Bushcraft Alcune domande in termini di legalità, Monti Lepini

Parchi del Lazio
  1. Monti Lepini
Buongiorno a tutti, mi sono appena iscritto!
Mi piacerebbe andare sui Monti Lepini e trovare una zona tranquilla, mettere su un'amaca, e poi staccare e tornare in giornata o il giorno dopo in mattinata, qualora decidessi di dormire fuori (finché le temperature lo permettono).
Purtroppo sembra quasi impossibile recuperare delle informazioni dagli uffici pubblici e il CAI della zona è chiuso fino a Settembre. Per cui chiedo a voi: come funziona a livello legale?
Per ora so che c'è differenza tra campeggio e bivacco, e che la legge varia da regione a regione. Ma se volessi mettere su un'amaca per un pomeriggio sarebbe come mettere una tenda? Rischio di prendere multe?
Dubito che accenderò fuochi, ma c'è differenza tra l'accendere un fuoco a mo' di falò e l'uso di un fornelletto a legna (di quelli pieghevoli)?
Vedo che si parla parecchio di "bushcraft" anche nelle community italiane e mi sembra un hobby interessante, ma dalle leggi pare di avere le mani legate! Qualcuno potrebbe darmi delle delucidazioni in materia? Nel caso in cui fosse illegale, se andassi invece nei pressi di un rifugio (anche se non gestito?) potrei bivaccare liberamente e fare altre attività?
Grazie in anticipo!
 
Sono stato sui Lepini un milione di volte non ho mai incontrato la forestale , qualcuno addirittura sostiene di non aver mai visto un forestale a piedi (=lontano da una strada percorribile in auto) in vita sua.

Non essendo un parco non ci sono guardiaparco.

Credo che alla peggio qualcuno ti potrebbe chiedere di sloggiare ma se sei fuori dai sentieri battuti mi sembra più probabile che non incontreresti anima viva per tutto il tempo che stai lì.

Eventuali rifugi credo che siano di pertinenza comunale googlando ho trovato una pagina di uno di questo con dei numeri di telefono ma temo che le chiavi vengano date solo ad associazioni ecc Se riesci a parlarci magari ti posono dare chiarimenti...

http://www.lepiniorientali.it/proje...o_sgurgola/rifugio_v_forana_info_sgurgola.htm

Da un' altra discussione copio il link ad un manualetto sugli aspetti legali del bushcraft:

https://criminologiaorg.files.wordpress.com/2020/06/manuale-legalitc3a0-bushcraft-2020.pdf

La discussione originale:

https://www.avventurosamente.it/xf/threads/buscraft-e-legge.55312/
 
Grazie delle info. Leggendo quel documento, a quanto pare è pure peggio di quanto pensassi.... Ad esempio sapevo che fosse possibile portare un coltello da caccia o simile non arma propria purché ci fosse una spiegazione, ad esempio portare un macete al bar non ha senso, ma portarlo nel bosco ha senso. Esiste anche legna morta per terra, mica bisogna tirare giù alberi.
Praticamente qualsiasi cosa si faccia ci si può aspettare una multa salata o anche l'arresto. Ovviamente solo ai cittadini per bene eh...
E come fanno gli italiani a parlare di bushcraft, scusate? Andate cosi alla buona sperando che nessuno vi arresti perché avete l'accetta appresso? Scusate il tono ma è proprio frustrante che non si abbia un minimo di libertà su cose così stupide.
 
Il discorso è molto lungo, io ho provato ad informarmi ed è un vespaio, praticamente ogni regione ha le proprie regole e queste variano pure da comune a comune, è impossibile dare una risposta "universale"
In linea di massima è difficile venir controllati e anche nel caso in cui dovessi beccare la forestale è improbabile che ti dicano qualcosa per una eventuale accetta o un campeggio in tenda, il problema maggiore è l'accensione di fuochi soprattutto in questo periodo, e mi sembra anche logico.
Se hai un fornelletto mettilo sopra una pietra e distante da vegetazione secca, se possibile usa il pellet che non fa fumo e in particolare non fa scintille.
Per accette o coltellacci in cammino mettili dentro lo zaino, nessuno ti dirà niente.
Paradossalmente è più facile che ti succeda qualcosa in macchina che una volta che hai parcheggiato e inizi l'escursione.
 
