Andamento Meteorologico in corso

Bardo

https://www.facebook.com/share/v/17Pmn9HqAx/
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Aosta

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Grossi movimenti emisferici (reset barico) da qui a fine anno... I modelli non sanno che pesci pigliare, é un attimo avere +10 o -10 in casa...

24-25 ancora possibilissimo avere neve in po' ovunque...

Praticamente inutile guardare previsioni oltre i due giorni...

Wepowder mette un sacco di neve nuova, diffusamente oltre il metro qui a ovest

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Praticamente inutile guardare previsioni oltre i due giorni...

Wepowder mette un sacco di neve nuova, diffusamente oltre il metro qui a ovest

Vedi l'allegato 274364
A Ivrea ieri sera +9 e stamattina +6
Le montagne sono innevate dai 1.800 ma sembra già in scioglimento
 
dalle mie parti c'e' ancora, e neppure poca :)
Sarà anche che hanno chiuso molte fabbriche, praticamente tutte, ma qui é cambiato radicalmente il meteo da quel punto di vista... Era comune avere nebbioni al mattino per gran parte di autunno e inverno, ora sono una rarità.
Probabilmente è anche per il foen, che mi pare sempre più frequente.

Da notare la prima metà di dicembre vissuta in Austria, per il fenomeno della nebbia nei Land orientali (Bassa Austria, Alta Austria e parte nord della Stiria).
Le carte del soleggiamento, sono a fondo scala negativo. Pesante la situazione specie nella valle del Danubio con l'inquietante caso dalla città di Linz.
Secondo Geosphere.at, in città il sole nella prima metà del mese si è visto per soli 5 minuti.
 
Ultima modifica:
Al nord non c'è più nebbia per questioni di fisica: fa meno freddo e quindi la condensa in sospensione è diminuita.
In zone costiere, invece, la nebbia persiste più facilmente perchè l'umidità che arriva dal mare è comunque talmente tanta che è sufficiente a creare nebbia.
Qui nel veronese sono almeno 15 anni che non si vedono più quei nebbioni in cui non vedi a più di 5 metri dal naso, mentre fino a quando ero ragazzo capitavano eccome!
 
Al nord non c'è più nebbia per questioni di fisica: fa meno freddo e quindi la condensa in sospensione è diminuita.
Esiste anche un altro motivo perchè attualmente c'è meno nebbia: le polveri sottili.
Queste fungono da centro di aggregazione per l'umidità e una volta c'era meno attenzione su questo aspetto mentre ora pm10 e company sono tenute più sotto controllo.
 
Esiste anche un altro motivo perchè attualmente c'è meno nebbia: le polveri sottili.
Queste fungono da centro di aggregazione per l'umidità e una volta c'era meno attenzione su questo aspetto mentre ora pm10 e company sono tenute più sotto controllo.

eh, questo e' anche il motivo per cui a pd ce n'e' ancora, ma solo in certe aree
 
mah 2 metri di neve entro il 24?

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https://charts.ecmwf.int/permalinks/total-accumulated-precipitation-76461

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https://www.meteociel.fr/modeles/gfse_cartes.php?ech=6&code=0&mode=25

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POSSIBILI INGENTI ACCUMULI DI PIOGGIA E NEVE TRA IL 21 E IL 24 DICEMBRE SUL PIEMONTE: POTENZIALI ANALOGIE CON LO STORICO EVENTO DEL DICEMBRE 2008?
Molti di voi ricorderanno senz’altro quanto accadde a metà dicembre 2008 sulla nostra regione e in particolare tra il 14 e il 16 dicembre. In quei giorni si registrarono accumuli di pioggia fino a 150 millimetri in pianura e depositi di neve fresca fino ad oltre 200 centimetri sopra i 1.800-2.000 metri di quota sulle nostre Alpi. Quelle ingenti precipitazioni determinarono diversi disagi per allagamenti e frane su alcuni fondovalle, ma anche e soprattutto interruzione di energia elettrica e cadute di alberi per la neve estremamente umida e pesante tra i 700 e 1.200 metri nelle valli alpine, nonché l’isolamento di alcuni comuni d’alta montagna per le valanghe. Peraltro, arrivando già da un periodo molto perturbato tra la fine di novembre e la prima metà di dicembre.
Bene, nei prossimi giorni, tra il 21 e il 24 dicembre, la dinamica potrebbe presentarsi in maniera molto similare a quanto accaduto 17 anni fa. Da domani si potrà scendere maggiormente nel dettaglio ma sembra comunque sempre più probabile l’arrivo di una perturbazione ben poco usuale per questo periodo dell’anno, con abbondanti nevicate in montagna e piogge forti soprattutto sulle pianure occidentali e meridionali della nostra regione.
Se confermati, questi accumuli potranno determinare locali criticità idrogeologiche e un innalzamento del pericolo valanghe in quota verso i livelli più elevati entro Natale, con potenziali ripercussioni della viabilità stradale su medio-alte valli occidentali (specie tra Torinese e Cuneese) nelle giornate di lunedì 22 e martedì 23 dicembre. In attesa poi di una possibile seconda fase molto instabile tra Natale e Santo Stefano, in un contesto termico decisamente più tipico di inizio inverno.
Seguiranno importanti aggiornamenti.

