Andare a vivere nel bosco

T
Nessuna critica, capisci a me ! Credo solo sia doveroso distinguere gli aspetti pratici di una scelta consapevole con gli aspetti romantici tanto di moda di quella che non è altro che l'imitazione di una vita ideale quanto improbabile in mezzo alla natura...
Facciamo molto in fretta a scoprirlo da soli quando sia il caso di sperimentare pietre focaie e quant'altro oppure di usare un accendino piezo... ;)
Idem per 1000 altre cosette pratiche della vita di tutti i giorni in determinati contesti.

Non sarò il primo e nemmeno l'ultimo a scoprire che un accendino piezo smette di funzionare sopra i 4000 metri... :poke:
Negli anni '50 gli americani dovettero arrendersi alla scalata al k2 perchè finirono i fiammiferi per accendere le stufe... spedizione con centinaia di persone coinvolte !!!

g
tranquillo non vado a stare sul K2... Se non erro dovrei essere sui 350... Manco montagna!
 
Sai usare un'accetta, una sega? Per preparare bene la legna senza farsi male bisogna conoscere bene i materiali e gli attrezzi, meno facile di quanto sembri.
Sai affilarli? Ti serviranno grosse quantità di legna per riscaldare un posto non ben coibentato.

Sai pescare? Hai scritto che non hai esperienza di fiume, questo mi preoccupa non poco. Io ho frequentato i fiumi per sport (kayak) e possono essere piuttosto pericolosi. Inoltre conosco dei pescatori di fiume (e non solo) e nonostante le enormi conoscenze che hanno alle volte tornano a mani vuote anche loro, non è una fonte di cibo molto affidabile.

Della caccia non parliamone neanche, senza un'esperienza solida alle spalle la vedo molto difficile. Pulire, preparare, frollare e stagionare la carne poi è un'attività seria e complicata.

Come agricoltore che esperienza hai? Sai piantare, fare gli innesti degli alberi da frutto?
Concimare, piantare... Anche qui sono altri strumenti da saper usare e manutenere.
Comunque sono attività lunghe che richiedono molto tempo e ci devi investire notevoli risorse.

Per i funghi vabbè almeno riconoscere i matti dai buoni... Certo non ci campi comunque.
So utilizzare l'accetta e la sega e affilare. Non pesco e non caccio, ma si fà di necessità virtù. L'orto non è un grosso problema, l'ho avuto per 6 anni a casa vecchia (adesso vivo in condominio e non ho il posto per farlo) e mi ha sempre dato raccolti piuttosto buoni. Non so quasi niente sugli alberi da frutto ma mi sto documentando.
 
Ti dico solo una cosa, anzi, due: 100000 euro di debiti e settimana scorsa abbiamo fatto 40 euro (considera per coprire le spese una lavanderia dovrebbe guadagnare 100 euro al giorno)
stavo pensando ad un'altra cosa: ma se il problema per avviare la lavanderia e' che manca una persona con il titolo di studio, non basta assumerla? magari un giovane neodiplomato di quelli che hai incentivi e sgravi fiscali vari. in questo modo almeno inizi a farla rendere, senza dover incasinarsi la vita. se proprio non e' possibile, allora capisco :(
 
JackLenticchia visto che sei tu che cercavi informazioni, riguardante l'eventualità di una vita selvatica, in natura... ti invito, qualora di servisse, a contattarmi in privato.

Visto che é stato buttato fango su ciò che consigliavo, le mie filosofie e approcci... qualche info su di me... che non ho alcun problema a dimostrare nella realtà.

Sono cresciuto in montagna, economia di sussistenza. Allevamenti, bestiame, agricoltura, coltivazione. Caccia, pesca e raccolta.
Non sono vecchissimo, ma nemmeno giovanissimo, quindi in quei tempi nelle mie valli non c'erano tante novità, mode, ecc...
Soprattutto non c'erano internet, tv e show sulla sopravvivenza.

