- Parchi delle Marche
-
- Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Dati
Data: 31/05/2026
Regione e provincia: Marche, Macerata
Località di partenza: Vallinfante
Tempo di percorrenza: 6 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 19 circa
Segnaletica: i sentieri ufficiali sono segnalati ma non specificano mai il numero del sentiero e nei bivi non sono presenti le indicazioni
Dislivello in salita: 1625 m circa
Quota massima: 2169 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio presente in prossimità della sorgente del Nera. Mi dirigo verso il paese (impossibile al momento sbagliare perchè tutte le altre strade del paese sono chiuse per motivi precauzionali a seguito del terremoto) e dopo circa un'ora dalla partenza, camminando su un sentiero mai particolarmente ripido e sotto il bosco, raggiungo la Cascata del Pisciatore.
Successivamente ho avuto difficoltà nellorientarmi, ho dovuto usare di tanto in tanto per sicurezza il GPS perchè si cammina su una traccia di sentiero a volte evidente a volte decisamente no dove in un'oretta avrò visto solo due omini di pietra, in ogni caso raggiungo il sentiero 261 (ovviamente non numerato come tutti gli altri sentieri ufficiali della zona) e mi guardo l'ambiente aperto dopo essere stato ormai due ore sotto il bosco riconoscendo il M. Bove S,
il M. Porche
e la cima del Redentore.
Proseguendo riconosco in un secondo momento Castelluccio di Norcia
e raggiungo la Fonte della Jumenta.
Proseguo con alla mia destra il paesaggio dominato dal M. Cardosa.
Tra i vari sali e scendi ad un certo punto mi è scappato un'esclamazione di stupore quando mi sono trovato di fronte nell'insieme da dx verso sx il M. Priora, la sagoma appuntita del Pizzo Berro e il M. Bove S
mentre di spalle lasciavo Cima di Vallinfante
e alla mia dx probabilmente Cima Cannafusto.
Nei pressi del Passo Cattivo oltre ad avermi incuriosito le formazioni rocciose,
guardo il percorso già fatto in quota,
il M. Priora con il Pizzo Berro
e il M. Bove S.
Dal Passo Cattivo prendo la traccia di sentiero che mi permetterà di raggiungere la cima del M. Bove S e guardo dall'alto il passo.
Raggiungo così la cima dove è presente solo un omino di pietra ammirando il paesaggio verso il M. Priora, il Pizzo Berro e la valle percorsa dal torrente Tenna,
proseguendo in senso orario in fondo oltre alla Cima del Redentore si riconosceva anche il M. Vettore oltre al M. Sibilla a sx,
il M. della Prata che separa la Piana di Castelluccio dalla Valle del Pisciatore, in fondo il Terminillo,
Cima Cardosa e diverse cime dell'Appennino Umbro,
M. Bove N e M. Rotondo.
Lascio la cima
per dirigermi prima di scendere definitivamente per il punto di partenza verso il M. Bicco
raggiungendolo
dove mi guardo per l'ultima volta il punto più alto dell'anello.
Concludo l'anello prendendo il sentiero 257 e 259 osservando per un'ultima volta, prima di camminare sotto il bosco, le pareti dei M. Sibillini.
Data: 31/05/2026
Regione e provincia: Marche, Macerata
Località di partenza: Vallinfante
Tempo di percorrenza: 6 ore e 40 minuti circa (escluse le soste)
Chilometri: 19 circa
Segnaletica: i sentieri ufficiali sono segnalati ma non specificano mai il numero del sentiero e nei bivi non sono presenti le indicazioni
Dislivello in salita: 1625 m circa
Quota massima: 2169 m
Descrizione
Lascio l'auto presso il parcheggio presente in prossimità della sorgente del Nera. Mi dirigo verso il paese (impossibile al momento sbagliare perchè tutte le altre strade del paese sono chiuse per motivi precauzionali a seguito del terremoto) e dopo circa un'ora dalla partenza, camminando su un sentiero mai particolarmente ripido e sotto il bosco, raggiungo la Cascata del Pisciatore.
Successivamente ho avuto difficoltà nellorientarmi, ho dovuto usare di tanto in tanto per sicurezza il GPS perchè si cammina su una traccia di sentiero a volte evidente a volte decisamente no dove in un'oretta avrò visto solo due omini di pietra, in ogni caso raggiungo il sentiero 261 (ovviamente non numerato come tutti gli altri sentieri ufficiali della zona) e mi guardo l'ambiente aperto dopo essere stato ormai due ore sotto il bosco riconoscendo il M. Bove S,
il M. Porche
e la cima del Redentore.
Proseguendo riconosco in un secondo momento Castelluccio di Norcia
e raggiungo la Fonte della Jumenta.
Proseguo con alla mia destra il paesaggio dominato dal M. Cardosa.
Tra i vari sali e scendi ad un certo punto mi è scappato un'esclamazione di stupore quando mi sono trovato di fronte nell'insieme da dx verso sx il M. Priora, la sagoma appuntita del Pizzo Berro e il M. Bove S
mentre di spalle lasciavo Cima di Vallinfante
e alla mia dx probabilmente Cima Cannafusto.
Nei pressi del Passo Cattivo oltre ad avermi incuriosito le formazioni rocciose,
guardo il percorso già fatto in quota,
il M. Priora con il Pizzo Berro
e il M. Bove S.
Dal Passo Cattivo prendo la traccia di sentiero che mi permetterà di raggiungere la cima del M. Bove S e guardo dall'alto il passo.
Raggiungo così la cima dove è presente solo un omino di pietra ammirando il paesaggio verso il M. Priora, il Pizzo Berro e la valle percorsa dal torrente Tenna,
proseguendo in senso orario in fondo oltre alla Cima del Redentore si riconosceva anche il M. Vettore oltre al M. Sibilla a sx,
il M. della Prata che separa la Piana di Castelluccio dalla Valle del Pisciatore, in fondo il Terminillo,
Cima Cardosa e diverse cime dell'Appennino Umbro,
M. Bove N e M. Rotondo.
Lascio la cima
per dirigermi prima di scendere definitivamente per il punto di partenza verso il M. Bicco
raggiungendolo
dove mi guardo per l'ultima volta il punto più alto dell'anello.
Concludo l'anello prendendo il sentiero 257 e 259 osservando per un'ultima volta, prima di camminare sotto il bosco, le pareti dei M. Sibillini.
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