https://www.facebook.com/andreavuol...D5gfXaXE35HFjR7uPWbGL8NvNEWeSV4LoNL2LFNhwaP9l
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Le ultime elaborazioni modellistiche non lasciano adito a interpretazioni. Quello che andrà a profilarsi a partire dal 21 dicembre sarà un periodo caratterizzato da frequenti precipitazioni e nevicate in montagna. A circa 2000 metri ci attendiamo a fine peggioramento accumuli di neve fresca prossimi ai 200 cm, con annesse locali criticità, specie su pendii esposti a rischio valanghe. In una prima fase la quota neve sarà compresa tra 900-1000 metri in aumento a oltre 1200 metri nella giornata del 23 dicembre. Ancora qualche incertezza sussiste per il 25 non tanto per le precipitazioni ma per un possibile afflusso di correnti più fredde orientali che abbasserebbe le nevicate a quote di alta collina.

https://www.facebook.com/photo?fbid=1302466688590192&set=a.561259962710872
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IN ARRIVO UN’INTENSA FASE DI MALTEMPO SUL PIEMONTE: ATTESI OLTRE 150-180 MILLIMETRI DI PIOGGIA E FINO A UN METRO E MEZZO DI NEVE FRESCA SOPRA I 1.800 METRI TRA CUNEESE E TORINESE; NELLA NOTTE DI NATALE POSSIBILE NEVE A QUOTE MOLTO BASSE SU OVEST REGIONE
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La discesa di una saccatura atlantica in direzione dell’Europa sud-occidentale determinerà, a partire da domenica 21 e almeno fino alle prime ore di mercoledì 24 dicembre, il transito di un complesso sistema frontale - anche piuttosto inusuale per il periodo - che sul Piemonte causerà precipitazioni diffuse, in genere moderate sulle aree Nord ed Est, ma forti e persistenti su quelle Ovest e Sudovest, associate a nevicate copiose e talora abbondanti in quota. La perturbazione sarà coadiuvata da un intenso e umido flusso di correnti di Scirocco che tenderà a ruotare tra Est e Nordest nei bassi strati dell’atmosfera, determinando così un accentuato effetto di sbarramento orografico sui settori alpini e pedemontani in particolare tra Cuneese, Torinese e Canavese, aree dove sono attesi gli apporti precipitativi più ingenti fino ad oltre 150-200 millimetri complessivi sul comparto montuoso, equivalenti ad accumuli di neve fresca fino a 100-150 centimetri tra Alpi Liguri, Marittime, Cozie e Graie sopra i 1.800-2.000 metri, localmente superiori sulle valli comprese tra Saluzzese e Monregalese. La neve che cadrà al di sotto dei 1.500-1.800 metri (a tratti fino a quote di alta collina, lunedì, su parte del Cuneese), sarà particolarmente umida e pesante, determinando - laddove si registreranno gli accumuli più consistenti - potenziali danni alla vegetazione per la caduta di alberi che potranno causare anche criticità alla viabilità stradale e alla rete elettrica, con interruzione di servizi e un conseguente pericolo valanghe forte o molto forte. A bassa quota, le piogge abbondanti attese soprattutto su Torinese, Cuneese, Langhe e Astigiano, potranno determinare locali criticità idrogeologiche e rigonfiamenti del reticolo idrografico secondario, specie tra martedì e mercoledì quando si aggiungerà l’apporto della fusione della neve sotto i 1.200-1.500 metri a causa di un repentino e sensibile aumento delle temperature in quota.
