Addormentare il fuoco, accendere mia figlia...

Da circa 8 mesi la mia vita è cambiata, sono diventato papà, ed è stupendo.
L'altra sera stavo mettendo a nanna la piccola, che ultimamente lotta contro il sonno per restare sveglia il più possibile, creando non pochi problemi a me e la mamma.
Mentre cercavo di addormentarla, ho iniziato a pensare come ottimizzare la cosa, a dove stavo sbagliando, e ad un pò di espedienti da non dimenticare mai.
Ed ecco che, con mio somma sorpresa, mi sono reso conto che tante delle regole che ritengo valide quando si cerca di mettere a nanna un cucciolo di uomo, sono le stesse di quando si cerca di accendere un fuoco in natura!

Ecco un pò di regole che, secondo me, sono valide sia quando si addormenta il pupo, sia quando si accende un fuoco all'aperto.

1) Dai il 100% nel primo tentativo. Se fallirai, dovrai ricominciare, e la seconda volta sarà tutto molto più frustrante e difficile della prima. (letto nel manuale di Ray Mears)

2) Ci sono diverse fasi, ma tutte sono importanti allo stesso modo, se una fase viene ritenuta meno importante e fatta con leggerezza o sufficenza, potrebbe crearsi un effetto domino di fallimenti anche nelle fasi seguenti.

3) Se più persone collaborano, fate attenzione a stabilire bene i ruoli e i compiti, o rischierete di creare più danni che altro, specialmente se vi trovate in due a fare la stessa cosa simultaneamente; aiutatevi piuttosto facendo in modo che una persona sia di supporto all'altra. (come andare a raccogliere legna, o andare a scaldare il biberon)

4) Accendere un fuoco/addormentare un cucciolo, è un rito. Rispettane i tempi, le regole, le esigenze. Se forzate la cosa nel contesto o momento sbagliato, le possibilità di fallimento saranno molto più alte.

5) Anche se avete acceso un fuoco/addormentato un bebè 100 volte, ricordate che il fallimento è sempre dietro l'angolo, mantenere sempre il giusto atteggiamento mentale, la stessa serenità, la stessa tranquillità, e la stessa concentrazione, è fondamentale.

6) Se non riesci, e se hai fallito ripetutamente, non accanirti. Forse stai utilizzando la tecnica sbagliata, forse hai saltato qualche fase importante, o forse, semplicemente, non è il suo tempo. Prenditi una pausa, medita sui possibili errori, valuta alternative, e trova la giusta serenità mentale per ricominciare.

A tutti i papà e mamme, e a tutti coloro amano accendere fuochi, che ne pensate?
:)

gabri
 
Ultima modifica:
Sono papà da poco più di un mese e ho notato la stessa cosa. Ci vuole una delicatezza e attenzione per farli dormire che neanche un fuoco col firesteel richiede :D
 
beh no.. il gas no O.O

però ricordo che una volta si faceva una tisana per il biberon con i petali del nostro papavero nostrano che non ha tutte le sostanze pericolose di quello da oppio... Stando comunque attenti alle quantità che i bimbi son piccini...
 
eh no.. il gas no O.O
..... ma spento sì dai :rofl: (scherzo ovviamente nè acceso nè spento).

Fortunatamente mio figlio, parecchi anni fà oramai, perse praticamente subito il biberon della notte per cui, bene o male, dormiva abbastanza a lungo ..... comunque ne aggiungerei una settima che alcune volte bisogna mettere in conto che se quella notte non ne vuol sentire di dormire...... non dorme, per cui, mettiti il cuore in pace e pianifica i turni con tua moglie ;) (fortunatamente a me è capitato forse due volte, non di più).

Tra parentesi, le regole di cui sopra sono applicabili a molte situazioni, secondo me.

Ciao :si:, Gianluca
 
Interessante analogia, non l' avevo ancora valutata ma in effetti sono entrambe operazioni delicate, con strascichi notturni.:biggrin:

Vabbè, tra un mese preciso ho da rifare tutto da capo -arriva la femminuccia- farò un po' di ripasso :zzz:
 
Anche io sono Papá. Anche io tendo a razionalizzare tutto:si: e riflettendoci bene anche io sono arrivato alla mera conclusione che se non riesco a fare qualcosa il problema sta nel mio approccio... sembrano banalità ma sono molto fiero di avere questo grado di coscienza.
Cercare la soluzione negli errori degli altri in molti casi, oltre che deleterio, è poco utile alla risoluzione del problema stesso.
Se il fuoco non si accende sbaglio io qualcosa... se mi concentro su cosa possa essere utile al mio compito (prima di buttare un acciarino per esempio) miglioro le mie competenze e non batto la testa nel muro.
 
