Andamento Meteorologico in corso

Un po' di pioggia è arrivata e le colture autunnali-invernali ne hanno beneficiato (il radicchio non si è seccato e verze/cavoli/finocchi hanno retto).
Servirebbe più continuità nella pioggia, tipica dell'autunno inoltrato, invece di scrosci con molta quantità ma brevi.
Aspettiamo/vediamo.
 
Un po' di pioggia è arrivata e le colture autunnali-invernali ne hanno beneficiato (il radicchio non si è seccato e verze/cavoli/finocchi hanno retto).
Servirebbe più continuità nella pioggia, tipica dell'autunno inoltrato, invece di scrosci con molta quantità ma brevi.
Aspettiamo/vediamo.
giusto un paio di giorni fa al TG facevano vedere i danni alle coltivazioni ed in particolare a quelle orticole, spesso dimezzate o più dal caldo dei mesi scorsi.
Del resto, in generale a fine agosto la natura era stressatissima: i boschi (in particolare del Garda, Lessinia occidentale e Trentino centro meridionale) hanno evidenti chiazze di latifoglie che sono andate in grave stress idrico, seccando le foglie ed assumendo una veste degna dei primi di novembre. Speriamo che si riprendano...
--- ---

Riguardo il mio orticello, da ieri vi sono diversi passaggi temporaleschi sulla Romagna.

Ieri, prima dell'arrivo della perturbazione, un richiamo di aria da sud ha fatto schizzare il termometro a 29,6°C e poi dalle 14 ha iniziato a piovere.

Ha piovuto più o meno costantemente per 4 ore circa scaricando 17,8 mm e alle 16:00 la temperatura era scesa a 19,0°C!

Questa mattina la minima da me era 14,8°C :D
Da noi la perturbazione è passata ieri, con le piogge esaurite entro sera, ma è rimasto nuvoloso fino a dopo pranzo di oggi. Ha fatto generalmente una pioggerella leggera: in zona Valpolicella-Lago, entro sera mediamente sui 7 mm di cumulato, mentre è arrivato al triplo nella zona dal basso lago di garda e da Verona città verso sud-ovest.
Il resto del Veneto, in generale, ha visto del pari piogge leggere, che raramente hanno superato il cumulato di 10 mm
 
Ultima modifica:
Massima più bassa oggi da... Mesi penso.
Non è arrivato neanche a 24° oggi a Torino.

Pioggia praticamente assente, ha scaricato qualcosa sia a sud verso la Liguria che nella parte nord del Piemonte... Qui praticamente zero.
--- ---

Dal 24 diversi modelli mettono un abbassamento non drastico delle temperature, una fase meno estiva almeno localmente, tipo 3° in meno.
Ma non c'è umidità all' orizzonte, zero precipitazioni questa settimana neanche sui monti, una settimana praticamente desertica. Previsto un sacco di vento sulle Alpi.
 
Ultima modifica:
Confermo lo scenario generale che ho postato venerdì scorso.
Qui sotto vedete la depressione che dalla Scandinavia scende sull'Eu orientale proprio adesso (carta geop. 500 hpa ECMWF)
webp-worker-commands-7cfdcf4d67-jxqtx-6fe5cac1a363ec1525f54343b6cc9fd8-10wcka9g.webp

che sarà responsabile dell'ingresso di aria fresca da nord-est domani mattina (qui sotto)
webp-worker-commands-7cfdcf4d67-jxqtx-6fe5cac1a363ec1525f54343b6cc9fd8-v_qzu0r6.webp

riportando le temperature in media per un paio di giorni, fino al 24, con qualche nuvola ma senza precipitazioni (tranne qualche episodio sui monti il 23). Dal 25 rimonta del caldo da sud-ovest, che nel fine settimana avrà un'anomalia positiva quasi da estate e pure umidiccia!
webp-worker-commands-7cfdcf4d67-4hlmp-6fe5cac1a363ec1525f54343b6cc9fd8-84e4uuk0.webp

