attenti ai cacciatori!

Io non vivo nel mondo dove vivete voi.
Ma che ve lo dico a fare!
iL piacere dell'uccisione... mah!
....e rifletti un po su quello che hai detto riguardo dove vivono le lepri e gia' che ci sei rifletti anche sul perche' gli storni vivono in citta'
Si puo' dire essere contro la caccia, non c'e nulla di male, ma senza dire fesserie
 
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ma per mia fortuna non capita spesso come voi raccontate.

più che altro
non capita spesso che siano beccati
e se lo sono non vengono seriamente puniti.


ad essere buoni diciamo che solo il 5% dei cacciatori non è corretta
(e questo già significa considerarli in media meglio della media nazionale)

ma i cacciatori in italia sono più di 700.000 quindi ci sono almeno 35.000
doppiette sconsiderate che girano ogni anno facendo scempi.

Io sono sempre contrario alle generalizzazioni, ma dico che occorre molta severità e durezza con chi non è corretto,
non basta togliere il porto d'armi che poi magari può essere riottenuto
chi spara a specie protette, chi maltratta il proprio cane, chi spara ad animali domestici va trattato come un delinquente,
interdizione per sempre al porto d'armi, sospensione della patente e pesanti sanzioni.
 
@wildwildcat e allora? In parte è già così, bevi? Ti beccano a guidare? Il PDA salta, poi con calma e verifica forse te lo ridanno. Non so se è lo stesso se accade il contrario. Ti beccano in difetto a caccia? Già ci sono delle sanzioni che fanno male, sequestri delle armi e sospensioni. E poi c'è il giudizio che però ogni tanto viene ribaltato, e che cosa vuoi, non sempre la giustizia funziona a senso unico.

Io la mia quota di controlli me la becco ad ogni stagione, e per ora mi hanno sempre trovato a posto.
Ossia i controlli non mancano. Ammetto che i controllori non riescono ad essere ovunque e quindi ci sono atti non puniti, ma penso anche che ci sono quotidianamente una miriade di reati ben peggiori perpetrati contro persone e/o beni personali e anche contro la natura che non vengono perseguiti. Me ne faccio dolorosamente una ragione. Per dirne una non mi ricordo più quanti ettari al giorno vengono cementificati spesso abusivamente.
E fanno molto più danno. E nessuno ne risponde. Please un po' di misura.
 
Per dirne una non mi ricordo più quanti ettari al giorno vengono cementificati spesso abusivamente.

certo certo ... ancora peggio fanno gli scarichi abusivi di sostanze chimiche
micidiali o le discariche abusive a cielo aperto che ho trovato in aree boschive e presso torrenti.

ma non si può dire che siccome c'è di peggio allora ....
io vorrei fare tutto quello che posso per proteggere la natura
e il mio diritto di poterne godere frequentandola ...in tutte le direzioni,
credo che questo sia desiderio anche di molti cacciatori, e che
siano i primi ad odiare le sciempiaggini.

Un po come io che ho 2 cani e che quando li porto a passeggio raccolgo sempre i loro escrementi anche nell'erba, sono il primo a maledire quei dementi che non la raccolgono nemmeno se il loro cane la fa sul marciapiede.
 
Da un milanese con avi di Ziano Piacentino e cacciatore in ATC Piacentino a un Piacentino: non minimizzo, ma metto sulla pesa e faccio la tara. Vedo discariche abusive, magari di paese, piccole ma deturpanti. Grazie a Dio non veramente inquinanti. ma c'è comunque dell'altro e di peggio.
Poi sulle montagne abbandonate magari abbiamo una situazione di sovrabbondanza di selvaggina e nel contempo danni da mancata manutenzione a boschi canali e carraie.
 
