Dati
Data: 23/11/2025
Regione e provincia: Friuli-Venezia Giulia, Udine
Località di partenza: Braulins
Tempo di percorrenza: 4 ore e 15 minuti circa (escluse le pause)
Chilometri: 13 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 1000 m circa
Quota massima: 1049 m
Descrizione
Dal parcheggio presente lungo la SP 36 vicino ad una galleria raggiungo subito il paese per cominciare la salita lungo il sentiero 837 fiancheggiando il Castello di Bragolino.
Circa 15 minuti dopo faccio una piccolissima deviazione per raggiungere la Chiesa di San Michele dei Pagani,
chiesa incastonata ad un costone roccioso
da cui si vede la pianura friulana percorsa dal Tagliamento e interrotta dal Forte di Osoppo.
Dopo circa, escludendo le varie pause, un'ora e mezza abbondante di salita raggiungo il M. Brancot in cui dietro la croce di vetta compaiono la cima Piciot e Piombada, verso sx il M. Gran Pala,
seguendo in senso antiorario il M. Flagel, M. Cuar e M. Covria,
la pianura friulana, in fondo si vedeva il riflesso del Sole sul mare, a sx del Tagliamento il M. di Ragogna,
Gemona del Friuli dominata dal M. Cjampon e dal M. Cuarnan.
Fattomi gli occhi proseguo lungo la cresta
scendendo di quota fiancheggiando un rudere
per poi risalire raggiungendo il M. Palantarins dove manca la croce di vetta.
Oltre ai monti visti dal M. Brancot ma da un'altra prospettiva
si ha anche un visione su Venzone dominata dal M. Plauris.
Proseguendo raggiungo Tre Corni dove non è presente nessuna croce di vetta
ma rimango incantanto dalla visione che va dal M. Simeone, l'Amariana e in fondo a sx il M. Coglians con in mezzo il L. di Cavazzo,
mentre alla mia sx il paese Alesso.
Successivamente raggiungo il M. Naruvint dove guardo le cime raggiunte precedentemente
e poco dopo individuo Bordano ormai raggiunto dall'ombra proiettata dalla montagna.
Prima di rientrare nel bosco scatto un'ultima foto verso l'Amariana.
Scendendo in un punto si vede bene il L. di Cavazzo.
Raggiungo così la SP 36 che lascerò subito a favore del sentiero entomologico
raggiungendo Bordano in cui mi guardo dal basso la cresta fatta nella giornata.
Raggiungo il punto di partenza tramite una pista ciclabile che fiancheggia la SP 36.
Data: 23/11/2025
Regione e provincia: Friuli-Venezia Giulia, Udine
Località di partenza: Braulins
Tempo di percorrenza: 4 ore e 15 minuti circa (escluse le pause)
Chilometri: 13 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 1000 m circa
Quota massima: 1049 m
Descrizione
Dal parcheggio presente lungo la SP 36 vicino ad una galleria raggiungo subito il paese per cominciare la salita lungo il sentiero 837 fiancheggiando il Castello di Bragolino.
Circa 15 minuti dopo faccio una piccolissima deviazione per raggiungere la Chiesa di San Michele dei Pagani,
chiesa incastonata ad un costone roccioso
da cui si vede la pianura friulana percorsa dal Tagliamento e interrotta dal Forte di Osoppo.
Dopo circa, escludendo le varie pause, un'ora e mezza abbondante di salita raggiungo il M. Brancot in cui dietro la croce di vetta compaiono la cima Piciot e Piombada, verso sx il M. Gran Pala,
seguendo in senso antiorario il M. Flagel, M. Cuar e M. Covria,
la pianura friulana, in fondo si vedeva il riflesso del Sole sul mare, a sx del Tagliamento il M. di Ragogna,
Gemona del Friuli dominata dal M. Cjampon e dal M. Cuarnan.
Fattomi gli occhi proseguo lungo la cresta
scendendo di quota fiancheggiando un rudere
per poi risalire raggiungendo il M. Palantarins dove manca la croce di vetta.
Oltre ai monti visti dal M. Brancot ma da un'altra prospettiva
si ha anche un visione su Venzone dominata dal M. Plauris.
Proseguendo raggiungo Tre Corni dove non è presente nessuna croce di vetta
ma rimango incantanto dalla visione che va dal M. Simeone, l'Amariana e in fondo a sx il M. Coglians con in mezzo il L. di Cavazzo,
mentre alla mia sx il paese Alesso.
Successivamente raggiungo il M. Naruvint dove guardo le cime raggiunte precedentemente
e poco dopo individuo Bordano ormai raggiunto dall'ombra proiettata dalla montagna.
Prima di rientrare nel bosco scatto un'ultima foto verso l'Amariana.
Scendendo in un punto si vede bene il L. di Cavazzo.
Raggiungo così la SP 36 che lascerò subito a favore del sentiero entomologico
raggiungendo Bordano in cui mi guardo dal basso la cresta fatta nella giornata.
Raggiungo il punto di partenza tramite una pista ciclabile che fiancheggia la SP 36.
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