Andamento Meteorologico in corso

Da me questa notte gran pioggia con forte vento, per un totale al momento di 40 mm ma non è ancora finita.
C'è stato un momento nel quale ha fatto 27 mm in un'ora :help:

Mi sono sbagliato a leggere il grafico: era 10,4 mm in un'ora... ;)
 
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su Torino abbiamo un cumulato sui 38mm con punte di 6.5mm /h son 3 giorni che piove o pioviggina insomma... però tra un paio d'ore ricomincia...

vista la piccola pausa, intanto mi segno il Vaccarone che dà sempre soddisfazioni :biggrin:
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la webcam del Gastaldi purtroppo mi pare fuori uso...

ci consoliamo col Ciriè
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NUOVO IMPORTANTE AGGIORNAMENTO SULLA PERTURBAZIONE DI NATALE: CONFERMATA NEVE FINO A QUOTE BASSE SU PARTE DEL PIEMONTE, COPIOSA IN MONTAGNA DAL BIELLESE AL CUNEESE E PIOGGE A TRATTI INTENSE SU GRAN PARTE DELLE PIANURE
Sul Piemonte sta rapidamente affluendo da Est aria fredda e umida che, come nelle attese, determinerà una nuova fase di maltempo per le prossime 36 ore con precipitazioni talora abbondanti sulle aree occidentali e sud-occidentali della regione, nonché copiose nevicate in montagna in un contesto termico via via più invernale. La perturbazione, sospinta da venti anche intensi dai quadranti orientali, determinerà infatti nuove precipitazioni moderate e questa volta diffuse a tutta la regione fino alla tarda serata di Natale, localmente forti tra la sera e la notte della Vigilia su Biellese, colline del Po, Astigiano, Torinese e Cuneese e con fitte nevicate sulle Alpi in abbassamento fin verso i 600-800 metri, ma con quota neve in sensibile calo tra la serata di oggi e la mattina di Natale fin sull'altopiano Cuneese da Marene verso Sud e dai 250-400 metri su Langhe, Roero e Astigiano e dai 400-500 metri sul Torinese, ma con possibili fiocchi anche a quote inferiori durante i rovesci più intensi (talora anche con episodi di neve tonda).
Le nevicate risulteranno più significative e localmente abbondanti soprattutto tra le valli di Biellese, Canavese, Lanzo, Pinerolese e Cuneese, dove entro la mattinata di Santo Stefano sono attesi fino ad oltre 50-70 centimetri sopra i 1.500-1.800 metri di quota (con picchi anche di 80-100 centimetri dai 2.000 metri nelle aree più esposte ai venti orientali), 20-30 centimetri intorno ai 1.000 metri e già dai 600-800 metri su alte Langhe e Monregalese, fino a 10-15 centimetri da quote di bassa collina sul Cuneese dai 400-500 metri, incluse le città di Cuneo e Mondovì. Atteso il ritorno della neve anche sulla collina di Torino, specialmente tra la serata e la notte della Vigilia con accumuli fino a 5-10 centimetri sulla sua sommità e una possibile imbiancata tardo serale dai 400-450 metri di quota. Le nevicate risulteranno, tuttavia, meno significative su alta Ossola, alta Val Susa e alte valli del Monviso fino all'alta valle Stura di Demonte parzialmente riparate dalle correnti tra Est e Nordest che caratterizzeranno tutta la fase perturbata. Ulteriori dettagli sono già stati pubblicati nel bollettino testuale emesso ieri sera con validità fino alla mattinata di venerdì 26 dicembre.
A seguire, dal pomeriggio di Santo Stefano, è atteso un generale miglioramento con ampie schiarite che caratterizzeranno poi tutto il weekend del 27 e 28 dicembre, dove sembra ormai probabile un temporaneo forte rialzo delle temperature in quota e un elevatissimo pericolo valanghe dopo le abbondanti nevicate che cadranno - pressoché su tutte le Alpi piemontesi - tra oggi e venerdì.

