Dati
Data: 14/6/2026
Regione e provincia: Trentino-Alto Adige, Bolzano
Località di partenza: parcheggio presso Masitter
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30' circa escluse le soste
Chilometri: 16 circa
Segnaletica: perfetta anche per i sentieri non ufficiali
Dislivello in salita: 1250 m circa
Quota massima: 2436 m
Accesso stradale: da Bressanone prendere le indicazioni per Tiles, proseguire con la strada del Rodella fino a quando non è più percorribile con l'auto in prossimità dell'agriturismo Masitter
Descrizione
Dal parcheggio prendo il sentiero 13 per seguire le indicazioni per il Rif. Lago Rodella.
Il sentiero per circa 90 minuti si sviluppa sotto il bosco spesso anche ripidamente fino ad uscirne e fare subito una prima vera sosta contemplando il paesaggio tra Bressanone sotto i miei piedi dominata dal M. Telegrafo osservando anche le piste e gli impianti di risalita della Plose,
a dx segue il paesaggio delle Dolomiti riconoscendo il Sas de Putia, le Odle, il Gruppo del Sella, la Marmolada e Sassolungo
dall'altra parte oltre ai monti dell'Alto Isarco quelli di Fundres.
Proseguo sul sentiero ancora non C.A.I. ma sempre ben evidente e segnalato
fino a raggiungere il sentiero ufficiale e di conseguenza quel punto in cui comincia la breve discesa per il rifugio non ancora visibile ma dominato del M. del Pascolo,
osservando a sx la valle percorsa dall'Isarco riconoscendo in fondo e con stupore, date la distanze, il Paganella, il Bondone, il Baldo e i Lessini, all'estrema sx il Catinaccio,
proseguendo le varie Dolomiti
Bressanone con in fondo la Pusteria
Raggiungo il Rifugio Lago Rodella
osservando il lago omonimo.
Sosto per pranzare e subito dopo parto per raggiungere la cima scattando uno scorcio che mi è particolarmente piaciuto mettendo in primo piano sia il lago che le Dolomiti.
Raggiungo la cima dopo circa 2 ore e mezza di movimento dalla partenza.
Sulla cima è presente un pannello di forma circolare dove vengono riportati i nomi delle varie cime osservabili: in primo piano il Corno del Renon e il M. Villandro con in fondo la Paganella, le Dolomiti del Brenta e il gruppo dell'Adamello,
le Alpi Sarentine con in fondo il gruppo dell'Ortles,
i monti che circondando Vipiteno,
verso la Pusteria con Bressanone ora non più visibile in quanto coperta dalla Punta del L. Rodella,
le varie Dolomiti
e la Valle Isarco.
Lascio la cima
e proseguo sul sentiero 7
sino a raggiungere la Forcella di S. Lorenzo da cui cerco di individuare il sentiero dall'alto.
Nel sentiero di ritorno ci sono tre tratti di salita. Fra i vari sali scendi individuo il L. Gelato Grande
che in breve tempo raggiungerò le sue sponde.
Concludo l'anello camminando sul sentiero 13 di cui l'ultima ora abbondante è una strada forestale.
Data: 14/6/2026
Regione e provincia: Trentino-Alto Adige, Bolzano
Località di partenza: parcheggio presso Masitter
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30' circa escluse le soste
Chilometri: 16 circa
Segnaletica: perfetta anche per i sentieri non ufficiali
Dislivello in salita: 1250 m circa
Quota massima: 2436 m
Accesso stradale: da Bressanone prendere le indicazioni per Tiles, proseguire con la strada del Rodella fino a quando non è più percorribile con l'auto in prossimità dell'agriturismo Masitter
Descrizione
Dal parcheggio prendo il sentiero 13 per seguire le indicazioni per il Rif. Lago Rodella.
Il sentiero per circa 90 minuti si sviluppa sotto il bosco spesso anche ripidamente fino ad uscirne e fare subito una prima vera sosta contemplando il paesaggio tra Bressanone sotto i miei piedi dominata dal M. Telegrafo osservando anche le piste e gli impianti di risalita della Plose,
a dx segue il paesaggio delle Dolomiti riconoscendo il Sas de Putia, le Odle, il Gruppo del Sella, la Marmolada e Sassolungo
dall'altra parte oltre ai monti dell'Alto Isarco quelli di Fundres.
Proseguo sul sentiero ancora non C.A.I. ma sempre ben evidente e segnalato
fino a raggiungere il sentiero ufficiale e di conseguenza quel punto in cui comincia la breve discesa per il rifugio non ancora visibile ma dominato del M. del Pascolo,
osservando a sx la valle percorsa dall'Isarco riconoscendo in fondo e con stupore, date la distanze, il Paganella, il Bondone, il Baldo e i Lessini, all'estrema sx il Catinaccio,
proseguendo le varie Dolomiti
Bressanone con in fondo la Pusteria
Raggiungo il Rifugio Lago Rodella
osservando il lago omonimo.
Sosto per pranzare e subito dopo parto per raggiungere la cima scattando uno scorcio che mi è particolarmente piaciuto mettendo in primo piano sia il lago che le Dolomiti.
Raggiungo la cima dopo circa 2 ore e mezza di movimento dalla partenza.
Sulla cima è presente un pannello di forma circolare dove vengono riportati i nomi delle varie cime osservabili: in primo piano il Corno del Renon e il M. Villandro con in fondo la Paganella, le Dolomiti del Brenta e il gruppo dell'Adamello,
le Alpi Sarentine con in fondo il gruppo dell'Ortles,
i monti che circondando Vipiteno,
verso la Pusteria con Bressanone ora non più visibile in quanto coperta dalla Punta del L. Rodella,
le varie Dolomiti
e la Valle Isarco.
Lascio la cima
e proseguo sul sentiero 7
sino a raggiungere la Forcella di S. Lorenzo da cui cerco di individuare il sentiero dall'alto.
Nel sentiero di ritorno ci sono tre tratti di salita. Fra i vari sali scendi individuo il L. Gelato Grande
che in breve tempo raggiungerò le sue sponde.
Concludo l'anello camminando sul sentiero 13 di cui l'ultima ora abbondante è una strada forestale.
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