Dati
Data: 25/08/2025
Regione e provincia: Trentino - Alto Adige, Bolzano
Località di partenza: parcheggio Sasso 1
Tempo di percorrenza: 7 ore e 45 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 17 circa
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 1875 m
Quota massima: 3016 m
Accesso stradale: appena raggiunto S. Antonio della valle di Fleres a sx c'è una stradina che ti porta ad un parcheggio, pagando 5 € si può salire ulteriormente risparmiando un dislivello di circa 100 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio e prendo subito le indicazioni per il sentiero 8 avvicinandomi anche ad una cascatella.
Salendo scorgo sin da subito la sagoma dolomitica del Tribulaun.
In un secondo momento a circa un'ora e mezza dalla partenza la pendenza si fa soft camminando su un vallone
fino a scorgere il Rif. Cesare Calciati al Tribulaun
che sorge presso il Lago di Sanes.
Proseguo, dopo una sosta presso il rifugio, lungo il sentiero 7 notando l'isolotto presente nel laghetto
fino a raggiungere la Forcella di Fleres
dove sosto ammirando l'ambiente circostante in senso orario: il Lago di Sanes,
il Pizzo di Fleres in primo piano, mentre in secondo piano Dente Alto e Parete Bianca,
il paesaggio austriaco
fino a passare al Tribulaun.
Sentendomi pieno di energie e per la giornata veramente limpida decido di fare un'ulteriore cima rispetto al giro classico camminando su un sentiero segnato da sporadici omini di pietra raggiungendo il Pizzo Fleres dove si ha una bella propettiva verso il Tribulaun.
Ritorno verso la Forcella di Fleres e scendo ulteriormente fino al primo tornante dove c'è una scorciatoia non segnata ma con un po' di fantasia evidente (sarebbe il sentiero 7C) che mi condurrà al sentiero 7 avvicinandomi sempre più al Dente Alto e alla Parete Bianca.
Raggiungo così il Dente Alto
dove osservo il Tribulaun ormai lontano che mi nasconde parzialmente il Grande Pilastro e l'Olperer,
la Valle di Fleres
la cresta che separa la Valle di Fleres dalla Valle Ridanna,
la Parete Bianca (con il suo nevaio perenne) che nasconde parzialmente il ghiacciaio del Montarso,
i monti della Gschnitzal.
Lascio il Dente Alto
per avvicinarmi, scendo di quota, alla Parete Bianca
dove nel salire le rocce cambiando completamente diventando bianche, in ogni caso raggiungo la cima
dove rivedo con prospettiva maggiore gli ambiente visti precedentemente: il gruppo del Montarso,
Molto a malincuore lascio la cima
avvicinandomi al Rif. Cremona alla Stua
per concludere l'anello tramite il sentiero 8.
Data: 25/08/2025
Regione e provincia: Trentino - Alto Adige, Bolzano
Località di partenza: parcheggio Sasso 1
Tempo di percorrenza: 7 ore e 45 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 17 circa
Segnaletica: ottima
Dislivello in salita: 1875 m
Quota massima: 3016 m
Accesso stradale: appena raggiunto S. Antonio della valle di Fleres a sx c'è una stradina che ti porta ad un parcheggio, pagando 5 € si può salire ulteriormente risparmiando un dislivello di circa 100 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio e prendo subito le indicazioni per il sentiero 8 avvicinandomi anche ad una cascatella.
Salendo scorgo sin da subito la sagoma dolomitica del Tribulaun.
In un secondo momento a circa un'ora e mezza dalla partenza la pendenza si fa soft camminando su un vallone
fino a scorgere il Rif. Cesare Calciati al Tribulaun
che sorge presso il Lago di Sanes.
Proseguo, dopo una sosta presso il rifugio, lungo il sentiero 7 notando l'isolotto presente nel laghetto
fino a raggiungere la Forcella di Fleres
dove sosto ammirando l'ambiente circostante in senso orario: il Lago di Sanes,
il Pizzo di Fleres in primo piano, mentre in secondo piano Dente Alto e Parete Bianca,
il paesaggio austriaco
fino a passare al Tribulaun.
Sentendomi pieno di energie e per la giornata veramente limpida decido di fare un'ulteriore cima rispetto al giro classico camminando su un sentiero segnato da sporadici omini di pietra raggiungendo il Pizzo Fleres dove si ha una bella propettiva verso il Tribulaun.
Ritorno verso la Forcella di Fleres e scendo ulteriormente fino al primo tornante dove c'è una scorciatoia non segnata ma con un po' di fantasia evidente (sarebbe il sentiero 7C) che mi condurrà al sentiero 7 avvicinandomi sempre più al Dente Alto e alla Parete Bianca.
Raggiungo così il Dente Alto
dove osservo il Tribulaun ormai lontano che mi nasconde parzialmente il Grande Pilastro e l'Olperer,
la Valle di Fleres
la cresta che separa la Valle di Fleres dalla Valle Ridanna,
la Parete Bianca (con il suo nevaio perenne) che nasconde parzialmente il ghiacciaio del Montarso,
i monti della Gschnitzal.
Lascio il Dente Alto
per avvicinarmi, scendo di quota, alla Parete Bianca
dove nel salire le rocce cambiando completamente diventando bianche, in ogni caso raggiungo la cima
dove rivedo con prospettiva maggiore gli ambiente visti precedentemente: il gruppo del Montarso,
Molto a malincuore lascio la cima
avvicinandomi al Rif. Cremona alla Stua
per concludere l'anello tramite il sentiero 8.
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