Normativa ARVA è obbligatorio oppure no?

cmq nessuno ci sarà "in quota" a fermarci , semmai nei parcheggi ...
Se ti fermano al parcheggio, come fanno a multarti? Se sei appena arrivato ed in procinto di fare l'escursione puoi sempre dire che sei lì per goderti il sole o il paesaggio, mica per ciaspolare o altro. Se ti fermano al ritorno, puoi sostenere che il parcheggio non è un "particolare ambiente innevato", ma un parcheggio. Quindi ti devono fermare quando sei in escursione, per poterti multare...
 
ma se uno è coglione , lo possono multare? no dobbiamo sopportarcelo ...e poi pagare i soccorsi perchè il coglione s'è ficcato nei casini. esplicito ? chiaro il concetto????? basta!
 
bollettino valanghe arpa 1-3 (normale-marcato) via libera a tutti, senza limitazioni ne controlli.
- bollettino valanghe arpa 4-5 (forte-molto forte), controlli a campione sulle zone molto turistiche e frequentate più a rischio, ci sono dei posti dove svalanga di più di altri e questi oramai si conoscono da tempo.
No, non è questa la corretta considerazione dei livelli di pericolo del bollettino valanghe.
Considera che la stragrande maggioranza degli incidenti avviene proprio con pericolo 3 ed in seconda battuta arrivano gli incidenti con grado di pericolo 2. Sono invece del tutto marginali gli incidenti che si verificano con grado di pericolo 4 ed 1.
Questo perchè è proprio nelle situazioni più dubbie (cioè grado di pericolo 3) che è facile commettere l'errore fatale. Con grado di pericolo 4 (ed a maggior ragione 5), gli incidenti sono rari perchè la gente normalmente usa il buon senso e non va a fare attività a rischio; del pari, con grado di pericolo 2, è raro (ma tutt'altro che impossibile) cacciarsi nei guai e per farlo bisogna solitamente combinarla un po' grossa.
Inoltre i livelli di pericolo non hanno una curva di crescita lineare, ma esponenziale.
A fini escursionistici il livello 4 rappresenta già il massimo livello di pericolo, che richiede di sospendere prudenzialmente le attività o quantomeno di svolgerle in contesti di sicurezza (per valutare i quali serve non solo buon senso ma soprattutto esperienza).
Il livello 5 è un livello che riguarda di fatto le zone antropizzate: con livello 5 cioè non sono più in pericolo principalemente gli escursionisti, ma anche vie di comunicazione, infrastrutture e zone abitate di fondovalle.
Quindi, se dovessero fare dei controlli, ha senso che vengano fatti quando il livello di pericolo è 3.
ti devono fermare quando sei in escursione, per poterti multare...
E la cosa è possibile: finanzieri e forestali, per quanto molto raramente, potresti trovarli anche in giro con gli sci (anche fuoripista o da alpinismo) o le ciaspole.

Tuttavia, ripeto, bisogna considerare sempre il buon senso: io onestamente non ho mai trovato FFOO dispettose e molto dipende anche dal buon senso con cui li si approccia, soprattutto quando si sa di non essere in regola, in tutto o in parte.
In questi casi, se uno fa l'incazzoso, il risentito, il contestatore, è difficile farla franca, mentre se uno si approccia docilmente e rispettosamente, ha altissima probabilità di farla franca (e parlo per lunga esperienza personale :rofl:).
Non cito i molti casi in cui i carabinieri, vigili e stradale mi hanno fermato perchè correvo, perchè avevo fatto sorpassi azzardati, perchè avevo fatto manovre non consentite ed è sempre finita con una pacca sulla spalla e un rimprovero bonario.
Due volte mi hanno graziato sugli sci: una volta ero andato fuori pista e la pattuglia, non riuscendo a seguirmi, ha segnalato la mia direzione a quella a valle, così al mio arrivo ho trovato il "comitato di benvenuto". Umilmente, dopo aver detto che avevano ragione ed io avevo sbagliato, ho fatto notare che non avevo visto i cartelli di divieto e che ero andato in zona che non condizionava piste o impianti, avevo artva e ottime capacità sciistiche, quindi alla fine mi han detto di "fare il bravo" e mi han lasciato andare.
Un'altra volta, correvo molto (ed era assolutamente vero) e i finanzieri mi han raggiunto solo a fine pista cominciando la paternale. Anche lì, dopo averli ascoltati, ho fatto notare che c'era pochissima gente in pista e loro stessi avevano riconociuto che ero padrone della velocità, così è finita che abbiamo fatto due piste dopo assieme, peraltro non proprio lentamente (uno dei due era anche maestro di sci).
Per me non è assolutamente vero che ACAB.
Anzi
 
la cosa è possibile: finanzieri e forestali, per quanto molto raramente, potresti trovarli anche in giro con gli sci (anche fuoripista o da alpinismo) o le ciaspole.
l'unica volta che mi è capitato una cosa del genere è stato l'anno scorso, quando le piste da sci erano chiuse per il covid, e in una località piemontese i carabinieri con gli sci si erano appostati a fare le multe agli sci alpinisti che risalivano a bordo pista, e tra l'altro dell'ARVA non hanno nemmeno chiesto.

