Escursione Ascrea-Monte Navegna-Cerreto-Obito-Ascrea

Data: 20 agosto 2019
Regione e provincia: Lazio, Rieti
Località di partenza: Ascrea
Località di arrivo: Ascrea
Tempo di percorrenza: 6h 30, comprese brevi pause
Chilometri: 17
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà: nessuna in particolare - Il percorso da Ascrea è da evitare durante i mesi più
caldi a causa di significativi tratti non coperti da vegetazione (ultimo km per la cima e, soprattutto, ampi tratti della sterrata verso Ascrea durante il ritorno)
Periodo consigliato: Primavera, autunno, inverno
Segnaletica: ottima lungo tutto il percoso (attenzione alla sterrata Ascrea - Marcetelli per il percorso del ritorno. Sussiste un pericolo di crolli e un cartello vieta il passaggio a pedoni e bici - si può scendere verso l'Obito e seguire un percorso verso Ascrea che parte dal torrente o continuare sulla sterrata a proprio rischio e pericolo)
Dislivello in salita: 788
Dislivello in discesa: 788
Ascesa totale: 1,121
Quota massima: 1.502
Accesso stradale: scarsa quantità di parcheggi ad Ascrea
Traccia GPS: https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/ascrea-monte-navegna-cerreto-ascrea-13136281


Descrizione

Si parte da Ascrea, piccolo paese di circa 250 abitanti in provincia di Rieti situato su uno sperone roccioso con affaccio sul Lago del Turano. C'è un piccolo parcheggio 'ufficiale' nella parte bassa del paese, altrimenti si può parcheggiare nelle altre (poche) stradine che si arrampicano nella parte alta dell'abitato. Da segnalare l'assenza di un bar ad Ascrea, per chi volesse prendere un caffè prima di iniziare la salita. Per chi viene da Carsoli o Roviano attraverso la SP34, c'è un bar-ristorante nei pressi dell'incrocio per Paganico Sabino. Non posso commentare sulla bontà del posto dato che io ho risolto con un caffè fatto in casa offerto da una simpatica signora di Ascrea che - immancabilmente - si è affacciata ed è scesa mentre parcheggiavo!

Il percorso parte dal sentiero 333 che inizia dall'ultimo tornante del paese e ritorna attraverso la sterrata Marcetelli-Ascrea. Questo è, secondo Stefano Ardito, uno dei sentieri più belli per salire al Navegna.
Non conoscendo gli altri sentieri non posso dare un giudizio soggettivo su quale sia il più suggestivo, ma quella che ho fatto è stata sicuramente una bellissima escursione con vedute mozzafiato, in particolar modo sul Lago del Turano. Dalla cima del Navegna poi, la vista spazia su un paesaggio che include il Monte Pellecchia, il Monte Soratte, il Monte Cervia, il Terminillo ed il Lago del Salto nel Lazio, ed i Monti della Laga, (incluso il Gran Sasso) e il Velino sul lato abruzzese. Insomma, un'escursione da non perdere!

Il sentiero che ho seguito sembra essere un percorso poco battuto, tanto che - con esclusione della cima del Navegna - ho camminato quasi 6 ore in solitaria, avendo come compagni di viaggio solo mandrie di mosche, tafani, ovini, bovini, equini e pastori maremmani al seguito. C'è comunque un pastore in presenza stabile in zona le Forche quindi non ci dovrebbero essere grandi problemi con i cani, che peraltro mi sono sembrati tranquilli. Il pastore mi ha confessato, tuttavia, che a volte abbaiano ad escursionisti e in un'occasione sono stati abbastanza aggressivi con un'escursionista - problema egregiamente risolto dal pastore con una "bella legnata" - Non so se al maremmano o all'escursionista :D

