Aumento delle temperature

Buongiorno, o buonasera, Oramai, dagli ultimi anni si sente parlare spesso di aumento delle temperature.

Io non ci avevo mai fatto troppo caso almeno nelle mie zone, se non dicendo che oramai gli inverni non sono troppo freddi ecc...

Oggi, sono andato a fare una camminata nelle campagne attorno a casa mia, per rilassarmi, e sono rimasto colpito, dal fatto di aver visto un albero di susine con i fiori, del tarassaco fiorito, margheritine e della camomilla; A novembre quasi :eek:














Sono tutte piante che, dicono in anticipo che non sono un esperto di botanica, fioriscono sempre in primavera.

Sono davvero rimasto stranito da questo fatto.

Voi cosa ne pensate?



Ciao a tutti :)
 
...ormai sono dati di fatto, che siano questioni riconducibili ai cambiamenti ciclici della terra o causati dall'uomo poco importa, per quanto concerne il cambiamento in atto... c'é di fatto.

Due giorni fà, nelle nostre valli, la temperatura ha raggiunto quasi i 30 gradi ;) 25° anche a quote attorno ai 1000 m.s.m...
Non ha praticamente piovuto tutta l'estate, tranne per un paio di rovesci della durata di qualche ora, addirittura poco forti. Da stanotte e per qualche giorno, per fortuna, danno forti e intense piogge, per fortuna.

Io ci faccio molto caso in quanto mi stà sui "maroni" il caldo, le giornate luminose lunghe, ecc... ahah
 
se per questo da me stanno ricrescendo le ortiche.
Visto che non hanno la "certezza" e per certezza intendo il 100% che è colpa dell'uomo ...che la piantino lì di scassare i maroni. Secoli fa dove abito io c'erano gli ulivi ,adesso i pomodori muoiono per il freddo.
E che non piova troppo perchè devo ancora sistemare una grondaia e se no mi sia llaga la cantina
 
Il cambiamento è innegabile, chi ha qualche anno alle spalle, non può fare a meno di non notarli.
Che poi sia dovuto all'uomo o semplicemente a cicli perfettamente naturali è tutto un altro discorso.

Il mio pensiero è che l'uomo stia influenzando il clima, ma non sono sicuro che sia così tanto come vogliono farci credere.
 
Ultima modifica:
Dalle mie parti quest estate ha piovuto davvero molto.

il clima segue modelli statistici, quindi noi possiamo percepire pattern che in relatà non esistono, esempio se lancio un dado a 6 facce, mi aspetto che il numero 1 esca 1 volta su 6, ma nella realtà dei fatti posso fare 10 o 20 lanci e non vederlo nemmeno una volta, o può uscire 6 volte di fila ecc.
Questo non vuol dire che sia in atto un complotto, è semplice satistica. Basandomi solo su quello che percepiscono i miei sensi potrei benissimo giungere alla conlcusione che il numero 1 non esiste ecc ecc.

-Questo non vuol dire che non mi stiano sul culo tutti i vari capitalisti-comunisti che non hanno firmato gli accordi sull ambiente-
il cambiamento climatico è reale, ma le conseguenze le pagheranno e le sentiranno realmente sulla loro pelle tra un paio di secoli.
 
se per questo da me stanno ricrescendo le ortiche.
Visto che non hanno la "certezza" e per certezza intendo il 100% che è colpa dell'uomo ...che la piantino lì di scassare i maroni. Secoli fa dove abito io c'erano gli ulivi ,adesso i pomodori muoiono per il freddo.
E che non piova troppo perchè devo ancora sistemare una grondaia e se no mi sia llaga la cantina
La certezza c'è. Solo chi ignora la scienza e i disonesti dicono che non c'è.

E mettiamocelo in mente una buona volta: il riscaldamento globale non significa che "fa più caldo". Significa che c'è più energia che arriva a terra, e quindi più eventi estremi: più cicloni, più pioggia, più record di caldo e sì, più record di freddo.
Come dice superleggero, è una questione statistica, e la statistica purtroppo è la più incompresa tra tutte le scienze, e purtroppo anche la più importante di esse.
 
... e la statistica purtroppo è la più incompresa tra tutte le scienze, e purtroppo anche la più importante di esse.
La statistica: se tu mangi 2 polli e io nessuno, secondo la statistica abbiama mangiato 1 pollo a testa... :biggrin:

La statistica è molto importante, come scienza, ma non è affatto facile da approcciare. E può far prendere abbagli.
 
Tornando ot, e passando alle discipline umanistiche, volevo far notare che pascoli un secolo fa scrisse a proposito del fatto che alla festa dei morti (hallowen x noi pagani) c'era un netto aumento delle temperature che quasi ti sembrava fosse tornata l'estate...e invece no, se eri già pronto con la sdraio e l'ombrellone presto te lo saresti preso da tergo, perchè in realtà stava arrivando il pessimistico inverno.

Magari aveva ragione, e nei prossimi giorni inizierà il freddo propriamente detto.
 
E' un argomento complesso, girano tantissime notizie, non si capisce più cosa è vero e cosa è falso...

Ad esempio, l'altro giorno nella scuola di mio figlio (Liceo Scientifico), sono venuti dei ricercatori per parlare degli studi che stanno facendo in Antartide.