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PREVISIONE DETTAGLIATA PER I PROSSIMI GIORNI - Fino a domenica pomeriggio sono attese condizioni di cielo nuvoloso con pioviggini o piogge deboli sparse e intermittenti, più estese a ridosso dei settori alpini sud-occidentali e sul Cuneese, con quota neve mediamente superiore ai 1.400-1.800 metri. Dalla serata di domenica e nella notte su lunedì i fenomeni tenderanno ad accentuarsi e ad estendersi a tutta la regione entro la mattina, risultando via via moderati e diffusi, localmente forti al confine con la Liguria, persistenti dal pomeriggio-sera su Astigiano, Cuneese, Langhe, Pinerolese, pianura del Torinese, bassa valle di Susa, Lanzo e aree alpine e pedemontane del Canavese, in genere più intermittenti altrove (e più deboli su alto Novarese e VCO), ma con rovesci localmente forti anche su aree prealpine di Biellese e Sesia. Quota neve in sensibile calo dalla notte al pomeriggio di lunedì fino a 500-600 metri su Cuneese e Langhe (anche sui 400 metri su Monregalese e Cebano), temporaneamente fin sui 700-1.000 metri su valli interne di Pinerolese, Lanzo, Canavese e Sesia, dai 1.100-1.400 metri altrove, poi in graduale risalita dalla sera a partire dall’alto Piemonte sopra i 1.400-1.700 metri a Nord, 1.000-1.200 metri ad Ovest e dai 700-900 metri a Sudovest. Martedì persisteranno ancora precipitazioni diffuse e moderate sul comparto centro-occidentale e meridionale della regione, più deboli e sparse su VCO, Biellese, Novarese, Vercellese e Alessandrino, localmente forti e con rovesci su Monregalese, Cuneo, Saluzzese, Pinerolese e Lanzo, ma con quota della neve in graduale e generale risalita ad oltre 1.300-1.600 metri (anche fino a 1.800-2.200 metri su alto Piemonte) e sui 1.000-1.300 metri sul Cuneese, in ulteriore rialzo tra martedì sera e mercoledì mattina sopra i 1.300-1.500 metri sul Cuneese, 1.700-1.900 metri sul Torinese e 2.000-2.300 metri tra Biellese e VCO.
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TENDENZA NATALE - [Attendibilità MEDIO-BASSA] Dal pomeriggio-sera di mercoledì si prospetta invece un graduale afflusso di aria più fredda in quota da Est che determinerà una nuova intensificazione delle precipitazioni sull’Ovest regione, questa volta con neve in abbassamento verso i 1.000 metri tra Cuneese e Biellese, in ulteriore calo tra la notte e la mattinata di Natale fino a 400-700 metri, anche più in basso e fino in pianura sul Cuneese e sui settori pedemontani del Torinese, localmente copiose sulle valli occidentali già dagli 800-1.000 metri con possibili nuovi importanti apporti di neve fresca.