Altrimenti di controlli in ambiente innevato mai visto neanche l'ombra.
 
onestamente fermato anni fa dai carabinieri all'inizio di gita sci alp x chiedere di arva etc.
tutto tranquillo, giustificato da ordinanza comunale e dal fatto che settimana prima erano morte persone sotto slavina. vabbè erano con motoslitta etc etc.. un disastro. Se volete controllare Slavina Maniva anno non ricordo ma diversi morti. (tutti senza arva ovvio). Tragedia
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contento che l'Arma abbia verificato.
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https://www.repubblica.it/2008/01/s...te/slavina-motoslitte/slavina-motoslitte.html
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cosi x tutti i complottisti ....leggete
 
Ultima modifica:
corretta considerazione? e chi mai l'ha nominata?
io parlavo di quello che, secondo me, sarà la realtà delle cose.
ma non ho capito, ma secondo te come sarà nella realtà?
Mi pareva chiaro, comunque riassumo.
Tu parli di controlli che verranno fatti in relazione al grado di pericolo citato dal bollettino valanghe, quindi da 1 a 3 liberi tutti, mentre 4 e 5 controli a campione.
Come dicevo, non sono d'accordo con te per due ragioni:
A) se decidono di fare controlli, non è affatto detto che li facciano in relazione al pericolo valanghe citato nel bollettino;
B) il grado di pericolo 3 non va assolutamente sottovalutato, perchè è quello di fatto più letale e, per questa ragione, se dovessero pianificare i controlli in base al grado di pericolo del bollettino valanghe, sicuramente con il grado 3 partono eccome!
Secondo me, i controlli saranno sporadici e relegati principalmente alle zone di maggior afflusso, quindi alle attività di fuoripista (indipendentemente dalle dimensioni delle stazioni) ed alle gite escursionistiche e scialpinistiche più frequentate. I controlli possono essere svincolati dal grado di pericolo valanghe, ma sicuramente con grado 3 sono assolutamente legittimati a farli.
Ripeto infine che secondo me l'applicazione della norma verrà fatta con molto buon senso e con controlli sporadici.

Comunque, ho pubblicato qui un link che spiega bene come funziona un artva e come va gestita la fase di ricerca ed autosoccorso. Consiglio a tutti la lettura
https://www.avventurosamente.it/xf/...nziona-e-come-utilizzarlo.59154/#post-1054704
 
@Herr non mi sono spiegato, ciò che hai scritto prima sul buon senso è giusta ed è quella che penso anche io, non ci piove, sono concetti chiari, li so anche io come immagino lo sappiano la maggior parte dei partecipanti di questa discussione.

possiamo disquisire per giorni e mesi su quello che per noi andrebbe fatto con buon senso e che ripeto siamo d'accordo.

ciò che però volevo mettere in evidenza era quello che secondo me sarà la realtà, quindi su come agiranno per far rispettare tale legge, a volte capita che le leggi vengano interpretate un pò a muzzo e soprattutto in maniera soggettiva.

quindi la domanda è: secondo te agiranno con buon senso le forze dell'ordine?
 
dispiace eh beninteso ma cosa è ? Il modo "giustificativo" di altre restrizioni ,altre paure e altri divieti? .Cosa è ? Di colpo l'unico modo "giusto " di morire è in ospedale per il virus,qualche malattia o in ultimo ci sono pure quelli gli errori dei medici?

Lo aveva il trabiccolo elettronico dietro?

Perchè il fatto che ci possa lasciare la pelle in quialunque momento lo intuivo pure io senza bisogno di ansia.it e dei malati della sicurezza che si stanno moltiplicando come i funghi

Perchè davvero se dobbiamo fare un azzeramento totale dobbiamo cominciare dall'informazione...sempre più di quell'idea
 
raggiungano curt cobain preferibilmente con la stessa modalità...pensiero libero nè.

Mi sa che prima o poi nascerà una nuova setta dove ci si addestrerà a muoversi stealth
 
Ma perchè invece non facciamo che chi si vuole portare l'artva pure al cesso se lo porta e chi vuole andare senza va senza, come si è sempre fatto fino adesso?
Naturalmente per qualcuno tutti coloro che osano schierarsi contro questa ennesima rottura di palle sono dei coglioni ma va beh.... penso che in molti se ne faranno tranquillamente una ragione e tireranno dritto come hanno fatto fin'ora.
Si obietterà ovviamente che per certi "senza sugo" i soccorritori devono rischiare le loro vite ma.... domando.... i soccorritori che ci sono a fare? Se sono li a fare il loro lavoro (che per molti è pure una.... "passione") andranno dove saranno chiamati, naturalmente con le loro regole d'ingaggio e faranno quello che potranno fare. Fine del problema.