C'è sempre questo mantra che i ghiacciai antartici si stanno ritirando, loro hanno detto che non è vero e che quello cui stanno assistendo è che in alcune zone si stanno effetivamente ritiriando, ma in altre zone stanno aumentando e che in definitica il bilancio è ancora pari.

Boh? A chi credere?
 
In Antartide non saprei, ma sulle Alpi il fenomeno è evidente anche agli occhi dei "non addetti ai lavori".
Io stesso ho confrontato delle foto che i miei genitori avevano scattato solo 30 anni fa e la differenza è drammaticamente netta.

D'altronde basta fermarsi a parlare un po' con qulche "vecio" montanaro o qualche gestore di rifugio per sentire la testimonianza diretta di come si allungavano i ghiacci anni fa. Spesso hanno anche album di foto che mostrano volentieri.
 
Wombat non fare confusione.
Che ci sia un rapido aumento delle temperature è una certezza scientifica, condivisa dal 100% degli scienziati, del resto basta guardare i termometri.
L'aumento medio-globale delle temperature non vuol dire che in tutto il globo la temperatura aumenta unifomemente, mediamente aumenta ma in modo disomogeneo. Questa disomogeneità aumenta i danni, perchè modifica anche le correnti e i venti ai quali siamo abituati e che usano da millenni gli animali nel loro ciclo riproduttivo.
Quindi ci saranno zone più calde, zone meno calde, ma tutti avranno danni diretti.
In nord italia primi danni, già in corso, sono:
meno disponibilità di acqua, potabile e per irrigazione campi coltivati,
cuneo salino nel fiume Po, con danni all'economia locale e problemi alle coltivazioni e itticoltura.
 
I danni indiretti li possiamo vedere ogni giorno al telegiornale, sono gli effetti della desertificazione, che fanno muovere le popolazioni e aggiungono al ricatto del petrolio il ricatto dell'acqua, con forti interessi economici e conseguenti guerre.
 
Aggiungo una precisazione,
tutti dicono che il pianeta è a rischio e che dobbiamo impegnarci per salvare il pianeta,
non è vero,
il ns pianeta non è per nulla a rischio, l'unico che metterà fine alla Terra sarà il ns Sole,
quelli a rischio siamo solo noi.
Quindi dobbiamo impegnarci per salvare noi stessi, non il pianeta, per il quale noi siamo e saremo solo un brevissimo passaggio.
 
Wombat non fare confusione.
Che ci sia un rapido aumento delle temperature è una certezza scientifica, condivisa dal 100% degli scienziati, del resto basta guardare i termometri.
Non volevo dire che non siamo in presenza di un periodo di riscaldamento globale rispetto ai tempi passati (riscaldamento che, per la verità, è in corso dal 1850 ca, con la fine della PEG, Piccola EGlaciale, che
si è verificata dalla metà del XIV alla metà del XIX secolo).
Che poi questo periodo, la PEG, fu preceduto da un lungo periodo di temperature relativamente elevate chiamato periodo caldo medievale...

Il fatto è che ora tutti sono autorizzati a dire qualunque cosa sulle cause e sulle conseguenze di questo riscaldamento e a fare previsioni catastrofiste.
Credo che la correttezza di molte di queste valutazioni siano da vagliare scientificamente.
 
Ultima modifica:
le valutazioni da vagliare scientificamente sono solo quelle relative al come rallentare il processo senza stravolgere le ns abitudini ed economie.
In merito al problema surriscaldameno e danni che avremo, la fase scientifica l'abbiamo già digerita,
la certezza scientifica ASSOLUTA è questa:
l'unico modo che abbiamo per fermare l'aumento delle temperature è sospendere TOTALMENTE la combusitone di TUTTI i combustibili e contemporaneamente sfamare gli animali da allevamento ESCLUSIVAMENTE con fieno e cereali disponibili entro una distanza che l'animale può percorrere pascolando, il tutto entro e non oltre il giorno 01/01/2019,
dato che dette prescrizioni sono pura utopia, e che la data è già passata, adesso ci rimane da capire come ridurre il danno senza mettere in discussione il fatturato delle multinazionali, cosa che sarebbe altrettanto utopica.
 
in merito alle valutazioni catastrofiche è tutto relativo,
limitandoci al ns orticello (per me nord italia):
  • notevole aumento dei costo degli alimenti,
  • enorme aumento del costo dell'acqua potabile,
  • possibli danni/tragedie legate ad eventi metereologici estremi,
  • aumento della violenza derivante dai primi due punti e dall'aumento di profughi che arrivano da aree desertificate.
  • (per chi è del sud italia): desertificazione e impossibilità a coltivare.
Come dicevo è tutto relativo, per qualcuno sarà una catastrofe, per altri solo un grosso problema.
Purtroppo oggi non sappiamo a quale dei due gruppi apparterremo.
 
Le precedenti oscillazioni climatiche avevano una grossa differenza con il presente:
1) i flussi migratori oggi sono enormemente agevolati dai mezzi di trasporto che allora non avevano.
2) leggere sui libri di storia quante persone sono morte di stenti in un determinato secolo non è la stessa cosa che leggerlo su un quotidiano nella pagina di cronaca locale.
3) ad oggi siamo in grado di capirne le motivazioni e prevederne la fine, e quindi hanno previsto che non c'è fine/riduzione senza intervento umano.
 

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