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Si, Appennino centrale, in effetti è tutto normale, anzi di solito si va dai 1/2 metri invernali, fino a casi eccezionali di 7 metri dai 2000/2500 metri di cuota, l'ultimo evento eccezionale si è verificato nel 2015 dove a 2000 metri sono stati raggiunti i 7 metri di neve, con molteplici disagi in zona collinare fino ai 550 metri di quota, fece tanta neve, da arrivare a spezzare i cavi dell'altra tensione della linea nazionale, ci furono interi comuni al buio per 3 giorni consecutivi, dopo quel evento non si sono verificate nevicate di rilievo a bassa cuota, semplici spolverata di neve, la cosa eccezionale, siamo fuori tempo massimo, solitamente, eventi eccezionali si presentavano entro marzo, oggi siamo ad aprile
Zone come Capracotta la Maiella o Gran Sasso sono abituati a situazioni meteo avverse, nessuno si ricorda dell hotel rigopiano a Farindola, provincia di Pescara zona sud-orientale del parco nazionale del Gran Sasso e monti della laga, dove nel gennaio 2017 fece tanta neve, che, successivamente diede origine alla valanga che spazzo via l'hotel, unica cosa positiva di quel evento eccezionale e l'intervento dell'esercito anche se ci sono 50 cm di neve, adesso non aspettano le tragedie per intervenire.
Italia centrale lato adriatico, le condizioni meteo sono semplici da prevedere, gli avvenimenti meteorologici avviarsi, devono scendere dalla Norvegia o dalla Russia, quando le nuvole passano sopra l'Adriatico si caricano di umidità, una volta raggiunta la fascia costiera, se va bene scarica una montagna di acqua altrimenti scarica una montagna di neve, il fenomeno si presenta dalla costa fino al centro Appennino, asseconda dei luoghi c'è piu o meno acqua o più o meno neve
Da venerdì in avanti è previsto un graduale aumento dell' umidità e nuvolosità qui a nord-ovest, fino al reset barico di lunedì con temperature in discesa di 10°.
30-50cm di neve sopra i 2000m
A nordest da Venerdi perturbazione molto veloce in passaggio sulla parte adriatica, con aumento nuvolosità ma scarse precipitazioni e temperature in leggera discesa.
Da Domenica e per la prossima settimana invece la goccia fredda a largo del Marocco verrà nuovamente alimentata dalla depressione d’Islanda e si unirà in una perturbazione nord-atlantica: questo porterà precipitazioni nel nord Italia almeno nella prima parte della settimana, con un calo delle temperature.
In altre parole, ritorna la pioggia (neve sui monti) e un contesto molto più umido, dinamico e quasi autunnale (finalmente ).
A Reggio si parla della diga di Vetto D'Enza da 40 anni...
Sono iniziati i primi sopraluoghi l'anno scorso...
Vuoi dire che è la volta buona?
Io non ci credo...
A Reggio si parla della diga di Vetto D'Enza da 40 anni...
Sono iniziati i primi sopraluoghi l'anno scorso...
Vuoi dire che è la volta buona?
Io non ci credo...
Per 3BMETEO il caldo continuerebbe indisturbato ancora per qualche giorno, con massime fino a 27°.
Tutti gli altri, incluso ARPA e Google, mettono un abbassamento delle massime già da oggi sui 22-24°... Con maggiore ventilazione.
qui al nord est restiamo al caldo ben sopramedia e sostanzialmente a secco fino a lunedì, poi potrebbe arrivare un pochina di pioggia, ma non è sicuro e comunque in un quadro di temperature che rimangono di 2-3 gradi superiori alla media.
Anche a nord ovest fino a tutto sabato è previsto bel tempo, ma almeno là il calo di temperature dovrebbe essere un pochino più concreto dal 13 aprile e pare riescano a portarsi in linea con la media storica, ma non sotto; inoltre là potrebbe piovere di più, con esordio nella serata del 12.
