Ti consiglierei di leggere un libro di Walter Bonatti e uno invece di Simone Moro..
(io ho letto "i miei ricordi" di W.B e "la voce del ghiaccio" di S.M.)
Nel primo ci sono proprio le considerazioni di Bonatti sulla tecnica, la sua convinzione nell'usare solo il materiale che avevano a disposizione i suoi predecessori etc..
Nel secondo è facile notare una critica "all'alpinismo di massa".. e un relativa ricerca di un ambiente (quello invernale) che possa dare le stesse sensazioni che provavano i primi esploratori.
In entrambi ho notato """un'esaltazione""" della sofferenza causata da guerre etc.. poichè in grado di forgiare il fisico ma in particolare il carattere. (vedi Bonatti nato negli anni 30, e i polacchi primi salitori invernali su karakorum e himalaya).
Un collegamento inscindibile tra il classico e il moderno credo che rimanga la fuga dalla realtà: l'alpinismo nasce infatti nell'800 (senza fare i pignoli è questo il periodo delle prime vere conquiste) periodo storico del Romanticismo. E tutt'ora credo che buona parte degli alpinisti abbia questo bisogno di estraniarsi dalla società. --> a prova della mia tesi può essere proprio il tuo avatar, alexander supertramp.. simbolo della "fuga"(anche se non è del tutto corretto liquidarlo così) unito alla tua intenzione di fare un tesi sull'alpinismo, ti rende l'esempio perfetto di quello che intendo per alpinista tipico dei nostri giorni. Quelli che non appertengono a questa categoria sono gli atleti e poi i turisti.
Un'altra riflessione è quella che nell'alpinismo moderno è esasperata la necessità di fare dei record.. spingersi sempre oltre e ancora. Questa dimensione era indubbiamente presente anche prima, quando l'impossibile era salire l'Ortles (esempio eh..). Cambiano magari le motivazioni, ora molti grandi alpinisti sono pressati dagli sponsor..
Se può esserti utile ti butto lì anche questo
Jordan Romero - Wikipedia Forse conosci già.. può essere uno spunto per parlare dell'assurdità nell'inseguire certi record. Mi viene da ridere e da piangere tutte le volte che ci penso a sto ragazzo.
Spero di esserti stato minimamente d'aiuto.. sono considerazioni abbastanza banali le mie, e molte indotte dalla lettura. Per questo, se posso esserti utili, ti consiglio di leggerti almeno quello di Bonatti.
Ciao buona fortuna! =)