A 14 anni sono dovuto uscire di casa (dai genitori) e provvedere alla mia persona, sostentamento, ecc al 100% per conto mio.
Ho continuato a seguire la vita "montana", per quanto possibile.

Ho vissuto per circa un anno nei boschi, completamente a stretto contatto con la natura e con pochissime cose portate da casa.
Senza alcun contatto esterno. Sia per necessità, che per piacere. Non avevo ancora 18 anni e le competenze, conoscenze erano ovviamente limitate... quindi l'ho fatto io lì... lo potrebbe fare chiunque, soprattutto più grande.

Il resto della mia vita l'ho passato nella società moderna, anche quì sia per obbligo che per volontà... un mix.
Ma mi sono sempre ritagliato periodi di vita selvatica, integrale. Di mesi, settimane, giorni... in base alla luna.
Continuo a farlo tutt'ora... proprio perché sono interessi e abitudini che amo e non per moda, romanticismo, ecc...
C'é chi si dedica ogni volta che può al calcio, alle auto, ecc... io lo faccio con questo.

Ho prestato volontariato nel soccorso alpino, nell'ambulanza per molti anni.
Ho fatto la scuola militare sempre nell'ambito del soccorso, antincendi, ecc...
Ho ottenuto il certificato di guida di montagna, per breve tempo, non mi piaceva come attività di gruppo.
Ho lavorato nell'edilizia per parecchio tempo... e nel frattempo o seguito una scuola/diploma, che seppur non aveva nulla a che fare con la natura, mi appassionava, quella di fotografia. Ora ho una mia piccola e umile attività di quel tipo.
In passato ho praticato alpinismo e arrampicata a buoni livelli... salendo gran parte delle grandi montagne nella nazione in cui abito.
Oltre a portare persone in natura per periodi di vario tipo, a seconda del loro desiderio, ma sempre con la filosofia del "primitivo" o comunque "indipendenza in natura".

Questa é solo una minima parte... e ciò che mi viene in mente,

Se ti capita di passare dalle mie parti e vuoi fare esperienza... anche se con la lavanderia ti andrà meglio, potrai farlo giusto per conoscenze personali e per essere preparato in futuro. IO CI SONO e non per giocare qualche giorno... ma anche per settimane, mesi... basta saperlo.

IN CASO MESSAGGIO PRIVATO.

Come vedi sono disposto a metterci la faccia concretamente per determinato tempo.


LASCIO LA DISCUSSIONE PER NON MONOPOLIZZARLA TRA BATTI BECCHI TIPICI DEI FORUM E PERSONE CON IDEE DIFFERENTI.
Ti ringrazio. Adesso sto lavorando in un rifugio, appena sarà il momento di sicuro ti chiederò consigli ^^
 
...rispetto, comprendo ma non condivido... o almeno, non in maniera assoluta.
Semplicemente perché noi siamo degli esseri viventi, animali, biologicamente compatibili con la vita selvatica....non significa eremitica.
La differenza riguarda le scelte e gli stili di vita che si desiderano affrontare, ognuno con le proprie difficoltà.
Consapevole ovviamente che principalmente l'approccio alla vita non é più quello legato alla natura... ma restiamo comunque adatti a farlo.
Bisogna volerlo e impegnarsi, come con qualsiasi altra cosa... che sia una scuola, uno sport, o altro.

Non intendevo dire di dover avere certe qualità dalla nascita....
Poi personalmente ritengo pure che sia "normale" e mi viene darlo per scontato... che un adulto umano, sano e maturo,... sia in grado di provvedere alla propria persona, soprattutto alla propria famiglia, sia nella società moderna, che in quella naturale. Insomma... essere indipendenti indipendentemente dai contesti. Poi le aspettative nelle varie situazioni saranno differenti...

