- Parchi del Veneto
-
- Monti Berici
Dati
Data: 13/09 (si, non mi ero fatto male abbastanza)
Regione e provincia: vicenza e' territorio klingon
Località di partenza: lumignano
Località di arrivo: lumignano, ma dall'altro lato
Tempo di percorrenza: si ok, sono pigro e perdo tempo a fare foto ma non sarei veloce comunque, eh
Chilometri: quella manciata tanto per fare scena
Grado di difficoltà: si, e' difficile avere a che fare con i miei neuroni. per fortuna c'e' me fiola che mi da una mano a peggiorare le cose.
Descrizione delle difficoltà: le solite cose, lo sapete che ho le capacita' mentali di un tostapane rotto e il buon senso di un petardo dentro un secchio
Periodo consigliato: basta che non piova
Segnaletica: si, un po' a caso
Dislivello in salita: dislivello??? proprio io che dopo i primi 5 metri sto gia' tirando su i polmoni e strisciando???
Dislivello in discesa: ma ci credete davvero???????
Quota massima: dopo guardo dove l'ho messa
Accesso stradale: purtroppo non mi stava la macchina nello zaino e l'ho lasciata in parcheggio
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
Descrizione
io le cose non le capisco proprio... non mi era bastata la rullata del giorno prima.
con ancora le caviglie indolenzite, raccatto la fetentona, saliamo e partiamo. ma stavolta gioco di anticipo, scarponcini estivi del deca legati bene.
lo ammetto, a me lumignano piace molto. quel tratto dei berici ha un che che mi richiama le stradine di montagna in cadore. no nso cosa, mi piace e basta. geologia, flora, tutto diverso, ma come struttura ci assomiglia.
san maiolo (si, e' proprio lui cosi', non lo sto deturpando io)
vi risparmio le foto sfocate del tentativo di fotografare un rapace che si aggirava li' sopra
iniziamo il sentiero
papa' fermati, c'e' un uccellino, lo devo puntare!
ed e' vero!
iniziamo a salire, con vist asugli euganei
vorrei andare circa li', o forse no, voglio adnare a casaccio.
covoli
scaranto...
...spritz. ovviamente...
il sentiero per san cassiano e' chiuso per ordinanza comunale. io tiro dritto, incrocio altri escursionisti e mi dicono che gli altri sentieri sono aperti, vedo anche gente che arrampica
proseguo. qualcuna si mette in posa
la marocca. riesco ad evitare nuotate improvvisate.
erosione
faccio un paio di voli e rischio una storta clamorosa. vengo salvato dallo scarponcino.
cisterna d'acqua... e non sono riuscito a trattenerla. come al solito la ciotolina di acqua pulita e' triste, come una birra analcolica.
arriviamo al riparo broion. spoiler, e' talmente antico che sicuramente e' stato usato dal paleolitico in poi
torno indietro e mi trovo allo speleopark
dopo aver fatto 300 foto schifose mi ricordo che il mio cessofonino ha una torcia da 120 lumen! e' il caso di usarla
proseguiamo. il sentiero si allarga e girano i soliti tethyshadros (li clonano e poi li mollano nei boschi, tanto sono pucciosi e nessuno si lamenta). cambio monte e passo al monte di santa tecla, che il 23 festeggia il suo onomastico, fategli gli auguri
il sentiero non e' dei migliori ma comunque e' percorribile
sprazzi di luce. attorno a questo punto entro in vista della torretta di guarda della caserma dell'eurogenfor o come si chiama (la quarta base militare di vicenza, quella che non viene mai nominata da nesusno). mi sarebbe piaciuto fare una foto della torretta, da bravo volpe sono andato dritto dicendo "la faro' dopo" e poi non l'ho piu' vista
se qualcuno passa di l' please mi faccia la foto, grassssie 
arrivo al guado. qua decido di tirar fuori anche il vecchio telefono e vedere come se la cava (ha specifiche migliori del nuovo, ma ho distrutto lo schermo)
poi al dente di attila (a come attrocita, doppia t come terremoto e traggedia, ecc ecc)
vista sull'eremo
poi arriviamo alla croce
resto a distanza di sicurezza dal bordo, tanto il panorama e' spettacolare
si vede fino al mare
vado per ripartire, organic maps e' un po' drastico sulle scorciatoie. mi spiace, ho lasciato jet pack e paracadute a casa e continuo per la mia strada
per ora tutto bello... pare
vedo quel cordino e lo sminuisco, sono abituato ad andare gsu e giu' per gli argini, non ne ho bisogno
e invece devo stare zitto... come al solito qualcuna ha passato il pmeriggio a ocrrere e tirare quando avrebbe dovuto stare calma e ad inchiodare quando avrebbe dovuto muoversi. inizio a camminare... e pianta le sue nobili terga per terra. vado a metter giu' il piede per stabilizzarmi, ci pianta la coda in mezzo! allargo la falcata, perdo l'equilibrio, e vengo salvato dalla pianta che avevo ridicolizzato.
per dispetto vi beccate un pollice nel mezzo
distorsione spazio temporale da ramenoto improvviso (=rabalton, =volo)
questa continuo a tirare e batto vari record di velocita'
arrviamo finalmente a valle
alla fine siamo al piano, vicino al paese
eravamo la' sopra
qualche pesciolino c'e'
alla fine chiudo l'anello e torno al parcheggio del lavatoio. beviamo (acqua della fontanella, ma e' gia' un enorme miglioramento) e poi a casa. e anche stavolta e' andata
Data: 13/09 (si, non mi ero fatto male abbastanza)
Regione e provincia: vicenza e' territorio klingon
Località di partenza: lumignano
Località di arrivo: lumignano, ma dall'altro lato
Tempo di percorrenza: si ok, sono pigro e perdo tempo a fare foto ma non sarei veloce comunque, eh
Chilometri: quella manciata tanto per fare scena
Grado di difficoltà: si, e' difficile avere a che fare con i miei neuroni. per fortuna c'e' me fiola che mi da una mano a peggiorare le cose.
