Data: 5/07/2026
Regione e provincia: Trento
Località di partenza: Fango (Moena)
Località di arrivo: Fango (Moena)
Tempo di percorrenza: 8:17 comprese le pause
Chilometri: 16.7
Grado di difficoltà: medio
Descrizione delle difficoltà: un po’ di attenzione sul crinale tra lo Spiz del Gronton e il sentiero militare del Gronton.
Periodo consigliato: primavera /estate
Segnaletica: buona su gran parte del percorso, scarsa e a tratti assente sul tratto tra lo Spiz del Gronton e la strada militare del Gronton
Dislivello in salita: 1150
Dislivello in discesa: 1150
Quota massima: 2620
Accesso stradale: da Moena per la strada per il passo San Pellegrino si parcheggia in località Fango
Traccia GPS: Link all’itinerario con il file gpx scaricabile
Descrizione
Altro bel giro dolomitico ma poco dolomitico. Si snoda sulla Catena di Bocche, in ambiente prativo e granitico.
Il sentiero sale nel bosco superando zone devastate dall’uragano Vaia (un tratto di sentiero lo abbiamo trovato chiuso per manutenzione ma abbiamo comunque proseguito poiché era domenica).
Bella la vista su Cima Vallaccia e Malinverno.
Più in alto, si esce dal bosco.
Con un’ultima salita si valica una sella e si scende al primo Lago di Lusia, sulla cui sponda è situato un bellissimo bivacco in pietra.
Il posto potrà risultare affollato poiché vi si perviene anche per facile sentiero dal passo Lusia.
Proseguiamo per sentiero fino al secondo lago, situato poco più in alto. E, da qui, proseguiamo fino alla forcella Bocche (bivacco di emergenza presente).
Giriamo a sinistra e, con un’ultima ripida breve salita, raggiungiamo il crinale presso lo Spiz del Gronton . Da qui possiamo proseguire verso ovest per sentiero attrezzato di guerra e tornare alla forcella subito sopra il primo lago Lusia. Noi, invece, seguiamo un anello più ampio verso nord (sentiero per esperti). Il crinale è facile, a tratti attrezzato con cavo e segue un percorso di guerra.
L’ambiente è molto bello e solitario.
Più avanti, il sentiero perde definizione e i segni divengono insufficienti. Per individuare il passaggio della ripida discesa che permette di reperire il sentiero militare sottostante è consigliata buona visibilità e un po’ di mestiere (la traccia gps che avevano a disposizione si è rivelata molto utile).
Più in basso, si compie un lungo traverso fino a passare a monte di un laghetto che poi si raggiunge.
Da qui in poi la discesa si fa nuovamente più ripida in ambiente piuttosto vegetato. Si raggiunge un’ampia radura con ruscello e una bellissima baita ritrovando, dopo poco, la via di salita, mediante la quale si rientra al parcheggio.
Regione e provincia: Trento
Località di partenza: Fango (Moena)
Località di arrivo: Fango (Moena)
Tempo di percorrenza: 8:17 comprese le pause
Chilometri: 16.7
Grado di difficoltà: medio
Descrizione delle difficoltà: un po’ di attenzione sul crinale tra lo Spiz del Gronton e il sentiero militare del Gronton.
Periodo consigliato: primavera /estate
Segnaletica: buona su gran parte del percorso, scarsa e a tratti assente sul tratto tra lo Spiz del Gronton e la strada militare del Gronton
Dislivello in salita: 1150
Dislivello in discesa: 1150
Quota massima: 2620
Accesso stradale: da Moena per la strada per il passo San Pellegrino si parcheggia in località Fango
Traccia GPS: Link all’itinerario con il file gpx scaricabile
Descrizione
Altro bel giro dolomitico ma poco dolomitico. Si snoda sulla Catena di Bocche, in ambiente prativo e granitico.
Il sentiero sale nel bosco superando zone devastate dall’uragano Vaia (un tratto di sentiero lo abbiamo trovato chiuso per manutenzione ma abbiamo comunque proseguito poiché era domenica).
Bella la vista su Cima Vallaccia e Malinverno.
Più in alto, si esce dal bosco.
Con un’ultima salita si valica una sella e si scende al primo Lago di Lusia, sulla cui sponda è situato un bellissimo bivacco in pietra.
Il posto potrà risultare affollato poiché vi si perviene anche per facile sentiero dal passo Lusia.
Proseguiamo per sentiero fino al secondo lago, situato poco più in alto. E, da qui, proseguiamo fino alla forcella Bocche (bivacco di emergenza presente).
Giriamo a sinistra e, con un’ultima ripida breve salita, raggiungiamo il crinale presso lo Spiz del Gronton . Da qui possiamo proseguire verso ovest per sentiero attrezzato di guerra e tornare alla forcella subito sopra il primo lago Lusia. Noi, invece, seguiamo un anello più ampio verso nord (sentiero per esperti). Il crinale è facile, a tratti attrezzato con cavo e segue un percorso di guerra.
L’ambiente è molto bello e solitario.
Più avanti, il sentiero perde definizione e i segni divengono insufficienti. Per individuare il passaggio della ripida discesa che permette di reperire il sentiero militare sottostante è consigliata buona visibilità e un po’ di mestiere (la traccia gps che avevano a disposizione si è rivelata molto utile).
Più in basso, si compie un lungo traverso fino a passare a monte di un laghetto che poi si raggiunge.
Da qui in poi la discesa si fa nuovamente più ripida in ambiente piuttosto vegetato. Si raggiunge un’ampia radura con ruscello e una bellissima baita ritrovando, dopo poco, la via di salita, mediante la quale si rientra al parcheggio.

