Armadio delle emergenze

Sperando che sia la sezione giusta, vi informo che ogni tanto mi gira per la testa di comprare un armadio metallico con un po' di scaffali, per dedicarle alle emergenze.

Dentro ci metterei le buste di acqua a lunga conservazione

30 x Seven OceanS® Emergency Drinking Water by Seven Oceans https://www.amazon.it/dp/B01HHBN68M/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_TTAnCbYZGKAEM


ed anche razioni di emergenza

NRG5 12 pacchetti NRG 5 emergenza cibo a '500 G 12 Patti a' 9 legame https://www.amazon.it/dp/B01MREFVUS/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_oVAnCbRK9ST59

Aggiungerei magari col tempo bombolette di combustibile e relativo fornello da campeggio

MSR WhisperLite International Combo (senza bombola) https://www.amazon.it/dp/B00295XHJA/ref=cm_sw_r_cp_apa_i_mXAnCbTVEVQMR

In pratica l'occorrente per cavarsela se dovesse mancare il gas per cucinare, o se dovessimo "sopravvivere" per le fatidiche 72 ore in casa (trascurando i siti New Age che avvisano di imminente carestia per il 2020, certe religioni anglosassoni forse avventiste raccomandano scorte di cibo e di vestiti).

Ad essere pessimista, avrei pensato anche ad un paio di WC chimici in caso vada in crisi la rete fognaria.

Sto esagerando qualcosa o è tutto inutile?
 

Premessa, ognuno è libero di fare ciò che crede e di spendere in cosa meglio crede, sindacarvi lo trovo inutile per cui prendi quanto segue semplicemente per quello che farei io, nulla di più, se sentissi questa necessità.

Qualsiasi tipologia di scorta, a mio modesto avviso, dovrebbe tener conto di alcuni parametri per essere adeguata, fra questi parametri io vi metterei il contesto di utilizzo (in casa piuttosto che in escursione, in emergenza "civile" piuttosto che in emergenza in mezzo al nulla), la necessità della trasportabilità delle stesse, la possibilità di rotazione delle scorte (nuove forniture in sostituzione di quelle in imminente scadenza) infine l'autonomia in funzione dell'ipotetico nucleo che dovrà soddisfare.

Detto questo se immagino un utilizzo in ambito urbano, a maggior ragione in ambito casalingo, a seguito di una ipotetica emergenza NON CATASTROFICA, la necessità di trasportabilità è notevolmente ridotta poichè non immagino la necessità di trasportare queste scorte, zaino in spalla, per km, o giorni, per tanto posso non preoccuparmi eccessivamente del peso, inoltre in un contesto casalingo ho una accessibilità alle scorte molto facilitato, posso fare una "rotazione" veloce poichè sono "cose" che ho sempre sotto mano, non ho la necessità operativa di dimenticarle lì per 5/10 anni questo anche perchè l'autonomia che dovrà fornire al mio "nucleo" non sarà tale da avere scorte di lunga durata (se io prevedo, per ipotesi, una scorta per un anno di autonomia non posso permettermi, a livello economico, di sostituirle annualmente, per tanto, cercherò prodotti da sostituire ogni, per esempio, 5 anni in modo tale da ammortizzare la spesa in un periodo più lungo).

In base a quanto espresso, personalmente, l'acqua della Seven Ocean non la prenderei, primo perchè a 6€/lt ci compro del vino :) e secondo perchè con delle semplici bottigliette da mezzo litro ottengo la stessa cosa ad una frazione di 6 €/lt :), la loro durata, mediamente, è di due anni, contro i 5 della Seven Ocean, per cui ne dovrei comprare 2 volte e mezzo, nei 5 anni, ma vista la loro economicità spenderei comunque sempre di meno, la rotazione è più gestibile poichè le posso facilmente riutilizzare in ambito di tutti i giorni inoltre la reperibilità è praticamente ovunque per tanto facile, se me ne scordo, in un attimo posso provvedere.

