Dati
Data: 25/4/2026
Regione e provincia: Trentino -Alto Adige, Trento
Località di partenza: Capanne viote
Tempo di percorrenza: 4 ore e 10 minuti circa (escluse le pause, in estate presumo che i tempi siano minori in quanto la neve mi ha rallentato)
Chilometri: 10 circa
Segnaletica: perfetta
Dislivello in salita: 850 m circa
Quota massima: 2178 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio posto vicino alla Capanna Viote e mi si presentano subito davanti le tre cime del M. Bondone
lasciando di spalle il Palon.
Comincio a salire tramite il sentiero 607 per un buon tratto sotto il bosco per poi uscirne e rimanere incantato dalla vista dell'Adamello delle Dolomiti del Brenta con la fioritura dei crocchi.
Salendo la vista migliora progressivamente sia verso Cima Verde e del Dos D'Abramo
che verso il Cornetto.
Mi avvicino sempre più al Cornetto tra lingue di neve
con alla mia sinistra una vista verso il Dos d'Abramo.
Raggiungo così la cima del Cornetto
dove comincio a fare, dopo aver pranzato, una serie di foto panoramiche: in primo piano il Dos d'Abramo con Cima Verde, in fondo da una parte i monti della Valsugana e dall'altra lontani cime innevato della provincia di Bolzano,
proseguendo in senso orario la Vallagarina con Rovereto e il M. Stivo
la valle del Sarca individuando all'estrema dx il L. di Toblino
e le Dolomiti del Brenta.
Lascio il Cornetto
per dirigermi verso il Dos d'Abramo
in cui, con formazioni rocciose intriganti,
raggiungerò la cima tramite una tratto attrezzato.
Altra cima altra pausa con il Palon e la Cima Verde di fronte
alla mia dx la Valsugana in una prospettiva da individuare la Vigolana, la Marzola e in fondo a dx Cima Dodici mentre a sx il Lagorai,
il Pasubio, Carega e i Lessini
il Cornetto
l'Adamello
e nuovamente le Dolomiti del Brenta.
Ora non capivo se proseguendo mi sarei imbattuto in una ferrata o no e quindi per non rischiare sono ritornato indietro al bivio per riprendere il sentiero 636 e camminare a fianco delle pareti ripide del Dos D'Abramo
e trovarmi di fronta Cima Verde
con alle spalle il Dos d'Abramo
da cui mi allontano gradualmente
sino a raggiungere la Cima Verde dove mi guardo le altre due cime del M. Bondone raggiunte precedentemente
e solo ora riconoscere Trento.
Raggiungo il punto di partenza tramite il sentiero 636.
Data: 25/4/2026
Regione e provincia: Trentino -Alto Adige, Trento
Località di partenza: Capanne viote
Tempo di percorrenza: 4 ore e 10 minuti circa (escluse le pause, in estate presumo che i tempi siano minori in quanto la neve mi ha rallentato)
Chilometri: 10 circa
Segnaletica: perfetta
Dislivello in salita: 850 m circa
Quota massima: 2178 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio posto vicino alla Capanna Viote e mi si presentano subito davanti le tre cime del M. Bondone
lasciando di spalle il Palon.
Comincio a salire tramite il sentiero 607 per un buon tratto sotto il bosco per poi uscirne e rimanere incantato dalla vista dell'Adamello delle Dolomiti del Brenta con la fioritura dei crocchi.
Salendo la vista migliora progressivamente sia verso Cima Verde e del Dos D'Abramo
che verso il Cornetto.
Mi avvicino sempre più al Cornetto tra lingue di neve
con alla mia sinistra una vista verso il Dos d'Abramo.
Raggiungo così la cima del Cornetto
dove comincio a fare, dopo aver pranzato, una serie di foto panoramiche: in primo piano il Dos d'Abramo con Cima Verde, in fondo da una parte i monti della Valsugana e dall'altra lontani cime innevato della provincia di Bolzano,
proseguendo in senso orario la Vallagarina con Rovereto e il M. Stivo
la valle del Sarca individuando all'estrema dx il L. di Toblino
e le Dolomiti del Brenta.
Lascio il Cornetto
per dirigermi verso il Dos d'Abramo
in cui, con formazioni rocciose intriganti,
raggiungerò la cima tramite una tratto attrezzato.
Altra cima altra pausa con il Palon e la Cima Verde di fronte
alla mia dx la Valsugana in una prospettiva da individuare la Vigolana, la Marzola e in fondo a dx Cima Dodici mentre a sx il Lagorai,
il Pasubio, Carega e i Lessini
il Cornetto
l'Adamello
e nuovamente le Dolomiti del Brenta.
Ora non capivo se proseguendo mi sarei imbattuto in una ferrata o no e quindi per non rischiare sono ritornato indietro al bivio per riprendere il sentiero 636 e camminare a fianco delle pareti ripide del Dos D'Abramo
e trovarmi di fronta Cima Verde
con alle spalle il Dos d'Abramo
da cui mi allontano gradualmente
sino a raggiungere la Cima Verde dove mi guardo le altre due cime del M. Bondone raggiunte precedentemente
e solo ora riconoscere Trento.
Raggiungo il punto di partenza tramite il sentiero 636.
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