Io non vivo nel mondo dove vivete voi.
Ma che ve lo dico a fare!
iL piacere dell'uccisione... mah!
....e rifletti un po su quello che hai detto riguardo dove vivono le lepri e gia' che ci sei rifletti anche sul perche' gli storni vivono in citta'
Si puo' dire essere contro la caccia, non c'e nulla di male, ma senza dire fesserie

posso sbagliarmi su molte cose ... ma di certo il cacciatore ha il piacere di uccidere ... è lapalissiano ... poi si può giustificare o no, essere morale/etico o no ... ma questo è un'altro discorso.
Io quando avevo gli animali di cortile ai conigli davo un colpo in testa ed alle galline tiravo il collo ... non mi è mai piaciuto farlo ma lo dovevo fare e lo facevo e non era piacevole ad esempio scuoiare i conigli .... invece vedo TUTTI i cacciatori che conosco che gli piace farlo (e ne conosco parecchi).

Non sono entrato nel merito e non ne voglio entrare, non penso che se qualcuno ha quel piacere sia peggio di altri (conosco bravissime persone fra i cacciatori) ma non si può negare l'evidenza.

Io ad esempio sono contro la caccia perchè viola la proprietà privata, nè perchè si usano le armi nè perchè si ha il piacere di uccidere. Credo che la caccia può essere utile, come ultima risorsa, per il controllo demografico per determinate specie accanto a metodi non cruenti (più efficienti come provato ad esempio in inghilterra con i cinghiali). Per assurdo per me se 10 persone si mettono daccordo, pagano l'affitto di in una zona protetta, si possono tranquillamente divertire a spararsi fra di loro a pallettoni dell'11/0.
massima libertà anche nell'uso delle armi purchè consapevole e sicuro per gli altri!

Le specie di selvaggina possono essere tranquillamente allevate allo stato brado o semi-brado, permettendo un controllo migliore dell'ambiente e permettendo agli amanti dei "piatti nostrani" le identiche pietanze (uno stufato di cinghiale allevato allo stato brado è IDENTICO a quello ucciso da un cacciatore). Provare per credere.

Trovo assurdo che se vedo un appassionato di passeggiate nella natura nel mio campo lo posso denunciare per violazione di proprietà privata (con azione penale) ed invece uno con un bel fucile potenzialmente mortale possa girare tranquillamente senza neanche avvertirmi della sua presenza e sparare a destra e manca mentre sto ad esempio raccogliendo le olive ... coi pallini che mi sfiorano la testa .. a casa MIA, nella MIA proprietà! pagata col sudore della mia fronte!

... poi vabe' il tutto si riduce a dire che siamo in italia ... è normale esistano caste e figli di un dio minore ...
 
ma porca..........a e´ possibile che parliate senza essere mai informati? allora la caccia non e´consentita nele strade di proprieta´dello stato: statali provinciali comunali.e´consentita nelle strade poderali e interpoderali( tutte le altre) . se non volete i cacciatori nella vostra proprieta´basta fare la richiesta per chiudere il fondo. Poi nessuno spara a destra e a manca quello lo fanno gli ambientalisti di m e gli animalari con le parole che non li ho mai visti una volta pulire un bosco o un valletto.. Poi dove c´e´il frutto pendente e nell periodo produttivo la caccia non e´permessa. E´inutile fare i paladini della giustizia quando comprate la carne degli allevamenti dove gli animali sono in gabbia o la verdura dove vengono usati veleni che non vi immaginate neppure, lo sapete quanta nafta pesante consuma una nave per portarvi le banane che mangiate? 40 tonnellate di nafta al giorno con un tenore di zolfo del 5 percento quindi 2 tonnellate di zolfo al giorno vengono immesse nell atmosfera da una singola nave ... cominciare a ridurre gli sprechi quella e´la soluzione non rompre le ..... a quei 4 cacciatori che pagano 500 euro l´anno per andare nel bosco con il fucile ...se non vi basta informatevi sulle quantita ammesse di animali cacciabili e quelle realmente cacciabili e calcolate quanto costa ogni preda, di sicuro meno del pollo che comprate al supermercato imbottito di medicinali


Giacomo
 
io penso che il cacciatore abbia prima di tutto la consapevolezza di poter uccidere, quanto al piacere è una variabile che varia da persona a persona e con motivazioni diverse. Non nego che comunque che per qualcuno possa essere la molla.

