Ovviamente l'Italia è grande e, almeno per me, è difficile poter dire il contrario anche se, dalle mie parti, area sud/est della lombardia, sono trent'anni che vedo aree coltivate e non di certo abbandonate per cui, sinceramente, questo "abbandono" non lo vedo, anzi, ma questo articolo, del confartigianato, sembra non essere d'accordo con te
https://www.confartigianato.it/2024...na-con-lapporto-di-171mila-imprese-artigiane/
Un paio di estratti......
L’Italia è prima nell’Unione europea per PIL generato in aree montane che rappresenta il 27,7% del PIL europeo di tali aree, il doppio del 12,4% che il PIL del nostro Paese rappresenta su PIL totale europeo.
Dal 2021 al 2023, nonostante l’elevata incertezza conseguente alla guerra in Ucraina, la crisi energetica, la stretta monetarie e la crisi del commercio internazionale, l’occupazione nelle aree montane è cresciuta del 4,1%
Permane la criticità della carenza di manodopera. Nel 2023 le 13 province a prevalenza montana – dove oltre la metà della popolazione è in comuni montani – hanno difficoltà nel reperire il 50,4% dei lavoratori, quota superiore di quasi sei punti rispetto al 44,6% del resto d’Italia ed in crescita di 14,5 punti tra il 2021 e il 2023.
Un driver importante per le aree montane è rappresentato dal turismo: questi territori mostrano un più elevato tasso di turisticità e una più marcata presenza di turisti stranieri e rappresentano il 21,8% delle presenze turistiche. Per quanto riguarda la dinamica delle presenze, nell’inverno 2023-2024 si è registrata una crescita dell’8,2% in Italia a fronte del +5,2% della media europea.
Detto questo, a mio avviso, il lupo non è diverso da qualsiasi altro animale selvatico, và "gestito", questo perché la convivenza "brada", senza regole, semplicemente esiste solo nei cartoni animati, e gestire vuol dire anche dover prendere decisioni contenitive.
Ciao

, Gianluca