Ma capisco che non sia una cosa universale... ma il punto restava che "modi di vedere e fare differenti, non pregiudicano le capacità delle persone".
Se un 42enne desidera mettersi dietro per apprendere le conoscenze necessarie per vivere della terra, non vedo problemi.
O almeno... non super mega difficoltà da modulo spaziale....
Proprio come quanto una persona adulta vorrebbe riprendere gli studi e gli altri dicono "...fatti coraggio, serve solo buona volontà e impegno. Il cervello é una spugna molto grande..."

Insomma, dove la base non sono i soldi e determinati averi..., per esempio in natura, tutto riguarda semplicemente la volontà delle persone, nel dedicarsi, impegnarsi, ecc... Le cose, in nessun campo, cadono dal cielo...nemmeno le competenze.


In ogni caso il diretto interessato diceva di avere un tipo di colloquio... o qualcosa di simile per sistemarsi in maniera tradizionale come consigliavate voi. La speranza é che si sistemi in base alle sue volontà.... ma che nel tempo libero si dediche a certe cose, avendo scoperto che si può passare da una parte all'altra molto velocemente... ritrovandosi pronto, capace e senza avere timori ;)
Ho trovato lavoro in un rifugio, fino a settembre spero di essere a posto. Se resto qui poi vedrò cosa fare (a sto punto non andrò certo a vivere nel bosco a ottobre )... Magari mi cercherò una soluzione analoga
 
So utilizzare l'accetta e la sega e affilare. Non pesco e non caccio, ma si fà di necessità virtù. L'orto non è un grosso problema, l'ho avuto per 6 anni a casa vecchia (adesso vivo in condominio e non ho il posto per farlo) e mi ha sempre dato raccolti piuttosto buoni. Non so quasi niente sugli alberi da frutto ma mi sto documentando.

l'orto e' un'ottima idea. la pesca insomma (dipende anche dalla zona e dai limiti, comunque non la vedo bene per sussistenza dalle nostre parti). la caccia meno, richiede una serie di permessi costosi e ha grossi limiti.

anche qualche gallina e capra puo' essere una buona idea. per l'estate prossima, farti assumere come malgaro?

Ti dico solo una cosa, anzi, due: 100000 euro di debiti e settimana scorsa abbiamo fatto 40 euro (considera per coprire le spese una lavanderia dovrebbe guadagnare 100 euro al giorno)

opporcapaletta :( non pensavo che la situazione fosse simile :(

Ti ringrazio. Adesso sto lavorando in un rifugio, appena sarà il momento di sicuro ti chiederò consigli ^^

ottima idea :) pero' tienici aggiornato
 
Perc
l'orto e' un'ottima idea. la pesca insomma (dipende anche dalla zona e dai limiti, comunque non la vedo bene per sussistenza dalle nostre parti). la caccia meno, richiede una serie di permessi costosi e ha grossi limiti.

anche qualche gallina e capra puo' essere una buona idea. per l'estate prossima, farti assumere come malgaro?



opporcapaletta :( non pensavo che la situazione fosse simile :(



ottima idea :) pero' tienici aggiornato
Perché non mi venite a trovare? Sono al rifugio i diacci, il posto è tra i più belli naturalisticamente parlando che abbia mai visto, il rifugio è molto carino e attrezzato benissimo, si mangia divinamente (tutto fatto in casa) e lo staff sono delle persone meravigliose... Se avete voglia di stare nella natura e starci bene anche solo una sosta merita di brutto ;)
 
Finire come Jon Krakauer facile anche in Italia.
fare soldi scrivendo libri?o_O:p

son felice che l'autore del post abbia trovato un'alternativa infinitamente piu valida dell'idea originale, ma non farei proclami o salti di gioia opposti alla visione della vita e dell'umanità avuta fino a due giorni fa, onde evitar ennesime delusioni...


