Escursione Anello dei Monti Altare Tartaro e Vedetta

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
Data: 27 novembre 2016
Regione e provincia: Abruzzo/Molise
Località di partenza: Campitelli (Pizzone)
Località di arrivo: Campitelli (Pizzone)
Tempo di percorrenza: 5h54' (soste escluse)
Chilometri: 18
Grado di difficoltà: medio
Descrizione delle difficoltà: diversi tratti fuori sentiero/orientamento
Periodo consigliato: sempre... in invernale con ramponi e piccozza
Segnaletica: nei sentieri del parco buona....da considerare che per il 60% è fuori sentiero
Dislivello in salita: mt 1283
Dislivello in discesa: mt 1284
Quota massima:Monte Tartaro mt 2191
Accesso stradale: Pizzone direzione Campitelli
Traccia GPS: http://it.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=15623509

Descrizione
Escursione spettacolare sopra i monti della Meta, la partenza è dal versante molisano nei pressi di Pizzone in località Campitelli mt 1440 (ampio parcheggio).
Da Campitelli si prende inizialmente il sentiero L2 per tralasciarlo poco dopo ed intercettare il sentiero K3K3 ( si prende nei pressi del ponte che attraversa il Rio Torto ); Il K3 entra nella Valle Porcile e costeggia il rio Torto e l'omonima sorgente( il rio torto sfocia le sue acque nel Lago Montagna Spaccata), il sentiero K3 verrà poi abbandonato per visitare la bellissima Grotta dello Schievo mt. 1504 (meritata visita nel periodo primaverile autunno e inverno è ricca di acqua) per salire alla grotta il sentiero non è segnato ma la traccia sul terreno è abbastanza evidente in alcuni punti bisogna guadare il torrente ma si percorre tranquillamente ed è alla portata di tutti. Lasciata la grotta andiamo a riprendere il sentiero K3 che sale dolcemente facendo ingresso nella "Selva bella" quota mt.1800 (bellissima la faggeta che si attraversa con alberi secolari). Attraversata la Selva Bella entriamo nella "Selva di Vallelunga" dove si attraversa un bel pianoro con prati che ti invitano ad un bivacco, da qui si ammira tutta la catena dei Monti della Meta che arriva fino al Petroso. Dalla Selva di Vallelunga saliamo fuori sentiero e ci portiamo in cresta per salire sulla prima vetta di questa spettacolare escursione il Monte dell'Altare mt 2174 proseguendo sempre per la cresta in direzione del Monte della Meta si arriva sulla seconda Vetta della giornata il Monte Tartaro mt.2190. Dal Tartaro si prende la cresta sulla nostra sinistra orografica e la si percorre (in alcuni punti fare attenzione si attraversano tratti sassosi ) e si arriva sull'ultima vetta Monte la Vedetta mt.2007.. Dalla Vedetta proseguiamo e scendiamo sempre fuori sentiero (qui fare attenzione la discesa è abbastanza ripida ma nulla di difficoltoso) e prendiamo il sentiero del parco L1 che ci riporterà al punto di partenza. Escursione consigliata in luoghi suggestivi e poco frequentati......
 

Allegati

@:OrsoGrigio66 Grazie!!!
@pollinofantastico confermo adoro quest'area del PNALM che comprende i monti della Meta e le Mainarde bellissime montagne severe selvagge e poco frequentate.....
@:alexmoscow73 Grazie Alessandro!!!
@:noodles75.....bhe ti avevo invitato.....hai perso una bella occasione un giro oserei dire fantastico!
@:Leo da solo Grazie Leonardo...vado sulle Mainarde e sui monti della Meta almeno un paio di volte all'anno ne sono innamorato.....non ci sono aggettivi per valorizzarle....
@:Nico80 Grazie!!
@:Montinvisibili: Verissimo e Grazie Marco......qualche volta ti estendo l'invito per un'uscita insieme......mi piacerebbe...
 
Che gran bel giro! Complimenti!
Poche settimane fa ho compiuto un giro un pò più stretto, reso ancor più corto dalle condizioni meteo avverse.
Per tale motivo ho letto con estremo interesse questo formidabile percorso, che penso di ''emulare'' volendo salire all'Altare.
Stupenda anche la deviazione alla Grotta dello Schievo, di cui non vedo menzione nella mia Carta dei Sentieri. Insomma, roba da intenditori.
Grazie per la condivisione.
 
Mainarde e monti della Meta... non so spiegarlo, ma quelle montagne mi provocano da sempre un senso di appartenenza e allo stesso tempo timore atavico. Sarà che parte della mia famiglia è originaria di quelle zone, ma dev'esserci anche dell'altro che non so.
Faccio mie le parole di @pollinofantastico ... questo è uno degli ambienti più fantastici dell'Appennino, non soltanto del PNALM.
 

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