https://www.facebook.com/andreavuol...XkcyXTz7sgJmZFeJLKEcbc7G1iSUDHSYAj31mpJGEvLel
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Quando cominciano a essere fuori uso / irraggiungibili le centraline meteo vuol dire che di neve ce n'è :D

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ultimo dato che abbiamo dal Vaccarone è di 153cm a terra (teorici...) alle 01:30 ...

al Gastaldi dice sui 130-140cm

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A Prato Nevoso ovviamente sono sommersi, ma già avevano a terra quasi un metro prima delle ultime perturbazioni

https://www.lastampa.it/cuneo/2025/..._stazione_piu_neve_europa-15445330/?ref=fbppl
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Bardonecchia appena imbiancata

https://www.facebook.com/share/v/1GHHB7B6Rc/
 
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Da me questa notte gran pioggia con forte vento, per un totale al momento di 40 mm ma non è ancora finita.
C'è stato un momento nel quale ha fatto 27 mm in un'ora :help:

Mi sono sbagliato a leggere il grafico: era 10,4 mm in un'ora... ;)
Riassumendo, tra vigilia e Natale da me ha fatto 75,6 mm: 50,6 alla vigilia e 25,0 a Natale.

Il massimo dell'intensità è stato 13,0 mm in un'ora, dalle 03:00 alle 04:00 di Natale.
 
Prima gelata dell'anno, da me.
Stamattina c'era brina dappertutto e minima di -2.

Dovuta ad una nottata limpidissima e senza vento.
A Torino in città saranno un paio di giorni che si vede la brina, con temperature minime vicino allo zero... grazie ovviamente all'alta pressione e inversione termica...

si mascherano così le alte temperature in libera atmosfera e in quota

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Domani-dopodomani dovremmo tornare in media stagionale, nel giro di qualche giorno 10° in meno, per ora è prevista una generale discesa fino al 3 gennaio, ma poi potrebbe arrivare una bassa pressione generale con forse un po' meno freddo... comunque, come in frangenti di basse pressioni, ci sarà uno stop all'inversione termica e una omotermia tra le varie quote.

Possibilità di neve a Torino nella notte tra venerdì e sabato, ma la quota neve prevista per ora rimane sui 1000m...
 
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grazie ovviamente all'alta pressione e inversione termica...

si mascherano così le alte temperature in libera atmosfera e in quota
Esatto.

Basti vedere le quote e le temperature attuali delle località della zona della Diga di Ridracoli:

Capaccio – Santa Sofia (m.s.l.m. 295) Temperatura aria 3,1 °C

Diga di Ridracoli (m.s.l.m. 565) Temperatura aria 6,2 °C

Campigna (m.s.l.m. 1060) Temperatura aria 9,5 °C
 
Raro setting che il VPS ha acquisito nel corso del mese di Dicembre, dove si evince una importante anomalia positiva di Geopotenziale sul Polo ed un pattern a 2 onde, uno schema molto vicino a quello di Dicembre 1984

https://www.csctmeteo.it/notizie?articleType=ArticleView&articleId=452

accumulo di calore e Ozono (preparazione termica), abbattimento della Vorticità (indebolimento meccanico) e frenata del GLAAM (blocco della rotazione).
Il mese di Gennaio ha quindi le carte in regola per assistere alla strutturazione di significativi disturbi al Vortice Polare, con una progressiva ripresa degli Heat Flux e della Wave1 nel corso della 2^ decade.
 
chiunque dica che non c'e' piu' nebbia e' invitato a fare un bel giro dalle mie parti. e stasera c'era anche un brutto incidente :(

Screenshot 2025-12-30 at 00-12-26 Previsioni Meteo Padova Oggi - Fino a 15 Giorni ▷ 3B Meteo.png


memo: metter su i fendinebbia sulla panda

stamattina (ieri, per voi che leggete codesti miei glifi), quando sono uscito di casa (sulle 10), tra pd e abano c'erano ancora tratti in cui c'era ghiaccio per terra. a este e' passato il trattore con lo spargisale nel pomeriggio
 