E' nell'interesse di chiunque svolga un certo tipo di attività essere attrezzati, non fosse altro perchè se finisci sotto una valanga, i primi (e a volte gli unici) che ti possono aiutare sono quelli che -per culo- non ci sono rimasti sotto.... quindi non serve stabilire per decreto che chi non ha il kit è coglione... e i suddetti illuminati magari potrebbero spremersi un po' le meningi e cercare di capire per quale motivo taluni non sono attrezzati (forse perchè un kit costa minimo 300 euro e se vuoi fare una volta all'anno la ciaspolata con la morosa ne devi sborsare minimo 600? Mah!)

NON SOLO: al netto di tutto quello che può succedere a una persona che certamente non è addestrata a padroneggiare una situazione di stress come l'essere coinvolti in un evento potenzialmente letale (avere l'artva è un po' come avere la patente, e di gente che non sa guidare c'è pieno.... eppure guidano ogni giorno, ergo.... figuriamoci la dimestichezza che può avere chi ha il suo bel kit ma poi non sa come funziona.... :poke::poke::poke: roba da matti) la cosa ridicola è che essere in possesso dell'artva non ti garantisce un bel nulla, in quanto se sotto la valanga ci finisci "tu" sono gli altri che lo devono avere per trovarti; o pure qui vogliamo metterla come col vaccino?
Mi devo vaccinare io per non far crepare te? Ma per piacere.

Fare attività su ghiaccio è pericoloso, punto.
Con buona pace dei soliti censori, chi viene coinvolto in un evento valanghivo non sempre è un imbecille anzi.... spesso è una persona che ha valutato (male) il rischio.
Il buon Compagnoni era un cretino secondo voi? Eh beh.... è morto sotto una valanga in un posto del cavolo, non sul ragno bianco mentre faceva la Nord dell'Eiger..... magari aveva pure il kit, ma non mi sembra che il kit abbia fatto tutta questa differenza.
Faccio notare che nessuno -e sottolineo nessuno- è in grado di stabilire se un pendio nevoso è assolutamente sicuro oppure no.... pertanto se quei pagliacci che hanno avuto questa bella pensata vogliono veramente salvare le nostre vite :rofl: non devono fare altro che vietare l'attività in montagna.
Ma siccome invece vogliono solo rompere le palle e pulirsi un po la coscienza, obbligano 4 merenderos che vanno in escursione a munirsi di un oggetto che, senza una buona dimestichezza, non sapranno nemmeno da che parte girare.
.....per la cronaca poi, quando si viene travolti da valanghe di una certa dimensione, molto spesso non si muore per asfissia o per ipotermia (situazioni quindi per le quali il fattore tempo è determinante e quindi l'artva è decisivo per tirare fuori da sotto la neve uno sano) ma per le lesioni riportate....

Chiosa finale: se hai un artva e vuoi imparare bene ad utilizzarlo (usandolo, per l'appunto) indovina un po'? .....devi avere due artva. :lol::lol::lol::lol:
 