Ora che le acque si sono calmate mi permetto di ritornare all'argomento iniziale...

se mai si pensasse di affrontare la natura a lungo termine lo si fa con i piedi di piombo, imparando negli anni a suon di grossi sacrifici.
non si può improvvisare o pensare di riuscirci leggendo 4 cose su internet e lasciando tutto alla speranza o al caso.

Sarebbe cosa buona e giusta allontanarsi dal consumismo, ma viver fra i boschi ed in Italia nel 2018 per tutta la vita è pura follia.

Theodore Kaczynski ci riusci per decenni, ma in primis stava nel Montana e non in Toscana, aveva un QI di quasi 170 ed una certa esperienza della natura fin da piccolo, eppure anche lui andava a far lavoretti per recuperare qualche spicciolo e non ha mai rinnegato gli esseri umani ma il consumismo, fallì miseramente perché pur super intelligente era folle nel suo estremo anticonformismo, si fosse fatto gli azzi suoi starebbe a viver tranquillo nella capanna da lui progettata tutt'oggi. (forse piu di tutto fu la "mancanza di figa" a portarlo a diventar quel per cui divenne famoso... :roll:)

coltivare un orto per sussistenza non è per niente facile, un conto è farsi quattro verdure e quattro ortaggi per integrare i normali acquisti, ti attacchi alla condotta comunale e ti passi il tempo con il piacere di mangiare quanto prodotto, ma farlo per anni e viver solo di essi senza "commerciare" con altri non è fattibile e commerciare in maniera remunerativa e ancor piu difficile che produrre.

delle galline son relativamente facili da allevare e con pochissime esigenze, ma già una capra è un animale con esigenze ben piu elevate, che richiedono costanza giornaliera che alla lunga stufa se non vi si ricava del del denaro o non la si tiene a mo di animale domestico al posto dei figli, non si puo dire oggi sono stanco o incazzato o annoiato o depresso e quindi non mi va... le cure devono essere costanti ed i suoi fabbisogni ben programmati se non abbiamo dove comprare il mangime o il veterinario da poter pagare.
riuscire poi a preparare e conservarne le carni senza l'energia elettrica richiede oltre che una certa preparazione, anche un certo "stomaco" e parecchia, parecchia fatica.


lasciam stare il discorso malanni e malattie, se si è disposti a crepare giovani e perlopiù fra atroci sofferenze allora si puo rinnegare la società;
altrimenti se non si è disposti a tale sacrificio si corre all'ospedale e a quel punto mi chiedo per quale motivo bisogna aiutar qualcuno che rinnega la società e non fa nulla per contribuire al suo sviluppo ma pensa solo ed esclusivamente a se stesso.



ma forse la cosa piu difficile da affrontare è l'isolamento, che alla lunga porta alla pazzia, c'è chi regge alcuni giorni, chi delle settimane e chi riesce a reggerlo per parecchi mesi, ma stop piu prima che poi bisogna Comunicare e anche solo per questo motivo un essere umano non potrà mai essere autosufficiente al 100%.
anche in forma ridotta tutti ne abbiamo bisogno e chi come me scrive su internet forse ne ha bisogno piu di altri e anche chi riesce a sopravvivere per un anno nei boschi "godendoseli" e poi sta qui a comunicare è ben lontano dall'esser selvaggio e autosufficiente;
non basta riuscire a sfamarsi e crearsi un riparo per viver a lungo, ma occorre in qualche modo far pace con se stessi e trovar dei punti d'incontro con altri animali della nostra specie, anche se ciò significa far sacrifici, rinunce e delusioni.

potrei parlare e scrivere per ore ma mi fermo ad un paio di esempi affrontati in questo post.
pensiamoci bene prima di prendere le cose alla leggera e lasciar tutto alla bontà divina o al caso se preferite; le cose non vanno bene perché ci è dovuto, nulla è dovuto, tutto è una conquista in qualunque forma vivente sia essa animale o vegetale e noi non ne siamo esenti.




parentesi chiusa.


