Escursione Anello Cima Bella - Monte Sagran dalla valle di Ugovizza

#1
Data: 30 Agosto 2018
Regione e provincia:Friuli / Udine
Località di partenza: Locanda al Camoscio (valle di Ugovizza)
Località di arrivo: Idem
Tempo di percorrenza: 6.15h
Chilometri: 12,4 circa (GPS)
Grado di difficoltà: E+
Descrizione delle difficoltà: Un tratto da percorrere senza traccia di nessun tipo.
Periodo consigliato: P/E/A
Segnaletica: /
Dislivello in salita: 1060m (GPS)
Dislivello in discesa: 1060m (GPS)
Quota massima: 1925m (GPS)
Accesso stradale: Raggiungere Ugovizza tramite la SS13 Pontebbana oppure tramite autostrada A23. Entrati in paese prendere la strada che risale il vallone di Ugovizza seguire indicazioni per Osteria al Camoscio. Risalire la strada fino all'Osteria al Camoscio(circa 6/7 km) e parcheggiare (parcheggio sulla destra).
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8119

Descrizione

Carico lo screenshot dell'escursione con qualche punto di riferimento che userò nella descrizione. anello.jpeg

Imbocco la stradina asfaltata a lato dell'Osteria al Camoscio (indicazioni per agriturismo Rosich) e comincio a salire.
Arrivato all'altezza dell'agriturismo mi si apre un bello scorcio della vallata.
Cima Bella-1.jpg

La mia strada prosegue a destra di questo ponte ma qualche centinaio di metri oltre la strada tramite un altro ponte in legno attraverserà il torrente.
Subito dopo inizia una prima rampa cementata che sale in diagonale nel bosco e si esce in una bella zona di prati con molte baite.
La strada di nuovo cementata si alza decisa a svolte.
Non amo il cemento ma purtroppo mi accompagnerà per un bel tratto, interrompendosi ogni tanto.
Alla fine finalmente le baite servite da questa strada finiscono e si lascia finalmente il cemento (ho già deciso che cascasse il mondo col cavolo che ridiscendo da qui :argh:).
In pochissimo tempo arrivo all'incrocio con la forestale che arriva dal Villaggio minerario Cocco (punto 01).
Pochi metri più avanti lascio la forestale e comincio a salire per prati (punto 02, seguendo ciò che resta di una vecchia pista) che mi porterà alla sella di quota 1814 tra il Monte Cocco e Cima Bella.
In poco tempo arrivo a circa 1800 di quota (avevo l'impressione di fare fatica) e qui (punto 03) sento il fischio delle marmotte:) e dato che sono coperto da un dosso sulla destra riesco a sorprenderne due che si lanciano verso le tane.
Una si era allontanata un po' di più e posso osservarla bene mentre corre verso la tana, ormai a fine stagione sono belle grasse ed è un divertimento vederle correre:biggrin:.
Mi fermo e resto in attesa e dopo qualche minuto una torna ad uscire e vedendomi si lancia in una sequela di fischi di avvertimento ma non rientra e mi da l'occasione , grazie alla poca distanza, di poterla ammirare per bene.
Riprendo il cammino e lo interrompo qualche metro più avanti per scattare una foto alle due cime in programma per oggi ( Cima Bella a Sx e Monte Sagran a Dx).
Cima Bella-2.jpg

Pochi passi ed eccomi alla sella di quota 1814 e alla salitina per Cima Bella a destra.
Cima Bella-3.jpg

Si sale senza percorso definito ed alla fine eccomi in cima ma in buona compagnia (punto 05).
Cima Bella-4.jpg

Il monte Cocco salito Lunedì
Cima Bella-5.jpg

Verso l'Austria (pregasi non disturbare:zzz:).
Cima Bella-6.jpg

Ok basta giocare e riprendo la via per il Monte Sagran.
Scendo per la facile dorsale est (buona traccia) fino ad arrivare alla Forcella di Fontanafredda (punto 06, crocevia di varie piste, prendendo la forestale a sinistra ritorneremmo indietro al punto di partenza).
Cima Bella-7.jpg

Imbocco la mulattiera che davanti a me sale sulle pendici del Sagran e la abbandono poco dopo per salire a destra su sentiero segnalato da qualche bollo rosso e frecce.
Poco sotto la cima, prima che la pendenza aumenti, seguo la traccia che aggira sulla sinistra e si sale per la dorsale nord fino ad arrivare in vetta (punto 07).
Qui sosto e mi riposo ammirando il panorama, ed anche chiedendomi se avrò abbastanza fortuna da evitare la pioggia che arriverà sicuramente.
Cima Bella-8.jpg

Dalla cima scendo verso est su un sentierino che mi porta fino ad una antecima dove la cresta si fa un po' affilata ma che il sentiero traversa un poco sotto sulla destra.
Subito dopo la discesa si fa un po' ripida ma poco sotto vedo che il crinale che è ben percorribile ed è un piacere camminarci.
Cima Bella-9.jpg

Un po' più avanti comincia a scendere un po' più deciso e lo seguo fino ad arrivare dove il crinale prende forte pendenza verso il basso ed il bosco diventa fitto ed è a questo punto(punto 08) che sparisce la traccia.
Piego a sinistra (nord) e scendo liberamente nel bosco (niente più sentiero o traccia) traguardando le baite in territorio austriaco o la strada che ogni tanto riesco a scorgere tra gli alberi.
All'inizio è un po' ripido ma man mano che si prosegue si appiana.
In teoria dovrei trovare una traccia che corre più sotto ma non la trovo (ed anche altri non sono riusciti a trovarla, esiste solo sulle carte) comunque basta tenere la direzione ed alla fine incappo in un corridoio tra gli alberi che secondo me è il tracciato di una vecchia mulattiera che mi porta in comodità fino pista sterrata sempre in territorio austriaco (punto 09).
Da qui prendo a destra ed in 5 minuti arrivo al rifugio Nordio (punto 10).
Cima Bella-10.jpg

Il rifugio é stato da poco ricostruito e chiedendo informazioni mi viene detto che nel 2016 era stato praticamente distrutto da un incendio.
Nonostante i nuvoloni sono abbastanza certo che dovrei avere il tempo di rifocillarmi.
Adesso pausa : tagliatelle al capriolo, goulasch e polenta, radler e caffè con dose abbondante di grappa (questo mi rende l'ostessa e cuoca decisamente simpatica):si:.
Riprendo il cammino sulla forestale che scende a tornanti ed è un bel procedere (mi sa che è la grappa a rendermi contento in discesa).
In mezz'ora arrivo allo spiazzo dei parcheggi e continuo sulla stradina ora asfaltata che mi riporta al punto di partenza. Cima Bella-11.jpg

Ormai il cielo è pronto a lasciare andare il carico di pioggia, ma decide di lasciarmi arrivare all'auto e mentre scendo verso Ugovizza le prime gocce bagnano i vetri dell'auto.

P.S. L'escursione è facile, ma quel tratto scendendo dal Sagran senza traccia me la fa valutare come leggermente più difficile, per cui il + dopo la E.
Volendo evitare quel tratto, dalla cima si può scendere per il versante nord per tracce fino alla strada forestale che non è molto distante che corrisponde al segnavia
403 austriaco, che ci porterà quasi allo stesso punto.
 

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