispondevo semplicemente un modo di pensare generico che oggi va per la maggiore che io non trovo giusto, perchè (secondo me) l'acqua non si può sprecare perchè resta comunque sulla terra e si ricicla in continuazione.

Invece , da un punto di vista tecnico, ho risposto a te personalmente :)
Ti sbagli, l'acqua si spreca , vedi il mio confronto con i soldi....
 
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