Alto pericolo incendi boschivi in tutta Italia

#1
Vi informo che la regione Emilia-Romagna ha decretato per il periodo dal 23 luglio al 28 agosto il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, periodo in cui le sanzioni per chi accende fuochi nei boschi (e per fuochi si intendono anche fornellini e simili, al di fuori delle aree attrezzate), vengono più che decuplicare, si rischia di pagare per un fuocherello qualche millino di€ di sanzione.http://www.regione.emilia-romagna.i...-luglio-scatta-lo-stato-di-grave-pericolosita
http://www.regione.emilia-romagna.i...-fuochi-non-autorizzati-o-provoca-un-incendio

Poi dite che non vi avevo avvisato.....
 

#2
avvisato si,anche qui c'era rischio accensione. Certo che comunque ci marciano e troppo,anche dentro una raffineria può essere acceso un fuoco (difatti saldano...con le estreme cautele) . Il discorso è che per le divise siamo tutti beoti e loro vogliono fare cassa....IMHO ovvio eh....

poi io sono il primo a non accendere...più che altro perchè il fornello pesa e per un uscita di 5 ore posso anche mangiare al ritorno
 
Ultima modifica:
#7
una cicca accende raramente un bosco. O è qualcuno che eroga la roba secca e poi gli scappa,o lo accende di sua volontà. Poi c'è il diversamente intelligente,c'è ovunque. Avevo visto un francese con una lampada a gas probabilmente donatagli da von braun quando era scout da piccolo,è andato con la cartuccia a montarla in tenda....
Poi ho sentito.
sssssssssssssWOMMM
e lui che scappava gridando aiutò aiutò con la lampada a gas in mano tenuta dal manico che sfiammava.

Dove è andato?

NEL PARCHEGGIO!!!!,meno male che ha avuto la prontezza di spirito di buttarla in una scarpata e non sotto qualche automobile!
 
#8
Purtroppo, un mozzicone può facilmente incendiare un bosco, spesso gli incendi partono proprio vicino alle strade, a causa del mozzicone e del "vento" dovuto al passaggio delle auto; con il secco che c'è in giro, basta veramente poco.

Da un mesetto a questa parte dalle mie parti, c'è un incendio sterpaglie vicino alle strade quasi ogni giorno, le esche migliori sono l'erba secca tagliatacdai cantonieri e lssciata a bordo strada e le infiorescenze dei tigli, le alte temperature ed il secco dell'ultimo mese, unite al famigerato mozzicone ed un buon apporto di aria-ossigeno, fanno il resto.
 
#9
scusate la mia stupidità... ma circa due decenni fa, quando fumavo, ho provato diverse volte ad accendere l'esca per il camino che allora avevo in casa con una sigaretta e non ci sono mai riuscita...

è vero che forse allora ero un po' ignorante circa tutte le esche migliori e ci ho provato con foglie e erba secca senza avere particolari altri riguardi se non di soffiarci sopra per simulare un vento "mirato"...

ora la mia domanda è: ma qualcuno di voi che fuma, ci ha mai provato?
 
#10
scusate la mia stupidità... ma circa due decenni fa, quando fumavo, ho provato diverse volte ad accendere l'esca per il camino che allora avevo in casa con una sigaretta e non ci sono mai riuscita...

è vero che forse allora ero un po' ignorante circa tutte le esche migliori e ci ho provato con foglie e erba secca senza avere particolari altri riguardi se non di soffiarci sopra per simulare un vento "mirato"...

ora la mia domanda è: ma qualcuno di voi che fuma, ci ha mai provato?
Io ho provato, con aghi di pino, erba secca e con i fiori dei tigli, in caserma dei VV.F. con i colleghi, in una giornata di vento, volevamo vedere se fosse facile innescare un incendio con un mozzicone.
Il risultato è stato di tre fuochi su tre prove con materiali diversi.
 
#12
Io ho provato, con aghi di pino, erba secca e con i fiori dei tigli, in caserma dei VV.F. con i colleghi, in una giornata di vento, volevamo vedere se fosse facile innescare un incendio con un mozzicone.
Il risultato è stato di tre fuochi su tre prove con materiali diversi.
La maggior parte degli incendi credo siano dolosi e non per il classico mozzicone di sigaretta...

Anche se non metto in dubbio le prove di Henri, vista la sua professionalità, anche io quando accendo il camino in casa devo fare le cose per bene per non fallire e mi sembra che appiccare un fuoco non sia così semplice...

In quei momenti mi chiedo spesso quante siano realmente accidentali le cause degli incendi vista la non facilità di far partire un fuoco per bene.
 
#13
Oh qui da me c'è un secco da bestia e IMHO quando accendete i camini voi mica prendete mezzo campo di erba secca.
Ma ce l'avete presente come prende fuoco l' erba secca?
Il fatto è che normalmente come esca ne usi poca, non stai a raccogliere una rotoballa di erba secca, ma qunado hai un campo, sottovento o in pendenza...
 