Nel frattempo, sempre a conferma dello scenario che ipotizzavo venerdì, ora GFS si è allineato a ECMWF e propende per una lunga fase calda: ovvio che le temperature non sono più quelle estvie e quindi si sta bene, ma per essere fine settembre siamo su temperature davvero molto calde e asciutte (non vi posto il resto delle carte, ma ad oggi i modelli non evidenziano perturbazioni in ingresso).
Anche nei diagrammi GFS ha eliminato le P sottomedia ed ora sono tutte sopramedia, con le ovvie conseguenze del caso come vedete qui
ens_image.php

ens_image.php

ens_image.php
 
Ultima modifica:
Già stamattina è cominciato il vento fresco secco.
Una brezza leggera, nulla di che.
Per ora non sono previsti cambiamenti, zero stabile sui 4000m, pochissima umidità, massime sui 25-27°...
Pensare che un anno fa aveva fatto un metro di neve alla Capanna Margherita...
Fino al 6 per ora non sono previste precipitazioni.
--- ---

domani la contrapposizione tra le strutture bariche determinerà condizioni di foehn nelle vallate alpine, venerdì la temporanea intensificazione di correnti orientali nei bassi strati causerà locali rovesci sparsi sulla fascia montana e pedemontana alpina, in esaurimento nelle ore centrali
--- ---

https://www.severe-weather.eu/long-...ion-breakdown-united-states-canada-europe-fa/

El Niño Forecast: Peak Strength Ahead of Winter 2026/2027


Below is the latest ENSO strength probability from NOAA CPC, which also shows the likelihood of a very strong El Niño event, peaking in late fall and early winter. You can see an overwhelming support for this event to reach the extreme El Niño category. Also note the rapid weakening of the El Niño, which NOAA expects next summer.


In the winter seasonal average below, you can see reduced snowfall across the Northeastern and Northwestern United States and parts of western and southeastern Canada. But we can see above-normal snowfall potential across the Central and Eastern United States.
--- ---

 
Ultima modifica:
oggi ben 28 gradi!!
E fino al 5 continuerà a fare decisamente caldo e con tutta probabilità senza piogge fino al 7 ottobre, quando appunto fra 7 e 8 potremmo avere un episodio perturbato.
Le carte dei venti GFS a 200 e 300 hpa mostrano il getto molto lontano dall'Italia (forma una omega che dall'Atlantico risale verso GranBretagna-Islanda-Groenlandia e poi scende ad est della Scandinavia, spostandosi a nord-est progressivamente sempre più) per una settimana da oggi; i modelli propongono che investa finalmente l'Italia da nord-ovest a partire dall'8 e poi nuovamente con una serie di ondate a partire dal 10.
Negli strati inferiori - molto semplificando - questo parrebbe innescare il trascinamento di masse d'aria più fresche, che scenderebbero sull'Europa centrale e fino in Italia più o meno nelle stesse date.
Il problema è che fino all'8 ottobre lo scenario è ragionevolmente suffragato dai dati, mentre il cambiamento più netto del 10 sull'ITalia è ancora molto incerto: piccoli cambiamenti nella posizione dell'asse della dorsale del getto che ho descritto sopra, possono spostare di centinaia di km il corridoio perturbato in cui scende l'aria fredda; tuttavia, per il momento teniamo buono lo scenario che ad oggi emerge dai modelli, ricordando però che questo andrà verificato nei prossimi giorni.
Infatti, a 500hpa sia ECMWF, sia GFS mostrano fino al 7 ottobre il nord-italia direttamente interessato dal promontorio africano che, dalla zona di Marocco-Algeria continua a risalire imperterrito fino a raggiungere anche l'Europa centrale (pensate che già da oggi e fino a tutto il 3 sarà in grado di spingere masse calde fin sulla Polonia ed oltre). Dalla sera del 4 ottobre i modelli descrivono un primo modesto depotenziamento dell'anticiclone che dall'Europa continentale, si ritirerà verso sud ovest, continuando comunque ad influenzare, seppur in modo meno deciso, il clima in Italia (e Francia del sud e penisola Iberica) almeno fino al 7 ottobre, quando pare che allenterà progressivamente la presa anche sull'Italia, simultaneamente all'ingresso di correnti da nord, in particolare il 10 ottobre.
L'anomalia termica è prevista oscillare continuamente fra +2 e +4 a 850hpa (con momentanee punte locali di anche +6, ma in aree ristrette e quasi sempre localizzate sui monti dell'arco Alpino), con un cedimento dalle prime ore dell'8 ottobre, che pare diventare più netto e deciso dal 10 ottobre, in particolare per GFS.
A terra tuttavia l'anomalia potrebbe essere inferiore per varie ragioni, fra cui anche una circolazione di deboli/debolissimi venti a bassa quota (850hpa) che pare provenire per lo più da est-nord-est fino al 4 ottobre, consentendo l'ingresso di aria un po' fresca ed un minimo ricambio di aria in pianura Padana: la cosa pare suffragata anche dai dati mediamente bassi del punto di rugiada, quindi confermando aria abbastanza asciutta. Fra il 5 e il 7 la direzione dei venti sarà più variabile, ma comunque generalmente occidentale.
Se si instaura (e mi pare proprio che si vada in questa direzione) un contesto di alta pressione + cielo prevalentemente sereno + vento debole + aria relativamente secca + afflusso orientale/debolmente nordorientale nei bassi strati, può verificarsi uno scenario apparentemente contraddittorio: 850 hPa molto caldo, ma con notti relativamente fresche al suolo, mentre invece di giorno l'irraggiamento solare e il rimescolamento dello strato limite portano rapidamente la temperatura verso valori elevati.
In poche parole: una marcata escursione termica giorno-notte!
Ecco quindi perché una +3/+4 °C a 850 hPa non implica necessariamente +3/+4 °C al suolo.
Piogge? I modelli al momento propongono qualche pioggia fra il 7-8 ottobre e poi intorno al 10 con fernomeno organizzati soprattutto sull'estremo nord-est (Friuli), mentre altrove decisamente più sporadici.
Come sempre, chiudo con gli Ensemble, per utile confronto: come vedete già dal 4 ottobre la dispersione dei cluster diventa importante, ma va detto che si muovono tutti con una tendenza comunque comune su scenario caldo. Dal 9 ottobre invece la dispersione è massima (anche per ECMWF) e questo conferma l'invito a leggere le indicazioni che ho postato come rappresentazione modellistica e non deterministica.
ens_image.php

