Dati
Data: 15/07/2026
Regione e provincia: Veneto, Belluno
Località di partenza: Pozzale di Cadore
Tempo di percorrenza: 4 ore e 15 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri:12 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 1000 m circa
Quota massima: 1849 m
Descrizione
Anello non di grandi dimensioni che avrei voluto fare nel periodo autunnale ma dato che il meteo metteva temporale al pomeriggio non ho voluto rischiare.
Sono partito dalla piazza di Pozzale del Cadore dove prendo le indicazioni per il Rif. Antelao, per i primi 15 minuti circa cammino sulla strada asfaltata del paese fino a raggiungere un bivio che riporta per entrambi i sentieri per il Rig. Antelao, scelgo il sentiero che va verso sx cominciando a camminare sotto il bosco su una strada penso militare. A circa 1350 mi di quota di tanto in tanto si vede il paesaggio: penso Valle di Cadore con in fondo l'inconfondibile cima del Duranno,
la Cridola e la serie di cime che separano la Val Cimoliana dalla Valle del Piave
e il M. Bretoni.
Raggiungo dopo circa un'ora e mezza la cima con un sentierino che non riporta indicazioni, sulla cima non è presente nessuna croce di vetta ma il panorama è veramente piacevole: oltre al Brentoni si riconosce il Tiarfin
proseguendo in senso orario a Cridola e la serie di cime che separano la Val Cimoliana dalla Valle del Piave con il Lago di Centro Cadore,
ora oltre al Duranno si individuava anche la Cima dei Preti,
l'Antelao che non nasconde del tutto la sagoma del Pelmo,
e le Marmarole.
fino a individuare il Campanile di Ciastelin.
Prendo il comodo sentiero che mi condurrà alla Forcella Antracisa ritrovandomi di fronte per qualche minuto l'Antelao
e la valle del torrente Rite rinoscendo oltre alla cima omonima anche il Sassolungo di Cibiana, valle che non era visibile dalla cima del Tranego.
Raggiungo la forcella e la lascio
scendendo tramite il sentiero 254 che si presenta spesso ripido e sotto il bosco se non in pochissimi tratti in cui si percepisce l'avvicinamento verso Nebbiù di Cadore
Raggiungo alla fine un bivio in cui se proseguiss raggiungere Nebbiù di Cadore mentre io prendo l'altro sentiero che in circa 10 minuti di permetterà di raggiungere la Cascata del Pisciatore
una cascatella non di grandi dimensioni ma dato che vicina c'è una panchina mi sono fermato parecchio in attesa che il cielo si annuvolasse per stare più tempo possibile nella natura.
Dopo un po' ritorno indietro raggiungendo Nebbiù di Cadore in cui mi ha colpito questo scorcio con la Chiesa Vecchia.
Da qua prendo la Via Coroi dove sono presenti le indicazioni per raggiungere Pozzale di Cadore e concludere l'anello.
Data: 15/07/2026
Regione e provincia: Veneto, Belluno
Località di partenza: Pozzale di Cadore
Tempo di percorrenza: 4 ore e 15 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri:12 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 1000 m circa
Quota massima: 1849 m
Descrizione
Anello non di grandi dimensioni che avrei voluto fare nel periodo autunnale ma dato che il meteo metteva temporale al pomeriggio non ho voluto rischiare.
Sono partito dalla piazza di Pozzale del Cadore dove prendo le indicazioni per il Rif. Antelao, per i primi 15 minuti circa cammino sulla strada asfaltata del paese fino a raggiungere un bivio che riporta per entrambi i sentieri per il Rig. Antelao, scelgo il sentiero che va verso sx cominciando a camminare sotto il bosco su una strada penso militare. A circa 1350 mi di quota di tanto in tanto si vede il paesaggio: penso Valle di Cadore con in fondo l'inconfondibile cima del Duranno,
la Cridola e la serie di cime che separano la Val Cimoliana dalla Valle del Piave
e il M. Bretoni.
Raggiungo dopo circa un'ora e mezza la cima con un sentierino che non riporta indicazioni, sulla cima non è presente nessuna croce di vetta ma il panorama è veramente piacevole: oltre al Brentoni si riconosce il Tiarfin
proseguendo in senso orario a Cridola e la serie di cime che separano la Val Cimoliana dalla Valle del Piave con il Lago di Centro Cadore,
ora oltre al Duranno si individuava anche la Cima dei Preti,
l'Antelao che non nasconde del tutto la sagoma del Pelmo,
e le Marmarole.
fino a individuare il Campanile di Ciastelin.
Prendo il comodo sentiero che mi condurrà alla Forcella Antracisa ritrovandomi di fronte per qualche minuto l'Antelao
e la valle del torrente Rite rinoscendo oltre alla cima omonima anche il Sassolungo di Cibiana, valle che non era visibile dalla cima del Tranego.
Raggiungo la forcella e la lascio
scendendo tramite il sentiero 254 che si presenta spesso ripido e sotto il bosco se non in pochissimi tratti in cui si percepisce l'avvicinamento verso Nebbiù di Cadore
Raggiungo alla fine un bivio in cui se proseguiss raggiungere Nebbiù di Cadore mentre io prendo l'altro sentiero che in circa 10 minuti di permetterà di raggiungere la Cascata del Pisciatore
una cascatella non di grandi dimensioni ma dato che vicina c'è una panchina mi sono fermato parecchio in attesa che il cielo si annuvolasse per stare più tempo possibile nella natura.
Dopo un po' ritorno indietro raggiungendo Nebbiù di Cadore in cui mi ha colpito questo scorcio con la Chiesa Vecchia.
Da qua prendo la Via Coroi dove sono presenti le indicazioni per raggiungere Pozzale di Cadore e concludere l'anello.