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Per quanto riguarda il ghiaccio ho visto innumerevoli interventi segnalati per gente scivolata :lol:

Situazione meteo di notevole interesse: la discesa artica c'è e i modelli ieri vedevano un veloce collasso dell' alta pressione iberica con relativo disfacimento del costrutto barico a lambire le Alpi... MA ora pare reggere di più e quindi arriva più freddo... Si possono cominciare a vedere i dettagli locali, anche se magari non saranno mai chiari e precisi.

A Torino 3BMETEO mette una -4° stabile per più giorni a partire dal nuovo anno, che erano anni che non si vedeva.

Il meteo.it mette leggermente meno freddo per ora, ma ovviamente dipende anche da quanto consideri larga la città... Un paio di gradi almeno di differenza è la normalità.

Dopo il 2 gennaio potrebbe arrivare anche parecchia neve, che col freddo accumulato potrebbe scendere fino in pianura Padana... Qui lo dico e qui faccio segni scaramantici.

In Francia wepowder ha messo oltre un metro di neve dopo il 2 gennaio.

Mountain forecast mette neve fresca a partire dal 2 pomeriggio con una -10° a 3000m che diventa una -20 il 4 gennaio.
 
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Per quanto riguarda il ghiaccio ho visto innumerevoli interventi segnalati per gente scivolata :lol:

Situazione meteo di notevole interesse: la discesa artica c'è e i modelli ieri vedevano un veloce collasso dell' alta pressione iberica con relativo disfacimento del costrutto barico a lambire le Alpi... MA ora pare reggere di più e quindi arriva più freddo... Si possono cominciare a vedere i dettagli locali, anche se magari non saranno mai chiari e precisi.

A Torino 3BMETEO mette una -4° stabile per più giorni a partire dal nuovo anno, che erano anni che non si vedeva.

Il meteo.it mette leggermente meno freddo per ora, ma ovviamente dipende anche da quanto consideri larga la città... Un paio di gradi almeno di differenza è la normalità.

Dopo il 2 gennaio potrebbe arrivare anche parecchia neve, che col freddo accumulato potrebbe scendere fino in pianura Padana... Qui lo dico e qui faccio segni scaramantici.

In Francia wepowder ha messo oltre un metro di neve dopo il 2 gennaio.

Mountain forecast mette neve fresca a partire dal 2 pomeriggio con una -10° a 3000m che diventa una -20 il 4 gennaio.
Ho appena guardato le previsioni ARPAE per la mia regione ma non mette nè un sensibile calo di temperature nè tante precipitazioni, anzi pressochè nulle... :-?

Tutto questo freddo non dovrebbe venire dai Balcani?
 
Molta incertezza sul dopodomani poi certo nei forum degli appassionati meteo litigano sulle proiezione a 100 ore ma mi pare tutto troppo prematuro.
L'unica certezza è che non ci si annoia.
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Hanno tolto praticamente tutta la neve, dovrebbe arrivare più freddo... Con possibilità di reiterazione del blocco nelle prossime settimane.
 
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Allora breve aggiornamento della situazione a 1.400 m all'imbocco della valle d'Aosta:
- i versanti al sole sono completamente spogli di neve mentre all'ombra ci sono 30-40 cm
- guardando verso la valle posso notare che a sx (verso Champorcher) ci sono solo le punte innevate ma sicuramente addentrandosi ci sarà sicuramente neve dato che è tutta girata al contrario. A dx sopra a Pont S. Martin stessa situazione per le montagne che guardano il Canavese mentre sullo sfondo (val d'Ayas) sembra più innevato

La temperatura è bella fresca
 
Anche in VdA non ci sono precipitazioni in vista per ora... Almeno fino al 6-7 gennaio direi, e già sto sparando al 50%... Poi si vedrà, con una situazione così movimentata e incerta di tutto l'emisfero, figurati oltre i 3-4 giorni si va nell' iperuranio...