ens_image.php

ens_image.php

ens_image.php

Insomma, tutto considerato, abbiamo vissuto un settembre decisamente caldo e pare che dovremo ancora rimandare l'annuncio della "fine dell'estate" almeno fino al 7-8 ottobre, per sperare (e sottolineo SPERARE!) che poi si verifichino le condizioni oggi tratteggiate da GFS in particolare per il giorno 10 e seguenti...
 
Ultima modifica:
Gia', Settembre molto caldo e secco, salvo qualche episodio temporalesco localizzato e breve.
Fiumi, laghi e risorsa idrica ai minimi.
Un prolungamento dell'estate.
Speriamo arrivi presto l'autunno, con piu' fresco e con precipitazioni piu' costanti-continue.
 
Estate qua decisamente non tra le più secche che si sia vista negli ultimi anni, infatti incendi pochi ed è tutto verde. La definerei media, non secca e non troppo umida... più umida che secca.
La fine dell'estate o inizio dell'autunno chiamatelo come volete invece molto secco rispetto alla media.
Ora sarebbe un periodo di norma molto umido e invece praticamente zero pioggia. Un po' nuvoloso.
Ma effettivamente è ormai più la fine dell'estate che l'inizio dell'autunno, non s'è visto il classico "cambio di stagione" e per ora non ci sono segni in tal senso.
 
Nel nord-est è andata peggio: considerata la stagione estiva nel suo complesso, la temperatura media è stata di +2,8°, con 35 giorni di disagio fisico (per rapporto temperatura/umdità) contro i 5 della media storica e deficit di precipitazioni del -12%: https://www.arpa.veneto.it/notizie/in-primo-piano/estate-2026-in-veneto-il-report-meteo-climatico
Nei boschi della pedemontana occidentale veronese e del basso trentino, come avevo già scritto, ci sono evidenti segni di sofferenza, soprattutto in quelle zone dove le piante sono cresciute su zone più sassose che terrose: ci sono moltissime piante totalmente rinsecchite già dalla seconda metà di agosto, come se fossimo a novembre inoltrato.
 
Nel nord-est è andata peggio: considerata la stagione estiva nel suo complesso, la temperatura media è stata di +2,8°, con 35 giorni di disagio fisico (per rapporto temperatura/umdità) contro i 5 della media storica e deficit di precipitazioni del -12%: https://www.arpa.veneto.it/notizie/in-primo-piano/estate-2026-in-veneto-il-report-meteo-climatico
Nei boschi della pedemontana occidentale veronese e del basso trentino, come avevo già scritto, ci sono evidenti segni di sofferenza, soprattutto in quelle zone dove le piante sono cresciute su zone più sassose che terrose: ci sono moltissime piante totalmente rinsecchite già dalla seconda metà di agosto, come se fossimo a novembre inoltrato.

Anche per le due zone che frequento (alto veneziano e dolomiti) la situazione è simile.
In pianura: raccolta mais deludente (piante non cresciute abbastanza e rinsecchite presto), alberi e viti che segnalano evidente carenza idrica (foglie gialle/cadenti già ora), erba senza forza e non più verde brillante/vigorosa, altre colture orticole in evidente sofferenza.
Dolomiti: fiumi (Piave+torrenti minori) con portata bassa, laghi alpini a livelli bassissimi (qui anche per prelievo necessario per agricoltura), vegetazione poco brillante e già quasi in veste autunnale-invernale, e davvero pochi funghi :(
 
sno ripetitivo, lo so, ma in veneto o iniziamo a riaprire i fossi e i canali intombinati e a scavare bacini di accumulo ogni pochi km, oppure diventiamo le badlands (ma senza gli scheletri di dinosauri :( )
Be', vuoi che non saltino fuori dei comitati di ambientalisti ed ecolgisti che siano contrari a ciò?

