Aiuto per identificazione coltello pieghevole anonimo

Ho preso ad un mercatino i 4 pieghevoli in foto. Tre sono noti (Spyderco Tenacius, ANT Astroller, Viper Free) , poi c'è un coltello anonimo che vorrei provare ad identificare.
L'ho preso perchè mi è piaciuto: linea semplice, manico simmetrico, 2 sole viti ad unire tutto, pochi materiali, una guancetta del manico che fa anche da spaziatore. Misura da aperto 233mm, lama 98mm peso 127gr, nessuna scritta oltre "stainless" sulla lama.
Il motivo per cui lo posto sul forum è per chiedere se lo avete già visto e chi è il produttore o se replica qualcosa che conoscete. La foto di gruppo è per dire che il venditore aveva materiale di buon livello rispetto a quello che si vede nei mercatini delle pulci di solito.
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Mi sembra qualcosa di già visto... la scritta stainless e le finiture approssimative non promettono bene. Per me potrebbe essere una copia cinese, o un remake cinese. Potrei ovviamente sbagliare. Mi sembra quasi che abbiano preso idee e spunti da più coltelli. Ad esempio le tre scanalature sul manico sono tipiche dei Mission, sia dei lama fissa, ma in particolare dei chiudibili e di solito sono in titanio con la scritta Mission e il nome del modello, inoltre la linea è diversa. Quello in foto sembra essere in alluminio dai segni delle lavorazioni approssimative.


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--- Aggiornamento ---


Sono riuscito a ricordarmi a cosa altro assomiglia, sembra la copia di un vecchio Benchmade disegnato da Mel Pardue. In particolare sembra che abbiano preso due design di Melvin Pardue e li abbiano messi in un unico coltello. La lama è quella del modello 850, che è liner lock, mentre il manico potrebbe essere preso da uno degli automatici di Pardue, sempre di Benchmade, che sono in alluminio con le fresature per aumentare il grip.

Prendere spunto da più coltelli, realizzando una copia approssimativa, mi sembra molto lo stile cinese di qualche anno fa. Il perno del thumbstud sembra essere di qualità scadente, la scritta stainless è tipica di quella produzione. Le guancette in alluminio hanno segni evidenti di lavorazione, imperfezioni grossolane. La cartella in acciaio non è bene allineata con le guancette in alluminio. la lama da chiuso è molto decentrata. Il liner lock da aperto ingaggia troppo la lama e va quasi a toccare la guancetta in alluminio. Questi due sono segni evidenti di imperfezioni nelle lavorazioni e di scarsissima qualità e realizzazione del liner lock. Il liner e il frame necissitano di una buona precisione per funzionare bene e non sopportano bene l'usura. Se lo userai quel liner prenderà gioco molto in fretta. Mi spiace portare brutte notizie e mi spiace che non sia un coltello di qualità, ma alla fine dipende tutto da quanto l'hai pagato, se il prezzo era basso, non si può parlare di "fregata".
 
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Mi sembra qualcosa di già visto... la scritta stainless e le finiture approssimative non promettono bene. Per me potrebbe essere una copia cinese, o un remake cinese. Potrei ovviamente sbagliare. Mi sembra quasi che abbiano preso idee e spunti da più coltelli. Ad esempio le tre scanalature sul manico sono tipiche dei Mission, sia dei lama fissa, ma in particolare dei chiudibili e di solito sono in titanio con la scritta Mission e il nome del modello, inoltre la linea è diversa. Quello in foto sembra essere in alluminio dai segni delle lavorazioni approssimative.


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Sono riuscito a ricordarmi a cosa altro assomiglia, sembra la copia di un vecchio Benchmade disegnato da Mel Pardue. In particolare sembra che abbiano preso due design di Melvin Pardue e li abbiano messi in un unico coltello. La lama è quella del modello 850, che è liner lock, mentre il manico potrebbe essere preso da uno degli automatici di Pardue, sempre di Benchmade, che sono in alluminio con le fresature per aumentare il grip.

Prendere spunto da più coltelli, realizzando una copia approssimativa, mi sembra molto lo stile cinese di qualche anno fa. Il perno del thumbstud sembra essere di qualità scadente, la scritta stainless è tipica di quella produzione. Le guancette in alluminio hanno segni evidenti di lavorazione, imperfezioni grossolane. La cartella in acciao non è bene allineata con le guancette in alluminio. Il liner lock da aperto ingaggia troppo la lama e va quasi a toccare la guancetta in alluminio, segno evidente di imperfezioni nelle lavorazioni. Il liner e il frame necissitano di una buona precisione per funzionare bene e non sopportano bene l'usura. Se lo userai quel liner prenderà gioco molto in fretta. Mi spiace portare brutte notizie e mi spiace che non sia un coltello di qualità, ma alla fine dipende tutto da quanto l'hai pagato, se il prezzo era basso, non si può parlare di "fregata".

grazie ancora, si, somiglia al benchmade che hai postato, semplificato parecchio.
Le guancette in lega di alluminio pressofuso erano un segni di produzione economica. Ora lo ho smontato e lo sto sistemando (lucidatura guancette, regolazione spessori rondelle e linerlock).
L'ho preso in un lotto e pagato pochissimo.
 
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