Il NRG5 dovrebbe, a mio modesto avviso, essere l'ultima riserva dell'ultima riserva dell'ultimissima riserva :) nel senso quando sono "alla canna del gas", non ho nulla contro questo prodotto, sicuramente è valido e per chi non ha nulla è una "manna dal cielo" ma trovare qualcosa di potenzialmente migliore, anche se con una durata inferiore, dal punto di vista organolettico non è facile è facilissimo :). In una situazione di emergenza non si dovrebbe trascurare le condizioni psicofisiche di chi si trova, appunto, a subire l'emergenza, e immaginare di sfamarmi per tre giorni con una pappetta bianca non la vedo come una cosa allettante, il cibo, proprio in quei contesti, dovrebbe fornire non solo calorie ma anche "calore", certo non dico di stoccare salmone e caviale, ma qualsiasi busta liofilizzata che si trova al supermercato, pur non essendo il massimo, è sicuramente meglio, tonno, zuppe pronte, carne in scatola etc etc l'arco di prodotti è notevole, basta solo farsi un giro in un supermercato per trovare prodotti con una "vita" di almeno un paio di anni meglio del NRG5 sul piano organolettico. Inoltre se si prevede la presenza del "fuoco" la parte "pappa" è ancora più facile, una minestra, una pasta è facilmente realizzabile se si prevede un adeguato quantitativo di acqua oltre a quelle canoniche per le 72 ore (tra partentesi, le NRG5 necessitano di acqua).

Ciao :si:, Gianluca
 
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In sostituzione alle NRG5, se proprio voglio trovare un prodotto "pronto da mangiare" semplicemente aprendo la busta (ricordo che le NRG5 hanno bisogno di acqua), ci sono le razioni militari di surplus come ad esempio le MRE americane, che non trovi al supermercato ma si trovano comunque, inoltre alcune buste per chi fa escursionismo sono confezionate già con la "loro" acqua per reidratare il cibo.

Ciao :si:, Gianluca

PS.: Ho provato a cercarle, mi riferisco alle buste per escursionismo con già la loro acqua, mi sembra di ricordare che erano francesi, se ne parlò anche in questo forum ma non sono riuscito a rintracciarle, comunque in qualsiasi supermercato si possono trovare prodotti alternativi meno costosi e più "buoni" ....... secondo me.
 
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Ha un senso se ti trovi in una zona ad alto rischio idro-geologico o sismico o di nevicate esagerate ma ti confesso che se vivessi in un luogo del genere penserei piuttosto a trasferirmi.
Questo è vero, ma l'imprevisto per sua natura capita quando vuole. Ne sanno qualcosa gli abitanti delle zone montane devastate dalla tromba d'aria circa due-tre mesi fa. Ridendo e scherzando, si parla di circa due miliardi di euro per il rimboschimento.

https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/maltempo_distrutti_boschi_grande_guerra_foreste_memoria-4079358.html

Pare che Di Maio, in visita nel bellunese, abbia esclamato "ma sono tutti qui a lavorare?"

Ho provato le NRG5, e non sono male. Nulla vieta poi di sostituirle con le migliori BP WR (miglior gusto secondo l'utente Amazon che le ha paragonate ad altre). Il punto è che sono pratiche e non richiedono cottura, e nel caso peggiore potrebbero mancare gas ed elettricità. Questo, come l'acqua in busta, mi dà più garanzie e deve essere usato "una tantum" se succede qualcosa. Compro l'ombrello perché non piova. Tra l'altro le bottigliette di plastica cedono particelle al liquido, specie quando le lasciano al sole in estate, ed hanno un cattivo sapore IMHO
 
E' vero che l'acqua in bottiglie di plastica lasciate al sole tendono ad avere un cattivo sapore ma se dici che le tieni in casa dentro un armadio durano tranquillamente due anni senza variazioni di sapore ...... inoltre, all'esterno, in caso di utilizzo, basta trovare un posto ombreggiato, in escursione porti l'acqua nello zaino e non ho mai visto nessuno con quel tipo di confezionamento, dopo di che non vendo acqua in bottiglia e se le ritieni più adeguate alle tue esigenze...... nulla da dire :)

Se poi compri le bottiglie di vetro, l'acqua dura decenni se non centinaia di anni (dipende dal tappo).

