Dati
Data: 28/12/2025
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Reggio Emilia
Località di partenza: S. Prospero (chiesa di Carpineti)
Tempo di percorrenza: 4 ore e 55 minuti circa (escluse le soste e il tempo per capire il sentiero 618G)
Chilometri: 17 circa
Segnaletica: buona tranne il sentiero 618G oltre ad essere inselvatichito
Dislivello in salita: 700 m circa
Quota massima: 896 m
Descrizione
Anello in cui mi sono sentito anche come turista sebbene un po' avventuroso.
Lascio l'auto presso il parcheggio posto vicinissimo alla chiesa di S. Prospero
per salire brevemente su strade asfaltate per Casa Berretti
Lascio provvisoriamente il mondo urbano
raggiungendo S. Donnino che è una chiesa già documentata nel 1191 in stile romanico con orientiamento liturgico.
Rientro brevemente nel bosco cominciando a salire con costanza ma mai in maniera ripida e raggiungo Riana: un nucleo di case tra cui due case torri storiche.
Da qui devio a dx per raggiungere Regigno che è un palazzo del sedicesimo secolo che lascerò subito di spalle
per passare per Campovecchio
e definitivamente entrare nella natura tramite il sentiero 618Y. Su questo sentiero in corrispondenza di un bivio è presente un cartello che riporta strada privata, guardo il GPS e opto per l'altro sentiero che non viene riportato sulla cartina ma che mi permetterà di salire sulla cresta. In questo tratto mi guardo di spalle il paesaggio tipico del medio appennino reggiano
scorgendo da una parte in fondo le Alpi.
Raggiungo così la cresta che separa la valle percorsa dal torrente Tresinaro dalla valle percorsa dal Secchia e qui ristoro un po' con la vista verso il M. Cusna
e un lontano M. Cimone.
Proseguo tra piccoli sali e scendi lungo la cresta individuando di fronte a me il M. S. Vitale e il M. Valestra
raggiungendo il Castello di Carpineti.
Camminando lungo le sue mura
l'ho trovato molto bello sia per la presenza di una chesa
e di un arco.
Prendo il sentiero SSP lasciando il castello di spalle
raggiungendo successivamente il M. S. Vitale
in cui oltre ai paesaggi visti precedentemente si ha una visione migliore del M. Valestra.
Da qui comincia la discesa quasi definitiva fiancheggiando l'Oratorio della Pieve di S. Vitale in cui della pieve bizantina eretta tra il VI e il VII secolo è rimasto l'oratorio e la canonica ospitando oggi un ostello.
Da qui il sentiero che prende il nome di 618G gradualmente comincia ad essere individuabile prima ad intuito in quanto la segnalitca comincia a sparire e successivamente con fatica essendo decisamente inselvatichita. In corrispondenza di Poiago decido di scendere tramite la strada comunale con ormai il Sole dietro la cresta dei monti percorsi durante la giornata riconoscendo la sagoma del Castello di Carpineti.
Prima di concludere l'anello camminando sulla strada SP 98 (avrei potuto proseguire tramite il sentiero 618G ma propio non ho visto nessun segnale) devio per raggiungere la Cascata delle Vene (anche qui non ho capito se è privato o no) creata dalle acque del Tresinaro.
Data: 28/12/2025
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Reggio Emilia
Località di partenza: S. Prospero (chiesa di Carpineti)
Tempo di percorrenza: 4 ore e 55 minuti circa (escluse le soste e il tempo per capire il sentiero 618G)
Chilometri: 17 circa
Segnaletica: buona tranne il sentiero 618G oltre ad essere inselvatichito
Dislivello in salita: 700 m circa
Quota massima: 896 m
Descrizione
Anello in cui mi sono sentito anche come turista sebbene un po' avventuroso.
Lascio l'auto presso il parcheggio posto vicinissimo alla chiesa di S. Prospero
per salire brevemente su strade asfaltate per Casa Berretti
Lascio provvisoriamente il mondo urbano
raggiungendo S. Donnino che è una chiesa già documentata nel 1191 in stile romanico con orientiamento liturgico.
Rientro brevemente nel bosco cominciando a salire con costanza ma mai in maniera ripida e raggiungo Riana: un nucleo di case tra cui due case torri storiche.
Da qui devio a dx per raggiungere Regigno che è un palazzo del sedicesimo secolo che lascerò subito di spalle
per passare per Campovecchio
e definitivamente entrare nella natura tramite il sentiero 618Y. Su questo sentiero in corrispondenza di un bivio è presente un cartello che riporta strada privata, guardo il GPS e opto per l'altro sentiero che non viene riportato sulla cartina ma che mi permetterà di salire sulla cresta. In questo tratto mi guardo di spalle il paesaggio tipico del medio appennino reggiano
scorgendo da una parte in fondo le Alpi.
Raggiungo così la cresta che separa la valle percorsa dal torrente Tresinaro dalla valle percorsa dal Secchia e qui ristoro un po' con la vista verso il M. Cusna
e un lontano M. Cimone.
Proseguo tra piccoli sali e scendi lungo la cresta individuando di fronte a me il M. S. Vitale e il M. Valestra
raggiungendo il Castello di Carpineti.
Camminando lungo le sue mura
l'ho trovato molto bello sia per la presenza di una chesa
e di un arco.
Prendo il sentiero SSP lasciando il castello di spalle
raggiungendo successivamente il M. S. Vitale
in cui oltre ai paesaggi visti precedentemente si ha una visione migliore del M. Valestra.
Da qui comincia la discesa quasi definitiva fiancheggiando l'Oratorio della Pieve di S. Vitale in cui della pieve bizantina eretta tra il VI e il VII secolo è rimasto l'oratorio e la canonica ospitando oggi un ostello.
Da qui il sentiero che prende il nome di 618G gradualmente comincia ad essere individuabile prima ad intuito in quanto la segnalitca comincia a sparire e successivamente con fatica essendo decisamente inselvatichita. In corrispondenza di Poiago decido di scendere tramite la strada comunale con ormai il Sole dietro la cresta dei monti percorsi durante la giornata riconoscendo la sagoma del Castello di Carpineti.
Prima di concludere l'anello camminando sulla strada SP 98 (avrei potuto proseguire tramite il sentiero 618G ma propio non ho visto nessun segnale) devio per raggiungere la Cascata delle Vene (anche qui non ho capito se è privato o no) creata dalle acque del Tresinaro.
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