Escursione Ai piedi del M. Caprara.

Parchi d'Abruzzo
  1. Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Data: 14/01/2017
Regione e provincia: L' Aquila
Località di partenza: Civitella Alfredana
Località di arrivo: Civitella Alfredana
Tempo di percorrenza: A: 4h R: 1h
Chilometri: 8 km circa
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: All'ultimo inizia ad essere ripido e con la neve accumulata dal vento si sprofonda anche di 30-40 cm
Periodo consigliato:
Segnaletica: bianco-rosso. Visibile sugli alberi ma usciti dal bosco la segnaletica sulle rocce è tutta coperta dalla neve. Probabilmente senza una cartina non si riuscirebbe a capire da dove passare al rif. anche se guardano di sfuggita la cresta o visto una sella e avevo pensanto che fosse l'unico posto dove passare (ha casa ho controllato e infatti si passa per una sella) e si potrebbe puntare dritto per dritto e arrivarci anche se molto ripido e forse il sentiero è più una difficoltà EE...
Dislivello in salita: 845 m
Dislivello in discesa:
Quota massima: 2000m circa, sotto il M. Caprara.
Accesso stradale:

La mia prima ciaspolata. Ho scelto il sentiero da Civitella Alfredana (s. I1) fino al Rif. Forca Resuni. Purtroppo per mancanza di tempo e anche perchè mi sono scordato la cartina a casa sono potuto arrivare solo sotto il M. Caprara, alla fine della valle. Mi è dispiaciuto non arrivare fino al Rif. perchè anche li c'era un paesaggio. Sapevo che Fino al M. Capraro non ci si può arrivare perchè è zona integrale.

Il video dal punto più alto dove sono arrivato: <iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https://www.facebook.com/100010205381337/videos/393139084369601/&show_text=0&width=560" width="560" height="315" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"></iframe>
 

Allegati

  • IMG_7597.jpg
    IMG_7597.jpg
    409,5 KB · Visite: 109
  • IMG_7600.jpg
    IMG_7600.jpg
    447 KB · Visite: 125
  • IMG_7606.jpg
    IMG_7606.jpg
    183 KB · Visite: 116
  • IMG_7615.jpg
    IMG_7615.jpg
    161,9 KB · Visite: 118
  • IMG_7587.jpg
    IMG_7587.jpg
    55,4 KB · Visite: 113
  • IMG_7617.jpg
    IMG_7617.jpg
    150,2 KB · Visite: 109
  • IMG_7620.jpg
    IMG_7620.jpg
    136,6 KB · Visite: 114
  • IMG_7628.jpg
    IMG_7628.jpg
    142,2 KB · Visite: 113
  • IMG_7629.jpg
    IMG_7629.jpg
    346,3 KB · Visite: 106
  • IMG_7630.jpg
    IMG_7630.jpg
    297,9 KB · Visite: 119
  • IMG_7631.jpg
    IMG_7631.jpg
    139,7 KB · Visite: 105
Ultima modifica:
Per la tua prima ciaspolata hai scelto proprio una valle stupenda, complimenti.
Non ho capito se sei arrivato fino al passo del Cavuto (dal video non mi sembra).
Comunque grazie, queste immagini mi fanno rievocare freschi e piacevoli ricordi.
 
No non sono arrivato fino al pass Cavuto, sono arrivato sotto diciamo. La neve ha coperto il sentiero, e senza la mappa non lo trovato e anche per mancanza di tempo ho deciso di arrivare al punto più panoramico e poi sono risceso...
Avevo fatto già il sentiero senza neve e rifarlo con la neve è stato molto bello...
Si è stata la prima volta che ho fatto un'escursione sulla neve ed è stata un bella esperienza visto che è un bel sentiero con bei panorami e già l'avevo fatto....
 