https://www.facebook.com/andreavuolometeoinpiemonte
 
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Stazioni meteo ARPA Piemonte: per ora a terra vedo segnato +50cm di neve praticamente ovunque.
Ovvio che nel cuneese al confine con la Liguria c'erano già accumuli maggiori preesistenti, percui a terra hanno tipo un metro di neve.

Temperature abbastanza alte, per ora la neve rimane in montagna. Sta nevischiando nei fondovalle. 1000-1200m

Cuneese già scende verso i 500m.

Previsioni su quanta neve ancora scarica rimangono molto incerte tra 30cm e oltre 100cm di neve...

La quota neve si dovrebbe abbassare, vediamo di quanto... Nessuno mette neve a Torino che continua a rimanere sopra i 4° ma io spero nel miracolo del Natale:woot:

Sta arrivando parecchio vento per il 24-25, vediamo se fa foen e scombussola tutto... teoricamente in montagna danno relativamente poco vento previsto ma già oggi al Rifugio Selleries segnalavano vento forte...

Rialzo termico previsto per il 27-28-29 ma per ora con attendibilità molto bassa...

Giorni scorsi leggo di neve fradicia fino a 1800m, speriamo si abbassino le temperature...
 
Ultima modifica:
Il grosso della neve la farà solo sulle montagne di Piemonte e VdA. In Lombardia sarà già ben meno e qui nel nord-est potrebbe ridursi a ben poca cosa.
Per il momento, AINEVA ha pubblicato la situazione al 16 dicembre:
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NUOVA FASE PERTURBATA SUL PIEMONTE TRA IL POMERIGGIO DELLA VIGILIA E LA GIORNATA DI NATALE: COPIOSE NEVICATE SULLE ALPI OCCIDENTALI, A TRATTI FINO IN COLLINA SU TORINESE E ASTIGIANO E SULL’ALTOPIANO CUNEESE
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Dopo l’intensa perturbazione che nelle ultime 48 ore ha interessato il Piemonte centro-meridionale, con accumuli pluviometrici anche superiori ai 100 millimetri sul Cuneese, la situazione meteo subirà un nuovo peggioramento dal pomeriggio della Vigilia di Natale, in concomitanza dell’irruzione di una massa d’aria fredda da Est lungo la Pianura Padana favorita anche dall’elevazione verso la Penisola scandinava da parte dell’Anticiclone delle Azzorre.
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L’avvezione fredda lungo la Val Padana si concretizzerà a seguito dalla combinazione tra il transito, a Nord delle Alpi, di un vortice depressionario in quota - in moto retrogrado dall’Europa nord-orientale in direzione della Francia centrale - e alla presenza di una circolazione di bassa pressione al suolo tra la Corsica e il Nordovest Sardegna, dinamica che determinerà anche un nuovo importante afflusso di aria umida verso il Piemonte, questa volta - sembrerebbe - non solo per Cuneese e basso Torinese ma in maniera più estese anche a parte dell’alto Piemonte.
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Più nel dettaglio, salvo residue deboli precipitazioni tra Cuneese e basso Torinese (nevose sopra i 1.000-1.500 metri), si assisterà ad una temporanea tregua dei fenomeni tra questa sera e le prime ore della mattinata di mercoledì 24 dicembre. A seguire, dalle ore 11-12, si attiveranno nuove precipitazioni a carattere di rovescio tra Cuneese, Torinese, Canavese e Biellese, nevose dai 1.000-1.400 metri e poi via via più diffuse a tutta la regione (ad esclusione del basso Alessandrino) nel pomeriggio-sera, con l’ingresso anche di impetuose raffiche di vento da Est da quote di alta collina e in montagna, specie in tarda sera, fino ad oltre 50-70 km/h sull’Appennino.
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In serata sono attesi rovesci localmente anche forti su aree di medio-bassa montagna dal Biellese al Cuneese, e tra pianure centrali e colline del Po, con quota neve in sensibile calo tra la sera e le prime ore della notte fin verso i 600-700 metri (anche fitte oltre i 900-1.000 metri), ma durante i rovesci più intensi saranno possibili fasi di neve umida fino a 300-400 metri di quota su Cuneese, Langhe, Roero e dai 400-500 metri sulle colline del Po (inclusa l’area della collina di Torino e del Chivassese), anche con temporanee fasi di pioggia mista a neve più in basso (specie lungo e a sud del Po) e con accumuli di alcuni centimetri tra Superga e Colle della Maddalena, nonché nuovamente su Cuneo, Fossano, Mondovì e Ceva entro le prime ore della notte. A seguire, i fenomeni tenderanno a concentrarsi per gran parte della giornata di Natale su aree alpine dal Sesia al Cuneese e sulle pianure di Biellese, Canavese, Torinese, Astigiano e Cuneese, nevose mediamente sopra i 500-800 metri a nord del Po e dai 300-400 metri su Cuneese, Langhe, Roero e basso Astigiano, anche copiose tra valli di Biellese, Canavese, Lanzo, Pinerolese, Saluzzese e Monregalese, più deboli su valli del VCO, alta val Susa e alte valli di Cozie e Marittime (aree maggiormente riparate dal flusso orientale). Dalla tarda serata di Natale le precipitazioni rimarranno relegate ai settori alpini, pedemontani e alte pianure tra Canavese e Cuneese, ancora a tratti intense nelle valli, in graduale esaurimento altrove e con ultimi fenomeni nella mattinata di Santo Stefano (probabilmente fino al pomeriggio su valli più esposte allo sbarramento da Est tra Torinese e Cuneese), ancora una volta nevosi dai 300 metri sul Cuneese e dai 600-800 metri altrove.
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Complessivamente, entro la mattina di Santo Stefano e al di sopra dei 1.500-1.800 metri di quota, sono attesi fino a 50-70 centimetri di neve fresca tra Torinese e Cuneese (localmente anche 25-30 centimetri dai 1.000 metri) e sui 25-40 centimetri su Biellese e Valsesia, inferiori ai 15-30 centimetri su alta val Susa, valli del VCO e alte valli tra Po e Stura di Demonte. A bassa quota possibili fino a 10-15 centimetri dai 500-600 metri su colline del Monregalese, Cuneo e Langhe, qui anche oltre 20 centimetri già dai 700 metri.


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ma è legale sto caldo per sabato-domenica? bah

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