Nautica Anello del ramo di Como (kayak)

Data: Agosto 2019

Regione e provincia: Lombardia – Como

Tempo di percorrenza: 9 ore (compresa sosta per il pranzo di almeno 1 ora)

Chilometri: 30 (16nm)

Grado di difficoltà: Necessario un minimo di esperienza e tutta la dotazione di sicuretta (PFD, paraspruzzi, pagaia di scorta, paddle float, pompa di sentina e sacchi di punta se il kayak non ha gavoni)

Descrizione delle difficoltà: Il Lario è un lago che può mettere in difficoltà, non sono rari venti anche forti che rendono difficoltosa la navigazione. Le onde sono spesso corte e quindi con la tendenza ad intraversare il kayak anche se basse. Il lago è molto trafficato sia da navi di linea battelli/aliscafi/catamarani (prestare attenzione specie a questi numeri) sia da diportisti. Non manca anche il trafficato sportivo sia a remo/pagaia che a vela ma questi ultimi raramente costituiscono un pericolo per il kayaker. Occhio al meteo anche perchè le traversate sono piuttosto lunghe.
Nella zona di Como città nel lago vi sono delle boe gialle che delimitano la pista di atterraggio degli idrovolanti. La normativa prevede un ferreo divieto di attraversamento in ogni condizione (anche con hangar chiuso e nessun velivolo in vista); il buon senso dice che non ci si deve neanche avvicinare dato che la presenza di natanti in zona rappresenta un concreto pericolo per le manovre di atterraggio e decollo. In questo tratto consigliato stare il più possibile vicino a riva dato che in zona pista naturalmente anche il traffico diportistico e commerciale si incanala lungo le sponde del bacino.
Sul percorso vi è anche, a Laglio, Villa Oleandra: proprietà di George Clooney. Vi è un’ordinanza che vieta di avvicinarsi a più di 100m.
Ricordo anche che la navigazione commerciale ha diritto di rotta.

Su tutto il percorso ci sono punti in cui è possibile sbarcare per sgranchirsi le gambe o fare uno spuntino anche se d’estate il sabato e la domenica le spiagge (tutte molto piccole) sono tendenzialmente affollate e può diventar difficile - se non impossibile- trovare posto anche per un piccolo gruppo. Per 1 o 2 canoe tendenzialmente non ci sono problemi.

Periodo consigliato: Bellissimo in tutte le stagioni ma sconsigliato d'estate per la letterale invasione di diportisti con motoscafi a motore (spesso anche poco educati), sia per il traffico commerciale più intenso. Lungo questo percorso, le domeniche d’estate, ci si imbatte anche nel piroscafo Concordia che effettua scalo su parecchi approdi del percorso.
Evitare anche, se possibile, i giorni successivi a grossi temporali. Il lago si “sporca” ed essendo un ramo cieco ci mette parecchio l’acqua a tornare pulita.
La mattina il lago è tendenzialmente più tranquillo mentre nel pomeriggio è più tipico trovare vento.

Punti d'imbarco:

Per questo itinerario unico e perfetto lo scivolo d’alaggio di Tavernola (nei pressi del centro commerciale Lario). Anche qui lo scivolo è parecchio sfruttato da diportisti in alta stagione.




Descrizione:

Un itinerario ad anello di poco più di 30km che permette di esplorare gran parte del ramo di Como. Itinerario che verrà apprezzato dagli amanti delle ville storiche di cui è disseminato l’intero percorso.

Ci si imbarca a Tavernola e si scende verso verso Como città. Si pagaia molto sottocosta per restare lontani dalla pista e dalle rotte del traffico a motore sotto a Como città. Li, alla fine della diga foranea prestare attenzione prima dell’attraversamento del porto.
A questo punto si inizia la navigazione risalendo la sponda di Bellagio sino ad arrivare a Nesso ed all’orrido. Dopo quello di Como, su tutto il resto del percorso non vi sono porti a cui prestare particolare attenzione ma parecchi approdi per i battelli turistici a cui prestare attenzione durante l’avvicinamento.
Interessante può essere infilare la prua nel porto vecchio di Torno che è molto caratteristico e da direttamente sulla piazza del paese e da cui è possibile ammirare la chiesa romanica con un grande rosone gotico in facciata.
L’Orrido di Nesso, il cui ingresso è ben riconoscibile dal ponte romano, rappresenta il punto più a nord di questa navigazione.
Per la traversata sulla sponda opposta conviene ritornare indietro di circa un miglio fino a raggiungere il punto più stretto (ben visibile sulla sponda opposta punta Torriggia).
Si tratta di una traversata di soli 600m che conviene fare con un grande sprint aspettando pazientemente il momento migliore osservando il traffico a motore, in special modo quando non si vede traffico commerciale in avvicinamento allo stretto.
Una volta raggiunta la sponda occidentale la ridiscesa verso il punto di imbarco non prevede particolari attenzioni se non il rispetto della distanza da Villa Oleandra (probabile presenza di vigilanza in presenza del vip ma anche di forze del’ordine in casi particolare - vedi Obama).
L’accesso alla “darsena” dell’imbarco è subito dopo il cantiere nautico della navigazione lago di Como.


Foto: sul mio blog a questa pagina https://kayakerdestrepa.blogspot.com/2019/08/quel-ramo-del-lago-di-como-che-non.html
 

Discussioni simili


Contenuti correlati

Alto