


Eh, ma allora hai barato fin dal profilo ("scrive da: Sicilia").Una correzione: io non sono siculo![]()

E capisco che neanche scrivi dalla Sicilia...Potrei aver barato alla registrazione eheh.
Comunque, realmente non sono siculo
veramente abita proprio lì e anche un altro avventuroso è negli USA, uno invece è nel Canada, un altro in Svizzera... un altro era in Norvegia e un altro ancora in Grecia o a Malta... non rammento ma è un po' che questi ultimi due non si sentono... per cui...
Meglio così che un'indicazione falsa.Io che non gradisco fare sapere dove sono ad esempio non ci ho scritto nulla...
Io invece capisco poco questa fobia del riconoscimento, pare gente che abbia cose da nascondere.Sinceramente non capisco la polemica, se vuole scrivere che arriva da Marte qual è il problema? Saranno ben fatti suoi.
D'altronde nessuno o ben pochi usano il loro vero nome, perché la provenienza dovrebbe essere quella vera? Non è un documento d'identità e noi non siamo la questura
Si potrebbe ometterle, e con la stessa libertà si può scrivere quel che si vuole. Ripeto, non vedo il problema.si potrebbe semplicemente ometterle.
Non sono affatto d'accordo: negli anni '70 una coppia di 40enni di Milano comprò, per una cifra ridicola anche per allora, una stalla con soprastante fienile in val d'Intelvi: per stalla va inteso lo spazio di alloggio e governo per SEI bovini, diciamo 8 x 6 metri a piano terra, altrettanti nel fienile, altezza di entrambi i piani di poso superiore ai 2 metri, epoca della costruzione, stando a quanto inciso sull'architrave: 1796, pertinenti alla costruzione (allo stato di rudere) all'incirca 4 ettari di bosco e prato terrazzato.Premetto che non ho letto tutti i commenti. La cosa è allettante, ma qui il rischio è innamorarsi del sogno. Il risveglio potrebbe esser un incubo. Ci sono un sacco di baite, fienili e masi in vendita a prezzi molto competitivi. Si, ma nel confronto con un immobile in città. Nel loro contesto il valore è praticamente zero, e lo dimostra il fatto che siano trascurati, fatiscenti. Noi ragioniamo al contrario: pensiamo che costi poco per le condizioni in cui si trova, in realtà è l'opposto. Non vale una spesa di mantenimento e recupero. Sevivano quando erano gestiti gli alpeggi, la fienagione, le mungiture e la produzione di ricotte e caci. La fattibilità del restauro è il vero limite: portare i materiali sul posto, provvedere alla fornitura di acqua, energia e smaltire scarti. Portare sul posto maestranze, fornire loro cibo, servizi... è uno sforzo che puoi sostenere? Restaurare da soli, con aiuti occasionali rischia di diventare un lavoro eterno, snervante. Togli il periodo invernale, altri inconvenienti, passi anni a sistemarla. A lavori ultimati, di cosa disporrà la casa? Acqua, luce? Riscaldamento? Accesso? Ci sono poi tutti gli adempimenti burocratici del caso, ti verrà concessa la possibilità di far legna? Che mi risulti, le Regole Cadorine, limitano l'accesso a queste risorse se non si è residenti, o facenti parte delle comunità locali. Avrai delle pertinenze, un prato, un bosco? E alla fine, come sarà considerato il tuo immobile? Che se diventa seconda casa, ti costa un occhio in termini di tasse e servizi. Insomma, molta, ma molta prudenza. Rischi di esser quello che rivaluta il patrimonio elpestre, senza goderne nulla o solo occasionalmente E' meglio esser cinici che sprovveduti
Non mi pare di aver scritto che il rispetto degli altri richieda di mostrare le proprie generalità, bensì di non mostrarne di FALSE.Si potrebbe ometterle, e con la stessa libertà si può scrivere quel che si vuole. Ripeto, non vedo il problema.
Dubito fortemente che il rispetto degli altri si mostri mostrando le proprie generalità. Mica penserai davvero che io mi chiami Spinoza?
Molti di noi , oltre ad avere nomi di fantasia, hanno anche foto che sono le più disparate (come su qualsiasi forum), ricordo però di essere stato pesantemente "redarguito" da un noto forumista perchè non mettevo nel mio profilo una foto dove mi si vedeva in volto................ la mancanza di rispetto si può manifestare in molti modi e non sono necessariamente legati ad un nick , una foto o a quanto si è bravi in quello che si fa.Non mi pare di aver scritto che il rispetto degli altri richieda di mostrare le proprie generalità, bensì di non mostrarne di FALSE.
E' chiaro che un nickname o uno pseudonimo non è un nome, ma una consuetudine ed una netiquette universalmente usata nei forum, dunque non è questo il punto.
Diverso è quando ci si "addentra" su luoghi di residenza, date di nascita o altre notizie: vorrei capire per quale preciso motivo uno, se non vuole darle, anzichè appunto limitarsi a NON DARLE, dovrebbe inventarsele. La mancanza di rispetto sta qui: nel dare agli altri una falsa identità, quando si potrebbe lecitamente ricorrere alla'anonimato, nulla di più e nulla di meno.