mi auguro che Jack trovi una sua dimensione ove viver in società senza subirne troppo il peso, ma guardandosi sempre le spalle perché la vita in qualunque forma la si affronti è sempre dura, se si riesce bisogna far come la formica e pensare almeno due passi avanti e non come la cicala che gode di attimi di bellezza o si finisce giustamente a diventar pasto per le formiche che si son premunite e attrezzate ben prima del brutto tempo.


di certo lavorare in un rifugio potrà permetterti una vita assai migliore della sopravvivenza nei boschi e chissà, magari fra le escursioniste potrai trovare finalmente la donna giusta per te e ricrederti anche sotto quell'aspetto.
Ma anche lì ne vedrai di cotte e di crude e qualche boccone amaro dovrai sorbirlo, immagino che in questo periodo capiteranno giorni di caos con i turisti, sorridi e vai avanti, poi magari nella tua stanza tiri qualche cazzotto al muro, ma intanto con gli altri sorridi se vuoi andar avanti.


buona fortuna
 
Ultima modifica:
Perdonate se ho letto solo alcuni dei primi interventi del topic, ma se la situazione è così disperata come sembra, andare a vivere nel bosco non è di certo la soluzione. Anzi, a mio avviso le cose peggiorerebbero drasticamente.
Meglio darsi una bella scossa subito e cercare di ripartire. Anche da zero, se è questo il caso.
Nulla viene regalato a questo mondo e vivere nel bosco non è certo la strada per risalire in sella. Certo, magari si potrebbe obiettare che uno vorrebbe non essere costretto a giocare a questo gioco con queste regole, ma volenti o nolenti questa è la società ed il mondo con il quale ci rapportiamo con le sue regole, le sue ingiustizie e mille altri problemi che chiunque vorrebbe evitare.
Ma siamo qui, in queste condizioni, e tanto vale provarci.
 
bè a sto punto dico la mia partendo dal discorso della situazione critica e di come si è creata.,anzi parliamone dopo.
Intanto voglio fare i complimenti per come ha risposto bene GiusR83 (quello della jeep) perchè ha centrato quasi tutti i problemi e di fatto mi ha risparmiato moltissimo lavoro.
Io di gente in situazioni "non piacevoli" ne ho incontrata parecchia. Anche se mai con debiti così alti. Al massimo era "una macchina" magari bella ma sempre una macchina.
In quello che parli e in cosa dici penso che tu nella vita ti sia beccato una di quelle legnate che al confronto il colpo di paraurti è nulla.
E leggendo i tuoi iniziali post,bè "il bosco" mi ha fatto venire in mente un pochissimo noto film con paolo villaggio che interpretava,invece dell'onnipresente e odioso ragioniere "zerbino" un vecchio colonnello in pensione.
E una frase che mi ricordo è "abbia un bosco per riposare". Mi ha colpito e in un attimo mi è ritornata in mente la mia "fuga" da casa,da una nonna odiosa possessiva come un generale e da una mamma che purtroppo diceva solo si padrone in tutto.
E da tante altre cose.
Io ero andato via con la zia mariuccia,e con l'autoscontro. Ho fatto una stagione con loro,fino all'inverno. Fino a quando mia nonna è venuta DOPO OTTO MESI a chiedermi scusa.
Ti sei accorto che il mondo funziona male? Io si,e da tanto. Purtroppo ci accorgiamo di come sono grandi i nostri errori solo quando ne abbiamo fatti in modo terrificante.
Poi in seguito ho conosciuto diverse persone e ho imparato dai loro errori.
Ho imparato da un cugino che era venuto dalle mie parti per cambiare vita e che TUTTI I MOMENTI tornava in quella popò di torino che sempre e ancora odiava.
Ho imparato da tanta gente che ha voluto fare il passo più lungo della gamba.

E devo dire che,almeno a me è andata bene.

Se per caso riuscirai a riconvivere col mondo,bè di case a prezzi bassi ne affittano ,puoi sempre seguire l'idea di casa in cambio di lavoro e via così.

