Archi & natura: l'abbinamento ancestrale

La robinia di solito si usa quando si vogliono fare archi con legna verde, proprio perché si usa il durame che, rispetto ad altre essenze, ha meno umidità. Se invece usi legni stagionati, beh, immagino sia tutto relativamente più semplice
 
...ciao, mi intrufolo nella discussione per permettermi di sconsigliarti vivamente la robinia come essenza per il tuo primo arco!
È un buon legno per archi, soprattutto quella con durame scuro ma ha una stagionatura decisamente complicata e la lavorazione non è delle più agevoli perché tende a filare parecchio e soprattutto perché dovrai asportare completamente tutto l'alburno lasciando perfettamente intatto l'anello di durame che deciderai di usare come dorso dellarco e per un principiante non è un lavoro semplicissimo....

Piuttosto ti suggerirei di iniziare con essenze meno nobili ma comunque valide per realizzare archi di tutto rispetto come nocciolo e sambuco. Sono di facile reperibilità e non necessitano di una stagionatura particolarmente lunga.... Col sambuco stai attento perché se lavorato da fresco tende ad avvitarsi parecchio....
Grazie!
Ho scoperto cos'è la robinia, io la chiamavo acacia. Non credo farò mai un arco in robinia perchè è uno degli alberi che odio di più. Infestante e con un legno che brucia in fretta e non fa braci, per carità! Poi, se dicono che ci si possono fare gli archi ci credo, ma se non l'avessi letto qui avrei storto il naso.
Comunque, il faggio che sto lavorando sembra essere a buon punto. O almeno, i flettenti flettono!:biggrin:
Dovrò sospendere il lavoro per una settimana, pazienza. Stagionerà ancora un po'.
Al nocciolo avevo subito pensato, cresce bello dritto e sicuramente sarebbe ottimo anche per le frecce.
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Grazie!
Ho scoperto cos'è la robinia, io la chiamavo acacia. Non credo farò mai un arco in robinia perchè è uno degli alberi che odio di più. Infestante e con un legno che brucia in fretta e non fa braci, per carità! Poi, se dicono che ci si possono fare gli archi ci credo, ma se non l'avessi letto qui avrei storto il naso.
Comunque, il faggio che sto lavorando sembra essere a buon punto. O almeno, i flettenti flettono!:biggrin:
Dovrò sospendere il lavoro per una settimana, pazienza. Stagionerà ancora un po'.
Al nocciolo avevo subito pensato, cresce bello dritto e sicuramente sarebbe ottimo anche per le frecce.
Mi auto cito per dire che potrei anche sbagliarmi eh, e la robinia non è quella che intendo io. Anche se dalle foto che ho visto on line parrebbe proprio lei.
 
Ultima modifica:
Grazie!
Ho scoperto cos'è la robinia, io la chiamavo acacia. Non credo farò mai un arco in robinia perchè è uno degli alberi che odio di più. Infestante e con un legno che brucia in fretta e non fa braci, per carità! Poi, se dicono che ci si possono fare gli archi ci credo, ma se non l'avessi letto qui avrei storto il naso.
Comunque, il faggio che sto lavorando sembra essere a buon punto. O almeno, i flettenti flettono!:biggrin:
Dovrò sospendere il lavoro per una settimana, pazienza. Stagionerà ancora un po'.
Al nocciolo avevo subito pensato, cresce bello dritto e sicuramente sarebbe ottimo anche per le frecce.
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Mi auto cito per dire che potrei anche sbagliarmi eh, e la robinia non è quella che intendo io. Anche se dalle foto che ho visto on line parrebbe proprio lei.

Pensa che se ci si friggi i fiori, della Robinia, in pastella sono super ottimi ;)

Tra l'altro con tantissimi tipi di legno si possono fare archi efficaci, tante volte dipende anche la modalità di lavorazione ;) Le tecnologie, attrezzi, abilità, ecc... che utilizzi. Per esempio puoi, avendone le possibilità, stratificare/laminare,... e scoprirai che dei legni "snobbati" o ritenuti inefficaci, diventano addirittura piuttosto affidabili, flessibili/elastici.
 
Pensa che se ci si friggi i fiori, della Robinia, in pastella sono super ottimi ;)

Tra l'altro con tantissimi tipi di legno si possono fare archi efficaci, tante volte dipende anche la modalità di lavorazione ;) Le tecnologie, attrezzi, abilità, ecc... che utilizzi. Per esempio puoi, avendone le possibilità, stratificare/laminare,... e scoprirai che dei legni "snobbati" o ritenuti inefficaci, diventano addirittura piuttosto affidabili, flessibili/elastici.
Buono a sapersi per i fiori!
Poi si, se entriamo nel discorso laminati etc. Si apre un universo.
Preferirei restare terra terra, come all'inizio della discussione: coltello, accetta ed arco;)
 
Certamente, sono uno sempre per il "terra-terra" ;) Intendevo anche laminati "semplici" alla buona. Ma capisco ;)

Ci sono "popolazioni" che semplicemente prendono diversi rami e li intrecciano, per modo di dire, e li usano per la caccia a prede piccole,... ma che permette loro di campare ;)

Il mondo dell'arco, inteso come primitivo, naturale, ecc... é bello proprio per quello, non é solo il tipico mondo stereotipato da mille-milla "regole", ecc... ma moooolto di più ;)

STRAORDINARIO poi ovviamente dipende dalle scuole di pensiero..

