ARVA e valanghe

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Speleoalp

Guest
Ciao, ti dico la mia per quanto riguarda la sicurezza e il soccorso in valanga.
Prima di tutto chi vuole essere attrezzato per poter far fronte ad una ricerca/soccorso in valanga dovrebbe sempre avere un "trioo" di materiale completo. Sempre tutti e tre.
ARVA - SONDA - PALA
La mancanza di uno di questi oggetti può, nella maggior parte dei casi, fare la differenza durante un'azione di ricerca.
La mmedia di seppellimento é di circa 70cm, mai provato a scavare a mano? È tantissimo.
Detto questo tutti gli apparecchi ARVA emettono un segnale elettromagnetico a intervalli regolari, con una frequenza standar di 457 kHz. Questo segnale viene "captato" da tutti gli ARVA omologati di qualsiasi marca. Il segnale viene emesso sotto forma di una serie di "ellissi".
Tutti gli esempi e le spiegazioni che seguono valgono sicuro per il modello Barryvox della Mammut.
Interruttore con spia luminosa : SPENTO - EMISSIONE - RICERCA
Dopo qualche minuto di inattività e su posizione di RICERCA si reimposta automaticamente su "Emissione" per la tua sicurezza.
Questo é un modello digitale e recente con diverse antenne che ti danno diverse indicazioni.
Nonostante sia buono fare pratica e allenamenti costanti, non é difficile utilizzare un apparecchio del genere e salvare qualcuno.
Tra tutte le potenzialità del prodotto ne dovresti saper utilizzare e leggere due o tre.
Saper leggere la direzione e la distanza e saper marcare la prima vittima trovata, per far sî che l'ARVA inizi a cercane di altre. Questo solo se ci sono più persone disponibili, perché una volta trovato un pazioente lo bisogna soccorrere.
Nel modello sopra indicato le indicazioni più importanti che ti dà sono:
FRECCIA DI DIREZIONE - DISTANZA LINEA DI CAMPO ELLITTICA (non linea d'aria) e segnale sonoro più forte avvicinandoti e meno forte allonntanandoti.
(Nei modelli di qualche anno fà c'era solo il sonoro e quindi devi farci un pò l'orecchio.)
Come dicevo per me la difficoltà non stà nell'utilizo dell'aparecchio, ma nel sapere le procedure nel soccorso in genere in valanga.
ARVA, come usarlo per salvare una vita e non da "elettronico-informatico" (per spiegare, senza offesa)
e dopo,.... Cosa devo fare con la SONDA e come fare con la PALA e il paziente come lo tratto?
Se qualcuno é interessato potrei scrivere qualcosina riguardante tutte queste cose.
Non per fare l'espertone, sia chiaro. Per partecipare alle discussione e condividere ciò che conosco ;))
Un'altra cosa che magari può interessare:
Probabilità di sopravvivenza (ovviamente nel web,acc ci saranno statistiche diverse).
Quanta percentuale di sopravvivenza ha una persona dopo "TOT" minuti.
Quindi il soccorso "improvvisato" dai partecipanti o passanti é importantissimo.
In genere il soccorso "organizzato" é operativo dai 30 minuti.
15 minuti = 80%
30 minuti = 40%
45 minuti = 30%
60 minuti = 25%
90 minuti = 20%
Sempre parlando di medie/statistiche:
Pazienti deceduti per asfissia = 70%
Pazienti deceduti per traumi = 25%
Pazienti deceduti per ipotermia = 5%