L'unica cosa che ti posso chiedere di fare se lo vuoi o se lo puoi fare è fare di tutto costi quello che costi,una volta che sarai "libero da quello che era prima" di NON TORNARE nemmeno per un ora dove abitavi prima .

Non sei in situazioni molto diverse da chi ha divorziato ed è in mezzo a una strada o in un camper. E la moglie si gode tutto il resto
 
Ultima modifica:
Beh... Io sto facendo di tutto per non affogare. In questo periodo ho finito la stagione estiva al rifugio e ho fatto altri piccoli lavoretti. Purtroppo però la situazione non è migliorata. Anzi, non solo non sono riuscito a salvare la lavanderia, ma in questo momento mi trovo al suo interno, senza luce, a passare la notte sul divano. Sto mangiando una volta al giorno a giorni alterni, e dopodomani devo assolutamente pagare la banca altrimenti rischio la casa (chiaramente non ho soldi per pagare e non so come fare). È da maggio che sto combattendo contro questa situazione, ma sembra che più mi sforzo più sprofondo. Non voglio assolutamente fare vittimismo, ma sinceramente vivere in questa società non solo non mi piace, ma pare non sia neanche idoneo. Quindi le soluzioni sono due. O finisco a vivere per strada o mi isolo in mezzo al bosco. Prendiamo in analisi la prima soluzione : in strada fa freddo, e il massimo per ripararsi è un cartone. Per mangiare dovrei rovistare tra la spazzatura, o al limite fare l'elemosina. In strada si rischiano incontri poco piacevoli, senza contare che in molti posti è proibito pure bivaccare. Anche nel bosco non è una passeggiata. Ma almeno lì un riparo lo si trova (male che vada una tenda, ma anche un capanno autocostruito). Un fuocherello quando fa freddo lo posso accendere (certo, mi devo prima procurare la legna, ma in strada è ancora più proibitivo). Mi posso fare un orto, posso raccogliere funghi, castagne, piante commestibili, magari allevare qualche animale. Certo, pure in quel caso non avrei cibo per tutto l'anno magari, ma un sistema più dignitoso del mendicare per strada lo si trova. Chiaramente andare adesso a vivere nel bosco è impensabile. Non ho scorte né di legna ne di cibo, non ho attrezzatura (pochissima roba) e non sono neanche riuscito ancora a fare un sopralluogo. Non sono tarzan, ma si fa di necessità virtù. Per questo inverno non so ancora come, ma cercherò di tirare avanti. Forse facendo elemosina in strada, o forse, se ho un po' di culo (cosa praticamente improbabile nel mio caso maogni tanto mi piace sperarci) riuscirò a vendere sta ca**o di attività permettendomi così di poter vivere in casa mia al calduccio. In ogni caso appena finisce il freddo inizierò a prepararmi per vivere nel bosco. Non ce la faccio più a vivere qui... La mia non è una fuga. Anzi. Voglio andare via da qui perché qui per me non è vita. Non mi voglio svegliare con il pensiero "e oggi? Mangerò o ci sarà qualcuno che mi verrà a chiedere soldi? Mi cacceranno di casa? Che scusa trovo con la banca?". In questi 4 mesi sono arrivato a pensare più volte a farla finita. Per cosa? Per barcamenarmi per dei pezzi di carta? Sono una persona onesta, nella mia vita non ho mai fatto male a nessuno, ma non sono capace di vivere secondo le regole della società. Non trovo lavoro. Ho provato a crearmene uno. Le ho provate di tutte. Questo non è il mio posto! Dal momento che qui ha vinto il dio denaro me ne vado da qui. Se poi non sarò capace neanche di vivere per conto mio a quel punto pazienza. Preferisco morire di fame e di freddo in mezzo al bosco piuttosto che qui perché non ho soldi per campare.
 
