Dati
Data: 11/1/2026
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Parma
Località di partenza: su una piazzola: venendo dalla pianura lungo SP308R ad una certo punto svolto a sx per l'indicazione Case Bottini, passi subito sotto un ponte dell'autostrada della Cisa e subito dopo c'è una piccola piazzola.
Tempo di percorrenza: 3 ore e 15 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 12 circa
Segnaletica: lungo i sentieri C.A.I. ci sono pochi segni sbiaditi, è necessario l'uso del GPS
Dislivello in salita: 650 m
Quota massima: 736 m
Descrizione
Piccolo anello la cui parte più alta si sviluppa all'interno della rRserva Regionale del M. Prinzera. Ho letto che questo territorio è l'unico all'interno della regione caratterizzato da rocce ofiolitiche.
Dalla piazzola devo attraversare il Rio di Chiastra per salire lungo il sentiero 812 da cui vedo sin da subito il punto più alto dell'anello.
Di spalle noto una cava.
Proseguendo raggiungo un bivio (non segnato) che mi permetterà di salire tra formazioni rocciose particolari
sulla Rocca Galgana da cui mi guardo oltre al M. Prinzera
la parte basse della Val di Taro,
proseguendo in senso antiorario quella alta con la sagoma del M. Sant'Antonio
e per finire M. Albareto e M. Chiasso.
Ritorno sul sentiero 812 trovandomi di fronte la sagoma della Rocca S. Genesio.
Di tanto in tanto mi riguardo la Rocca Galgana.
Decido di proseguire tramite il sentiero 812A (non segnato) sino a raggiungere i Fenati che sono un gruppo di case distrutte.
Proseguendo ora la Rocca S. Genesio me la ritrovo di spalle.
Dopo diversi bivi con il GPS quasi sempre a portata di mano raggiungo la SS62 e svolto brevemente a dx per prendere la Strada Ca' Nova subito dopo la chiesa.
In breve tempo vedo sempre meglio ulteriori dettagli del M. Prinzera
che raggiungerò brevemente.
Piacevole il panorama che va verso la pianura emiliana,
alle sagome di diverse cima tra cui M. Sporno,
una lontana M. Scaletta,
la parte alta della Val Taro
e per finire il Taro che raggiunge la pianura con sullo sfondo le immancabili Alpi.
Nel tratto di discesa ricompaiono per un brevissimo tratto qualche bollino del C.A.I. e qualche omino di pietra, in ogni caso raggiungo Casa Prinzera
per ricongiungermi con la SS62 dove svolto a sx per scendere tramite la strada Rocchetta che inizialmente si presenta asfaltata per poi diventare una carrareccia da cui mi guardo per l'ultima volta la cima del M. Prinzera.
Data: 11/1/2026
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Parma
Località di partenza: su una piazzola: venendo dalla pianura lungo SP308R ad una certo punto svolto a sx per l'indicazione Case Bottini, passi subito sotto un ponte dell'autostrada della Cisa e subito dopo c'è una piccola piazzola.
Tempo di percorrenza: 3 ore e 15 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 12 circa
Segnaletica: lungo i sentieri C.A.I. ci sono pochi segni sbiaditi, è necessario l'uso del GPS
Dislivello in salita: 650 m
Quota massima: 736 m
Descrizione
Piccolo anello la cui parte più alta si sviluppa all'interno della rRserva Regionale del M. Prinzera. Ho letto che questo territorio è l'unico all'interno della regione caratterizzato da rocce ofiolitiche.
Dalla piazzola devo attraversare il Rio di Chiastra per salire lungo il sentiero 812 da cui vedo sin da subito il punto più alto dell'anello.
Di spalle noto una cava.
Proseguendo raggiungo un bivio (non segnato) che mi permetterà di salire tra formazioni rocciose particolari
sulla Rocca Galgana da cui mi guardo oltre al M. Prinzera
la parte basse della Val di Taro,
proseguendo in senso antiorario quella alta con la sagoma del M. Sant'Antonio
e per finire M. Albareto e M. Chiasso.
Ritorno sul sentiero 812 trovandomi di fronte la sagoma della Rocca S. Genesio.
Di tanto in tanto mi riguardo la Rocca Galgana.
Decido di proseguire tramite il sentiero 812A (non segnato) sino a raggiungere i Fenati che sono un gruppo di case distrutte.
Proseguendo ora la Rocca S. Genesio me la ritrovo di spalle.
Dopo diversi bivi con il GPS quasi sempre a portata di mano raggiungo la SS62 e svolto brevemente a dx per prendere la Strada Ca' Nova subito dopo la chiesa.
In breve tempo vedo sempre meglio ulteriori dettagli del M. Prinzera
che raggiungerò brevemente.
Piacevole il panorama che va verso la pianura emiliana,
alle sagome di diverse cima tra cui M. Sporno,
una lontana M. Scaletta,
la parte alta della Val Taro
e per finire il Taro che raggiunge la pianura con sullo sfondo le immancabili Alpi.
Nel tratto di discesa ricompaiono per un brevissimo tratto qualche bollino del C.A.I. e qualche omino di pietra, in ogni caso raggiungo Casa Prinzera
per ricongiungermi con la SS62 dove svolto a sx per scendere tramite la strada Rocchetta che inizialmente si presenta asfaltata per poi diventare una carrareccia da cui mi guardo per l'ultima volta la cima del M. Prinzera.
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