NUOVO IMPORTANTE AGGIORNAMENTO SULLA PERTURBAZIONE DI NATALE: CONFERMATA NEVE FINO A QUOTE BASSE SU PARTE DEL PIEMONTE, COPIOSA IN MONTAGNA DAL BIELLESE AL CUNEESE E PIOGGE A TRATTI INTENSE SU GRAN PARTE DELLE PIANURE
Sul Piemonte sta rapidamente affluendo da Est aria fredda e umida che, come nelle attese, determinerà una nuova fase di maltempo per le prossime 36 ore con precipitazioni talora abbondanti sulle aree occidentali e sud-occidentali della regione, nonché copiose nevicate in montagna in un contesto termico via via più invernale. La perturbazione, sospinta da venti anche intensi dai quadranti orientali, determinerà infatti nuove precipitazioni moderate e questa volta diffuse a tutta la regione fino alla tarda serata di Natale, localmente forti tra la sera e la notte della Vigilia su Biellese, colline del Po, Astigiano, Torinese e Cuneese e con fitte nevicate sulle Alpi in abbassamento fin verso i 600-800 metri, ma con quota neve in sensibile calo tra la serata di oggi e la mattina di Natale fin sull'altopiano Cuneese da Marene verso Sud e dai 250-400 metri su Langhe, Roero e Astigiano e dai 400-500 metri sul Torinese, ma con possibili fiocchi anche a quote inferiori durante i rovesci più intensi (talora anche con episodi di neve tonda).
Le nevicate risulteranno più significative e localmente abbondanti soprattutto tra le valli di Biellese, Canavese, Lanzo, Pinerolese e Cuneese, dove entro la mattinata di Santo Stefano sono attesi fino ad oltre 50-70 centimetri sopra i 1.500-1.800 metri di quota (con picchi anche di 80-100 centimetri dai 2.000 metri nelle aree più esposte ai venti orientali), 20-30 centimetri intorno ai 1.000 metri e già dai 600-800 metri su alte Langhe e Monregalese, fino a 10-15 centimetri da quote di bassa collina sul Cuneese dai 400-500 metri, incluse le città di Cuneo e Mondovì. Atteso il ritorno della neve anche sulla collina di Torino, specialmente tra la serata e la notte della Vigilia con accumuli fino a 5-10 centimetri sulla sua sommità e una possibile imbiancata tardo serale dai 400-450 metri di quota. Le nevicate risulteranno, tuttavia, meno significative su alta Ossola, alta Val Susa e alte valli del Monviso fino all'alta valle Stura di Demonte parzialmente riparate dalle correnti tra Est e Nordest che caratterizzeranno tutta la fase perturbata. Ulteriori dettagli sono già stati pubblicati nel bollettino testuale emesso ieri sera con validità fino alla mattinata di venerdì 26 dicembre.
A seguire, dal pomeriggio di Santo Stefano, è atteso un generale miglioramento con ampie schiarite che caratterizzeranno poi tutto il weekend del 27 e 28 dicembre, dove sembra ormai probabile un temporaneo forte rialzo delle temperature in quota e un elevatissimo pericolo valanghe dopo le abbondanti nevicate che cadranno - pressoché su tutte le Alpi piemontesi - tra oggi e venerdì.