Da come scrivevi negli ultimi messaggi, la vita al rifugio sembrava una baldoria... Possibile che non sei riuscito a pensare a cosa fare dopo ? Nella tua zona ci sono colline, boschi e sicuramente casolari dimenticati in cui ripararsi ? Perché non approfitti del bel tempo e delle ottime temperature per fare qualche giro e scorta di quanto serve per sopravvivere in luoghi che siano a te congeniali ? Presentati in qualche fattoria o tenuta agricola e mettiti a disposizione e vedrai che qualche cosa da fare lo trovi. Intanto ti guardi intorno...
 
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U

Utente 24852

Guest
Beh... Io sto facendo di tutto per non affogare. In questo periodo ho finito la stagione estiva al rifugio e ho fatto altri piccoli lavoretti. Purtroppo però la situazione non è migliorata. Anzi, non solo non sono riuscito a salvare la lavanderia, ma in questo momento mi trovo al suo interno, senza luce, a passare la notte sul divano. Sto mangiando una volta al giorno a giorni alterni, e dopodomani devo assolutamente pagare la banca altrimenti rischio la casa (chiaramente non ho soldi per pagare e non so come fare). È da maggio che sto combattendo contro questa situazione, ma sembra che più mi sforzo più sprofondo. Non voglio assolutamente fare vittimismo, ma sinceramente vivere in questa società non solo non mi piace, ma pare non sia neanche idoneo. Quindi le soluzioni sono due. O finisco a vivere per strada o mi isolo in mezzo al bosco. Prendiamo in analisi la prima soluzione : in strada fa freddo, e il massimo per ripararsi è un cartone. Per mangiare dovrei rovistare tra la spazzatura, o al limite fare l'elemosina. In strada si rischiano incontri poco piacevoli, senza contare che in molti posti è proibito pure bivaccare. Anche nel bosco non è una passeggiata. Ma almeno lì un riparo lo si trova (male che vada una tenda, ma anche un capanno autocostruito). Un fuocherello quando fa freddo lo posso accendere (certo, mi devo prima procurare la legna, ma in strada è ancora più proibitivo). Mi posso fare un orto, posso raccogliere funghi, castagne, piante commestibili, magari allevare qualche animale. Certo, pure in quel caso non avrei cibo per tutto l'anno magari, ma un sistema più dignitoso del mendicare per strada lo si trova. Chiaramente andare adesso a vivere nel bosco è impensabile. Non ho scorte né di legna ne di cibo, non ho attrezzatura (pochissima roba) e non sono neanche riuscito ancora a fare un sopralluogo. Non sono tarzan, ma si fa di necessità virtù. Per questo inverno non so ancora come, ma cercherò di tirare avanti. Forse facendo elemosina in strada, o forse, se ho un po' di culo (cosa praticamente improbabile nel mio caso maogni tanto mi piace sperarci) riuscirò a vendere sta ca**o di attività permettendomi così di poter vivere in casa mia al calduccio. In ogni caso appena finisce il freddo inizierò a prepararmi per vivere nel bosco. Non ce la faccio più a vivere qui... La mia non è una fuga. Anzi. Voglio andare via da qui perché qui per me non è vita. Non mi voglio svegliare con il pensiero "e oggi? Mangerò o ci sarà qualcuno che mi verrà a chiedere soldi? Mi cacceranno di casa? Che scusa trovo con la banca?". In questi 4 mesi sono arrivato a pensare più volte a farla finita. Per cosa? Per barcamenarmi per dei pezzi di carta? Sono una persona onesta, nella mia vita non ho mai fatto male a nessuno, ma non sono capace di vivere secondo le regole della società. Non trovo lavoro. Ho provato a crearmene uno. Le ho provate di tutte. Questo non è il mio posto! Dal momento che qui ha vinto il dio denaro me ne vado da qui. Se poi non sarò capace neanche di vivere per conto mio a quel punto pazienza. Preferisco morire di fame e di freddo in mezzo al bosco piuttosto che qui perché non ho soldi per campare.

