Trekking Anello della Majella

#1
Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale della Majella
Anello della Majella
Il resoconto, recentemente risistemato, di un'esaltante escursione di ormai quasi 15 anni or sono.
Guardando questi scatti digitalizzati da diapositive (fotocamera meccanica Nikon FM2, pellicola Velvia 50), non posso non riandare con nostalgia a un tempo che sembra vicino (ma dovrei chiedere a mia figlia che è del 2007 che sensazione gli danno eventi del 2004) in cui tutto era una scoperta e ogni sentiero, ogni valle, ogni vetta all’orizzonte erano promesse di nuove avventure.

Quota 2.793 m
Data 26-28 giugno 2004
Dislivello in salita 2.613 m
Dislivello in discesa 2.902 m
Distanza 43,94 km
Tempo totale 22,55 h
Descrizione Primo giorno (9,15 h, +1.391 m, -490 m, 17,05 km): dal rifugio Pomilio (1.892 m) per La Maielletta (2.045 m, +20 min.), il Blockhaus (2.142 m, +15 min.), la Tavola dei Briganti (2.118 m, +45 min.), fonte Acquaviva (2.100 m), l'anfiteatro delle Murelle (2.287 m), la Cima delle Murelle (2.596 m, +2,50 h), la cresta delle Murelle, il monte Acquaviva (2.737 m, +1,25 h), la cima Pomilio (2.656 m, +1,25 h), i Tre Portoni (2.653 m) e il monte Amaro (+1,25 h). Notte nel bivacco Pelino con altre dieci persone e un cane
Secondo giorno (8,30 h, +50 m, -2.412 m, 17,84 km): dal bivacco Pelino per la grotta Canosa (2.604 m), la valle Cannella, la grotta dei Diavoli (2.200 m, +2,15), la valle di Macchia Lunga, il vallone di Santo Spirito e Fara San Martino (431 m, +4,30 h). Notte all'Hotel del Camerlengo (+45 min.). Fontanile alla grotta dei Diavoli e altri quattro nella discesa.
Terzo giorno (5,10 h, +1.172 m, 9,05 km): pullman Arpa alle 6,15 per Pennapiedimonte e salita per il rifugio Pischioli (1.112 m, +1,50 h) e il rifugio Pomilio (+3,10 h). Fontanili al Pischioli e altri tre nella salita, due senza acqua.
https://www.montinvisibili.it/anello della majella
 

Allegati

Ultima modifica:
#5
Bel lavoro di "archeologia"... :biggrin:



Cosa significa, che hai fatto delle foto digitali alle diapositive?
No, in questo caso ho portato parte del mio archivio (1.000 su 10.000) da un server e me le sono fatte scansionare a 4000 dpi, che sulla dimensione delle diapositive vuol dire 45x29 cm a 300 dpi. Devo dire che sono venute bene anche se le ho dovuto poi lavorarle tutte con Photoshop.
In effetti però altre volte ho montato proiettore e cavalletto con la reflex e ho scattato. Sono venute meno bene, molto meno nitide, ma comunque accettabili. Ad esempio questa.
 

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#7
Bellissimo giro. Mi rattrista un po vedere le scritte all'interno del bivacco.
Grazie per aver condiviso.
Quello splendido bivacco in vetta alla Majella negli ultimi 20 anni lo hanno distrutto e rifatto, e ridistrutto e ririfatto.
Più che per le scritte in se stesse, io rimango allibito e perplesso che uno si faccia almeno 6 ore di cammino e 1.000 metri di dislivello e nello zaino invece di un fiasco di vino e pizza con la mortadella ci metta bombolette di vernice e pennarelli.
 
#8
In effetti però altre volte ho montato proiettore e cavalletto con la reflex e ho scattato. Sono venute meno bene, molto meno nitide, ma comunque accettabili. Ad esempio questa.
Questa immagine mi sembra buona!

Più che per le scritte in se stesse, io rimango allibito e perplesso che uno si faccia almeno 6 ore di cammino e 1.000 metri di dislivello e nello zaino invece di un fiasco di vino e pizza con la mortadella ci metta bombolette di vernice e pennarelli.
Giusta considerazione...
 
#9
No, Carlo, più che nostalgia della gioventù è quella per l'entusiasmo della gioventù, quando era veramente tutto da scoprire.
C'è ancora atanto da scoprire, il problema è che aumentano le ore di macchina.

Me ne rendo conto io che sono solo pochi anni che vado per montagne, zona escursionistica più vicina a casa è stata girata abbastanza,almeno le cose più interessanti, e quindi sei costretto a fare più km in auto se vuoi vedere cose nuove, esplorare nuovi posti, e questo è un po' pesante, perché devi svegliarti prima la mattina e spendere di più per gli spostamenti.


Immagino cosa sia questo aspetto rapportato per chi va per monti da 20 anni.

Una vera soluzione c'è, bisogna fare altro oltre l'escursionismo.
Speleologia, torrentismo e alpinismo
 

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