Recensione Alcuni test per confrontare Esbit e Alcool

Mi sorprende un po' che hai impiegato 9:30 minuti per bollire bene 500 ml di acqua.
Nella mia esperienza, con temperature attorno allo zero, fornelletto open tondo da 7.2 cm diametro X 1.8 cm altezza (ho appena rimisurato :) ), riempito di lana di roccia, riempito con 15-20 ml di alcool, bollivo 500 ml in poco più di 6 minuti. Poi l'alcol durava di più ma non ricordo con esattezza quanto. Però adottando un buon paravento attorno. La distanza tra la rima del fornello e la pentola dovrebbe essere sui 3 cm.

Come setup pentolesco avevo usato una canteen cup americana, col suo supporto:

P3280027.JPG


Oppure una gavetta Trangia 27 con un supporto in rete metallica:

P6210036.JPG


Senza significative differenze !
 
Speravo sinceramente anch'io in qualcosa di meglio (tipo sugli 8:00 minuti...); c'è da dire che i test son stati fatti senza paravanto, e che la distanza di 4cm a posteriori non è sembrata ottimale (1 centimetrino in meno magari era meglio... le fiamme non lambivano benissimo il fondo!).
Un diamtro 72mm cmq ha una superficie circa il 50% superiore ad un diametro 58mm (che a misurarlo meglio, internamente è un 55mm), quindi anche questo può spiegare le differenze di prestazioni...

La cosa che sorprende me invece che è che con la canteen cup hai avuto prestazioni analoghe ad una normale gavetta tonda, bassa e larga: la prima ha infatti una superficie a contatto con la fiamma decisamente minore! Merito del paravento fornito in dotazione?
 
si, anche a me stupisce che il sistema canteen cup sia cosi' efficiente, ma in realta' lo e'! Credo sia merito del paravento.
E' bucherellato sotto (cosi' non affama d'aria il fornello), non strettissimo (stile paravento trangia originale), e va 1-1.5 cm piu' su rispetto al fondo della pentola. Questa ultima cosa conta abbastanza. Poi si, il mio fornello effettivamente e' piu' grande del tuo, e anche questo fa!

Probabilmente anche il riempimento in lana di roccia conta.
 
Alla buon'ora ho fatto il primo test.

Questa sbobba del Penny Market:
IMG_20150216_215119.jpg
(e ho preso anche la versione non ecologica che proverò la prossima volta)

15 grammi di combustibile hanno fatto raggiungere la temperatura di 87 gradi Celsius a 500 ML di acqua.
La temperatura iniziale dell'acqua era di 16 gradi, quella del terrazzo di 10. fumo e puzza notevoli e annerimento mortale (con il fornello a benzina credevo di aver visto il peggio, mi sbagliavo di grosso).
Puzza e fuliggine sarebbero sopportabili, tuttavia, se questo COSO avesse una resa migliore.
Per ora preferisco l'Esbit nonostante il prezzo. Senza contare che 15 grammi di esbit occupano un terzo del volume di 15 grammi di questa roba, quindi basta un fornello più piccolo (e meno spazio nello zaino).

Spero serva a qualcuno. :)
Ciao ciao
 
Grazie per aver condiviso i tutoi test... mi sa quindi che devo ritirare il mio consiglio di utilizzare gli accendifuoco ecologici. Se resa termica e volume sono quelli indicati, vuol dire che c'è troppa segatura e troppa poca paraffina.

Mi sento inoltre anche di sconsigliarti a priori gli accendifuoco NON ecologici: puzza terrificante, e sono tossici... quindi evita.

A questo punto ribadisco il consiglio originale: usa paraffina pura e stop (cera da candele).

Piglia le classiche candeline "da thé", ed aggiungi un po' di stoppini (forse basta anhce solo che infili dei pezzetti di carta/cartone sui bordi, tra copetta e cera) e fine! Di sicuro otterrai risultati migliori di quelli che hai ottenuto fino ad ora...
 
Grazie per i test che state conducendo qui.
Io rimango dell'idea che come resa/costo, l'alcool vinca sempre. Reperibile ovunque.
Fornellino in lattina come già detto da grizzly, pesa 10gr, lo lasci in gavetta, e lo maneggi con un pò di cura.

Personalmente io uso un sistema che fonde il panello antivento e il supporto insieme, sempre myog. E quindi anche lì, trovo sia più conveniente.
Sull'alcool in eccesso, che bruci pure, dopo 5/6 volte impari a dosare l'alcool ad occhio in base a temperatura e quantità d'acqua, ed in ogni caso 15ml di alcool in più li posso anche portare.

Se devo trovare un limite, è che il fornello con supporto e antivento è tarato a misura con la gavetta che si vede nelle foto di grizzly, per cui se dovessi/vollessi fare un uscita solo con la tazza di deca, dovrei progettare un nuovo supporto ad hoc.
 
Unici limiti che vedo io: il fornello autocostruito è fragile, e se ti si dovesse distruggere, ciao cibo caldo.
Due, i combustibili solidi mi sembrano più sicuri. Sbaglio?

Ps. "abqualcosa" è un nome STUPENDO.
 
Il fornello autocostruito è fragile. E' vero.
Il saccoletto in piuma non va bagnato. La piuma è più delicata del sintetico.
La macchina fotografica è uno strumento delicato.
E così via.

Chiaramente se il peso non è problema, meglio attrezzatura affidabile e resistente. Ma per come la vedo io, se nn vuoi romperlo, stai attento e prendi le tue contromisure. Quindi attenzione quando lo usi e quando lo riponi, il saccoletto in una sacca stagna, la macchina fotografica o in mano o in una sacca imbottita, e così via.

I combustibili liquidi sono un casino se il contenitore si rompe. Facciamo in modo che il contenitore nn si rompa.
Il mio fornello, l'alcool, il supporto antivento, e il supporto pentola sono tutti nella gavetta. Se si rompe quella vuol dire che sono caduto male da un altezza tale che il problema dell'alcool è secondario.

PS
Grazie per l'apprezzamento del nome.
 
Il pericolo a cui mi riferivo circa l'uso dell'alcol è quello di rovesciarlo in uso., non tanto che si possa rompere il contenitore nello zaino, ma forse è una mia paranoia.

Comunque per inciso a me l'alcool piace molto! :)
 
Il pericolo a cui mi riferivo circa l'uso dell'alcol è quello di rovesciarlo in uso., non tanto che si possa rompere il contenitore nello zaino, ma forse è una mia paranoia.

Non è una tua paranoia, è anche una MIA paranoia, e secondo me non è neppure una paranoia ma... ragionevole buonsenso. Uso ma soprattutto sperimento coi fornellini ad alcool da anni, ma tutti i fornellini che ho costruito (pressurizzati, aperti, "chimney"...) hanno un comun denominatore: l'alcool non è mai libero ma è sempre assorbito da cotone o da lana di roccia.

Motivo abbastanza evidente: se il fornello si rovescia, no problem...

E' uno dei motivi per cui non mi piace il Trangia, ed è uno dei motivi per cui non mi piacciono i diffusissimi open-jet: non sono utilizzabili se non si lascia l'alcool "libero", e quindi in caso di rovesciamento...avete già capito.

Ma presa questa unica misura di sicurezza, personalmente ritengo i fornellini ad alcool dei fornellini sicuri, anche più di quelli a gas.
 
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