anche nel caso in cui dovessi beccare la forestale è improbabile che ti dicano qualcosa
Capisco il discorso del buon senso, ma purtroppo ho avuto solo sfortuna con le forze dell'ordine, che forse vedendo che ho la faccia da persona onesta e non da ultrà criminale violento, si sono divertiti a farmi il processo senza ragione, ridendosela sotto i baffi. Poi ci sono gli spacciatori che fanno quel che fanno apertamente a 100 metri dalla centrale, ma a loro non li toccano. Siccome la situazione qui in Italia è che più sei onesto e innocuo e più si divertono a manganellarti, preferirei non affidarmi alla fortuna, che non è mai stata tanta in primo luogo. Se è veramente tutto illegale allora non ha senso per me. Andare in comitiva guidata con 20 persone per poi stare in ostello è una cosa turistica, non mi piace, i costi sono troppi e per me non ha senso. A questo punto mi prendo un ombrellone in spiaggia almeno so cosa mi aspetta.
Ma farsi un permesso di caccia o pesca? Non farei male a una mosca ma se servisse a non avere guai, avrebbe senso?
 
Non è tutto illegale, un bivacco notturno di poche ore lo puoi tranquillamente fare e in ogni caso puoi sempre dire che non ti sentivi bene e hai preferito fermarti, nessuno potrà mai contestarti niente, non fai campeggio libero ma bivacco.
Stesso discorso per un'accetta o un coltello, sei in un bosco hai il giustificato motivo.
Unico problema potrebbe essere il fuoco in una situazione di emergenza come in questo periodo, nella peggiore delle ipotesi non lo fai, sarebbe l'unica cosa a cui potrebbero evenualmente attaccarsi.
Io andrei proprio tranquillo.
 
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Gli unici incontri con forze di controllo del territorio li ho avuti con i guardiaparco del parco d' Abruzzo (tre o quattro incontri in decine e decine di escursioni in svariati anni).

Sempre con i guardiaparco ho avuto un unico incontro nei Lucretili proprio nel parcheggio, in quel periodo c'erano statio atti vandalici su un sentiero molto battuto e l'atteggiamento inquisitorio, sicuramente sgradevole, poteva essere comprensibile trovandosi quelle persone nella necessità di improvvisare una operazione di "intelligence" a cui sicuramente non erano preparati.

La forestale - prevenzione incendi a parte - credo che sia impegnata più a sorvegliare le attività imprenditoriali del territorio per fermare i grandi abusi piuttosto che andare in cerca dei singoli escursionisti sparsi per i boschi.
 
Vedo che si parla parecchio di "bushcraft" anche nelle community italiane e mi sembra un hobby interessante, ma dalle leggi pare di avere le mani legate!
Sì, purtroppo è proprio così!
Si può fare bushcraft in Italia, in campi privati o in caso di corsi di scuole ufficialmente riconsciute ed affiliate alle due federazioni.
In ogni caso bisogna rispettare le leggi, ed il libretto che ti hanno suggerito riporta le leggi vigenti.
In pratica ogni attività "bushcraft" da quando esci da casa a quando rientri è vietata, se non in particolari casi.
Che poi centinaia di appassionati (me compreso) escano qualche volta e dormano o accendano il fuoco, cercando di "disturbare" il meno possibile e sempre in modo molto "concealed", viene a volte tollerato e a volte no.
L'importante è che ognuno di noi sia consapevole dei rishci che corre.
Sono discorsi complessi di cui si è già parlato appunto nelle discussioni che hanno già cortesemente richiamato.
Tornando alla tua domanda, secondo me il problema che devi affrontare è chi e è il proprietario degli alberi dove attacchi l'amaca, tutto qui.
Se non lo sai o non lo sa nessuno (dopo una umanamente possibile ricerca) vai e fai quello che devi, senza arrecare danni e lascia tutto come l'hai trovato. Probabilmente anche se i proprietari un giorno si dovessero accorgere che qualcosa è successo, lasceranno correre.
Se invece hai la fortuna di scoprire di chi è l'area, chiedi il permesso, anche se rischi il diniego, ma è sempre meglio che venire svegliato nel cuore della notte e mandato via (è successo!).
 
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