Ciao :si:, Gianluca
 
Ammetto che ogni tanto ci penso.
Avevo un mio vecchio datore di lavoro che lo faceva.
Anche una buona scorta di cibo in scatola.
Comunque per l'acqua resterei sulle bottiglie di acqua. giusto il discorso della rotazione.
Se possibile avere una cisterna di raccolta del acqua,
Una latrina per le feci (se possibile sul lungo tempo un orticello dove usarle come fertilizzante)
Ovvio che in un condominio di città sarebbe impossibile...
 
E' vero che l'acqua in bottiglie di plastica lasciate al sole tendono ad avere un cattivo sapore ma se dici che le tieni in casa dentro un armadio durano tranquillamente due anni senza variazioni di sapore
Non ci siamo capiti. Il punto è che prima di essere collocate sugli scaffali del supermercato, le bottiglie di plastica restano all'aperto sotto il sole (gli operai hanno anche altro da fare) e "polimerizzano" cioè cedono materiale all'acqua. Apposta ho comprato piatto posate e tazza in titanio (e comprerò pure la gavetta in titanio) poiché è l'unico metallo che non dà retro gusto metallico a cibi e bevande e non rilascia particelle, a differenza dell'alluminio non smaltato. Costa ma vale la pena
 
ma usare bottiglie di vetro ben imballate? chimicamente perfette

edit: delle damigiane occupano un po' di spazio ma tengono molta acqua e possono tenerla sine die, una volta che il tappo e' ben chiuso e coperto.

riedit: avevo pensato a qualcosa di simile anche io, ma con requisiti molto piu' leggeri e per altri motivi (pescacazzeggio, giri assurdi di qualche centinaio di km in macchina e invasioni barbariche improvvise di amici etilici). in effetti una cosa simil mre farebbe comodo anche a me, ma costano un tot
 
Non ci siamo capiti. Il punto è che prima di essere collocate sugli scaffali del supermercato, le bottiglie di plastica restano all'aperto sotto il sole (gli operai hanno anche altro da fare) e "polimerizzano" cioè cedono materiale all'acqua. Apposta ho comprato piatto posate e tazza in titanio (e comprerò pure la gavetta in titanio) poiché è l'unico metallo che non dà retro gusto metallico a cibi e bevande e non rilascia particelle, a differenza dell'alluminio non smaltato. Costa ma vale la pena
Sinceramente non sono concorde con te, uso abitualmente acqua in bottiglie di plastica e non riscontro una variazione organolettica all'atto di bere, nel momento in cui la bottiglia viene riposta non al sole qualsiasi processo di degrado si arresta o si "riposiziona" nella condizione ideale che il fornitore ha ipotizzato, per tanto, anche se gli "operai" che stoccano l'acqua nei supermercati non hanno il tempo di metterli al riparo (se lo dici tu non lo metto in dubbio ma io non ho mai visto pallet di acqua al sole) questo non pregiudica la conservazione visto l'alto indice di rotazione, nei supermercati, di questi articoli.

Ribadisco però il concetto che se la preclusione all'acqua "normale" è nel fatto che è in plastica basta utilizzare acqua "normale" in bottiglie di vetro che, sicuramente, sono meglio a qualsiasi tipo di confezionamento e con un costo finale nettamente inferiore ai 6 €/lt. anche se si scegliesse acqua Perier o di qualche altra fonte.

Un confezionamento in simil tetrapack, o quello che è, lo trovo opportuno se ho problemi di spazio e peso ma se è dentro un armadio lo trovo una spesa, secondo me, gusto mio, nulla di più, ingiustificata.