Parlo per esperienze vissute, "povertà", "dover vivere arrangiandosi"e anche per scelte personali, in quanto pure io non mi sento compatibile con il sistema attuale e ho un carattere per cui non riesco a "sottomettermi completamente" agli schemi imposti da altri e vivere dicendomi che é tutto giusto, bello e carino. Non vedo nemmeno il dio denaro come un qualcosa che rende felici, completi, genuini.

Per semplificare il tutto non rinnegare, non snobbare nessuna possibilità... anche se viste alcune premesse, non sarà facile e piacevole.
Nel senso, puoi farlo se lo preferisci o se proprio non ti piace seguire regole, direttive imposte da altri per ricevere tali aiuti. Ma facendo così la responsabilità sarà solo tua e non di terzi, sarà una tua scelta.
Alla fine la vita é fatta esclusivamente di scelte... che siano facili o difficili, belle o brutte é un altro discorso.
Quindi, se ci sono aiuti, associazioni e compagnia... che forniscono assistenza, potresti farti avanti.

Se invece vuoi essere indipendente e autonomo da tutto e da tutti, ovviamente devi calcolare che le aspettative saranno completamente differenti. Soprattutto per quando concerne le cure mediche in caso di bisogno. Per il riparo e il cibo é relativamente semplice se ci si adatta, impegna, interessa, ecc...
Per vivere serve veramente poco, non devi basarti sulla quantità di cibo che si assume nella normalità in società, quello é più per piacere, vizio e "possibilità concesse", sicuramente non é l'organismo a non poter vivere bene con altre quantità, bene.

La questione del farla finita la trovo senza senso, per le motivazioni che hai scritto.
Perché per vivere non si é obbligati ad avere tutto ciò che la società sostiene essere necessario.
Non parlo di leggi scritte da altri esseri umani, ecc... che ovviamente non sono in linea con certe preferenze di vita, selvatica, distaccata.
Ma parlo esclusivamente del poter vivere biologicamente e anche felicemente. Non serve poi molto.
Se dici che in ogni caso non sei compatibile con questa società... anche avere un milione non ti renderebbe felice, in quanto altrimenti cadi nella sottomissione del dio denaro che dici di non amare.
Se non ti ci trovi, l'unica maniera sarebbe quella di vivere in un'economia di sussistenza, autosufficienza, per conto tuo. Senza bisogno di ricorrere ad atti estremi non naturali.

Il problema, come ti dicevo già nei commenti passati, é che se ci si sveglia ad interessarsi a certe cose.. solo quando ci si ritrova nella m... senza prevenire, pensando che a tutti possono capitare grosse e gravi sfighe... ecco che tutto si complica. Solo tu puoi sapere come hai vissuto la tua vita, quali interessi hai coltivato, abitudini, vizi, ecc....
 
Ultima modifica di un moderatore:
Nulla di personale @JackLenticchia ma riprendo un tuo post
Ho trovato lavoro in un rifugio, fino a settembre spero di essere a posto. Se resto qui poi vedrò cosa fare (a sto punto non andrò certo a vivere nel bosco a ottobre )... Magari mi cercherò una soluzione analoga
e lo riprendo non per esprimere un giudizio di merito, in questo thread "parole" ne sono state scritte tante e, indubbiamente, in molti si sono espressi, compreso il sottoscritto, in modo negativo su una scelta drastica come vivere nei boschi, o peggio, probabilmente anche perché, fortunatamente, parlo per me (toccandomi in forma scaramantica), non si sono mai trovati in analoga situazione ..... però perché non cercare di perseguire, appunto, quanto da te detto ?

Poi, intendiamoci, tu conosci la tua situazione, quello che hai fatto ect ect, non "noi", o quanto meno io, se le uniche alternative sono o per strada o nei boschi, dispiace.

Ciao :si
 
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