A me non dà fastidio


A proposito dellla"violazione della proprietà privata", argomento caro a Pratesi, ex-cacciatore folgorato sulla via di Damasco, l'ho già scritto, ma lo ripeto:
a) la legge è stata scritta tenendo conto anche di realtà storiche forse oggi meno presenti, latifondi, ma garantendo anche una certa uniformità di certezze in presenza di uno spezzettamento/polverizzazione delle proprietà.
Ci sono soluzioni? si possono studiare. Secondo me sì.

b) Tu scrivi:
"uno con un bel fucile potenzialmente mortale possa girare tranquillamente senza neanche avvertirmi della sua presenza e sparare a destra e manca mentre sto ad esempio raccogliendo le olive ... coi pallini che mi sfiorano la testa .. a casa MIA, nella MIA proprietà! pagata col sudore della mia fronte"
Tempo di tordi direi, per inquadrare il momento, e qui uso le parole di gigiobbroe, scritte magari con foga ma corrette:"Poi dove c´è il frutto pendente e nell periodo produttivo la caccia non è permessa"
Quindi negli oliveti e nel tuo oliveto, fino a maturazione delle olive e a maggior ragione nel periodo della raccolta, la caccia non è permessa.
Dopo sì. Ciò detto, fino a quando non finisci di raccoglere le olive puoi chiedere l'intervento di tutte le forze che controllano caccia e cacciatori. Senza nemmeno metterti a discutere con loro.
 
aldilà degli animali cacciabili o meno, aldilà della legislazione in merito e di tutto quello che volete, una cosa non cambia e cioé il fatto che per praticare questa attivitá si deve uccidere un essere vivente. Con il rischio di risultare retorica, a me é questo piccolo "particolare" a distirbare, poi per caritá ognuno è libero di fare ció che vuole, ma non perdiamo di vista la cosa essenziale.
 
Vero, ma chi mangia carne non fà altro che delegare la responsabilità dell'uccisione ai macellai. Lo stesso per i pesci, ma anche per la verdura, di cui con apposita attrezzatura si può rilevare le reazioni elettriche al taglio/danno.

Io quando caccio mi prendo la responsabilità delle mie azioni. Come ho detto non mi dà fastidio uccidere, anche perchè ho sempre provveduto che quanto preso venisse consumato-

Detto ciò io non metto in discussione i sentimenti personali, ma chiedo che non vengano messi in discussione i miei.
 
è giusto infatti quando dici che ti prendi la responsabilitá delle tue azioni e apprezzo il fatto che tutto venga consumato. il mio era solo un discorso assolutamente personale sul fatto che io non potrei mai cacciare, che poi sia io la prima a delegare la responsabilitá ad altri, quando della carne mi nutro, è verissimo. Ma premere il grilletto uccidendo in prima persona un animale, no. Sará ipocrisia, codardia, tutto quello che volete, ma è l'atto in se che non si adatta alla mia persona.
 
Conosco alcuni contadini che non hanno il coraggio di uccidere il proprio coniglio, capretto, pollo e quindi delegano il compito al vicino di casa magari donandogli un pezzetto di carne.
detto questo faccio mio quel che dice Stefano (olasvadas):"Detto ciò io non metto in discussione i sentimenti personali, ma chiedo che non vengano messi in discussione i miei"
 
una cosa non cambia e cioé il fatto che per praticare questa attivitá si deve uccidere un essere vivente. Con il rischio di risultare retorica, a me é questo piccolo "particolare" a distirbare, poi per caritá ognuno è libero di fare ció che vuole, ma non perdiamo di vista la cosa essenziale.