Dopo di che, come ho già espresso, se sta bene a te ...... sta bene a tutti, me incluso, ma non condivido le giustificazioni per quel tipo di confezionamento.

Ciao :si:, Gianluca

PS.:...... come non condivido, in un contesto di emergenza, il ricorso al titanio, ma alla fine è come sopra..... stà bene a te, stà bene a tutti. Sinceramente
 
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Non c'è nulla nel titanio che non mi convince, semplicemente lo trovo sprecato in quel contesto e a maggior ragione ipotizzando, come alimento principale, il NRG5.

Parli di preservazione del sapore e di non contaminazione, che, per carità ci stà anche, ma, personalmente, a quel punto preferirei l'acciaio inox che costa di meno e lo trovo già in casa, è vero pesa di più ma stiamo sempre valutando contesti non di escursionismo dove il grammo non è così significativo.

Come "emergenza", immaginando di non poter utilizzare ciò che già ho in casa (ma se non è uno scenario distruttivo, un terremoto per esempio, suppellettili e pentolame ci sono già) mi accontenterei di un pacco da 50 pezzi di piatti fondi di plastica (meglio ancora un pacco da 50 di ciotole sempre di plastica) con 4 o 5, a seconda del "nucleo", di piatti in plastica spessa (tipo melanina) o in metallo da usare come appoggio a quelli di plastica, più che bicchieri valuterei tazze in alluminio come quella che si trovano alla decathlon, per esempio, o al limite un paio di gamelle in alluminio che si portano "sotto" le borracce e, infine, per posate quelle che normalmente uso in casa e come tovaglioli un semplice rotolo di carta da cucina. Una soluzione del genere costerebbe una frazione di un set, mono persona, in titanio ma coprirei le esigenze di un nucleo familiare, non avrei bisogno di lavare nulla e le posso lasciare lì per "x" anni senza aver immobilizzato una somma significativa.

Il titanio ha un senso in un contesto escursionistico, nel senso che il rapporto prezzo/prestazioni lo trovo giustificato, anche se io uso alluminio, ma in un contesto dove mi limito a lasciarlo lì ed usarlo una volta ogni, si spera, mai mi sembra uno spreco poi nulla vieta di usarlo ovviamente e sicuramente male non fà.

Ciao :si:, Gianluca
 
mah....sono il solo che pensa che le emergenze non siano altro che ESIGENZE male affrontate che poi diventano emergenze.

Il primo problema NON è l'acqua ma la protezione dall'ambiente esterno. A nulla ti serve bere se fuori ci sono -20 e muori di freddo,o se sta diluviando o ci sono "cattivi personaggi" col grilletto facile.

E in quel caso il rischio di berti qualche microplastica è decisamente secondario se l'alternativa è una pallottola.

Secondo me prima di pensare al'armadietto delle "emergenze" bisogna pensare a quello delle esigenze. Ai somarelli che hanno dispense e armadi sempre vuoti perchè se no non "si giova l'energia" o perchè a loro "piace" comprare tutte le sere al supermercato .

C'è gente che non ha in casa manco il necessario per una pastasciutta,non ha in casa un cacciavite o una lampadina di ricambio.
Figuriamoci una radio o una lampada a batterie! anche perchè il telefonino di emme quando si scarica la prima cosa che fa è togliere le funzioni accessorie tra le quali la lampada portatile.

