Aggiorno il tiro di quello che ho scritto poco più di 24 ore fa, perchè ci sono degli aggiornamenti degni di nota nei modelli cartografici, anche se al momento poco percepibili invece nei diagrammi ensemble; in ogni caso, i media ed i siti meteo commerciali sono tutti concentrati da oramai una settimana a parlare di fine estate, arrivo del freddo, cambio radicale della situazione ed altre roboanti affermazioni simili, che già ieri andavano ridimensionate ed oggi ancor di più.
Infatti, se guardiamo alle carte geopotenziale 500hpa si vede che dal 21-22 ci sarà un cambio di masse d'aria e la configurazione barica generale cambierà, ma non in modo così radicale come potevamo sperare fino a ieri; sperimenteremo dei benefici importanti soprattutto per le temperature che si riporteranno in media e molto meno per l'acqua (guardando alla siccità e carenza idrica, le piogge avranno un effetto del tutto trascurabile), ma l'aria calda pare non volerci abbandonare del tutto e a lungo: staremo in media fino al 25, poi si vedrà.
Infatti, l'anticiclone africano non pare lasciare l'Italia definitivamente, ma solo ritirarsi a partire dal 21-22 nel sud del Mediterraneo e, dopo aver dato pausa per qualche giorno, pare tornare nuovamente sull'Italia meridionale e centrale, riuscendo a spingere dell'aria calda anche più a nord, fino a lambire la Pianura Padana, anche se depotenziato rispetto a quanto abbiamo sperimentato fino ad oggi. In sostanza il nord Italia nei prossimi giorni esce dal campo dell'anticiclone Africano e ne sentirà comunque nuovamente un certo influsso a partire dal 25, che ad oggi potrebbe attestarsi fra un +2 e +4° sulla media storica.
Qui sotto vedete chiaramente la situazione in corso: vi ho segnato in rosso la linea netta dell'anticiclone, che tiene lontane da noi le masse d'aria fresca e umida che tanto aspettiamo, a loro volta mosse dai centri di bassa indicati dalle frecce azzurre
Vedi l'allegato 279560
questa immagine corrisponde quindi a questa sotto, con il centro di bassa principale centrato fra la Scandinavia e la Gran Bretagna:
Qui di seguito vete la situazione a mezzogiorno di venerdì 21: il fronte freddo entra in Europa continentale e si avvicina a noi, arrivando in nord Italia, ma al contempo il suo "cuore" si divide e perde vigore
Sabato 22, alle ore 12 l'anticiclone Africano si è ritirato, ma ancora influenza direttamente Sicilia-Calabria e parte della Sardegna. Nel frattempo si riattiva anche l'anticiclone delle Azzorre.
Domenica a mezzogiorno la carta del geopotenziale a 500hpa propone una situazione interessante, perchè nonostante a sud resti ancora attivo l'anticiclone africano, le isoipse e isobare sono compatibili con un quadro che consente il passaggio nel centro europa - e in parte sul centro-nord Italia - di correnti atlantiche, anche se non potenti.
infatti, la carta dei venti a 300hpa per domenica alle 12 è questa seguente ed è eloquente:
Negli strati inferiori accade questo: a 850hpa l'aria veramente fresca (con anomalia negativa) si vede arrivare sul nord ITalia nelle prime ore del 22 ed è proprio da questo momento che anche i diagrammi (spaghi) mostrano il calo termico, che si assesterà poi rapidamente su valori in linea alla media storica, ed anche i diagrammi (spaghi) confermano la cosa con buona attendibilità fino al 25.
qui sabato 22 ore 06
qui domenica 23 ore 06
dopo un paio di giorni, però, da sud l'anticiclone pare tentare la risalita, perchè il 25 a 500hpa lo si vede in espansione
e il 27 il suo centro si sposta fra la Tunisia e la Sicilia, coinvolgendo anche il centro Italia e riuscendo a spingere aria fin su in Pianura Padana, che resta per un soffio ai margini del suo campo. A Salvarci ci sono anche quelle belle isobare sul golfo di Biscaglia che dovrebbero riuscire a mitigare abbastanza gli effetti sul nord.
Voglio dire che l'anomalia positiva più marcata tende a concentrarsi sul Mediterraneo meridionale e orientale, mentre la Pianura Padana, dopo il passaggio del 21–22, viene invece progressivamente riportata verso valori in linea con la media.
Poi, a cominciare dal 25 e in particolare i giorni successivi, l'anomalia positiva tende nuovamente ad aumentare, ma la sua distribuzione suggerisce non una nuova "bolla africana" centrata sul Nord Italia, bensì una nuova espansione della massa d'aria subtropicale dal Mediterraneo verso nord.
Qui vedete carta anomalia 850hpa per la sera del 27: è comunque compresa entro i 4 gradi, che anche se in sè non sono pochi, non sono comunque gli 8-9 o più che abbiamo spesso visto negli ultimi tempi.
La discriminante è la posizione della +20 °C a 850 hPa: se resta come appare ora, a sud dell'arco alpino o interessa solo marginalmente il Nord, si tratterà principalmente di una rimonta anticiclonica; tuttavia se nei prossimi run risale stabilmente fino alla Val Padana, allora avremo una vera seconda fase calda (speriamo proprio di no!!!).
Grazie a Dio sono due configurazioni sinottiche differenti ed il risultato pratico è che non dovremmo sperimentare anomalie termiche importanti come quelle che abbiamo finora avuto, ma... - e qui viene l'aspetto che mi dispiace -
è una cosa diversa dal dire che ci siamo comunque tolti dai piedi il caldo e l'estate.
E concludo con i diagrammi GFS che proprio dal 25 si aprono molto e quindi sono attendibilità molto scarsa: trovo significativo che fino al 25 sia la curva Oper, sia la Control siano sopra la media storica, con la Control ancora più della Oper. Dopo il 27 la dispersione è tale che rende inutile ogni indagine, almeno per un dilettante come me