Dati
Data: 24 e 25 gennaio
Regione e provincia: EmiliaRomagna (FC) e Toscana (FI)
Località di partenza: Tredozio (FC)
Località di arrivo: Tredozio (FC)
Tempo di percorrenza: 3h 33' il primo giorno, 4h 09' il secondo giorno (comprese le soste)
Chilometri: 10 il primo giorno e 12,7 il secondo giorno
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: terreno molto fangoso
Periodo consigliato: tutto l'anno
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 540 il primo giorno, 180 il secondo giorno
Dislivello in discesa: 180 il primo giorno, 540 il secondo giorno
Quota massima: Monte del Cerro m 879 slm
Accesso stradale: Facile SP 20
Descrizione
Una antica e sempre osservata regola del nostro gruppo è che quando si stabilisce una data, si parte. Qualunque sia il meteo.
Come vedrete dalle immagini, il primo giorno non è che fosse proprio splendido
Parcheggiamo in centro a Tredozio e partiamo per il Valico della Collina, a 513 m slm, sotto una fitta pioggerellina e quindi non prima di aver messo le coperture impermeabili agli zaini
Imbocchiamo il sentiero a sinistra, il 553 che quasi costantemente in salita ci porterà prima a due aziende agricole denominate Mazzino e La Collinaccia e poi al punto più alto della giornata, il Poggio Dorneta a m 790 slm
Il tempo non migliora...
Arrivo al Poggio Dorneta
Ora il percorso prosegue più o meno in cresta, senza particolari dislivelli.
All'approssimarsi della meta, finalmente smette di piovere ed il cielo sembra aprirsi
Imbocchiamo ora il sentiero 549 che ci porta alla maestosa quercia secolare di Pian di Terbana
e da lì, in pochi minuti, si arriva all'Eremo di Trebbana, ben noto a diversi utenti del forum in quanto sono stati effettuati lì diversi campi con Avventurosamente.
Per chi non lo conoscesse, è un Eremo fondato da S.Pier Damiani nell'anno 1063 che negli ultimi anni ha vissuto vicende alterne, con periodi incustoditi.
Di recente è stato acquistato da una coppia di ragazzi con due figli piccoli i quali, oltre ad abitarci, offrono un servizio di ospitalità, ovviamente a pagamento.
Qualcuno storce il naso per questo, vorrebbero la libera fruibilità, ma io ne sono felice perchè finalmente è gestito e non è una struttra lasciata andare alla malora.
Tempo fa ci ho dormito, in un momento nel quale era incustodito (c'era solo una cassetta di legno dove lasciare un'offerta per il parroco che l'aveva "in custodia") e c'erano dei letti con materassi lerci con due dita di polvere
Qui per chi ne volesse sapere di più:
https://www.eremoditrebbana.it/
Appena arrivati c'era il proprietario in giro con il cane che ci aspettava e ci ha portato nella Foresteria, dove avremmo bivaccato e pernottato (20 € a testa).
L'interno è pulito e ordinato, con letti a castello in legno nuovi, con materassi puliti
(occorre portarsi dei coprimaterassi per poi appoggiarci sopra il sacco a pelo
)
Poi un grande tavolone per mangiare, stufa a legna, tegami, piatti, bicchieri, posate e piastra ad induzione per cucinare, lavandino con acqua corrente per lavare il tutto.
mentre per il bagno, anch'esso rimesso a posto, occorre uscire qualche metro dalla Foresteria
Ricomonicia a piovere bene, ma per fortuna ora abbiamo un tetto sopra la testa ed il piatto forte della cena è pasta e fagioli
Comincia a fare più freddo e, comprata una cassa di legno dal gestore, ci scaldiamo tutti attorno alla stufa (con anche stendini improvvisati per cercare di asciugare gli indumenti bagnati)
La mattina dopo, piove ancora a dirotto, allora compriamo un'altra cassa di legna mentre aspettiamo il da farsi.
Alle 10:30 decidiamo di ripartire e Giove Pluvio ci concede la grazia di far smettere la pioggia.
Ci incamminiamo per la "via crucis", una vera via crucis con tanto di stazioni e croce finale
e arrivati alla croce finale del Monte del Cerro a m 879 slm, si fa la classica foto con vista sull'Eremo
Come da previsioni, durante la notte le precipitazioni a quote sopra i 1000 m sono state a carattere nevoso ed in effetti oggi è molto più freddo di ieri
Quindi prendiamo il sentiero 557 che ci farà scendere fino al Lago di Casa Ponte
Lì ci fermeremo per la pausa pranzo e addiruttura spunta il sole!
Ci fermiamo a mangiare sulle panche e tavoli di legno esterni (il rifugio è chiuso per lavori di manutenzione) che ovviamente sono fradici ed usiamo le coperture degli zaini per non bagnarci le chiappette
Il mio pranzo consiste in una scatoletta di cous cous con verdure e tonno...