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Piccola digressione: avendo avuto la fortuna di incontrare un pastore 'veterano' (anche simpatico peraltro), ho colto l'occasione per chiedergli un consiglio su cosa fare in caso di incontro ravvicinato con un cane da pastore, visto che è uno dei miei timori quando sono in solitaria su pascoli e montagne. So che ci sono vari metodi più o meno empirici (e.g. ombrello nero, toccarsi le labbra con la lingua ed indietreggiare ecc.)...il pastore mi ha, molto semplicemente, consigliato:

Se il cane inizia ad abbaiare bisogna fermarsi, senza indietreggiare e senza agitare bastoni o simili. A questo punto ci sono tre possibilità:
1) Dopo qualche abbiaio, senza avvicinarsi, il cane smette - Possiamo passare
2) Il cane abbaia, si avvicina per annusarci e se ne va (la vedo dura restare fermo mentre un maremmano mi annusa) - Via libera!
3) Il cane abbaia, si lancia verso di noi con fare minaccioso e tenta di morderci - Legnata in testa al cane

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Tornando all'escursione; per il ritorno, da Passo le Forche ho continuato in zona Cerreto e sono sceso verso la sterrata Ascrea-Marcetelli attraverso un percorso (bellissimo e in completa solitudine) che passa attraverso un bosco di aceri e faggi: Ci ho impiegato, con molta calma e sosta panino, circa 30 minuti. Ho affrettato un po' il passo solo quando ho sentito versi di cinghiali nelle vicinanze. Giunto alla sterrata sono sceso, attraverso un percorso ben segnato, al ruscello Obito (non segnalato nella traccia gps che ho usato e condiviso qui). Si impiegano meno di 10 minuti per scendere al fosso attraverso un bosco di conifere. Volendo si può proseguire lungo il ruscello fino ad Ascrea (circa 50 minuti). Il mio telefono era senza ricezione e non potendo consultare nessuna mappa ho preferito risalire alla sterrata e continuare verso Ascrea. Nell'avvicinarsi ad Ascrea dei cartelli sulla sterrata segnalano l'interdizione a pedoni e bici per pericolo di crolli (forse a seguito del sisma di Amatrice?); la strada è comunque aperta.
A quel punto 1) sarei dovuto riscendere verso l'Obito e proseguire per Ascrea, o 2) sarei dovuto risalire alle Forche e scendere ad Ascrea attraverso il percorso originario. Data la stanchezza ho deciso di proseguire sulla sterrata che passa sopra le gole dell'Obito (per le gole bisogna seguire un altro percorso). La presenza di pietre e massi è, tuttavia, costante quindi vi consiglio di verificare la fattibilità del percorso e magari contattare i guardiaparco per maggiori info sulla pericolosità della sterrata.

Alla prossima avventura!



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Grazie per la condivisione e per le foto!

Prendo spunto dalla segnalazione del divieto per segnalare la traccia di un percorso simile (manca la salita in cima al Navegna, mentre da Ascrea al passo si fa la via più diretta) con passaggio sul versante opposto della gola dll' Obito. L'intero percorso si svolge comunque su sentieri già presenti su OpenCycleMap. Unica particolarità da segnalare: facendo il sentiero n. 342 proprio nel finale occorre risalire dal fondo della gola (occorre attraversarla per tornare sul versante di Ascrea) al paese salendo un centinaio di metri.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/ascrea-obito-20913596
 
Grazie per la condivisione e per le foto!

Prendo spunto dalla segnalazione del divieto per segnalare la traccia di un percorso simile (manca la salita in cima al Navegna, mentre da Ascrea al passo si fa la via più diretta) con passaggio sul versante opposto della gola dll' Obito. L'intero percorso si svolge comunque su sentieri già presenti su OpenCycleMap. Unica particolarità da segnalare: facendo il sentiero n. 342 proprio nel finale occorre risalire dal fondo della gola (occorre attraversarla per tornare sul versante di Ascrea) al paese salendo un centinaio di metri.

https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/ascrea-obito-20913596
Grazie per la segnalazione della traccia!
 

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