oggi ben 28 gradi!!
E fino al 5 continuerà a fare decisamente caldo e con tutta probabilità senza piogge fino al 7 ottobre, quando appunto fra 7 e 8 potremmo avere un episodio perturbato.
Le carte dei venti GFS a 200 e 300 hpa mostrano il getto molto lontano dall'Italia (forma una omega che dall'Atlantico risale verso GranBretagna-Islanda-Groenlandia e poi scende ad est della Scandinavia, spostandosi a nord-est progressivamente sempre più) per una settimana da oggi; i modelli propongono che investa finalmente l'Italia da nord-ovest a partire dall'8 e poi nuovamente con una serie di ondate a partire dal 10.
Negli strati inferiori - molto semplificando - questo parrebbe innescare il trascinamento di masse d'aria più fresche, che scenderebbero sull'Europa centrale e fino in Italia più o meno nelle stesse date.
Il problema è che fino all'8 ottobre lo scenario è ragionevolmente suffragato dai dati, mentre il cambiamento più netto del 10 sull'ITalia è ancora molto incerto: piccoli cambiamenti nella posizione dell'asse della dorsale del getto che ho descritto sopra, possono spostare di centinaia di km il corridoio perturbato in cui scende l'aria fredda; tuttavia, per il momento teniamo buono lo scenario che ad oggi emerge dai modelli, ricordando però che questo andrà verificato nei prossimi giorni.
Infatti, a 500hpa sia ECMWF, sia GFS mostrano fino al 7 ottobre il nord-italia direttamente interessato dal promontorio africano che, dalla zona di Marocco-Algeria continua a risalire imperterrito fino a raggiungere anche l'Europa centrale (pensate che già da oggi e fino a tutto il 3 sarà in grado di spingere masse calde fin sulla Polonia ed oltre). Dalla sera del 4 ottobre i modelli descrivono un primo modesto depotenziamento dell'anticiclone che dall'Europa continentale, si ritirerà verso sud ovest, continuando comunque ad influenzare, seppur in modo meno deciso, il clima in Italia (e Francia del sud e penisola Iberica) almeno fino al 7 ottobre, quando pare che allenterà progressivamente la presa anche sull'Italia, simultaneamente all'ingresso di correnti da nord, in particolare il 10 ottobre.
L'anomalia termica è prevista oscillare continuamente fra +2 e +4 a 850hpa (con momentanee punte locali di anche +6, ma in aree ristrette e quasi sempre localizzate sui monti dell'arco Alpino), con un cedimento dalle prime ore dell'8 ottobre, che pare diventare più netto e deciso dal 10 ottobre, in particolare per GFS.
A terra tuttavia l'anomalia potrebbe essere inferiore per varie ragioni, fra cui anche una circolazione di deboli/debolissimi venti a bassa quota (850hpa) che pare provenire per lo più da est-nord-est fino al 4 ottobre, consentendo l'ingresso di aria un po' fresca ed un minimo ricambio di aria in pianura Padana: la cosa pare suffragata anche dai dati mediamente bassi del punto di rugiada, quindi confermando aria abbastanza asciutta. Fra il 5 e il 7 la direzione dei venti sarà più variabile, ma comunque generalmente occidentale.
Se si instaura (e mi pare proprio che si vada in questa direzione) un contesto di alta pressione + cielo prevalentemente sereno + vento debole + aria relativamente secca + afflusso orientale/debolmente nordorientale nei bassi strati, può verificarsi uno scenario apparentemente contraddittorio: 850 hPa molto caldo, ma con notti relativamente fresche al suolo, mentre invece di giorno l'irraggiamento solare e il rimescolamento dello strato limite portano rapidamente la temperatura verso valori elevati.
In poche parole: una marcata escursione termica giorno-notte!
Ecco quindi perché una +3/+4 °C a 850 hPa non implica necessariamente +3/+4 °C al suolo.
Piogge? I modelli al momento propongono qualche pioggia fra il 7-8 ottobre e poi intorno al 10 con fernomeno organizzati soprattutto sull'estremo nord-est (Friuli), mentre altrove decisamente più sporadici.
Come sempre, chiudo con gli Ensemble, per utile confronto: come vedete già dal 4 ottobre la dispersione dei cluster diventa importante, ma va detto che si muovono tutti con una tendenza comunque comune su scenario caldo. Dal 9 ottobre invece la dispersione è massima (anche per ECMWF) e questo conferma l'invito a leggere le indicazioni che ho postato come rappresentazione modellistica e non deterministica.
Insomma, tutto considerato, abbiamo vissuto un settembre decisamente caldo e pare che dovremo ancora rimandare l'annuncio della "fine dell'estate" almeno fino al 7-8 ottobre, per sperare (e sottolineo SPERARE!) che poi si verifichino le condizioni oggi tratteggiate da GFS in particolare per il giorno 10 e seguenti...