Descrizione delle difficoltà: le solite cose, lo sapete che ho le capacita' mentali di un tostapane rotto e il buon senso di un petardo dentro un secchio
Periodo consigliato: basta che non piova
Segnaletica: si, un po' a caso
Dislivello in salita: dislivello??? proprio io che dopo i primi 5 metri sto gia' tirando su i polmoni e strisciando???
Dislivello in discesa: ma ci credete davvero???????
Quota massima: dopo guardo dove l'ho messa
Accesso stradale: purtroppo non mi stava la macchina nello zaino e l'ho lasciata in parcheggio
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
Descrizione
io le cose non le capisco proprio... non mi era bastata la rullata del giorno prima.
con ancora le caviglie indolenzite, raccatto la fetentona, saliamo e partiamo. ma stavolta gioco di anticipo, scarponcini estivi del deca legati bene.
lo ammetto, a me lumignano piace molto. quel tratto dei berici ha un che che mi richiama le stradine di montagna in cadore. no nso cosa, mi piace e basta. geologia, flora, tutto diverso, ma come struttura ci assomiglia.
san maiolo (si, e' proprio lui cosi', non lo sto deturpando io)
vi risparmio le foto sfocate del tentativo di fotografare un rapace che si aggirava li' sopra
iniziamo il sentiero
papa' fermati, c'e' un uccellino, lo devo puntare!
ed e' vero!
iniziamo a salire, con vist asugli euganei
vorrei andare circa li', o forse no, voglio adnare a casaccio.
covoli
scaranto...
...spritz. ovviamente...
il sentiero per san cassiano e' chiuso per ordinanza comunale. io tiro dritto, incrocio altri escursionisti e mi dicono che gli altri sentieri sono aperti, vedo anche gente che arrampica
proseguo. qualcuna si mette in posa

la marocca. riesco ad evitare nuotate improvvisate.
erosione
faccio un paio di voli e rischio una storta clamorosa. vengo salvato dallo scarponcino.
cisterna d'acqua... e non sono riuscito a trattenerla. come al solito la ciotolina di acqua pulita e' triste, come una birra analcolica.
arriviamo al riparo broion. spoiler, e' talmente antico che sicuramente e' stato usato dal paleolitico in poi
torno indietro e mi trovo allo speleopark
dopo aver fatto 300 foto schifose mi ricordo che il mio cessofonino ha una torcia da 120 lumen! e' il caso di usarla
proseguiamo. il sentiero si allarga e girano i soliti tethyshadros (li clonano e poi li mollano nei boschi, tanto sono pucciosi e nessuno si lamenta). cambio monte e passo al monte di santa tecla, che il 23 festeggia il suo onomastico, fategli gli auguri
il sentiero non e' dei migliori ma comunque e' percorribile
sprazzi di luce. attorno a questo punto entro in vista della torretta di guarda della caserma dell'eurogenfor o come si chiama (la quarta base militare di vicenza, quella che non viene mai nominata da nesusno). mi sarebbe piaciuto fare una foto della torretta, da bravo volpe sono andato dritto dicendo "la faro' dopo" e poi non l'ho piu' vista
arrivo al guado. qua decido di tirar fuori anche il vecchio telefono e vedere come se la cava (ha specifiche migliori del nuovo, ma ho distrutto lo schermo)
poi al dente di attila (a come attrocita, doppia t come terremoto e traggedia, ecc ecc)
vista sull'eremo
poi arriviamo alla croce
resto a distanza di sicurezza dal bordo, tanto il panorama e' spettacolare
si vede fino al mare
vado per ripartire, organic maps e' un po' drastico sulle scorciatoie. mi spiace, ho lasciato jet pack e paracadute a casa e continuo per la mia strada
per ora tutto bello... pare
vedo quel cordino e lo sminuisco, sono abituato ad andare gsu e giu' per gli argini, non ne ho bisogno
e invece devo stare zitto... come al solito qualcuna ha passato il pmeriggio a ocrrere e tirare quando avrebbe dovuto stare calma e ad inchiodare quando avrebbe dovuto muoversi. inizio a camminare... e pianta le sue nobili terga per terra. vado a metter giu' il piede per stabilizzarmi, ci pianta la coda in mezzo! allargo la falcata, perdo l'equilibrio, e vengo salvato dalla pianta che avevo ridicolizzato.
per dispetto vi beccate un pollice nel mezzo
distorsione spazio temporale da ramenoto improvviso (=rabalton, =volo)
questa continuo a tirare e batto vari record di velocita'
arrviamo finalmente a valle
alla fine siamo al piano, vicino al paese
eravamo la' sopra
qualche pesciolino c'e'
alla fine chiudo l'anello e torno al parcheggio del lavatoio. beviamo (acqua della fontanella, ma e' gia' un enorme miglioramento) e poi a casa. e anche stavolta e' andata



scoppio