Buon "arco-natura" a tutti ;)
 
si, la Robinia è detta anche Pseudo acacia (https://it.wikipedia.org/wiki/Robinia_pseudoacacia), generalmente si chiama popolarmente acacia. La vera acacia sarebbe quella che noi chiamiamo mimosa (https://it.wikipedia.org/wiki/Acacia_dealbata)...
Esatto, poi parlando di archi si apre un altro discorso perché sebbene la classificazione botanica sia unica nella realtà è possibile trovare come minimo due varietà di robinia pseudoacacia riconoscibili dal colore del durame, giallo o marrone scurol, negli Usa (da dove proviene) la seconda è chiamata black locust ed è la migliore per la costruzione di archi, veniva utilizzata anche dai nativi americani per realizzare archi semplici o tendinati.
 
Grazie!
Ho scoperto cos'è la robinia, io la chiamavo acacia. Non credo farò mai un arco in robinia perchè è uno degli alberi che odio di più. Infestante e con un legno che brucia in fretta e non fa braci, per carità! Poi, se dicono che ci si possono fare gli archi ci credo, ma se non l'avessi letto qui avrei storto il naso.

Confermo quanto dice @Daedin che la Robinia (Robinia pseudoacacia L. ) è detta "pseudo acacia" appunto perchè botanicamente non è un'acacia ma le puà somigliare (https://it.wikipedia.org/wiki/Robinia_pseudoacacia), però si chiama popolarmente acacia, da cui il famoso "miele di acacia"...

Riguardo la qualità del legno, dalle nostre parti è molto apprezzata per fare i manci (martelli, vanghe, zappe ecc.) che risultano particolarmente resistenti.
 
Confermo quanto dice @Daedin che la Robinia (Robinia pseudoacacia L. ) è detta "pseudo acacia" appunto perchè botanicamente non è un'acacia ma le puà somigliare (https://it.wikipedia.org/wiki/Robinia_pseudoacacia), però si chiama popolarmente acacia, da cui il famoso "miele di acacia"...

Riguardo la qualità del legno, dalle nostre parti è molto apprezzata per fare i manci (martelli, vanghe, zappe ecc.) che risultano particolarmente resistenti.
A sto punto devo aver beccato io qualche albero particolarmente sfigato.
Quella che ho tagliato qualche tempo fa aveva l'interno completamente giallo, non sembrava esserci differenza tra alburno e durame. La motosega la tagliava come fosse niente.
Conosco un posto che è pieno di acacia e la si può tagliare senza problemi, niente mi impedisce di prenderne un tronco e provare.
 
A sto punto devo aver beccato io qualche albero particolarmente sfigato.
Quella che ho tagliato qualche tempo fa aveva l'interno completamente giallo, non sembrava esserci differenza tra alburno e durame. La motosega la tagliava come fosse niente.
Conosco un posto che è pieno di acacia e la si può tagliare senza problemi, niente mi impedisce di prenderne un tronco e provare.
Ma infatti é per quello che alcuni la consigliano come legno per iniziare...é una infestante,é abbondante, ha scarso valore e nessuno si lamenta se la tagli per farci la mano. Ciò nonostante gli archi prodotti con questa essena sono decenti.
 
Ultima modifica:
Un'altra domanda che mi viene in mente riguarda la corda dell'arco: che caratteristiche ha?
Vedo che spesso viene fatta intrecciando un tipo particolare di cordino. Un normalissimo paracord non andrebbe bene?
 
No, non andrebbe bene per un semplice effetto fisico: una corda grossa e pesante rallenterebbe il recovering dei flettenti consumando molta energia durante il rilascio.
Inoltre in fase di fine tuning è necessario scegliere la quantità di fili da impiegare in base a tutto l'assetto dell'arco e una corda di diametro prestabilito non consentirebbe questa regolazione.
Aggiungici anche l'elasticità dei filati del paracord e affini e sarà evidente il dissipamento energetico ulteriore.
Ecco perché è necessario usare filati appositi.
 
No, non andrebbe bene per un semplice effetto fisico: una corda grossa e pesante rallenterebbe il recovering dei flettenti consumando molta energia durante il rilascio.
Inoltre in fase di fine tuning è necessario scegliere la quantità di fili da impiegare in base a tutto l'assetto dell'arco e una corda di diametro prestabilito non consentirebbe questa regolazione.
Aggiungici anche l'elasticità dei filati del paracord e affini e sarà evidente il dissipamento energetico ulteriore.
Ecco perché è necessario usare filati appositi.
Grazie per la precisa risposta!
Immaginavo fosse per qualcosa del genere.
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A proposito della corda dell'arco, ho trovato questo articolo che parla della più antica corda d'arco mai ritrovata, ed è proprio vicino a noi, è quella dell'arco di Otzi:

https://www.lavocedibolzano.it/la-c...tico-equipaggiamento-da-caccia-del-neolitico/

E pensare che pure la corda più antica mai ritrovata era un intreccio!
L'articolo è molto interessante, come tutto quello che riguarda Otzi del resto...
 