Poi per carità io forse sono un pò troppo esagerato ma per esempio casa mia è elettricamente indipendente per 24 ore (o finchè c'è gasolio) ,ho anche un pozzo e in teoria posso vivere un mese col cibo che ho in casa. Ma il problema è che prima di pensare a cosa fare se occorre svegliare quegli sprovveduti che poi alla fine diventano una palla al piede
 
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e se invece prendessi una tanica di plastica, la vassi bene e la riempissi tu? cosi' saresti sicuro che non rilascia microplastiche (che non faranno bene ma c'e' di peggio in situazioni simili)

condivido pienamente l'avere degli attrezzi per il fai da te. ho dei vicini di casa che hanno praticamente un'officina e degli altri che non hanno neppure un cacciavite (non scherzo, venivano a chiedercelo ogni volta perche' "non spendo soldi per una cosa che non mi interessa").
 
e se invece prendessi una tanica di plastica, la vassi bene e la riempissi tu? cosi' saresti sicuro che non rilascia microplastiche (che non faranno bene ma c'e' di peggio in situazioni simili)
Secondo me una tanica di plastica è meno pratica dei singoli contenitori di acqua, inoltre, se si utilizza una normale tanica (quelle bianche classiche da vino da 5/10/20 lt.) trovo che già nel breve periodo, parlo di giorni, una settimana, quanto contenuto vari il sapore (esperienza diretta per il vino), comunque, in questo caso si potrebbe utilizzare, onde prevenire proliferazioni batteriche, aggiungere del Katadyn Micropur Classic che nasce appositamente per queste situazioni anche se "copre" solo 6 mesi. Per altre tipologie di taniche, in Nalgene per esempio, non ho esperienza se non che costano, quelle in Nalgene, un "botto".

Ciao :si:, Gianluca
 
Se si tratta di farsi una scorta per un'emergenza di tipo naturale ( alluvione, terremoto, frana) qualche decina di scatolette assortite (carne, tonno, verdure) qualche decina di pacchi di crackers, per l'acqua un paio di bottiglie da 1,5l a testa al giorno che si traducono in una decina di "sixpack" ), un paio di bombole Campingaz e relativi fornelli costituiscono a parer mio tutto quello che serve a sopravvivere decentemente per una settimana, tutto questo materiale viene tranquillamente rinnovato con l'uso corrente casalingo.
Non vedo proprio la necessità di prodotti "alto di gamma" da survival post- nucleare.
(Se poi lo scenario dev'essere per forza quello apocalittico ( guerra atomica, asteroide in rotta di collisione) allora necessitano scorte per mesi e la possibilità di impiantare, a bocce ferme, un sistema di autoproduzione alimentare...insomma, toccherebbe comprarsi una vecchia fattoria e relativi terreni, oltre a provvedersi di polli e conigli pecore, vacche e cavalli....)
 
Bhè si potrebbe andare dal wc chimico, per il breve periodo, al lancio di sacchetti di mxxxx passando dal buco per terra ricoperto con una "sessolata" di calce viva a deiezione passando attraverso il bidone con sacchetto sostituibile stile "civil defense" anni 60.



Ovviamente, in questo specifico caso, la regola lontano dal naso lontano dal cuore è più che valida :)

Ciao :si:, Gianluca
 
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Forse gioverebbe alla pur simpatica discussione stabilire il livello di catastrofe cui si vorrebbe essere pronti:
in città ho scorte per un paio di settimane, in campagna, sempre che riesca a percorrere i 70 km che mi separano dalla Valganna, ho 11 m3 di acqua potabile, suddivisi in tre serbatoi, una sorgente attiva almeno 10 mesi all'anno, ed scorte alimentari per una settimana, ma se devo affrontare l'inverno nucleare o l'asteroide fuori controllo non ci farei granchè...anche la scorta di cartucce per il 12 e la .357 è forzatamente ridotta...almeno quest'ultime nei limiti di legge...
Per quello che riguarda l'eliminazione delle deiezioni ... se sono bloccato sotto qualche metro di macerie morirò disidratato prima di dovermi preoccupare di cambiarmi il pannolone...se invece sono libero di circolare un angolo dove depositare i preziosi polifosfati organici si trova sempre: non credo che in una situazione talmente emergenziale da non avere l'acqua ci si preoccupi di DOVE fare la cacca...caso mai COME fare a pulirsi dopo!:woot::woot:
Aggiungo alla lista delle scorte presentata poco sopra anche uno scatolone di salviette inumidite!
 

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