Sequenza:
Ricerca primaria, quella di un segnale
Ricerca secondaria, localizzazione del sepolto
Disseppellimento - Soccorso - Evaquazione
Il tutto "velocemente", ma con testa e soprattutto facendo attezione alla propria sicurezza.
Possibilità di altri distacchi nevosi?
"Crepacci"
"Ecc"
Faccio qualche sempio:
Sei da solo e il punto di scomparsa é sconosciuto.
Non dimenticare la ricerca visiva di oggetti, mani, ecc e acustica con dei richiami.
Ovviamente se sei in basso parti dal basso, altrimenti organizzandoti ma partendo dalla zona più vicina.
Partendo a circa 10 metri dall'angolo della valanga fai dei corridoi larghi 20 metri in totale.
Gli ARVA ono dichiarati per 60 e passa metri, ma per questioni di sicurezza e test é meglio così.
Sul perimetro della valanga, quando ci passi, assicurati che il tuo corridoio di 20 mt prenda anche 10 metri al di fuori del perimetro esterno.
Sei da solo ma conosci il punto di scomparsa.
La valanga inevitabilmente corre in discesa e porta con sé persone, oggetti,ecc.Quindi conoscendo il punto in cui la persona é scomparsa, puoi iniziare un corridoio dal punto di scomparsa verso la direzione di marcia della valanga. oppure se sei in basso risali in contro-mano rispetto la direzione di marcia, sempre verso il punto di scomparsa.
Più soccorritori e punto di scomparsa conosciuto o sconosciuto.
Per ogni persona create un corridoio di ricerca e avanzate assieme, questa é la situazione più incasinata e in cui ci vuole un pò di pratica per non andare in pallone.
Quando ti trovi nelle vicinanze del sepolto
Dovresti muoverti a croce. Per esempio se arrivi che ti mancano 5 metri avanzi diritto e se aumenta indietreggi fino a dove il display ha mostrato la zona di 5 metri. Vai a destra e aumenta ritorni sempre al punto di partenza. Arriverai al punto che andando in una direzione la distanza sarà sempre minore.
Ovviamente per la ricerca di diverse persone vicine tra loro, devi studiarti un minimo il tuo apparecchio.

SONDAGGIO
Sempre con i guanti, la mano nuda scalda la sonda e con il contatto sulla neve crea una crosticina che rende "difettosa" la sensazione durante il sondaggio effettivo.
Tipologia (soccorso alpino Svizzero, non sò se universale)
Sommario, una perforazione per passo ogni 75cm (ogni soccorritore in mezzo alle propprie gambe.)
Minuzioso, tre perforazioni per passo ogni 25cm (di fronte al piede dx, in mezzo e piede sx)
Veloce, due perforazioni per passo ogni 50cm
(di fronte al piede dx e poi a quello sx)
TERRENO IN PENDENZA
Affondare la sonda perpendicolarmente al terreno
In caso di percezione di qualcosa (scarpone, mano,ecc) loasciare la sonda in posizione e chiamare uno spalatore. Questo s e si é in diversi e le persone sepolte sono parecchie. Altrimentri lasciare la sonda e procedere con il disseppellimento.
Sonda consigliata almeno 3 metri.
ESEMPIO 100m x 100m (1 ha)
Un passaggio con metodo "minuzioso", sonda 4 metri e 20 soccorritori.
17 ore - ritrovamento quasi al 100% (probabilmente deceduto)
Due passaggi con metodo "sommario", sonda 3 metri e 20 soccorritori.
3 ore - primo passaggio 80&, nel secondo il 96%.


DISSEPPELLIMENTO
Sempre con la pala, più veloce e pratico.
Se ci sono diverse persone si puô usare la tecnica a "V", il primo butta la neve al centro e gli altri la prendono e la buttano dietro. Creando anche un piccola piattaforma antistante la zona del sepolto, per lavorare con barelle, cure,ecc. Cercare di creare automaticamente delle sponde rialzate sui lati per proteggere dal vento.
VERIFICHE PRINCIPALI
Verificare la cavità orale se libera da neve, non deve avere le vie aeere ostruite da neve o patina di ghiaccio. Per capire se ha resipirato per un breve periodo oppure no.
Se necessario rianimare
Muovere il meno possibile il paziente per non mescolare il sangue freddo a quello caldo in maniera traumatica.
Fissare testa, collo, schiena
Proteggere da ulteriore raffreddamento
Evacuare solo se si può portare la vittima in un luogo più protetto e in sicurezza.
Se la persona respira o riprende a respirare, decupito laterale e protezione.
GENERALE
Un ipotermico non é morto fino a quando non é caldo e morto.
Costatazione di morte solo da un medico e solo dopo aver raggiunto la temperatura normale.




(La menata del RECCO è che non ci si può portare il rilevatore in quando è grosso e pesante. E secondo me avere l'emettitore RECCO sui vestiti può essere solamente un qualcosa in più da aggiungere l'ARVA che è completo.
Praticamente il RECCO fa rimbalzare delle onde he gli vengono sparate addosso/nella sua direzione. La cosa positiva del ricettore e del sistema è che spesso rimbalza su altri apparecchi, cellulari, i-pod, ecc.)
 
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Speleoalp

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Se continua così, quì da me, non avrò comunque bisogno nemmeno delle ciaspole o degli sci con le pelli,ahahah
 
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