Ultima modifica:
Per quanto riguarda le penne per le frecce come si fa a procurarsele?
Io giro tanto nei boschi, ma trovare delle belle piume di rapace è cosa rara!
Magari le vendono?
Quali sono le piume tradizionalmente più usate?
 
Un'altra domanda che mi viene in mente riguarda la corda dell'arco: che caratteristiche ha?
Vedo che spesso viene fatta intrecciando un tipo particolare di cordino. Un normalissimo paracord non andrebbe bene?

Dipende da cosa desideri ottenere,... perché tutto dipende dalle proprie ambizioni, aspettative.
Nelle foto che ho postato di uno dei miei archi puoi vedere che il cordino non é grosso, ma mooooolto di più, ahahah Il Paracord é un filo da pesca a confronto, ahah Eppure se dovessi scagliare una freccia contro un'animale, questo ne risentirebbe sicuramente e pure in maniera invalidante ed a distanze "utili". Però se appunto dipende dalle prestazioni generali che vuoi ottenere,...
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Per quanto riguarda le penne per le frecce come si fa a procurarsele?
Io giro tanto nei boschi, ma trovare delle belle piume di rapace è cosa rara!
Magari le vendono?
Quali sono le piume tradizionalmente più usate?

Puoi cercarle, di qualsiasi uccello (battute a parte) vanno bene, più "dritte" e "regolari" sono, meglio é. Insomma, ben messe. Ma puoi usare anche foglie, corteccia, ecc... Quel che cambia é il tipo e la comodità di lavorazione e purtroppo nei casi delle foglie e cortecce, della durata. Tra un colpo e l'altro si rovinano prima che le piume. Poi dipende sempre, come dicevo per il resto, da che genere di attività vuoi farci, ambisci, ecc... Io mi riferisco sempre al naturale, all'atavico, al più indietro possibile, al più a stretto contatto con l'ambiente in cui ci si trova e senza tante altre cosine. Non a livello sportivo moderno, che allora si apre un mondo enorme fatto di materiali, grammature, dimensioni, geometrie, prestazioni, velocità, distanze, ecc....
 
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Un'altra domanda che mi viene in mente riguarda la corda dell'arco: che caratteristiche ha?
Vedo che spesso viene fatta intrecciando un tipo particolare di cordino. Un normalissimo paracord non andrebbe bene?
Se non vuoi complicarti troppo la vita ti consiglio di intrecciare corde con canapa o lino se vuoi andare sul naturale, in alternativa dacron.
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Per quanto riguarda le penne per le frecce come si fa a procurarsele?
Io giro tanto nei boschi, ma trovare delle belle piume di rapace è cosa rara!
Magari le vendono?
Quali sono le piume tradizionalmente più usate?
Come penne vanno bene quelle di uccelli di grandi dimensioni, timoniere o remiganti. In caso di remiganti abbi cura di abbinare su una freccia solo le destre o solo le sinistre...
Come pennuti da spennare ti consiglio oca e tacchino, prova a vedere se rimedi qualcosa in qualche allevamento, alla peggio puoi comprarle in negozi specializzati...
 
Io faccio spesso i cordini in Ortica, resistente. Poi dipende da dove ti trovi, io ne trovo a iosa ovunque e quindi é comoda anche per quella. Sul naturale dovresti sempre valutare cosa hai dove giri tu,... La lavorazione é una scemata, ci vuole solo tanta pazienza, pazienza, pazienza, ahah

 
Puoi cercarle, di qualsiasi uccello (battute a parte) vanno bene, più "dritte" e "regolari" sono, meglio é.

Come penne vanno bene quelle di uccelli di grandi dimensioni, timoniere o remiganti. In caso di remiganti abbi cura di abbinare su una freccia solo le destre o solo le sinistre...

Esatto, le timoniere hanno spesso il rachide dritto e sono le più indicate:
penna-timoniera.jpg



Chiaramente vanno sezionate in modo longitudinale al rachide.
 
Io uso spesso quelle delle Ghiandaie, ma solo perché sono quelle più presenti, visto che le furbone sono quelle che finiscono maggiormente nelle grinfie delle Volpi, ahahah Ma ho usato spesso anche quelle dei Corvi, visto che vanno nei campi a mangiar su e quando si beccano ne lasciano in giro parecchie. Altrimenti sempre alla nostra amica Betulla, con strati finissimi di corteccia,... Oppure dalle foglie delle Palme, da noi al piano se ne trovano ormai in mezzo a qualsiasi bosco,...
 
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