- Parchi delle Marche
-
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Dati
Data: 1/08/2025
Regione e provincia: Marche, Macerata
Località di partenza: Gualdo (frazione di Castelsantangelo sul Nera)
Tempo di percorrenza: 4 ore e 45 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 16 circa
Segnaletica: buona nel complesso
Dislivello in salita: 1175 m circa
Quota massima: 1944 m
Descrizione
Lascio l'auto su un piccolo spiazzo presente nei pressi di un fontanile
e proseguo tra i ruderi del paese a seguito del terremoto del 2016 verso la Valle dell'Acqua Gilarda
con alle spalle la sagoma del M. Cardosa.
Nella prima parte della salita, fino al raggiungimento della Forca di Gualdo, si è sempre sotto un bel bosco di faggi
dove la pendenza inizialmente molto soft successivamente si fa decisa.
Dal momento in cui raggiungo la Forca di Gualdo l'ambiente si apre definitivamente riconoscendo la cima (anche se nascosta) da raggiungere.
Con pendenza mai eccessiva raggiungo un cartello C.A.I.
da cui parte il sentiero evidente ma non segnalato, se non da omini di pietra, per la cima del M. Lieto.
Raggiungo la cima con di fronte la sagoma del M. Argentella e subito a dx la Cima del Redentore.
con subito a destra la Piana di Castelluccio e in fondo i Monti della Laga.
Sosto sulla cima per il mio pranzo ammirando l'ambiente circostante tra ricordi di percorsi già fatti in zona e meditando a quelli che vorrei fare in futuro: un lontano Terminillo con Poggio di Croce in primo piano,
il M. Patino,
un lontano ma indistinguibile Subasio a destra con intorno varie cime da conoscere e frequentare,
il M. Cardosa in primo piano
ed infine la catena dei Sibillini dal M. Rotondo al M. Porche.
Faccio un'ulteriore piccola deviazione per raggiungere il Monticello in cui si ha una ulteriore visione della Piana di Castelluccio
oltre ad avere un'altra prospettiva del M. Lieto.
Ritorno al bivio dove erano presenti le indicazioni C.A.I. per cominciare a ritornare verso il punto di partenza con la vista spesso accompagnata dalla sagoma dei Sibillini principalmente alla mia destra
e talvolta di fronte
fino a scorgere dall'alto Castensantangelo sul Nera
con alle mie spalle per l'ultima volta la sagoma del M. Lieto.
In prossimità del M. Pagliano scatto una foto panoramica
e un'ultima prima di entrare definitivamente nel bosco.
Per ritornare al punto di partenza dovrò anche fare una risalita di circa 100 m sebbene stavolta la segnalatica non sia stata molto chiara.
Data: 1/08/2025
Regione e provincia: Marche, Macerata
Località di partenza: Gualdo (frazione di Castelsantangelo sul Nera)
Tempo di percorrenza: 4 ore e 45 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 16 circa
Segnaletica: buona nel complesso
Dislivello in salita: 1175 m circa
Quota massima: 1944 m
Descrizione
Lascio l'auto su un piccolo spiazzo presente nei pressi di un fontanile
e proseguo tra i ruderi del paese a seguito del terremoto del 2016 verso la Valle dell'Acqua Gilarda
con alle spalle la sagoma del M. Cardosa.
Nella prima parte della salita, fino al raggiungimento della Forca di Gualdo, si è sempre sotto un bel bosco di faggi
dove la pendenza inizialmente molto soft successivamente si fa decisa.
Dal momento in cui raggiungo la Forca di Gualdo l'ambiente si apre definitivamente riconoscendo la cima (anche se nascosta) da raggiungere.
Con pendenza mai eccessiva raggiungo un cartello C.A.I.
da cui parte il sentiero evidente ma non segnalato, se non da omini di pietra, per la cima del M. Lieto.
Raggiungo la cima con di fronte la sagoma del M. Argentella e subito a dx la Cima del Redentore.
con subito a destra la Piana di Castelluccio e in fondo i Monti della Laga.
Sosto sulla cima per il mio pranzo ammirando l'ambiente circostante tra ricordi di percorsi già fatti in zona e meditando a quelli che vorrei fare in futuro: un lontano Terminillo con Poggio di Croce in primo piano,
il M. Patino,
un lontano ma indistinguibile Subasio a destra con intorno varie cime da conoscere e frequentare,
il M. Cardosa in primo piano
ed infine la catena dei Sibillini dal M. Rotondo al M. Porche.
Faccio un'ulteriore piccola deviazione per raggiungere il Monticello in cui si ha una ulteriore visione della Piana di Castelluccio
oltre ad avere un'altra prospettiva del M. Lieto.
Ritorno al bivio dove erano presenti le indicazioni C.A.I. per cominciare a ritornare verso il punto di partenza con la vista spesso accompagnata dalla sagoma dei Sibillini principalmente alla mia destra
e talvolta di fronte
fino a scorgere dall'alto Castensantangelo sul Nera
con alle mie spalle per l'ultima volta la sagoma del M. Lieto.
In prossimità del M. Pagliano scatto una foto panoramica
e un'ultima prima di entrare definitivamente nel bosco.
Per ritornare al punto di partenza dovrò anche fare una risalita di circa 100 m sebbene stavolta la segnalatica non sia stata molto chiara.
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