Dati
Data: 21/12/2025
Regione e provincia: Trentino-Alto Adige, Trento
Località di partenza: Gobbera
Tempo di percorrenza: 3 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 11 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 825 m
Quota massima: 1705 m
Descrizione
Anello di piccole dimensioni per svegliarmi un po' più tardi del solito tenendo conto che è la giornata con meno ore di luce di tutto l'anno.
Dal paese mi colpiscono subito le pareti ripide del M. Totoga.
Prendo il sentiero 345 che inizialmente si sviluppa su una strada forestale avendo modo di osservare alla mia sx la Valle del Primiero ancora non raggiunta dai raggi del Sole.
Panorama che rivedo dopo un'ora abbondante da un punto panoramico denominato Le Monde spaziando da Cima Folga, alle Pale di S. Martino e a dx il Cimonega.
Raggiungo così il recente Rifugio Forestale S. Guadalberto non segnato sulla mia cartina
e vicino ad esso sono presenti gli Stoli de Totoga purtroppo, per quanto l'entrata iniziale sia accessibile, all'interno tutti gli altri cancelli sono chiusi a chiave con lucchetto.
Raggiungo così la cima del M. Totoga
da cui si ha una visione panoramica a metà: in ogni caso partendo dal S scorgo le Prealpi Venete fra cui M. Grappa,
successivamente in senso orario il M. Coppolo,
M. Agaro,
Cima d'Asta con la Valle del Vanoi,
Cima Valsorda e Cima Folga.
Nel scendere verso il rifugio noto anche le Vette Feltrine fra cui il M. Pavione
maggiormente visibile lungo il sentiero.
Prendo il sentiero 345B passando per Pradi de Totoga Alta
e successivamente Prati Totoga.
Il sentiero di ritorno si sviluppa quasi sempre sotto il bosco sebbene mi sia piaciuto il tratto sul ponte quasi a strapiombo
per poi risalire leggermente sino a raggiungere Col de la Cros.
Ritorno al punto di partenza abbandonando il sentiero 345 e prendendo una strada forestale non numerata ma con le indicazioni fiancheggiando una fornace restaurata.
Data: 21/12/2025
Regione e provincia: Trentino-Alto Adige, Trento
Località di partenza: Gobbera
Tempo di percorrenza: 3 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 11 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 825 m
Quota massima: 1705 m
Descrizione
Anello di piccole dimensioni per svegliarmi un po' più tardi del solito tenendo conto che è la giornata con meno ore di luce di tutto l'anno.
Dal paese mi colpiscono subito le pareti ripide del M. Totoga.
Prendo il sentiero 345 che inizialmente si sviluppa su una strada forestale avendo modo di osservare alla mia sx la Valle del Primiero ancora non raggiunta dai raggi del Sole.
Panorama che rivedo dopo un'ora abbondante da un punto panoramico denominato Le Monde spaziando da Cima Folga, alle Pale di S. Martino e a dx il Cimonega.
Raggiungo così il recente Rifugio Forestale S. Guadalberto non segnato sulla mia cartina
e vicino ad esso sono presenti gli Stoli de Totoga purtroppo, per quanto l'entrata iniziale sia accessibile, all'interno tutti gli altri cancelli sono chiusi a chiave con lucchetto.
Raggiungo così la cima del M. Totoga
da cui si ha una visione panoramica a metà: in ogni caso partendo dal S scorgo le Prealpi Venete fra cui M. Grappa,
successivamente in senso orario il M. Coppolo,
M. Agaro,
Cima d'Asta con la Valle del Vanoi,
Cima Valsorda e Cima Folga.
Nel scendere verso il rifugio noto anche le Vette Feltrine fra cui il M. Pavione
maggiormente visibile lungo il sentiero.
Prendo il sentiero 345B passando per Pradi de Totoga Alta
e successivamente Prati Totoga.
Il sentiero di ritorno si sviluppa quasi sempre sotto il bosco sebbene mi sia piaciuto il tratto sul ponte quasi a strapiombo
per poi risalire leggermente sino a raggiungere Col de la Cros.
Ritorno al punto di partenza abbandonando il sentiero 345 e prendendo una strada forestale non numerata ma con le indicazioni fiancheggiando una fornace restaurata.
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