Temperature invernali, da anni non si vedevano

https://www.3bmeteo.com/meteo/capanna+margherita/4

La depressione si appoggia alle Alpi, perciò da venerdì sono previsti venti forti da ovest.
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A 130-140 ore, quindi attorno alla Befana 6-7 gennaio qualche modello vede delle configurazioni spettacolari per la neve... certo può ancora cambiare tutto...
 
Ultima modifica:
Da oggi pioggia/neve in centro Italia... Dall' otto gennaio possibile Nevone sulle Alpi...

L' inverno è arrivato sulle Alpi con la -18° nei fondo valle (e la -10/15 in quota ) causa anche momentanea alta pressione in un contesto di discesa fredda di origine sub-artica col vortice polare abbastanza a pezzi, trilobato, ma pare duri poco.
Da sottolineare ancora la rarità di questa configurazione, nessuno sa molto cosa farne.
Tecnicamente c'è da notare la mancanza di coupling tra i vari strati atmosferici, tra i possibili scenari aperti rimane anche un warming del VP, ma non andiamo oltre...

Non mi pare ci siano segni di un rialzo repentino delle temperature, nella nuova fase ciclonica per ora lo zero rimane tra i 500 e i 1000m, mi pare una reiterazione delle ultime nevicate però con la differenza che ora abbiamo più freddo sedimentato nelle vallate, secondo me c'è una concreta possibilità di avere nevicate e freddo più basso come altitudine e più consistente anche come durata. Cioè in pratica un inverno praticamente "normale" di una volta, magari tipo 2018, c'è la possibilità.

Stiamo a vedere, ormai oltre i due o tre giorni è inutile fare previsioni locali, se non per divertimento.
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Sulle temperature 3BMeteo sta letteralmente dando i numeri, vero che ci sono grosse differenze locali ma non ne azzecca una neanche nell'immediato.
 
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https://www.facebook.com/andreavuol...T1WUQCBNPerwoyskfuW2c4GsZ12ZZaS1cwVob1go7Kfdl

PICCO DELL’ONDATA DI FREDDO NELLE NOTTI DI MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ ANCHE SU PIANURE E FONDOVALLE CON TEMPERATURE MINIME SUI -8/-10°C, POI FORTE RIALZO TERMICO IN MONTAGNA CON VENTI DI FOEHN TEMPESTOSI SULLE ALTE VALLI
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Le prossime due notti, in pianura e sui fondovalle alpini, saranno in generale le più rigide di questa intensa e prolungata ondata di freddo che, secondo i primi dati, potrebbe risultare la più importante dalla fine dell’inverno del 2018 a livello regionale, seppur senza precipitazioni a causa della formazione di minimi depressionari sul Mediterraneo troppo bassi, latitudinalmente, per apportare umidità e nubi consistenti sul nostro territorio regionale.
▶️
Nel dettaglio, tra le notti di mercoledì e di giovedì, le temperature minime potranno diffusamente scendere al di sotto dei -4/-7°C, portandosi anche verso i -9/-10°C su alcuni fondovalle collinari e localmente fino a -11/-12°C su Astigiano e Langhe. In montagna sarà invece la prossima notte quella più gelida, con valori minimi che si porteranno tra -8 e -13°C dagli 800 metri di quota in su, con picchi di -14/-18°C tra i 1.500 e i 2.500 metri nelle conche vallive più strette dove è ancora presente un significativo innevamento al suolo (e nelle aree più al riparo dalle brezze di monte), talora con locali picchi prossimi ai -20/-22°C, valori che potranno essere anche superati sopra i 2.500-3.000 metri.
‼️
Tuttavia, già a partire dal pomeriggio-sera di mercoledì e - ancor più - tra giovedì e venerdì, è invece atteso un marcato e repentino rialzo delle temperature in quota per la rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, con una perturbazione atlantica in avvicinamento dalla Francia che porterà il ritorno di precipitazioni nevose - a carattere di tormenta - sulle alte valli di confine oltre i 1.500-2.000 metri, specie dall’alta Val Susa alle valli dell’Ossola (anche intense sulla Valle d’Aosta occidentale) e piovaschi in locale sconfinamento verso gli sbocchi vallivi nord-occidentali. Dai primi aggiornamenti, non si può escludere, tuttavia, locali episodi di pioggia congelante (gelicidio) all’interno delle valli alpine tra Torinese e Verbano, specie tra i 700 e i 2.000 metri di quota nelle aree soggette allo sfondamento dei nuclei precipitativi da Nordovest (più probabili su alto Piemonte), con associate violente raffiche di foehn fino ad oltre 100-120 km/h sulle alte valli, che si estenderanno - tra venerdì e sabato - anche ai settori pedemontani e alle pianure adiacenti dal Cuneese al VCO, dove seguirà un netto aumento delle temperature massime fino a 10-14°C. Tra domenica e lunedì seguirà poi un nuovo brusco calo delle temperature con persistenza di forti gelate notturne anche a bassa quota, ma sempre in un contesto asciutto pressoché su tutta la regione almeno fino a metà della prossima settimana.
 
