Dati
Data: 21 e 22 febbraio
Regione e provincia: EmilaRomagna - FC
Località di partenza: Corniolo
Località di arrivo: Corniolo
Tempo di percorrenza: 4 ore 10' il primo giorno, 5h 35' il secondo (comprese le pause)
Chilometri: 10,1 il primo giorno, 14,5 il secondo
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: attenzione all'ultimo tratto di sentiero con strapiomobi...
Periodo consigliato: tutto l'anno, tranne con la neve
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 791 m il primo giorno, 673 il secondo giorno
Dislivello in discesa: 642 m il primo giorno, 801 il secondo giorno
Quota massima: 1112 m slm, Poggio Squilla
Accesso stradale: facile, Strada Provinciale 4 del Bidente
Descrizione
Bel giro nelle Foreste Casentinesi accompagnato da due magnifiche giornate di sole.
Lasciamo le auto a Corniolo (590 m slm) e scendiamo in direzione Cerrete - San Paolo in Alpe
e subito attraversiamo il fiume Bidente tramite un ponticello
Con le piogge di questi ultimi giorni, è bello ricco di acqua, questo quello che si vede dal ponte
Da lì il sentiero risale ripido
fiancheggiando il Fosso della Cerreta, ricco di acqua con numerose cascatelle e obbligandoci anche a innumerevoli guadi comunque facili
Giungiamo alla Località Ca' Cerrete con i suoi ruderi
I numerosi ruderi incontrati lungo il percorso (anche il giorno successivo) testimoniano che queste località erano in passato molto abitate.
Da lì risaliamo per San Paolo in Alpe
e finalmente usciamo dal vallone, tornando a rivedere il sole
Intercettiamo la carraia bianca "San Paolo - Biserno"
Il panorama della vallata opposta
Qui ci incamminiamo verso S. Paolo in Alpe
senza però raggiungerlo perchè imbocchiamo a destra il sentiero per Fiumari
Di nuovo riscendiamo il vallone fino a Case Ristefani, giungendovi all'imbrunire
e da lì indossiamo le torce frontali per ultimare l'ultimo tratto del giro.
Incontriamo il grande edificio di Fiumari oramai al buio e questa è l'ultima foto del primo giorno.
Arriviamo alla casa del nostro amico a Castagnoli dove ceniamo e dormiamo (causa le nostre vecchie schiene, abbiamo optato ancora per un pernotto con materasso; in tenda o bivacco lo faremo quando la stagione sarà più favorevole
).
La mattina dopo, finita la colazione ci dirigiamo verso il Passo Tre Faggi, direzione il Poderone
l'Agriturismo il Poderone in lontanza
Percorriamo un'altra strada forestale bianca spesso fiancheggiata da cascatelle
e giungiamo alla Fonte del Bercio
Il terreno ancora spoglio è dominato da ellebori e primule
Attraversiamo un altro ponticello (che non sembra stabilissimo...
)
prima di arrivare ai ruderi del Molino Celle
Questo è quello che si vede a monte del ponticello
Il Molino si trova alla confulenza di due corsi d'acqua
Da qui imbocchiamo il sentiero 261 per il Lago di Corniolo
L'ultima parte del percorso si trova a fiancheggiare il lato di un costone non banale, dove se si scivola e precipita credo sia facile lasciarci le penne...
e questo in foto non è certo uno di passaggi più pericolosi...
L'ultimo tratto poi è nel bosco, dove ci fermiamo un'oretta per pranzare frugalmente (pane, salumi, formaggio, scatolette...) per poi lasciarci solo 40-45' di cammino per tornare alla auto
Arriviamo alle auto accaldatissimi, il termometro segna 17°C (ed eravamo vestiti non propriamente leggeri) forse c'era dal garbino in quota perchè, arrivati a casa, c'erano 11°C!
Data: 21 e 22 febbraio
Regione e provincia: EmilaRomagna - FC
Località di partenza: Corniolo
Località di arrivo: Corniolo
Tempo di percorrenza: 4 ore 10' il primo giorno, 5h 35' il secondo (comprese le pause)
Chilometri: 10,1 il primo giorno, 14,5 il secondo
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: attenzione all'ultimo tratto di sentiero con strapiomobi...
Periodo consigliato: tutto l'anno, tranne con la neve
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 791 m il primo giorno, 673 il secondo giorno
Dislivello in discesa: 642 m il primo giorno, 801 il secondo giorno
Quota massima: 1112 m slm, Poggio Squilla
Accesso stradale: facile, Strada Provinciale 4 del Bidente
Descrizione
Bel giro nelle Foreste Casentinesi accompagnato da due magnifiche giornate di sole.
Lasciamo le auto a Corniolo (590 m slm) e scendiamo in direzione Cerrete - San Paolo in Alpe
e subito attraversiamo il fiume Bidente tramite un ponticello
Con le piogge di questi ultimi giorni, è bello ricco di acqua, questo quello che si vede dal ponte
Da lì il sentiero risale ripido
fiancheggiando il Fosso della Cerreta, ricco di acqua con numerose cascatelle e obbligandoci anche a innumerevoli guadi comunque facili
Giungiamo alla Località Ca' Cerrete con i suoi ruderi
I numerosi ruderi incontrati lungo il percorso (anche il giorno successivo) testimoniano che queste località erano in passato molto abitate.
Da lì risaliamo per San Paolo in Alpe
e finalmente usciamo dal vallone, tornando a rivedere il sole
Intercettiamo la carraia bianca "San Paolo - Biserno"
Il panorama della vallata opposta
Qui ci incamminiamo verso S. Paolo in Alpe
senza però raggiungerlo perchè imbocchiamo a destra il sentiero per Fiumari
Di nuovo riscendiamo il vallone fino a Case Ristefani, giungendovi all'imbrunire
e da lì indossiamo le torce frontali per ultimare l'ultimo tratto del giro.
Incontriamo il grande edificio di Fiumari oramai al buio e questa è l'ultima foto del primo giorno.
Arriviamo alla casa del nostro amico a Castagnoli dove ceniamo e dormiamo (causa le nostre vecchie schiene, abbiamo optato ancora per un pernotto con materasso; in tenda o bivacco lo faremo quando la stagione sarà più favorevole
La mattina dopo, finita la colazione ci dirigiamo verso il Passo Tre Faggi, direzione il Poderone
l'Agriturismo il Poderone in lontanza
Percorriamo un'altra strada forestale bianca spesso fiancheggiata da cascatelle
e giungiamo alla Fonte del Bercio
Il terreno ancora spoglio è dominato da ellebori e primule
Attraversiamo un altro ponticello (che non sembra stabilissimo...
)prima di arrivare ai ruderi del Molino Celle
Questo è quello che si vede a monte del ponticello
Il Molino si trova alla confulenza di due corsi d'acqua
Da qui imbocchiamo il sentiero 261 per il Lago di Corniolo
L'ultima parte del percorso si trova a fiancheggiare il lato di un costone non banale, dove se si scivola e precipita credo sia facile lasciarci le penne...
e questo in foto non è certo uno di passaggi più pericolosi...
L'ultimo tratto poi è nel bosco, dove ci fermiamo un'oretta per pranzare frugalmente (pane, salumi, formaggio, scatolette...) per poi lasciarci solo 40-45' di cammino per tornare alla auto
Arriviamo alle auto accaldatissimi, il termometro segna 17°C (ed eravamo vestiti non propriamente leggeri) forse c'era dal garbino in quota perchè, arrivati a casa, c'erano 11°C!