Dai ragazzi, vi ho visti, col fuoco state barando:dent4:, avete tutti l'accendino nascosto nelle maniche, non lo so come è andata con l'altra cosa...:rofl::rofl::rofl::woot::woot::woot::poke:
 
Da circa 8 mesi la mia vita è cambiata, sono diventato papà, ed è stupendo.
L'altra sera stavo mettendo a nanna la piccola, che ultimamente lotta contro il sonno per restare sveglia il più possibile, creando non pochi problemi a me e la mamma.
Mentre cercavo di addormentarla, ho iniziato a pensare come ottimizzare la cosa, a dove stavo sbagliando, e ad un pò di espedienti da non dimenticare mai.
Ed ecco che, con mio somma sorpresa, mi sono reso conto che tante delle regole che ritengo valide quando si cerca di mettere a nanna un cucciolo di uomo, sono le stesse di quando si cerca di accendere un fuoco in natura!

Ecco un pò di regole che, secondo me, sono valide sia quando si addormenta il pupo, sia quando si accende un fuoco all'aperto.

1) Dai il 100% nel primo tentativo. Se fallirai, dovrai ricominciare, e la seconda volta sarà tutto molto più frustrante e difficile della prima. (letto nel manuale di Ray Mears)

2) Ci sono diverse fasi, ma tutte sono importanti allo stesso modo, se una fase viene ritenuta meno importante e fatta con leggerezza o sufficenza, potrebbe crearsi un effetto domino di fallimenti anche nelle fasi seguenti.

3) Se più persone collaborano, fate attenzione a stabilire bene i ruoli e i compiti, o rischierete di creare più danni che altro, specialmente se vi trovate in due a fare la stessa cosa simultaneamente; aiutatevi piuttosto facendo in modo che una persona sia di supporto all'altra. (come andare a raccogliere legna, o andare a scaldare il biberon)

4) Accendere un fuoco/addormentare un cucciolo, è un rito. Rispettane i tempi, le regole, le esigenze. Se forzate la cosa nel contesto o momento sbagliato, le possibilità di fallimento saranno molto più alte.

5) Anche se avete acceso un fuoco/addormentato un bebè 100 volte, ricordate che il fallimento è sempre dietro l'angolo, mantenere sempre il giusto atteggiamento mentale, la stessa serenità, la stessa tranquillità, e la stessa concentrazione, è fondamentale.

6) Se non riesci, e se hai fallito ripetutamente, non accanirti. Forse stai utilizzando la tecnica sbagliata, forse hai saltato qualche fase importante, o forse, semplicemente, non è il suo tempo. Prenditi una pausa, medita sui possibili errori, valuta alternative, e trova la giusta serenità mentale per ricominciare.

A tutti i papà e mamme, e a tutti coloro amano accendere fuochi, che ne pensate?
:)

gabri

Oltre a questo, aggiungo anche Delle variabili:

Nei bimbi e nell'accendere il fuoco il primo ostacolo può esser il cambiamento climatico, la stagione, cambio Delle abitudini etc..

Il secondo, fatemelo passare così, è la malattia per il neonato, o un'improvvisa temporale in caso del fuoco, che possono cambiare/modificare la strada che si stava percorrendo, e di sicuro l'unico vero aiuto in nostro possesso è la pazienza..


La pazienza:
La pazienza è una cosa che fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse, con l'arrivo di 2 bimbe negli ultimi 3 anni la pazienza l'ho squisita e sfruttata a mio vantaggio.. di sicuro non ho neanche la minima idea di come si accenda un fuoco, a parte i video visti su YouTube nelle ultime settimane, ma per addormentare un bimbo, ho le mie tecniche, le ho modificate negli anni, e anche se ogni bambino è fatto a modo suo, se usata una tecnica ferrea, e "ripetitiva" per il bimbo, non dovreste accusare grossi problemi...

La difficoltà più grande è stata addormentare la seconda bimba, che delle tecniche usate con la prima, non gliene fregava assolutamente nulla..

Un saluto, chiedo scusa in anticipo se il messaggio poco chiaro, ma non ho molto tempo per dilungarmi o rileggerlo a dovere.
 
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