Acqua Sì, Acqua NO

Ma scusa Piervi, se tanto l'acqua ritorna, dal punto di vista tecnico, perché dovrei preoccuparmi di consumarne meno?
E aggiungo: a cosa serve scavare e investire per un sistema di raccolta di acqua piovana con tanto di elettropompa dal momento che tanto poi finirà nella stessa falda da cui pesca il mio pozzo?
Non sto parlando in maniera sarcastica. Semplicemente vorrei una risposta il più possibile tecnica che mi spieghi tempi e modi. Poi, ovviamente, le discussione di carattere etico sono sempre benvenute, ma in questo caso secondo me fortemente condizionate dalla conoscenza scientifica. Grazie
 
per come la vedo io quando si parla di "limitare lo spreco" dell'acqua non significa rinunciare a usarla, ma semplicemente di:
- non usarla per cose inutili (un prato da fruire e vivere non è inutile, discorso diverso se parlassimo di una villa monumentale privata in cui il titolare va 2 volte l'anno)
- non usare acqua nobile (pulita e potabile) per usi sporchi (toilette, processi industriali, irrigazione non agricola, ecc.)
- non mischiarla inutilmente con acqua da depurare (es. lasciare andare l'acqua dal rubinetto e farla finire nelle fogne, dove necessita di energia per essere di nuovo reimmessa nel ciclo)

ogni altro uso a mio avviso non è spreco.
 
L'acqua del mio pozzo è potabile...ricadrei nel secondo punto che hai elencato...
Trovo comunque il tuo ragionamento molto sensato, ma d'altra parte come vedi labile...inoltre sul terzo punto, serve energia anche per pompare acqua, energia utilizziamo per far luce nei nostri giardini, energia (spesso sporca) utilizziamo per tagliare l'erba e mantenere ordinato il nostro giardino.
Dato che siamo sull'argomento, aggiungo che l'argomento mi sta particolarmente a cuore in questo periodo perché la mia zona è proprio quella, vista nei vari telegiornali, colpita dai cosiddetti PFAS, inquinanti rilasciati senza vergogna né pena nelle nostre acque (che fanno comunque riferimento ad uno specifico acquedotto), stanno causando la MORTE accertata in queste zone. Io mi sono appena comprato un depuratore ad osmosi per l'acqua da bene e da mangiare. Siamo veramente ridotti male.
 
L'acqua del mio pozzo è potabile...ricadrei nel secondo punto che hai elencato...
Trovo comunque il tuo ragionamento molto sensato, ma d'altra parte come vedi labile...inoltre sul terzo punto, serve energia anche per pompare acqua, energia utilizziamo per far luce nei nostri giardini, energia (spesso sporca) utilizziamo per tagliare l'erba e mantenere ordinato il nostro giardino.
Dato che siamo sull'argomento, aggiungo che l'argomento mi sta particolarmente a cuore in questo periodo perché la mia zona è proprio quella, vista nei vari telegiornali, colpita dai cosiddetti PFAS, inquinanti rilasciati senza vergogna né pena nelle nostre acque (che fanno comunque riferimento ad uno specifico acquedotto), stanno causando la MORTE accertata in queste zone. Io mi sono appena comprato un depuratore ad osmosi per l'acqua da bene e da mangiare. Siamo veramente ridotti male.
ti rimane solo l'utilizzo dell'acqua piovana , avrai un giardino a metà strada fra l'irrigato e non (piccolo OT, io uso la falce fienaia per l'erba, niente taglia erba a motore e la uso su 4 mila mq , con 3 mila coltivabile)
 
difatti come ti è stato consigliato, potendo, sfrutta l'acqua piovana. anche non facendolo, a mio avviso tenere fruibile il proprio giardino dove giocare con i propri figli non è comunque sperpero d'acqua. dopotutto se hai un'area verde, lasciarla andare alla desertificazione (sto esagerando) sarebbe comunque controproducente, visto che dell'ossigeno rilasciato dalle piante che annaffi gode anche il tuo vicino di casa...
 