Purtroppo in tutto il nord - ed in particolare nel nord-est - l'autunno e l'inverno sono stati caldi ed avari di piogge e neve ed anche il primo mese di primavera sta mantenendo la tendenza.
L’inverno è il sesto più caldo mai registrato da Arpav, con una anomalia di +1.7 °C rispetto alla norma 1991-2020, e scalza nella graduatoria l'inverno 2024-2025, ora diventato il settimo più caldo.
In Veneto, le precipitazioni (pioggia e neve) del periodo autunno-inverno 2025-26 (da ottobre a marzo compresi) sono inferiori alla media per il -23% e a livello di bacino idrografico (solo parte Veneta), rispetto alla media 1991-2020, c'è un importante deficit pluviometrico su tutti i principali bacini: -39% sul Piave, -25% sul Brenta, -25% sul Livenza, -24% sull’Adige, -16% sul Po, -11% sul Fissero-Tartaro-Canal-Bianco e -10% sul Sile, mentre resta vicino alla norma solo il Tagliamento con -2%.
Se si guardano i dati del singolo mese di marzo 2026, gli apporti meteorici mensili sul territorio regionale sono inferiori alla media (-21%) ed a livello di bacino idrografico (solo parte Veneta), rispetto alla media 1991-2020, siamo in deficit pluviometrico del -42% sull’Adige, -39% sulla Pianura tra Livenza e Piave, 37% sul Lemene, -31% sul Livenza, -30% sul Sile, -24% sul Tagliamento, -22% sul Brenta e -19% sul Piave.
Per quanto riguarda la neve, con le nevicate di inizio febbraio e poi con le altre più tardive è stata raggiunta una discreta copertura nevosa del territorio montano e, almeno per il momento, un po' di neve c'è ancora, ma il deficitit nivale complessivo resta e non è banale: rispetto alla media 2010-2025, sul mese di marzo abbiamo un -25-28% in quota nelle Dolomiti e -35% nelle Prealpi. Nel periodo fra ottobre a fine marzo il debito di precipitazione è di -160 cm (-35%) a 2200 m nelle Dolomiti e di -80 cm (25%) nelle Prealpi a 1600 m.
Non è una bella situazione.
Se si guardano i dati della Lombardia, la situazione non è migliore.
Va un po' meglio in Piemonte e VdA, perchè là il deficit nivale, pur presente, è meno importante.
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Quanto al riscaldamento globale, veleggiamo a +0,8° a decennio:
Tra domenica sera e prima metà prossima settimana bassa pressione con forti venti di scirocco, piogge e temporali. La neve tornerà, ma solo in alta quota.
Tra domenica sera e prima metà prossima settimana bassa pressione con forti venti di scirocco, piogge e temporali. La neve tornerà, ma solo in alta quota.
Si, considerando il nord intero fino alla Romagna, dovrebbero essere piogge leggere o normali, in esaurimento nella serata di mercoledì, con un cumulato sul periodo gestibile senza guai. Dovrebbero iniziare nel nord-ovest con domenica ed interessare progressivamente il resto con il passare delle ore e in particolare dal 13.
Lo scirocco comincerà il suo ingresso da stasera, inizialmente in modo leggero (carta venti a 850hpa)
e lunedì in modo più deciso, ma comunque senza eventi degni di nota:
i venti dovrebbero perdere forza, pur mantenendo l'orientamento, già da metà giornata del 14
fino a mezzogiorno di domenica abbiamo ancora una forte anomalia su tutta Italia (qui a mezzogiorno, secondo GFS a 850hpa) che proseguirà fino al 14, quando nel corso della giornata il vento calerà e nel pomeriggio le temperature cominceranno a scendere
solo nella notte fra il 14 e il 15 le temperature torneranno fresche, ma per poco
sarà di nuovo stabilmente caldo già dal pomeriggio del 16
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Per quanto riguarda la neve, si tratterà di pochi cm, confinati ad alta quota