Usciti dal bosco, verso la fine, in alcuni punti il vento ha raccolto la neve e si sprofonda anche di 30-40 cm in altri punti invece la neve è ghiacciata ed è facile camminare. Cmq ancora non era ben compatta la neve nemmeno nel bosco ma il punto più difficile è usciti... Mi sono chiesto come avrei fatto ad arrivare al passo Cavuto se li la neve non era ghiacciata, visto che è molto ripido quel tratto di sentiero. Non sono un esperto ma visto che in questi giorni sta nevicando e che la neve ancora non si era compattata, ha ghiacciato solo lo strato superiore, se si vuole arrivare fino al rif. convenga aspettare che la neve si ghiacci del tutto (o come si dice), per non fare troppa fatica.
 
Bravo Vitalik, bella escursione!...il coraggio ce l'hai, il senso della montagna e la resistenza pure...piano piano farai esperienza di invernali e magari accompagnato da qualcuno più esperto, ti leverai davvero tante soddisfazioni. Ti sono serviti i ramponi?
Cmq se non sei arrivato al passo cavuto la vetta del Capraro era ancora lontana...saresti cmq dovuto arrivare quasi a Forca Resuni. Ma direi che anche così va benone
 
No i ramponi non sono serviti, c'erano solo piccoli tratti di neve ghiacciata che si potevano fare benissimo con le ciaspole... Non vedo l'ora di usare i ramponi... In cima al Capraro ci si arriva solo dal rif. oppure ci si salire anche prima di arrivare al rif.? Si può arrivare in cima al Capraro che tu sappia? Perchè so che è zona di riserva integrale per via dei camosci... Mi è dispiaciuto non poter arrivare almeno al rif. perchè da li c'è un bel panorama, ci ero stato senza neve.
 
No i ramponi non sono serviti, c'erano solo piccoli tratti di neve ghiacciata che si potevano fare benissimo con le ciaspole... Non vedo l'ora di usare i ramponi... In cima al Capraro ci si arriva solo dal rif. oppure ci si salire anche prima di arrivare al rif.? Si può arrivare in cima al Capraro che tu sappia? Perchè so che è zona di riserva integrale per via dei camosci... Mi è dispiaciuto non poter arrivare almeno al rif. perchè da li c'è un bel panorama, ci ero stato senza neve.
Per salire sul Capraro occorre raggiungere quasi Forca Resuni, dalla sella poi si risale sulla dx per cresta e facili pendii fino in vetta. Il Capraro è comunque riserva integrale quindi non sarò io a incentivare qualcuno a salirci
 
Maddaiii anche io tentai una avventura simile, è abbastanza spontaneo pensare ai percorsi estivi alle prime uscite poi si mette a fuoco (almeno per me è stato così) che i tempi lo sforzo sono diversi e che si deve fare i conti con rischi che d'estate non ci sono...

Un classico delle ciaspolate (almeno per i romani) è la zona della Cicerana (rifugio del diavolo, prima di Pescasseroli). Meno Km, un ambiente più friendly come neve (un po' meno in caso di nebbia...), una magia ugualmente appagante.
 
Grazie del consiglio... Avvolte mi va di fare i sentieri poco frequentati e altre volte i classici che sono più frequentati.
Se riesco a tornare in montagna prima che passi il periodo invernale penso che andro sulla duchessa-velino o Terminillo. Se contunuo ad andare in montagna così frequentemente avrò una buona preparazione per il M. Amaro.
 
A ridosso del velino / duchessa un classico per le ciaspolate è la valle del Morretano dal passo della Chiesola, zona molto frequentata dagli sciatori (che magari apprezzeranno se con le ciaspole non si calpestano eventuali binari). Ci sono diversi sviluppi possibili che magari si possono esplorare più in là avendo acquisito una certa esperienza per le varie problematiche del muoversi su manto nevoso. Ad 1 (una) ora da Roma. Stesso da Campo felice per il Sebastiani (che si può anche raggiungere ma è faticoso ed occorre calcolare bene i tempi, con le ciaspole il ritorno non finisce mai, magari con le giornate più lunghe in primavera è meglio). Vedere sciatori sullo stesso percorso può essere ingannevole perché in salita con le ciaspole vai alla stessa velocità al ritorno con gli sci loro scendono in un attimo.
 
Coordinatometro di Avventurosamente
Alto Basso