Da noi per fortuna hanno fatto la Diga di Ridracoli negli anni '70 altrimenti oggi i lavori non sarebbero mai partiti tra comitati "no diga", ricorsi, controricorsi, tribunali :roll:
--- ---

E dico ciò a ragion veduta...

Nessuna nuova diga sorgerà all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Le rassicurazioni ufficiali sono arrivate direttamente dai vertici delle istituzioni coinvolte, mettendo fine alle accese polemiche esplose a giugno 2026. La disputa era nata a causa della bozza del nuovo Regolamento del Parco (in particolare l'articolo 48), che secondo le associazioni ambientaliste come Legambiente avrebbe potuto aprire la strada a grandi derivazioni idriche e nuovi invasi per contrastare la siccità

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/10/foreste-casentinesi-nuova-diga-parco-notizie/8413557/
 
Ultima modifica:
Be', vuoi che non saltino fuori dei comitati di ambientalisti ed ecolgisti che siano contrari a ciò?

Da noi per fortuna hanno fatto la Diga di Ridracoli negli anni '70 altrimenti oggi i lavori non sarebbero mai partiti tra comitati "no diga", ricorsi, controricorsi, tribunali :roll:
--- ---

E dico ciò a ragion veduta...

Nessuna nuova diga sorgerà all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Le rassicurazioni ufficiali sono arrivate direttamente dai vertici delle istituzioni coinvolte, mettendo fine alle accese polemiche esplose a giugno 2026. La disputa era nata a causa della bozza del nuovo Regolamento del Parco (in particolare l'articolo 48), che secondo le associazioni ambientaliste come Legambiente avrebbe potuto aprire la strada a grandi derivazioni idriche e nuovi invasi per contrastare la siccità

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/10/foreste-casentinesi-nuova-diga-parco-notizie/8413557/
Be', se vuoi farti una risata Robbi senti questa...
Premetto che io ne sentivo parlare fin da bocia, poi visto che saltuariamente l'argomento si ripresenta come da ultimo, mi sono documentato sulle origini del progetto e ho scoperto questo::lol::rofl::lol::azz:
Scusate ma non resisto, "I primi progetti per la DIGA di VETTO sul fiume Enza o La Enza risalgono, udite udite, al 1863 quando venne presentato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il progetto del Bacino Grisanti". :gover::zzz:

Provate a cercare sul web per curiosità...
 
beh, la nuova statale 10 della bassa padovana (declassata a regionale e completata pochi anni fa) e' stata inaugurata che mia nonna girava in bici. mia nonna e' diventata cieca sui 40 o 50 anni, ed e' morta sugli 80 e rotti.

in compenso ascolto con piacere ( :azz: :wall: ) le notizie relative al fatto che finalmente stiamo completando le opere previste per italia 90, mentre alcune necessarie prima delle olimpiadi sono di nuovo bloccate.
 
Pure questo però non è sbagliato (estratto dall'articolo postato da Wombat):

"Ci sono altri strumenti per garantire l’approvvigionamento idrico a scopo potabile, a partire dal risparmio: facendo manutenzione, riducendo le perdite”. Secondo Valbonesi “non è un caso che proprio in questi giorni si stia prevedendo di dare il via libera alla realizzazione, sul litorale di Rimini, di una piscina ogni due stabilimenti balneari“ "

Prima di fare dighe nuove, andrebbe rivista la rete idrica che "fa acqua".
 
Be', se vuoi farti una risata Robbi senti questa...
Premetto che io ne sentivo parlare fin da bocia, poi visto che saltuariamente l'argomento si ripresenta come da ultimo, mi sono documentato sulle origini del progetto e ho scoperto questo::lol::rofl::lol::azz:
Scusate ma non resisto, "I primi progetti per la DIGA di VETTO sul fiume Enza o La Enza risalgono, udite udite, al 1863 quando venne presentato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il progetto del Bacino Grisanti". :gover::zzz:

Provate a cercare sul web per curiosità...
Eh, voi a Reggio Emilia siete sempre stati avanti, precursori dei tempi...

Già nel 1863 avevate i comitati "no diga" :rofl:
 
Alto Basso