#14
Direi che mozzicone sì o mozzicone no alla fine della fiera non cambia nulla, c'è un regolamento e quello c'è :) ....... detto questo la mia esperienza mi dice che erba secca e mozziconi di sigaretta non bruciano, o quanto meno, non così sistematicamente (abito in campagna e vedo di tutto, inoltre ho chi fuma abitualmente e non sempre, li murtacci sua, butta i mozziconi nei posacenere) se fosse una equazione sarei già arso da anni, io o la campagna limitrofa :) , però mi è già capitato che nel periodo in cui i pioppi rilasciano i "piumini" questi prendessero fuoco anche senza un apparente fonte d'innesco derivante dall'uomo, come, invece, questi prendessero fuoco partendo dai bordi delle strade per cui con buonissima probabilità che fossero innescati dal classico mozzicone.

Ciao :si:, Gianluca
 
#15
OK, un pò di teoria: il fuoco per esistere ha bisogno di tre elementi, combustibile, comburente e temperatura di ignizione, il combustibile è il materiale che brucia,, reagendo con il comburente (ossigeno contenuto nell'aria).

Il combustibile solido non brucia, bensì bruciano i gas che si producono dal riscaldamento dello stesso, quindi per reagire deve essere assolutamente secco, perché fino a che è presente umidità il calore viene usato per fare evaporare l'acqua all'interno del materiale e non per "gassificare" il combustibile.

Più il combustibile è finemente ripartito e più è a contatto con l'aria, che contiene il comburente (ossigeno), più veloce sarà la reazione.

Più apporto di ossigeno abbiamo e più efficacemente avverrà la reazione; il vento apporta molto ossigeno.

La temperatura di accensione della paglia è abbastanza bassa (200° circa), quella del legno è 300° temperature che un mozzicone di sigaretta raggiunge e supera facilmente ( le braci arrivano a 800°).

Circa due settimane fa, ho spento un incendio in un balcone, innescato da una sigaretta "spenta" in un vaso di torba, la torba secca ha bruciato lentamente per un paio di ore, prima di fare fiamma e provocare un vero e proprio incendio, che fortunatamente è stato avvistato da un vicino insonne (erano circa le due di notte).

Concludendo, un mozzicone, in caso ci siano le condizioni ideali, combustibile ad alta temperatura ambiente, secco e di piccola pezzatura unito ad un apporto generoso di aria-ossigeno (vento), può anche con relativa facilità innescare un incendio, viceversa, esche e legna umida di grossa pezzatura, scarso apporto di ossigeno ed aggiungere bassa temperatura iniziale del combustibile, potrebbero far faticare l'accensione di un fuoco anche utilizzando un buon "accelerante", come alcool, benzina, meta, ecc....
 
#16
Domanda a henri: qual è il rapporto che hai osservato nella tua carriera tra incendi spontanei / colposi / dolosi (o sospetti tali)?

Perchè io non so per esperienza se sia facile appiccarne uno con un mozzicone ma constato che la gran parte degli incendi nasce in zone frequentate dall'uomo. Un legame ci sarà!
 
#18
Da mia esperienza gli incendi nascono nel 99% dei casi per mano dell'uomo, direi che di questi tre quarti, sono per colpa o imperizia, non osservanza di elementari regole, dettate anche dal buon senso, ad esempio il mozzicone o lasciare la pentola sul fuoco ed uscire di casa.
Il dolo è relativamente raro,anche se le categorie di incendi più gettonate dai piromani sono gli incendi di sterpaglie (per "pulire" dai rovi, per "rinfrescare" un pascolo, per bruciare residui agricoli), oltre a naturalmente gli incendi in ambienti più antropici ( auto, negozi, attività produttive), volti a danneggiare qualcuno o a chiedere rimborsi.
Purtroppo, in merito agi incendi di sterpaglie, che a volte evolvono anche in incendi di bosco o di abitazioni- costruzioni agricole, bisogna dire che ancora retaggi del passato, suggeriscono a qualcuno certe pratiche poco ortodosse come gli abbruciamenti, che spesso possono diventare incendi difficilmente gestibili.
 
#19
Grazie dell'appello che sottoscrivo.
Attualmente sono in Calabria e vedo continuamente alzarsi in volo i Canadair per rifornirsi al mare... che tristezza.
Prima di fare qualsiasi gesto si dovrebbe pensare se può nuocere qualcuno, in primis gli eventuali soccorsi mobilitati, poi le altre persone ed il territorio. Parlo per gli incendi colposi.
 
#20
l'abbruciamento è un concetto totalmente errato,sarebbe sufficente fare transitare un carro cacciamine con un rullo con delle catene che percuotono il terreno per fare lo stesso lavoro,ovvio che carri cacciamine non ne esistono più da almeno 70 anni
 

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