Recensione Another Bend in the River, the Happy Camper’s Memoir

Autobiografia di Kevin Callan, aka The happy camper.
L'ho conosciuto come Youtuber, mi ha colpito il fatto che per lui è normale fare viaggi (a piedi o in canoa) di settimane nel profondo nord Canadese; ma nei suoi video questo si percepisce appena. La maggior parte delle scene riguardano lui ed i suoi amici impegnati in "discussioni da bar" attorno al fuoco con la loro bella tenda piazzata a chissà quante decine di km dal villaggio più vicino.
Il messaggio che vuole comunicare è semplice: l'uomo e la sua civiltà hanno origine dalla natura selvaggia, e solo dalla natura selvaggia l'uomo può ritrovare il suo profondo equilibrio.
Kevin si è dato una missione: spingere le persone ad avvicinarsi alla natura, così che se ne possano innamorare e che quindi sentano la necessità di tutelarla. Ma non mancano anche riflessioni su quanto questo approccio e questa missione possa essere talvolta addirittura controproducente per la natura stessa. Riflessione che, sebbene nasca in un contesto diverso dal nostro, cade proprio a fagiolo anche da noi dove proprio in questi giorni si dibatte di overtourism sulle nostre Alpi.

RECENSIONE COMPLETA QUI:
https://marconolby.altervista.org/another-bend-in-the-river/


ps: aneddoto simpatico, si scopre che l'autore fu invitato ad un reality show a tema sopravvivenza nella natura. Ha rifiutato in quanto sopravvivere non è il suo scopo, lui nella natura selvaggia ci vuole stare comodo, senza lottarci contro... per cui, se mai avesse partecipato, non avrebbe pensato a portare accette ed acciarini, ma una comoda poltrona da campeggio ed una generosa quantità di wiskey!
 
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