Io ormai riesco ad allenarmi solo a casa o comunque da solo, la palestra dove andavo anni fa chiuse, e il costo delle nuove mi è proibitivo.
Inoltre ho notato che allenarsi poco, ma allenarsi, è meglio che stabilire un programma ambizioso e... rimandarlo al prossimo lunedì.
"Ah, da lunedì dieta… da lunedì basta vino bianco…"
L'allenamento da ergastolano e simili (non occorre aver accoppato qualcuno, basta essere un commerciale che cambia albergo ogni due per tre) mi ha sempre affascinato, per cui ogni volta che trovo qualcosa di utile cerco di tenerne traccia.
Segnalo quindi Paul Wade "Convict Conditioning" (1, 2 e 3, occhio che alcune progressioni sono da adattare, ognuno ha un fisico diverso, e l'esercizio del ponte per il collo è un no), Nikolay Amosov e Scott Sonnon (vedi video sopra Tacfit).
Recentemente mi sono imbattuto in Tim Anderson (ha un canale su yt chiamato Original Strenght) che propone un metodo interessante... seguire l'evoluzione di come, da infanti, ci siamo sviluppati lavorando sulla stabilità riflessiva.
(Respirazione diaframmatica, controllo della testa, rolling (rotolamenti sull'asse), rocking (oscillazioni) e movimenti controlaterali (camminata, gattonare etc).
Per i più giovani forse è poco stimolante, ma alcune riflessioni sono interessanti.