Dati
Data: 15/7/2025
Regione e provincia: Veneto, Belluno
Località di partenza: presso lo chalet Pino Solitario a Piniè (frazione di Vigo di Cadore)
Tempo di percorrenza: 5 ore e 10 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 12 circa
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 1275 m circa
Quota massima: 2140 m
Descrizione
Dal parcheggio sono presenti le indicazioni per il sentiero attrezzato dei Mède. Inizialmente il sentiero, sebbene sia circondanto da pareti ripide, non presenta una pendenza non particolarmente ripida.
Successivamente l'ambiente, seppur provvisoriamente, si apre
scorgendo l'Antelao non visibile dal paese.
Comincia così il tratto attrezzato che consiste in 5 corrimano. Più volte, man mano che salivo, mi fermavo non tanto per la stanchezza ma per ammirare il Cadore centrale.
Dopo circa due ore e mezza dalla partenza individuo la cima
osservando in un secondo momento la Cima Bragagnina
sino a raggiungere il Forte Tudaio.
Proseguo lper la cima con ora la presenza di svariate stelle alpine.
Proseguo la mia salita tra le rovine del forte
raggiungendo quella che dovrebbe essere la croce di vetta (girando si raggiunge un'altra cima dove sono presenti diversi pannelli che riportano i nomi delle montagne circostanti).
Sosto pranzando e facendo una serie di foto panoramiche in senso orario: la Cridola
il Lago di Centro Cadore scorgendo in lontananza il M. Serva a la Schiara, la serie di cime che separano il Canal del Maè dalla Valle del Piave, a destra la sagoma inconfondibile dell'Antelao con il suo omonimo Ghiacciaio Superiore ancora parzialmente coperto dalle nevi dell'inverno passato,
le Marmarole tra cui il Cimon del Froppa, in lontananza il M. Cristallo, il Lago di Auronzo, le Tre Cime di Lavaredo
la Croda dei Toni, il Popera
la Val di Sesto
e il M. Curiè con in fondo i monti che circondano Sappada.
Comincio a scendere di quota tramite il sentiero 339 osservando altri edifici del forte
e cominciando a camminare sotto la prima di una serie di gallerie.
Continuo a scendere di quota trovando per un primo momento la visibilità verso il Lago di Auronzo
dando per un'ultima volta un'occhiata alla cima precedentemente raggiunta.
Segue poi un lungo tratto sotto il bosco fino a scorgere Vigo di Cadore
e concludere brevemente l'anello.
Data: 15/7/2025
Regione e provincia: Veneto, Belluno
Località di partenza: presso lo chalet Pino Solitario a Piniè (frazione di Vigo di Cadore)
Tempo di percorrenza: 5 ore e 10 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 12 circa
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 1275 m circa
Quota massima: 2140 m
Descrizione
Dal parcheggio sono presenti le indicazioni per il sentiero attrezzato dei Mède. Inizialmente il sentiero, sebbene sia circondanto da pareti ripide, non presenta una pendenza non particolarmente ripida.
Successivamente l'ambiente, seppur provvisoriamente, si apre
scorgendo l'Antelao non visibile dal paese.
Comincia così il tratto attrezzato che consiste in 5 corrimano. Più volte, man mano che salivo, mi fermavo non tanto per la stanchezza ma per ammirare il Cadore centrale.
Dopo circa due ore e mezza dalla partenza individuo la cima
osservando in un secondo momento la Cima Bragagnina
sino a raggiungere il Forte Tudaio.
Proseguo lper la cima con ora la presenza di svariate stelle alpine.
Proseguo la mia salita tra le rovine del forte
raggiungendo quella che dovrebbe essere la croce di vetta (girando si raggiunge un'altra cima dove sono presenti diversi pannelli che riportano i nomi delle montagne circostanti).
Sosto pranzando e facendo una serie di foto panoramiche in senso orario: la Cridola
il Lago di Centro Cadore scorgendo in lontananza il M. Serva a la Schiara, la serie di cime che separano il Canal del Maè dalla Valle del Piave, a destra la sagoma inconfondibile dell'Antelao con il suo omonimo Ghiacciaio Superiore ancora parzialmente coperto dalle nevi dell'inverno passato,
le Marmarole tra cui il Cimon del Froppa, in lontananza il M. Cristallo, il Lago di Auronzo, le Tre Cime di Lavaredo
la Croda dei Toni, il Popera
la Val di Sesto
e il M. Curiè con in fondo i monti che circondano Sappada.
Comincio a scendere di quota tramite il sentiero 339 osservando altri edifici del forte
e cominciando a camminare sotto la prima di una serie di gallerie.
Continuo a scendere di quota trovando per un primo momento la visibilità verso il Lago di Auronzo
dando per un'ultima volta un'occhiata alla cima precedentemente raggiunta.
Segue poi un lungo tratto sotto il bosco fino a scorgere Vigo di Cadore
e concludere brevemente l'anello.
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