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Qui sopra vedete la situazione dell'innevamento sull'arco alpino due giorni fa, il 7 gennaio.
La neve è rappresentata in rosso.
Sui versanti stranieri delle Alpi la neve è ben presente, in particolare nei settori esposti a nord.
La situazione è invece molto diversa sul versante Italiano dove, come potete vedere, è presente in quantità discrete solo sul Piemonte occidentale e sulla Valle d'Aosta.
A partire dal Piemonte occidentale (zona Domodossola e Formazza), la neve è davvero pochissima, confinata sulle sole cime più alte e tale situazione rimane uniforme in Ticino e Lombardia.
La situazione è grave in Trentino Alto Adige occidentale e disperata su Trentino Alto Adige orientale, Veneto e Friuli.
Il deficit precipitativo è drammatico anche per le sue conseguenze sulle riserve idriche.
Bisogna sperare in un deciso cambio di situazione, che tuttavia al momento non si vede: fino al 14 almeno qui nel nord est avremo temperature fredde ma niente precipitazioni, dopo di che, con un po' di fortuna, potremmo forse avere qualche debole (ripeto debole!) precipitazione.
Infatti, dal 14 gennaio pare che le temperature salgano sopra media di 2-3 gradi e inizi un periodo umido con deboli piogge per vari giorni, quindi un minimo di neve in montagna potrebbe cadere; tuttavia, sia perchè manca ancora una settimana all'inizio del possibile cambio, sia per la divergenza degli spaghi sull'evento, la previsione non è assolutamente attendibile.
Verona:
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Trento:
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Da una veloce disanima dei meteo locali e dei modelli emisferici stamattina, sembrano tutti abbastanza allineati per il Piemonte e nord Italia: rialzo termico e umidità in arrivo con piogge in pianura dal 15-16 in avanti, almeno fino al 21-22... sospeso temporaneamente l'inverno insomma, si torna all'autunno e spero non alla primavera (zero termico a 2mila metri e spero non a 3mila metri)... certo possono sbagliare tutti vista la distanza temporale, ma la tendenza generale inquadrata è quella...

https://charts.ecmwf.int/products/g...ion=opencharts_europe&valid_time=202601161200

https://charts.ecmwf.int/products/m...ion=opencharts_europe&valid_time=202601170600

https://www.meteociel.fr/modeles/gfse_cartes.php?&ech=180&mode=0

Ampia influenza umida dall'oceano e non più continentale da nord...
 
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