Ho seguito con interesse la discussione, sono state dette tante cose e, come già fatto notare, oggi abbiamo una legge e purtroppo, bisogna adattarsi, pena eventuali sanzioni o comunque, come minimo, discussioni con gli agenti preposti a farla rispettare.
Ciò non vuole dire che in sede istituzionale non si possa, anzi si debba, procedere a farla migliorare o cambiare, se non va bene. So per certo che in sede nazionale CAI ci sono grossi movimenti di bozze e di ricorsi, e anche in ogni Gruppo Regionale, e ci sono stati molti incontri con gli amministratori locali (soprattutto i Sindaci delle aree montane) per capire quali siano le regole di ingaggio accettabili da tutte le parti in causa.
Inoltre, siamo tutti in attesa che la legge entri in vigore e ci siano le prime applicazioni, perchè seguiranno molto probabilmente decine e decine di ricorsi contro le sanzioni applicate, ed allora qualcuno si dovrà porre delle domande. La materia infatti, come molti di voi hanno già sottolineato, è complicatissima e l'applicazione della legge è labile quasi quanto i cristalli di neve che vuole disciplinare...
Comunque, tornando a noi, essendo stato recentissimamente eletto ad una carica tecnica CAI (speravo di starmene buonino a farmi i miei per i prossimi vent'anni, ma purtroppo nel volontariato le disponibilità sono sempre scarse...e gira e rigira le facce sono sempre quelle :rofl:) adesso il problema ARTVA mi riguarda personalmente, pur non essendo di formazione uno scialpinista, per responsabilità oggettiva (culpa in eligendo) se per caso durante le attività didattiche (e sociali) di cui sarò responsabile qualcosa va storto.
Ho avuto un incontro a livello locale, semi ufficiale, in occasione del mio insediamento, con alcuni rappresentanti delle FFOO preposti al controllo della "montagna" della nostra Provincia (qui abbiamo gli Appennini, ma non è che siano meno pericolosi delle Alpi, almeno d'inverno...).
Il risultato è stato che, pare, qui da noi, prevarrà il buon senso negli accertatori.
Cercherò di spiegarmi meglio: gli accertatori (a qualunque Arma appartengano) non pensano di girare in tondo per le montagne tutto il giorno ma di piazzarsi, quando lo ritengono utile e può darsi che in giro ci sia traffico, alle basi usuali di partenza delle comitive, sia di scialpinisti che di ciaspolari, che da noi sono relativamente poche.
E' ovvio che poi ci saranno i "carbonari", cioè quelli che fermeranno le auto lungo le strade e si infileranno dovunque nei boschi a quote più basse per sfuggire ai controlli, ma sappiamo com'è in Italia...
Le loro ROE comunque sono:
1) scialpinisti e ciaspolari solitari: fermarli a campione e controllare se hanno il kit, chiedere quale itinerario hanno intenzione di fare e consigliare o meno varianti
2) gruppi di scialpiniti e di ciaspolari: in linea di massima l'orientamento è di fermarli sempre e vedere se alla loro guida ci sono soggetti che, per qualifica (GG.AA, Istruttori CAI, AMM, GAE o altri) o per capacità tecnica (questa ovviamente discutibile da dichiarare e da provare) siano in grado di garantire una certa sicurezza nella scelta degli itinerari, nel controllo dei gitanti e nell'esecuzione eventuale delle manovre di soccorso, e comunque verificare se i gruppi sono più o meno organizzati, perchè questo significa comunque una certa consapevolezza (che dovrebbe, almeno in teoria, essere accompagnatada una certa preparazione). Questi gruppi verranno lasciati passare, salvo controllo dei kit e dell'itinerario come sopra. Viceversa, se si accorgeranno che ci sono "orde" di "senza sugo" (come sono già stati definiti) probabilmente verranno questi invitati a tornarsene sui loro passi o comunque stare alla larga da zone per cui, storicamente, c'è rischio valanghivo.
Commento a caldo: è ovvio che è un'idea, una via di mezzo tra l'essere fiscali o arrivare a chiedere un patentino (per cui forse si catenerebbe l'infermo del Gladiatore...) e lasciare passare tutti.
E' perfettibile, e non esente da rischi o "prese in giro": chi mi dice che se il gruppo è preparato, poi non si farà prendere dalla foga e andrà a cercare i pendii più accattivanti, fregandosene della scala di rischio e delle temperature? E, idem, che il gruppo di "senza sugo" appena girato il bosco mi torni in salita dove non deve andare? Infine, pensando alle GG.AA., che di formazione accompagnano e non insegnano, chi mi dice se qualcuno del loro gruppo poi è capace di tirarli fuori se vanno sotto loro? e sono solo tre ipotesi che mi vengono in mente adesso.
Ovviamente, il tutto sarà molto basato sulla fiducia e sul fatto che le FF.OO. confidano che almeno la presenza sul territorio e qualche "buffetto" portino la grande massa alla responsabilità e consapevolezza, che comunque - come già detto - gli addetti ai lavori (e di solito coloro che vanno con loro) hanno già (o dovrebbero avere da tempo)..
Scusate se non mi sono espresso bene o non ho capito qualcosa: spero di aver interpretato il senso in modo corretto.
A Babbo Natale comunque ho chiesto un ARTVA nuovo, così anch'io posso fare prove :si:.
 
Sarà che di solito mi infilo in posti poco famosi, ma io tutte ste mandrie di assatanati che vorrebbero fare 1000m D+ d'inverno non le ho mai viste...

Dove vedo un sacco di gente è solo sugli impianti da sci.

Non so, avete esperienze diverse?
o_O

Nelle gite più frequentate che ho fatto, fuori dagli impianti, se in tutta la giornata vedo 10 persone è già strano...

Quindi chi sentiva la necessità di una legge con le multe? Solo chi vuole fare cassa?

Non si dovrebbe invece investire sul territorio con dei corsi e strumenti scontati ecc ?

Anche solo dare al CAI le risorse per raddoppiare il numero dei corsi? (Visto che di solito è difficile incrociare i corsi con gli impegni personali, e in generale l'offerta mi sembra inferiore alla domanda...)
 
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