è vero, ma non possiamo nemmeno pensare di sentirci totalmente innocenti con qualche alibi.

Io sono uno che se trova un bruco in casa o anche un ragno, evita di uccidere e lo porta in giardino... una volta mi sono trovato un geco tra i bagagli, e ho fatto una deviazione di 50Km per poterlo rimettere nel suo ambiente... però mangio carne ...anche cacciagione e anche se non uccido io stesso mi considero comunque causa di morte.

In realtà non possiamo ritenerci tanto innocenti nemmeno facendo i vegetariani, perché i veleni usati per le coltivazioni fanno strage di tanti e vari animali.

Resta ovviamente il fatto che qualsiasi morte sia inutile
è un crimine non evitare di provocarla.
 
Uccidere è nella natura delle cose.
Ciò che non lo è, è maltrattare o seviziare o trucidare gli animali. Cosa che sta accadendo proprio ora in qualunque mattatoio o camion da trasporto o allevamento intensivo nel mondo.

Detto ciò, torno alla mia posizione iniziale della discussione: la caccia sportiva, oltre ad essere ecologicamente insostenibile, è per me moralmente inconcepibile.
 
Detto ciò, torno alla mia posizione iniziale della discussione: la caccia sportiva, oltre ad essere ecologicamente insostenibile, è per me moralmente inconcepibile.

Well, è la tua rispettabilissma opinione, ma il concetto di moralità rispetto alla caccia per me vs, a questo punto, con una marea di altrettanto moralmente inconcepibili comportamenti dei non cacciatori.

Circa la sostenibilità poi, la mia domanda è: ma chi lo dice? Tra i cacciatori e coloro che avversano la caccia, c'è, a memoria, l'ISPRA e prima ancora l'INSF, ossia enti terzi a cui poco interessano concetti morali e valutano solo se, in base a tutta una serie di dati, certe specie sono o meno cacciabili.

Se quest'anno in certe zone per la neve, i censimenti dovessero rimanere sotto certe quote, allora ci saranno delle riduzioni sulle quote cacciabili relativamente gli animali censiti, o addirittura il blocco della caccia rispetto alle specie più a rischio.

D'altronde, chi se non i cacciatori, insieme a biologi ed pochissimi altri specialisti, prestano attenzione all'andamento delle variazioni numeriche della selvaggina?
Certo per motivi di interesse, venatorio ovviamente. Ma lo fanno.
 
Detto ciò, torno alla mia posizione iniziale della discussione: la caccia sportiva, oltre ad essere ecologicamente insostenibile, è per me moralmente inconcepibile.

io come ho già detto sono tendenzialmente contrario alla caccia sportiva,
e il concetto di uccidere per sport ...mi urta in ogni lato,
tuttavia trovo non corretto dire che è ecologicamente insostenibile.

Di fatto per molti anni l'unica cacciagione presente in molti territori
è stata quella che veniva immessa dagli allevamenti dei cacciatori stessi.
 
Di fatto per molti anni l'unica cacciagione presente in molti territori
è stata quella che veniva immessa dagli allevamenti dei cacciatori stessi.
Appunto. possiamo chiamarla caccagione, ma non "selvaggina" se è frutto di ibridazioni, allevamenti, reinserimenti.

A parte questo, di cui si era già parlato ampiamente, la mia opinione morale è certamente solo un'opinione, nulla di più. Diventa qualcosa di più quando c'è gente scriteriata che mette accidentalmente (anzi, colposamente) in pericolo le persone per sport. Ma anche di questo si è già parlato.

Comunque non nego che il "presidio del territorio", globalmente considerato, sia di certo positivo. Lo svolge anche chi pratica mountain bike, escursionismo, o altre attività che a detta dei puristi deturpano la montagna e la natura (quando invece si tengono pulite vie di comunicazione altrimenti dismesse, o si tengono monitorate criticità idrogeologiche, o si allontana il degrado).
 
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