Infine ci incamminiamo per Tredozio, uscendo dal parco
Abbiamo fatto comunque una bella esperienza, apprezziamo l'aver visto la foresta sotto un aspetto non consueto
Data: 24 e 25 gennaio
Regione e provincia: EmiliaRomagna (FC) e Toscana (FI)
Località di partenza: Tredozio (FC)
Località di arrivo: Tredozio (FC)
Tempo di percorrenza: 3h 33' il primo giorno, 4h 09' il secondo giorno (comprese le soste)
Chilometri: 10 il primo giorno e 12,7 il secondo giorno
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: terreno molto fangoso
Periodo consigliato: tutto l'anno
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 540 il primo giorno, 180 il secondo giorno
Dislivello in discesa: 180 il primo giorno, 540 il secondo giorno
Quota massima: Monte del Cerro m 879 slm
Accesso stradale: Facile SP 20
Descrizione
Una antica e sempre osservata regola del nostro gruppo è che quando si stabilisce una data, si parte. Qualunque sia il meteo.
Come vedrete dalle immagini, il primo giorno non è che fosse proprio splendido
Parcheggiamo in centro a Tredozio e partiamo per il Valico della Collina, a 513 m slm, sotto una fitta pioggerellina e quindi non prima di aver messo le coperture impermeabili agli zaini
Imbocchiamo il sentiero a sinistra, il 553 che quasi costantemente in salita ci porterà prima a due aziende agricole denominate Mazzino e La Collinaccia e poi al punto più alto della giornata, il Poggio Dorneta a m 790 slm
Il tempo non migliora...
Arrivo al Poggio Dorneta
Ora il percorso prosegue più o meno in cresta, senza particolari dislivelli.
All'approssimarsi della meta, finalmente smette di piovere ed il cielo sembra aprirsi
Imbocchiamo ora il sentiero 549 che ci porta alla maestosa quercia secolare di Pian di Terbana
e da lì, in pochi minuti, si arriva all'Eremo di Trebbana, ben noto a diversi utenti del forum in quanto sono stati effettuati lì diversi campi con Avventurosamente.
Per chi non lo conoscesse, è un Eremo fondato da S.Pier Damiani nell'anno 1063 che negli ultimi anni ha vissuto vicende alterne, con periodi incustoditi.
Di recente è stato acquistato da una coppia di ragazzi con due figli piccoli i quali, oltre ad abitarci, offrono un servizio di ospitalità, ovviamente a pagamento.
Qualcuno storce il naso per questo, vorrebbero la libera fruibilità, ma io ne sono felice perchè finalmente è gestito e non è una struttra lasciata andare alla malora.
Tempo fa ci ho dormito, in un momento nel quale era incustodito (c'era solo una cassetta di legno dove lasciare un'offerta per il parroco che l'aveva "in custodia") e c'erano dei letti con materassi lerci con due dita di polvere

Qui per chi ne volesse sapere di più:
https://www.eremoditrebbana.it/
Appena arrivati c'era il proprietario in giro con il cane che ci aspettava e ci ha portato nella Foresteria, dove avremmo bivaccato e pernottato (20 € a testa).
L'interno è pulito e ordinato, con letti a castello in legno nuovi, con materassi puliti
(occorre portarsi dei coprimaterassi per poi appoggiarci sopra il sacco a pelo Poi un grande tavolone per mangiare, stufa a legna, tegami, piatti, bicchieri, posate e piastra ad induzione per cucinare, lavandino con acqua corrente per lavare il tutto.
mentre per il bagno, anch'esso rimesso a posto, occorre uscire qualche metro dalla Foresteria
Ricomonicia a piovere bene, ma per fortuna ora abbiamo un tetto sopra la testa ed il piatto forte della cena è pasta e fagioli

Comincia a fare più freddo e, comprata una cassa di legno dal gestore, ci scaldiamo tutti attorno alla stufa (con anche stendini improvvisati per cercare di asciugare gli indumenti bagnati)
La mattina dopo, piove ancora a dirotto, allora compriamo un'altra cassa di legna mentre aspettiamo il da farsi.
Alle 10:30 decidiamo di ripartire e Giove Pluvio ci concede la grazia di far smettere la pioggia.
Ci incamminiamo per la "via crucis", una vera via crucis con tanto di stazioni e croce finale
e arrivati alla croce finale del Monte del Cerro a m 879 slm, si fa la classica foto con vista sull'Eremo
Come da previsioni, durante la notte le precipitazioni a quote sopra i 1000 m sono state a carattere nevoso ed in effetti oggi è molto più freddo di ieri
Quindi prendiamo il sentiero 557 che ci farà scendere fino al Lago di Casa Ponte
Lì ci fermeremo per la pausa pranzo e addiruttura spunta il sole!
Ci fermiamo a mangiare sulle panche e tavoli di legno esterni (il rifugio è chiuso per lavori di manutenzione) che ovviamente sono fradici ed usiamo le coperture degli zaini per non bagnarci le chiappette
Il mio pranzo consiste in una scatoletta di cous cous con verdure e tonno...
Infine ci incamminiamo per Tredozio, uscendo dal parco
Abbiamo fatto comunque una bella esperienza, apprezziamo l'aver visto la foresta sotto un aspetto non consueto
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