- Parchi dell'Emilia-Romagna
-
- Appennino Cesenate
Dati
Data: 15/3/2026
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Forlì-Cesena
Località di partenza: Verghereto
Tempo di percorrenza: 4 ore escluse le pausa
Chilometri: 13 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 675 m circa
Quota massima: 1254 m
Descrizione
Anello veloce in una giornata con condizioni meteo non perfette ma ciò nonostante l'ambiente, il risveglio della natura e le luce un po' soffuse mi hanno donato una giornata che mi ha dato un senso di pace.
Lascio l'auto presso il parcheggio a lisca di pesce che c'è appena entrati a Verghereto per chi viene dalla pianura romagnola.
Prendo la Via Municipio per poi trovare le indicazioni per il sentiero 173 che sale gradualmente sotto il bosco fino a poi scorgere alla mia sx il M. Comero
e di fronte il Poggio Biancarda.
Segue un tratto di strada asfaltata ma avrò visto in 20 minuti tre auto passare e riconosco così alla dx il M. Castelvecchio.
Lascio la strada asfaltata per prendere il sentiero 137 scorgendo alla mia sx Perticara.
Sulla sommità del Poggio Biancarda mi guardo di spalle il M. Comero ormai più lontano
e la parziale sagoma della cresta che va dalla Ripa della Moia al M. Fumaiolo
di cui avrò una migliora visione scendendo di quota.
Anzichè proseguire devio per sentiero 141 raggiungendo le sorgenti del fiume Savio
per poi, tramite il sentiero 141B, ritornare sul sentiero 137 e salire sul M. Castelvecchio.
Faccio una bella sosta guardando l'ambiente circostante: il M. Fumaiolo
la E45 nel territorio toscano con a dx l'Alpe di Catenaia
l'Alpe di Serra,
la Valle del Savio
e il M. Comero.
Ritorno sul sentiero 137 per ritornare a camminare brevemente sulla strada asfaltata per poi rientrare nella natura tra le marne di Verghereto
in cui ho una bella visuale dell'alta Valle del Tevere
sino a raggiungere la Madonnina del Crestone
che s'affaccia su Montecoronaro.
Proseguo la discesa raggiungendo Montecoronaro in cui mi ha colpito la piccola chiesetta.
Raggiungo il valico di Montecoronaro per poi rientrare nella natura tramite il sentiero 171 avvicinandomi ad altre marne
e tra il rudere del Mulino di Gallo
ritorno a Verghereto sotto una leggera pioggia.
Data: 15/3/2026
Regione e provincia: Emilia-Romagna, Forlì-Cesena
Località di partenza: Verghereto
Tempo di percorrenza: 4 ore escluse le pausa
Chilometri: 13 circa
Segnaletica: buona
Dislivello in salita: 675 m circa
Quota massima: 1254 m
Descrizione
Anello veloce in una giornata con condizioni meteo non perfette ma ciò nonostante l'ambiente, il risveglio della natura e le luce un po' soffuse mi hanno donato una giornata che mi ha dato un senso di pace.
Lascio l'auto presso il parcheggio a lisca di pesce che c'è appena entrati a Verghereto per chi viene dalla pianura romagnola.
Prendo la Via Municipio per poi trovare le indicazioni per il sentiero 173 che sale gradualmente sotto il bosco fino a poi scorgere alla mia sx il M. Comero
e di fronte il Poggio Biancarda.
Segue un tratto di strada asfaltata ma avrò visto in 20 minuti tre auto passare e riconosco così alla dx il M. Castelvecchio.
Lascio la strada asfaltata per prendere il sentiero 137 scorgendo alla mia sx Perticara.
Sulla sommità del Poggio Biancarda mi guardo di spalle il M. Comero ormai più lontano
e la parziale sagoma della cresta che va dalla Ripa della Moia al M. Fumaiolo
di cui avrò una migliora visione scendendo di quota.
Anzichè proseguire devio per sentiero 141 raggiungendo le sorgenti del fiume Savio
per poi, tramite il sentiero 141B, ritornare sul sentiero 137 e salire sul M. Castelvecchio.
Faccio una bella sosta guardando l'ambiente circostante: il M. Fumaiolo
la E45 nel territorio toscano con a dx l'Alpe di Catenaia
l'Alpe di Serra,
la Valle del Savio
e il M. Comero.
Ritorno sul sentiero 137 per ritornare a camminare brevemente sulla strada asfaltata per poi rientrare nella natura tra le marne di Verghereto
in cui ho una bella visuale dell'alta Valle del Tevere
sino a raggiungere la Madonnina del Crestone
che s'affaccia su Montecoronaro.
Proseguo la discesa raggiungendo Montecoronaro in cui mi ha colpito la piccola chiesetta.
Raggiungo il valico di Montecoronaro per poi rientrare nella natura tramite il sentiero 171 avvicinandomi ad altre marne
e tra il rudere del Mulino di Gallo
ritorno a Verghereto sotto una leggera pioggia.