Normalmente è opinione diffusa tra gli ambientalisti quella di non sprecare l'acqua per il giardino. Inevitabilmente ci sono pro e contro. Io nel tuo caso cercherei un compromesso. Partiamo dall'estetica. Avere un giardino non è un fatto naturale ma di gusto; può sembrare strano ma il giardino è un qualcosa di artificiale e in quanto creazione dell'uomo deve rispondere ad una funzionalità che è appunto estetica. Nei corsi universitari di storia dell'arte esiste un esame specifico di arte per il giardino. Tralasciando l'aspetto accademico dovremmo cercare una motivazione che può andare oltre il giardino inteso come insieme d'arredo. Qui siamo alle scelte. Prediligere piante da frutto, infatti, significa non solo avere bellissime e colorate fioriture ma anche i frutti. Nel mio giardino ho piantato limoni, mele, ciliege, pesche, ulivi intervallati da mimose, unica pianta che non da frutti. Inoltre gli questi alberi durante il periodo di secca non hanno bisogno di essere innaffiati una volta che sono cresciuti e che si sono acclimatati.
 
entrambe avete portato ottimi spunti

so che e' una boiata, ma per l'erba non va bene delle oche oppure una capretta? mio zio aveva delle oche, in una settimana il suo giardino era totalmente piallato :)
 
Ma scusami walter, avendo letto tutto il papiro del veganesimo e tutti i numeri, le statistiche , i riferimenti geologici che hai elencato, sinceramente proprio da te mi aspettavo qualcosa di un pelino più scientifico della teoria della capra!:rofl::rofl::rofl:
 
Normalmente è opinione diffusa tra gli ambientalisti quella di non sprecare l'acqua per il giardino. Inevitabilmente ci sono pro e contro. Io nel tuo caso cercherei un compromesso. Partiamo dall'estetica. Avere un giardino non è un fatto naturale ma di gusto; può sembrare strano ma il giardino è un qualcosa di artificiale e in quanto creazione dell'uomo deve rispondere ad una funzionalità che è appunto estetica. Nei corsi universitari di storia dell'arte esiste un esame specifico di arte per il giardino. Tralasciando l'aspetto accademico dovremmo cercare una motivazione che può andare oltre il giardino inteso come insieme d'arredo. Qui siamo alle scelte. Prediligere piante da frutto, infatti, significa non solo avere bellissime e colorate fioriture ma anche i frutti. Nel mio giardino ho piantato limoni, mele, ciliege, pesche, ulivi intervallati da mimose, unica pianta che non da frutti. Inoltre gli questi alberi durante il periodo di secca non hanno bisogno di essere innaffiati una volta che sono cresciuti e che si sono acclimatati.
Grazie lupo per aver posto l'accento al piano della bellezza, che sicuramente non mi è indifferente.
Faccio il fotografo ed il piano estetico è per me fondamentale.
E' vero un giardino non è naturale e questo è un paradosso. Infatti non è naturale perché non è naturale l'ambiente circostante; i giardini divengono infatti spazi verdi artificialmente costruiti all'interno di aree cementificate ben più grandi.
Il mio caso è un po' diverso. Il lotto è in un contesto di aperta campagna, visione a 360°, nessun vicino.
Il mio intento è anche diverso. Vorrei creare un'area il più possibile naturale, inserendo anche concetti di food forest che hai accennato.
E un giardino imperfetto (secondo i canoni comuni) può avere tanta bellezza.
 
P
Grazie lupo per aver posto l'accento al piano della bellezza, che sicuramente non mi è indifferente.
Faccio il fotografo ed il piano estetico è per me fondamentale.
E' vero un giardino non è naturale e questo è un paradosso. Infatti non è naturale perché non è naturale l'ambiente circostante; i giardini divengono infatti spazi verdi artificialmente costruiti all'interno di aree cementificate ben più grandi.
Il mio caso è un po' diverso. Il lotto è in un contesto di aperta campagna, visione a 360°, nessun vicino.
Il mio intento è anche diverso. Vorrei creare un'area il più possibile naturale, inserendo anche concetti di food forest che hai accennato.
E un giardino imperfetto (secondo i canoni comuni) può avere tanta bellezza.


E allora segui la vocazione del posto e dell'ambiente. Ho letto che si tratta di un casolare in campagna in un luogo molto bello e armonioso della nostra Italia. Puoi "guidare" le tue scelte arricchendole anche della tradizione presente in zona. Li è la patria di un certo Palladio, per cui fare le cose a regola d'arte è nel vostro DNA;):si::).
 
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