- Parchi del Trentino-Alto Adige
-
- Catena del Lagorai
Dati
Data: 24/07/2026
Regione e provincia: Trentino - Alto Adige, Trento
Località di partenza: parcheggio presso il Rif. Carlettini
Tempo di percorrenza: 7 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 19 circa:
Segnaletica: perfetta
Dislivello in salita: 1400 m circa
Quota massima: 2605 m
Accesso stradale:
Descrizione
Lascio l'auto sul parcheggio in prossimità del Rif. Carlettini e cammino per circa 30 minuti sulla strada asfaltata anche se sono passate poche macchine
sino a raggiungere il sentiero 317 che non sarà mai particolarmente ripido, inizialmente sotto il bosco per poi uscirne e trovarmi alla mia sinistra la catena che da Cima d'Asta si congiunge con la Valsugana
mentre di fronte individuo il Passo Val Cion.
In prossimità della Malga Valsorda Seconda
alla mia sx compaiono le sagome granitiche del M. Montalon e della Cima delle Buse.
Successivamente sempre con il sentiero 317 raggiungo una forcella da cui mi vedo Cima d'Asta
e poco dopo uscendo dal sentiero raggiungo le sponde del Lago delle Buse Basse inferiore trovando di fronte il punto più alto dell'anello.
Ritorno sul sentiero e riguardo più volte il lago appena raggiunto
sino a raggiungere la Forcella Valsorda da cui scorgo il L. delle Stellune.
Proseguo sempre sul sentiero 317 raggiungendo in un primo momento la Forcella Val Moena, deviare brevemente sul sentiero 321 e prendere la via normale per la Cima delle Stellune
Complice la giornata particolarmente limpida il panorama oltre ad essere stupendo era trasparente come in pieno autunno: partendo dalla Cima d'Asta
proseguo in senso orario con la dorsale del M. Moro-Tolva,
verso l'Altopiano di Asiago,
il Lago delle Stellune,
il Cimon del Terzo e in fondo riconoscibile l'Adamello
la Val Moena,
diversi gruppi dolomitici
di cui ho fatto uno zoom riconoscendo il Latemar, il Catinaccio
il Gruppo Sella e la Marmolada,
per poi ritornare alla Cima d'Asta
scorgendo (zoomando) le Pale di S. Martino.
A malincuore scendo dalla cima tramite la via normale, prendo il sentiero 321 per raggiungere il sentiero 322 scorgendo per un buon tratto il Lago delle Stellune
sino a raggiungere la Forcella Montalon dove poco dopo è presente il lago omonimo.
Raggiungo le sponde dell'ultimo lago della giornata
Da qui proseguo tramite il sentiero 362 fiancheggiando la Malga Montalon
raggiungendo il punto di partenza ormai verso il tramonto.
Data: 24/07/2026
Regione e provincia: Trentino - Alto Adige, Trento
Località di partenza: parcheggio presso il Rif. Carlettini
Tempo di percorrenza: 7 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 19 circa:
Segnaletica: perfetta
Dislivello in salita: 1400 m circa
Quota massima: 2605 m
Accesso stradale:
Descrizione
Lascio l'auto sul parcheggio in prossimità del Rif. Carlettini e cammino per circa 30 minuti sulla strada asfaltata anche se sono passate poche macchine
sino a raggiungere il sentiero 317 che non sarà mai particolarmente ripido, inizialmente sotto il bosco per poi uscirne e trovarmi alla mia sinistra la catena che da Cima d'Asta si congiunge con la Valsugana
mentre di fronte individuo il Passo Val Cion.
In prossimità della Malga Valsorda Seconda
alla mia sx compaiono le sagome granitiche del M. Montalon e della Cima delle Buse.
Successivamente sempre con il sentiero 317 raggiungo una forcella da cui mi vedo Cima d'Asta
e poco dopo uscendo dal sentiero raggiungo le sponde del Lago delle Buse Basse inferiore trovando di fronte il punto più alto dell'anello.
Ritorno sul sentiero e riguardo più volte il lago appena raggiunto
sino a raggiungere la Forcella Valsorda da cui scorgo il L. delle Stellune.
Proseguo sempre sul sentiero 317 raggiungendo in un primo momento la Forcella Val Moena, deviare brevemente sul sentiero 321 e prendere la via normale per la Cima delle Stellune
Complice la giornata particolarmente limpida il panorama oltre ad essere stupendo era trasparente come in pieno autunno: partendo dalla Cima d'Asta
proseguo in senso orario con la dorsale del M. Moro-Tolva,
verso l'Altopiano di Asiago,
il Lago delle Stellune,
il Cimon del Terzo e in fondo riconoscibile l'Adamello
la Val Moena,
diversi gruppi dolomitici
di cui ho fatto uno zoom riconoscendo il Latemar, il Catinaccio
il Gruppo Sella e la Marmolada,
per poi ritornare alla Cima d'Asta
scorgendo (zoomando) le Pale di S. Martino.
A malincuore scendo dalla cima tramite la via normale, prendo il sentiero 321 per raggiungere il sentiero 322 scorgendo per un buon tratto il Lago delle Stellune
sino a raggiungere la Forcella Montalon dove poco dopo è presente il lago omonimo.
Raggiungo le sponde dell'ultimo lago della giornata
Da qui proseguo tramite il sentiero 362 fiancheggiando la Malga Montalon
raggiungendo il punto di partenza ormai verso il tramonto.
